Archive for May, 2009

A una settimana dalle elezioni il PD scopre di avere le palle.


29 May

La notizia coglie tutti inaspettatamente.





E QUESTA E’ LA NUOVA METROPOLITANA DI MILANO

The gay He Man!


28 May

Lo sapevo, tutta quella palestra e quelle mèches bionde…

Altro che lato coca cola della vita. Questa è la vera Giulia di Pisa.


26 May


Da grande voglio lavorare in pubblicità.


25 May


Sexy Cora non ce l’ha fatta.


25 May

da repubblica.it
Ha tentato di battere il record mondiale di sesso orale con più di duecento uomini, ma giunta al settantacinquesimo ha avuto uno svenimento, causato probabilmente da una crisi respiratoria, ed ha dovuto interrompere il tentativo. Protagonista della singolare prova hard è stata una giovane pornostar di Amburgo, Carolin W., 19 anni, in arte Sexy Cora, che aveva convocato una nutrita schiera di uomini nel pornolocale “Sexy Heaven”. Tutto è andato avanti secondo i piani per i primi cinquanta minuti, quando il sistema cardiocircolatorio di Cora ha cominciato a fare le bizze e la ragazza ha avvertito forti giramenti di testa, che l’hanno costretta a rinunciare al tentativo




Come direbbe Woody Allen “Provaci ancora, Cora!”

Oxfam: GLOBAL WARNING – Cannes


25 May

Contattato via mail dall’autore come potevo non pubblicarlo?!

Hello, I’m Ozan.

I’m made this video for Oxfam. It’s about climate change. An awareness campaign. And it’s a Youtube.com + Cannes contest. The brief was to shoot it in 48 hours and upload it. The thing is youtube.com is banned in my f***ing country. Yes, there are countries in this world that actually bans youtube. What a loser huh? so I need it bloggers’ support as much as I can get.

the video:

I’m curious about your idea . If you like the idea -, , well you already know what to do with it :D

have a good one. Hope I did not sound like a spammer.


Ozan Ertürk

FESSBUC. La prima serie su chi si ammazza di Facebook.


21 May

FESSBUC – 1° EPISODIO: “Curriculetto”


Da milano.corriere.it

Mai dire Fessbuc: tra creativi e stagiste la sit com milanese spopola in rete.


Ambientata in un’agenzia di pubblicità, la satira del social network è al decimo posto tra i video più visti

Milano, in un’agenzia di pubblicità; sembra­no tutti molto impe­gnati, in verità stanno chattan­do da una scrivania all’altra, na­scondendo la propria identità. Santina, la segretaria bruttina che in rete si fa chiamare Eva, crede di parlare con Adriano «l’imperatore del sesso», in realtà sta scrivendo a Oscar, il suo ca­po, l’account che nella vita rea­le la snobba. E mentre la nuova coppia creativa Testa e Croce sta coniando l’ultimo delirante slogan «Sradiqatar, lo sciroppo per la tosse di tutti gli arabi», in reception Monia, la centralini­sta «gnocca», sta organizzando una «nottata» in agenzia a cui parteciperanno tutti gli ignari colleghi.

Benvenuti nel mondo di «Fessbuc», la prima e unica sit com della rete che si diverte a indagare sulle derive del social network più amato dagli italia­ni. L’idea è di cinque autori indi­pendenti, quattro di Milano — Arturo Di Tullio, Giorgio Centa­more, Alessandro Coscia e Davi­de Crestanti —, il quinto è ge­novese: «Ma è l’unico a metter­ci i soldi», ironizza Di Tullio par­lando di Massimo Garbarino che produce la sit com visibile su YouTube e su Facebook. «Il nostro obiettivo? Arrivare in tv», dichiarano. «Non ci interes­sa a che ora, l’importante è l’in­tegrità del progetto». «Abbiamo deciso di non fare il giro delle sette chiese tra le grandi società di produzione italiane, ma di provare a testare il prodotto sul web con tre pun­tate pilota. All’americana», spie­ga Di Tullio. «La prima è andata su YouTube all’inizio di maggio (prima che uscisse il film «Fesi­bum», ndr) e con il solo passa­parola, in meno di 90 ore abbia­mo raggiunto la ventesima posi­zione tra i video più cliccati; ora con 700 contatti al giorno, sia­mo al decimo posto».

Buttarsi senza rete nella rete in­somma, come sostengono gli autori, convinti che se un pro­dotto ha valore, verrà premia­to. Un po’ come è successo con «The Guild», negli Stati Uniti, dove un gioco di ruolo molto diffuso è diventato il tema di una sit com che prima ha sban­cato su Internet. «I tempi sono più che maturi anche qui, anzi rischiano di marcire se non ci si sbriga», dicono. E loro non per­dono tempo: stasera alle ore 24 esce la seconda puntata, la ter­za e ultima fra quindici giorni (guarda la prima puntata). Dopodiché scatta la fase conclu­siva: «Si raccolgono i dati» con­tinua Di Tullio «e davanti a una commissione di addetti ai lavo­ri metteremo all’asta il nostro prodotto; il contenuto sarà in­toccabile». La sit com non le manda a di­re: è una satira feroce e «urlata» sulla dipendenze da FB. «Ormai esisti solo se sei là dentro, la peggiore minaccia che puoi fa­re a un amico è ‘guarda che ti tolgo da FB’.

È il ritratto di un popolo di inebetiti internauti, come dimostra Caterina Guz­zanti nella sua scheggia dalla Dandini; ovvio che dietro c’è in­sicurezza, solitudine e un forte bisogno di sognare». Non solo: per Di Tullio c’è anche una pic­cola mitomania. «Tutti vogliono essere al cen­tro dell’attenzione per sentirsi importanti» conclude l’autore, «dunque si possono trovare le fughe dell’Arsenio Lupin della Nuova Zelanda che sfida le auto­rità o qualcuno che cerca un vecchio compagno di classe senza chiedersi come mai per trent’anni nessuno dei due ha sentito la mancanza dell’al­tro! ». Infine una piccola anticipa­zione sulla puntata di oggi. La figlia di Santina, in cerca di la­voro, ha appena inviato su FB il suo curriculum, un video piut­tosto osé sulle sue abilità. Pec­cato che l’abbia mandato pro­prio a Oscar, il capo dell’agen­zia dove lavora sua madre…
 

1 schiaffo 1 euro – Di Pietro diventa contagioso.


21 May

E la politica italiana scopre il viral: www.sivedonocosestrane.it



Creative director/copywriter/producer Matteo Santucci, director Lorenzo Sportiello, viral seeding Daniele Montemale (Viralavatar.com)

Soffocare.


19 May

Soffocare (Choke) è un film del 2008 scritto e diretto dall’attore Clark Gregg, al suo debutto alla regia. Il film è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo Chuck Palahniuk.

Presentato al Sundance Film Festival, il film è stato distribuito negli Stati Uniti dalla Fox Searchlight Pictures, in Italia è uscito nelle sale il 13 maggio 2009.

Trama

Il sessodipendente e depresso Victor Mancini (Sam Rockwell), si guadagna da vivere come figurante in varie rievocazioni storiche in un parco ispirato alla guerra d’indipendenza; inoltre per mantenere la madre (Anjelica Huston), ricoverata in una costosa clinica, si inventa un modo bizzarro per guadagnare soldi: frequenta ristoranti esclusivi dove ad un certo punto finge di soffocare con un boccone, approffittando in seguito della generosità dei suoi salvatori. Quando non lavora come figurante si reca regolarmente alla clinica psichiatrica dove è ricoverata la bizzarra madre, divenendo un idolo per le anziane degenti che lo vedono come Gesù, e cerca di conquistare la giovane dottoressa (Kelly Macdonald), che ha in cura la madre.

Produzione

La produzione del film era prevista nel 2006, ma Clark Gregg, al suo debutto alla regia, era impegnato in un ruolo fondamentale nella serie TV La complicata vita di Christine. Nel luglio 2007, Gregg ingaggiò Sam Rockwell per il ruolo principale ed in seguito tutto il resto del cast. Le riprese, durate 25 giorni, sono iniziate nello stesso mese di luglio in New Jersey.

Gregg ha realizzato un commedia nera, che spazia da momenti “estremamente drammatici” e ad altri “assurdamente stupidi”. Per miscelare al meglio i due elementi, Gregg si ispira ai film di Hal Ashby Harold e Maude (1971) e Oltre il giardino (1979) e ai più recenti Secretary (2002) e Se mi lasci ti cancello (2004).[1]

Colonna sonora

Della colonna sonora fanno parte anche vari brani dei Radiohead, tra cui Reckoner, scritta appositamente dalla band e usata per i titoli di coda. Reckoner è inclusa anche nell’album della band di Oxford In Rainbows.

Lo sputo di Fede. Il video che il direttore del TG4 vuol far sparire.


19 May

Che bei momenti di tv.

www.lucabartoli.info – BBLOG

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