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29 Mar

Al momento il blog è in stan by.

Capita anche ai migliori, figurati a me.

Per restare in contatto, scoprire a quali esileranti elucubrazioni o mistici deliri mi spingeranno le mie ardite sinapsi e naturalmentente per farti un po’ i cazzi miei, puoi:

  • aggiungermi su facebook: www.facebook.com/luca.bartoli lo so fa figo dire “ce l’ho ma non lo uso” ma se persino io lo uso, chi cazzo sei tu per snobbarlo?!

  • diventarne fan e seguire Dalai Luca affinchè ti conduca verso la tua illuminazione e/o salvi la tua anima, sempre che ne hai una.

Ci sentiamo e se non ci dovessimo sentire, spero sia per colpa tua.

Dalai Luca. Il profeta che non stavi aspettando.

06 Aug

Forse non sarà la risposta a tutte le domande che ti sei sempre fatto. Forse non risolverà i tuoi dilemmi morali. Forse non è la guida che ti illuminerà durante il tuo percorso. Forse non ti cambierà per sempre. Ma c’è. E ha già centinaia di fan su facebook.

E’ Dalai Luca il profeta che non stavi aspettando.

dalailuca

Dalai Luca on Facebook

Altro che squirting, schiave, bdsm ecc. qui si alza il livello.

L’elefante gay.

16 Jul

Ascoltala e rispondimi: non vuoi averla anche tu come suoneria del cellulare?

La parola all’autore da lelefantegay.myblog.it/:
LA VITA E’ UNA LAVAGNA VUOTA tutta da riempire.
A volte scrivi, altre cancelli. Un giorno ora lontano su quella lavagna scrissi ‘L’elefante gay’. Non so come, ma l’idea fu fulminea. Avevo già scritto – e anche cantato – due canzoni sul mondo dell’omosessualità, così lontano dal mio. Dopo ‘Tommi’, per gli uomini, e ‘Donna più donna’, per le donne, ‘L’elefante gay’ chiuse la trilogia ‘gaia’ rivolgendosi al pubblico più delicato: i bambini. (Poi magari ti accorgi, inaspettatamente, che proprio i bambini sono i più forti, capaci di capire quello che gli adulti ormai non capiscono più). Quella con il buffo elefantino a Milano fu una bella avventura, nel 1984.
All’epoca avevo da poco iniziato la mia carriera di comunicatore dietro un microfono. Alla radio passavo ‘L’elefante gay’, deliziosamente raccontato dalla vocetta di Erika, e il pubblico reagiva in modo fantastico. Mi arrivavano lettere colme di complimenti e coloratissimi disegni dell’elefante. (Allora non c’erano sms ed e-mail…). Poi col passare del tempo quasi dimenticai la mia creatura, preso dai consensi radiofonici, dalle serate, dai libri scritti… E’ dovuto arrivare il Terzo Millennio per farmi tornare tutto vividamente alla memoria. Internet mi ha rivelato che quella mia canzoncina, creduta ormai addormentata, è più sveglia che mai. Ne è stata fatta anche una cover ‘adulta’ senza che io lo sapessi… L’elefantino ha camminato da sé. Bello, però.
Tu scrivi qualcosa sulla tua lavagna, poi la cancelli per far spazio ad altro. Ma ti accorgi che quella cosa a tua insaputa in tanti l’hanno scritta sulla propria lavagna. E sorridi. Il fuoco ha continuato ad ardere sotto la cenere. E mi scalda ancora. Adesso che lavoro in TV potrei anche farlo vedere, il nostro elefantino, ma chissà dov’è a spargere leggiadramente la sua femminilità… Vado fiero di questo sito, di cui io sono per forza di cose il maggior fornitore di informazioni. Qui c’è tutto, ma proprio tutto quello che si vorrebbe sapere su ‘L’elefante gay’, e anche ciò che non si immagina di voler sapere.
E quando ci leggo quanto la mia piccola canzone ha dato a tanti mi sento ricco: ho guadagnato molto più dei pochi spiccioli che ho avuto dalla SIAE.

Gianni Greco
(“G”)

elefante_gay
E’ dunque ‘L’elefante gay’ una canzone scritta per i gay?
No, assolutamente no!
Il primo obiettivo dell’autore sono stati i bambini. C’era da scrivere una canzoncina per un festival infantile tipo Zecchino d’Oro, quindi la musica doveva essere semplice ed orecchiabile. Ma non banale. Così come originale doveva essere il testo. Niente 44 gatti, Peppine che fanno il caffè o carissimi Pinocchi. Tutte canzoncine eccezionali, nel loro campo, sia chiaro, ma l’autore voleva qualcosa di veramente diverso. E cosa di più ‘diverso’ di un elefante omosex? Nello stesso tempo: cosa di più simpatico? Ovviamente l’argomento andava trattato in modo adeguato. L’ispirazione non tardò ad arrivare. E una volta arrivata l’idea, tutto scivolò via da sé. Ma nemmeno per un momento l’autore pensò a una strumentalizzazione gay della canzone. Era e doveva essere per bambini, in primis. Per tutti, poi. E fra i tutti ci sono anche, a pieno titolo, i gay. Con uguale spirito lo stesso autore aveva precedentemente inciso in prima persona due suoi pezzi con protagonisti in odore di gayezza. E anche in quei casi le canzoni erano per tutti. Nei primi Anni 80 di canzoni ad argomento più o meno esplicitamente gay ne esistevano già (un esempio per tutti quelle di Renato Zero, ma non solo), anche se il termine ‘gay’ da noi era agli albori. Nessun calcolo, nessuna furbesca intenzione settoriale, quindi, da parte dell’autore, tranne quella di cimentarsi in un genere di solito percorso dai soli… addetti ai lavori. Lui voleva accedervi, diciamo così… dal di fuori. Nient’altro che l’interesse di un musicista eterosessuale per un mondo diverso dal suo, espresso in una trilogia dedicata a uomini (‘Tommi’), donne (‘Donna più donna’) e bambini (‘L’elefante gay’). E fu quest’ultima la vera novità che nel panorama musicale non solo italiano, ma mondiale, venne introdotta da Gianni Greco: una canzone per i bambini, cantata da una bambina, che affronta chiaramente, senza infingimenti o doppi sensi, l’argomento dell’omosessualità.
Nel 1984. I bambini non possono essere rinchiusi in nessun recinto sessuale: è anche e soprattutto per questo che ‘L’elefante gay’ nascendo come canzone per bambini nasce come canzone per tutti. Il fatto che in seguito abbia avuto una seconda dolcevita (o terza, o quarta…) in ambito preminentemente omofilo è solo una non spiacevole e forse inevitabile conseguenza. Da quanto risulta, il simpatico elefantino ha allietato generazioni di bambini, ragazzi, nonché adulti di qualsiasi tendenza sessuale. E questo in fondo è uno degli obiettivi raggiunti dal suo ideatore: abbattere i tabù, sentirsi tutti uguali, senza differenze, anche se gay, anche se diversi, anche se ‘elefanti’… No?
lelefantegay@gmail.com

iSnort.

15 Jul

Simulatore di cocaina per iPhone. Insomma è il telefono di chi non capisce un cazzo di telefoni (Nokia tutta la vita) ma ha dentro un sacco di cagate, appunto.

isnort-app

Little Tony – Profumo Di Mare (1981)

02 Jul

La ‘mitica’ sigla di Love Boat.

TheLoveBoatS1V1

Elio e le storie tese – Alfieri

02 Jul

Direi un evergreen della risata, quindi un everid.

Eli Stone. La mia nuova serie.

23 Jun

La risposta alla domanda “E se Ally McBeal fosse un uomo?”


TV Eli Stone

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Eli Stone

Eli Stone
Titolo originale: Eli Stone
Nazione: Stati Uniti d’America
Anno: 20082009
Formato: Serie TV
Genere: Legale/giudiziario, commedia
Stagioni: 2
Puntate/episodi: 26
Durata: 41′ (ad episodio)
Linguaoriginale: Inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio:
Colore: Colore
Audio: Stereo
Crediti
Ideatore: Greg BerlantiMarc Guggenheim
Interpretipersonaggi
Doppiatoripersonaggi
Casa di produzione: Berlanti Television, After Portsmouth, ABC Studios
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d’America
Dal: 31 gennaio 2008
Al: 11 luglio 2009
Rete televisiva: ABC
Prima TV Italia (gratuita)
dal: 9 giugno 2009
al: in corso
rete televisiva: Italia 1
Prima TV Italia (pay TV)
dal: 12 settembre 2008
al: 9 giugno 2009
rete televisiva: Fox
Si invita a seguire le linee guida del Progetto:Fiction TV.
(Guida alla compilazione della tabella)

Eli Stone è una serie televisiva statunitense creata da Greg BerlantiMarc Guggenheim. La serie, che ha debuttato sul canale ABC il 31 gennaio 2008, racconta le vicende dell’avvocato Eli Stone, interpretato da Jonny Lee Miller, che scopre di aver un aneurisma al cervello, dopo aver avuto strane visioni, tra le quali quella del cantante George Michael. La popstar inglese sarà una figura ricorrente nel corso della serie, inoltre ogni episodio porta il titolo delle sue celebri canzoni.

In Italia ha debuttato il 12 settembre 2008 su Fox ed è trasmessa in chiaro da Italia Uno a partire da martedì 9 giugno 2009.

Negli USA, la seconda stagione verrà mandata in onda dal 14 ottobre 2008; mentre in Italia arriverà dal 17 marzo 2009.

Il 20 novembre 2008, il network americano che ospita la serie, la ABC, ha cancellato la serie dal palinsesto, dopo gli insufficenti risultati d’ascolto. I restanti 4 episodi prodotti andranno in onda dal 20 giugno all’11 luglio 2009.[1]

Indice

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Trama [modifica]

Eli Stone è un cinico ed ambizioso avvocato che lavora per un importante studio legale di San Francisco. Dopo essere stato vittima di strane e bizzarre allucinazioni, scopre di avere un aneurisma al cervello. Quello che poteva sembrare un evento tragico, verrà interpretato da Eli come un segno del destino e cambierà radicalmente la sua vita, vedendo le cose in maniera diversa e affrontando la professione di avvocato con uno spirito più umano ed altruistico.

Episodi [modifica]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Fox Prima TV Italia 1
Prima stagione 13 2008 2008 2009
Seconda stagione 13 20082009 2009 20092010

Cast [modifica]

Personaggi ricorrenti [modifica]

Controversie [modifica]

L’American Academy of Pediatrics ha chiesto l’immediata cancellazione della serie,[2] rea di aver divulgato informazioni errate sul rapporto tra vaccinazioniautismo. Nell’episodio incriminato, il protagonista ottiene un risarcimento milionario per una sua assistita, madre di un bambino autistico. Nella soluzione del caso viene riconosciuto un legame tra la malattia e il mercuritolo, elemento presente nel vaccino somministrato al bambino. Il mercuritolo è un nome fittizio, ma molti hanno fatto allusioni al thimerosal, nome commerciale del metilmercurio. Questo ha fatto insorgere i membri dell’AAP, che hanno accusato la ABC di divulgare disinformazione su un argomento così delicato,[3]

Note [modifica]

  1. ^ http://www.telefilm-central.org/news.php?itemid=4814
  2. ^ (ITControversie. arteesalute.blogosfere.it. URL consultato il 02-07-2008.
  3. ^ (ENAAP. aap.org. URL consultato il 02-07-2008.

Collegamenti esterni [modifica]

Literal Video Version. Ovvero i più bei video come non ve li hanno mai raccontati.

09 Jun

Careless Whisper

Total Eclipse of the Heart

Take on me!

Under The Bridge

Toxic

A una settimana dalle elezioni il PD scopre di avere le palle.

29 May

La notizia coglie tutti inaspettatamente.





E QUESTA E’ LA NUOVA METROPOLITANA DI MILANO

The gay He Man!

28 May

Lo sapevo, tutta quella palestra e quelle mèches bionde…

www.lucabartoli.info – BBLOG

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