Archive for the ‘Temi a caso’ Category

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29 Mar

Al momento il blog è in stan by.

Capita anche ai migliori, figurati a me.

Per restare in contatto, scoprire a quali esileranti elucubrazioni o mistici deliri mi spingeranno le mie ardite sinapsi e naturalmentente per farti un po’ i cazzi miei, puoi:

  • aggiungermi su facebook: www.facebook.com/luca.bartoli lo so fa figo dire “ce l’ho ma non lo uso” ma se persino io lo uso, chi cazzo sei tu per snobbarlo?!

  • diventarne fan e seguire Dalai Luca affinchè ti conduca verso la tua illuminazione e/o salvi la tua anima, sempre che ne hai una.

Ci sentiamo e se non ci dovessimo sentire, spero sia per colpa tua.

Dalai Luca. Il profeta che non stavi aspettando.


06 Aug

Forse non sarà la risposta a tutte le domande che ti sei sempre fatto. Forse non risolverà i tuoi dilemmi morali. Forse non è la guida che ti illuminerà durante il tuo percorso. Forse non ti cambierà per sempre. Ma c’è. E ha già centinaia di fan su facebook.

E’ Dalai Luca il profeta che non stavi aspettando.

dalailuca

Dalai Luca on Facebook

Altro che squirting, schiave, bdsm ecc. qui si alza il livello.

Sexy Cora non ce l’ha fatta.


25 May

da repubblica.it
Ha tentato di battere il record mondiale di sesso orale con più di duecento uomini, ma giunta al settantacinquesimo ha avuto uno svenimento, causato probabilmente da una crisi respiratoria, ed ha dovuto interrompere il tentativo. Protagonista della singolare prova hard è stata una giovane pornostar di Amburgo, Carolin W., 19 anni, in arte Sexy Cora, che aveva convocato una nutrita schiera di uomini nel pornolocale “Sexy Heaven”. Tutto è andato avanti secondo i piani per i primi cinquanta minuti, quando il sistema cardiocircolatorio di Cora ha cominciato a fare le bizze e la ragazza ha avvertito forti giramenti di testa, che l’hanno costretta a rinunciare al tentativo




Come direbbe Woody Allen “Provaci ancora, Cora!”

Oxfam: GLOBAL WARNING – Cannes


25 May

Contattato via mail dall’autore come potevo non pubblicarlo?!

Hello, I’m Ozan.

I’m made this video for Oxfam. It’s about climate change. An awareness campaign. And it’s a Youtube.com + Cannes contest. The brief was to shoot it in 48 hours and upload it. The thing is youtube.com is banned in my f***ing country. Yes, there are countries in this world that actually bans youtube. What a loser huh? so I need it bloggers’ support as much as I can get.

the video:

I’m curious about your idea . If you like the idea -, , well you already know what to do with it :D

have a good one. Hope I did not sound like a spammer.


Ozan Ertürk

Noemi e Silvio. Storia d’amore, di Viagra e di mogli che leggono troppi giornali.


18 May

Oscurato da YouTube non potevo non mostrartelo.

Wonderbra: ecco chi ha colpito quei ragazzi!


14 May

Due ragazzi si incontrano in ascensore. Entrambi hanno uno strano livido sul volto. Ma cosa o chi li avrà colpiti? Non ti resta che vedere il video per scoprirlo. E ora vai su www.wonderbrabutton.it , scopri la promozione FAI COLPO DUE VOLTE e partecipa al concorso Miss Wonderbra Button. In palio ci sono 5 set di lingerie Wonderbra per un anno.

Reggiseni troppo cari per le maggiorate


14 May

Questi sono problemi.

Apple censura iBoobs per iPhone


29 Apr

è uno scandalo!

Puppy ha trovato un amico e ha iniziato la sua battaglia contro l’alcolismo.


24 Apr

In riferimento al post precedente.

E’ proprio vero, chi trova un amico (o un coniglietto rosa) trova un tesoro. E così il “salotto sottosoppalcato” di casa _B diventa teatro di una grande lotta per la vita.

PUPPY AGAINST DRINKING

Puppy si è dato all’alcool. Gioventù bruciata e perdizione in casa _B.


23 Apr

Complice il My Space 70 Quadrato Bianco by Dammi Design adibito a mobiletto degli alcolici nella casa di un praticamente astemio (se escludiamo una birra ogni tanto e la settimana del FuoriSalone)

L’alcolismo è una sindrome patologica determinata dall’assunzione acuta o cronica di grandi quantità di alcol. * L’intossicazione acuta da alcol F10.0 si instaura generalmente dopo un’assunzione superiore a 50 mg/100mL (109 mmol/L). La medesima può sopraggiungere a concentrazioni inferiori nel caso di soggetti suscettibili, più spesso per patologie enzimatiche. * La sindrome di dipendenza F10.2 si ha quando sono presenti tre o più dei seguenti criteri 1. bisogno imperioso o necessità di consumare dell’alcol (craving) 2. perdita di controllo: incapacità di limitare il proprio consumo di alcol 3. sindrome di astinenza 4. sviluppo di tolleranza 5. abbandono progressivo degli altri interessi e/o del piacere di consumare l’alcol 6. consumo continuo di alcol nonostante la presenza di problemi ad esso legati. La dipendenza può essere primaria (80% dei casi) o secondaria ad affezioni psichiatriche. Le persone con una concentrazione di recettori dopaminergici D2 cerebrali inferiore alla norma (determinata geneticamente), hanno un rischio più elevato di sviluppare una forma di dipendenza.[senza fonte] Indice [nascondi] * 1 Gli alcolismi * 2 Diagnosi * 3 Effetti neurologici * 4 Terapie * 5 Aspetti sociali * 6 Organizzazioni e sostegno * 7 Farmacologia * 8 Voci correlate * 9 Altri progetti * 10 Collegamenti esterni Gli alcolismi [modifica] Piuttosto che di tipologie dell’alcolismo sarebbe più corretto parlare di alcolismi, tuttavia meritano attenzione alcuni tentativi classificatori, se non altro come contributi clinici storico-antologici. La prima classificazione degli alcolisti che ha tenuto conto degli aspetti sociali, psicologici, medici del bere è quella di Jellinek (1960) che individuò cinque diverse categorie: * Bevitori alfa: consumatore che beve per disinibirsi, per allentare i propri freni. * Bevitori beta: bevitore occasionale. Questi due tipi non sono affetti da dipendenza, ma hanno un maggior rischio, rispetto alla popolazione generale. * Bevitori gamma: in questa categoria rientrano coloro la cui caratteristica centrale è la perdita di controllo. Sono soggetti che possono anche astenersi dall’alcol, ma nel momento in cui ne iniziano l’uso lo fanno in modo incontrollato. * Bevitori delta: è l’etilista soggetto a crisi di astinenza. Spesso necessitano di ricoveri in ospedale a causa delle complicazioni organiche e delle crisi astinenziali, ma tornano a bere non appena dimessi. * Bevitori epsilon: il soggetto è un bevitore episodico, con periodi di eccesso (per es. sobrio durante tutta la settimana, ubriaco nel weekend). Comprende anche quei soggetti che possono astenersi dal bere anche per lunghi periodi, poi improvvisamente ricominciano in modo incontrollato. Cloninger (1987) in base ad altre osservazioni individuò due sottogruppi principali di alcolisti, uno ad eziologia genetico-ambientale, l’altro prevalentemente genetica. * Tipo I: l’esordio dell’alcoldipendenza e dei problemi alcolcorrelati è tardivo (dopo i 30 anni) e raramente accompagnato da comportamenti aggressivi o da complicazioni legali o sociali dovute all’abuso di alcol. * Tipo II: è più frequente nei maschi; ha un esordio più precoce (prima dei 25 anni) ed è legato a problemi sociali e legali. Il contatto con i Servizi sanitari è precoce; spesso in questi soggetti si riconoscono disturbi antisociali di personalità e casi di alcolismo e depressione nei familiari di primo grado. Altre classificazioni si sono basate sulle caratteristiche di personalità del bevitore Bevitore compulsivo: beve ogni giorno fino ad ubriacarsi; dopo aver iniziato a bere, non riesce più a controllarsi. Smette soltanto perché lo stato di incoscienza, la fine del denaro o interventi esterni lo costringono ad arrestarsi. Riesce a trascorrere brevi periodi di astinenza o intervalli fra le bevute, ma il primo sorso di alcol fa immediatamente scattare il comportamento del “tutto o nulla” e continua a bere fino a ubriacarsi. Questo tipo di bevitore tende a colpevolizzarsi, talvolta è aggressivo e desideroso di affetti, ma in fase di intossicazione alcolica può trasformarsi completamente alternando l’aggressività alla depressione. Bevitore gregario: corrisponde all’alcolista da bar o da trattoria di paese, che di rado perde totalmente il controllo: ingerisce grandi quantità di alcol, ma riesce a smaltirle nelle serate in compagnia. L’alcol ha la funzione di elemento unificante tra i singoli bevitori che, pur avendo personalità diverse, riescono generalmente ad armonizzare tra di loro, a scambiarsi formule semplici per la risoluzione dei problemi del mondo, a darsi pacche sulle spalle, ad abbracciarsi e ad avere atteggiamenti di intima amicizia. In genere il gregario non soffre di particolari frustrazioni o conflitti in quanto delega al gruppo i suoi sentimenti repressi e i suoi problemi. In questa categoria di bevitori rientrano coloro che bevono per identificarsi in un modello culturale, per esempio gli artisti o gli studenti del campus universitario. Sovente il modo di bere del singolo si adatta a quella del gruppo, tanto che l’uscita da questo può portare anche a una riduzione dell’abuso di alcol; perciò l’appartenente a questa tipologia dovrebbe essere colui che ha la prognosi più favorevole nei confronti del bere. Bevitore autistico: corrisponde al clochard, al mendicante-assistito, al barbone per vocazione, all’artista introverso e chiuso al mondo. Sono in genere persone emarginate dalla società o per rifiuto o per costrizione, ma che non sono necessariamente “fuorilegge”. Vivono grazie all’assistenza o a un’attività minima che consente loro di sopravvivere. L’alcol potrebbe essere il mezzo di consolazione per la situazione vissuta, oppure potrebbe essere stato la causa di questo tipo di vita. Talvolta questo tipo di bevitore vive momenti di grande generosità, di acquisti insensati e di tentativi di mutamento radicale della sua vita. L’alcolismo autistico può anche rappresentare il punto di arrivo di altre forme di alcolismo, soprattutto quando il soggetto subisce un’emarginazione violenta durante il suo percorso di etilista. Questo fa sì che l’appartenente a questa tipologia sia difficile da curare e da disintossicare.Bevitore solipsistico: corrisponde al professionista che si chiude nello studio e passa buona parte del tempo a bere, soprattutto superalcolici. Questo tipo di bevitore sfoga nell’alcol le tensioni della vita quotidiana, la sua paura di non farcela e di non essere all’altezza.. La società o, a suo tempo, la famiglia contribuiscono a creare la paura di non essere all’altezza, di non essere capace di soddisfare il suo compito e a creare, quindi, una situazione di grande conflitto. Il soggetto spesso diventa alcolista non quando si impegna per soddisfare la sua immagine, ma piuttosto quando si accorge che questa era coatta. Può essere definito un alcolismo da successo, e si può manifestare in tutte le classi sociali quando il punto d’arrivo non è in sintonia con i reali investimenti personali. L’alcolista solipsistico nega la sua dipendenza, la nasconde, se ne vergogna e la giustifica. Bevitore regressivo: è colui che beve periodicamente, intervallando mesi di eccessi a mesi di bevute normali. È un soggetto che cerca di controllarsi, ma in situazioni a rischio, come in compagnia, a un ricevimento o quando la scelta delle bevande è ampia, difficilmente riesce a mantenere i buoni propositi Il soggetto insomma è consapevole del problema e pur essendo in grado di autocontrollarsi, si lascia coinvolgere facilmente in situazioni di tipo disinibitorio e di eccesso. La ricaduta lo riempie di vergogna, d’impotenza, ma anche di aggressività. Bevitore reattivo: incontra l’alcol in conseguenza di una situazione dolorosa, come un lutto, e il tutto assume il carattere di una crisi. Non essendo in grado di reagire diversamente, beve e questo accentua la disperazione che ha scatenato la situazione. La battaglia contro l’alcol diventa particolarmente fallimentare e destinata a cocenti sconfitte, perché l’alcol diviene il mezzo per sopportare, per lenire le paure e il dolore, diventando così un sostituto affettivo gratificante e soddisfacente. Anche la casalinga frustrata e insoddisfatta del suo ruolo corrisponde a questa tipologia di bevitore, perché l’alcol diventa il mezzo compensatorio della situazione a cui non riesce a ribellarsi e diviene una forma di aggressione nei confronti dell’uomo che la fa sentire una donna-oggetto. Bevitore pulsionale: è colui che, pur bevendo in modo eccessivo se sollecitato emotivamente, pur ricorrendo all’alcol per eludere l’ansia e i conflitti, è consapevole della sua dipendenza, ma cerca l’alcol volontariamente, perché questo assume il significato di sedativo e diventa una fonte di piacere. Anche se è consapevole dei danni che si procura, preferisce bere per affrontare situazioni di tensione o di noia quotidiana. La pulsione di bere è intimamente accettata e lo smettere viene vissuto come un tremendo dispiacere e un progetto sempre futuro. Questa dipendenza ricorda molto quella del fumatore che considera il fumo come una parte del suo vivere normale. Diagnosi [modifica] La diagnosi si pone quando si ottiene almeno un si alle seguenti domande (CAGE test) * Cut down ha mai avvertito la necessità di ridurre l’assunzione di alcol? * Annoyed è mai stato infastidito da persone che hanno criticato la sua eccessiva assunzione di alcolici? * Guilty si è mai sentito in colpa o a disagio per aver assunto degli alcolici? * Eye opener ha mai bevuto un bicchiere appena sveglio per combattere l’ansia o eliminare i postumi della sbornia? L’alcolismo è una minaccia per la vita e spesso porta alla morte, specialmente come causa di malattie del fegato ed emorragie interne. Ci sono anche altri rischi di morte derivanti dall’assunzione di alcol, come gli incidenti alcol-correlati (sul lavoro, stradali, ecc.) o il suicidio, anche fra i giovani alcoldipendenti. La dipendenza da alcol è più dura da spezzare e molto più dannosa di molte altre sostanze che provocano dipendenza. I sintomi fisici durante l’astinenza da alcol sembrano essere uguali a quelli sperimentati nella fase di astinenza dall’eroina. I disturbi correlati all’alcol sono identificabili come: * Intossicazione * Abuso * Dipendenza * Astinenza * Delirio da intossicazione * Delirium tremens (da astinenza) * Demenza persistente * Disturbo amnestico persistente Per tutti i seguenti occorre individuare se son dovuti a intossicazione o ad astinenza: * Disturbo psicotico o con deliri o con allucinazioni * Disturbo dell’umore indotto * Disturbo d’ansia indotto * Disfunzione sessuale indotta * Disturbo del sonno indotto * Depressione Effetti neurologici [modifica] L’alcol agisce direttamente sui neuroni. Aumenta la funzione del GABA, che è il principale amminoacido inibitorio del sistema nervoso centrale, aumenta il rilascio di dopamina, stimola il rilascio di sostanze oppioidi, ed ha proprietà anestetiche. Gli effetti neurologici causati dall’alcol sono: * Astinenza Sintomi frequenti al mattino dopo l’astinenza notturna, costituiti da tremori, senso di angoscia, irritabilità, nausea, vomito, inappetenza. I sintomi regrediscono appena l’alcolista inizia a bere. Con il tempo la sintomatologia peggiora e sopraggiungono anche tachicardia, arrossamento del viso e delle congiuntive, illusioni (disturbi percettivi), allucinazioni uditive e visive (zoopsie, di visione persone, naturali e piacevoli oppure terrificanti). * Convulsioni da astinenza Sopraggiungono tra le 13 e 24 ore dopo aver smesso di bere e di solito si risolvono spontaneamente. * Delirium tremens é un delirio causato dalla deprivazione alcolica. Si manifesta con delirio, agitazione, allucinazioni, convulsioni, tachicardia, febbre, disidratazione, sudorazione profusa, insonnia. La fase acuta dura circa tre giorni e si risolve poi con un lungo sonno profondo. * Degenerazione cerebellare alcolica è associata ad atassia agli arti inferiori, tremore a riposo ed intenzionale. è caratterizzata dalla degenerazione delle cellule del Purkinje. Questa malattia è diagnosticata attraverso la TAC e la RMN, che permettono di individuare la degenerazione. La terapia consiste nella somministrazione di Tiamina. * Encefalopatia acuta di Wernicke e Sindrome di Korsakoff L’encefalopatia acuta di Wernicke è dovuta ad una carenza di vitamina tiamina. Si manifesta con un’alterazione dello stato mentale, atassia, ed oftalmoplegia. Il ritardo della terapia può portare a demenza anamnestica cronica permanente (psicosi di Korsakoff). Il trattamento consiste nella somministrazione di Tiamina. * Idiosincrasia alcolica Questa patologia può sfociare in un comportamento aggressivo, spesso associato a fenomeni psicopatici e criminali. * Demenza alcolica e atrofia cerebrale è la via finale comune di tutti gli alcolisti che non rinunciano all’alcol. Si ha una progressiva perdita dell’integrità della persona. * Malattia di Marchiafava e Bignami è rappresentata da una degenerazione della mielina delle fibre del corpo calloso con relativa conservazione degli assoni. Il corpo calloso appare incavato, rossastro, grigio-giallastro. In questi pazienti, vi era uno stato di demenza, apatia, spesso commettevano atti e reati a sfondo sessuale. Terapie [modifica] I trattamenti per l’alcolismo includono programmi di disintossicazione gestiti da istituzioni mediche. Questi possono richiedere il ricovero di un paio di settimane in reparti ospedalieri specializzati dove possono essere somministrati farmaci per evitare i sintomi dell’astinenza. Dopo la disintossicazione, si usano diverse forme di terapia di gruppo o di psicoterapia, per occuparsi dei problemi sottostanti. Queste terapie possono essere supportate da farmaci quali il Disulfiram (nomi commerciali: Antabuse o Etiltox), che causa un forte e rapido malessere dopo anche la più piccola dose di alcool ingerita. Qualora si riprendesse il consumo di alcol (in presenza di questo farmaco) possono avvenire conseguenze assai gravi e persino la morte. Un altro programma di trattamento è basato sulla terapia nutrizionale. La maggior parte degli alcolisti accusano problemi nel trattamento degli zuccheri, con resistenza dell’insulina, che può essere trattata con una dieta ipoglicemica. L’ipoglicemia causa un livello discontinuo di zuccheri nel sangue ed il relativo apporto al cervello. Ciò coinvolge il comportamento e gli stati emotivi spesso riscontrati fra gli alcolisti in trattamento. Gli aspetti metabolici dell’alcolismo sono spesso trascurati con conseguenti cattivi risultati di trattamento. Aspetti sociali [modifica] I problemi sociali derivanti dall’alcolismo possono includere la perdita del lavoro, problemi finanziari, condanne per crimini come la guida in stato di ubriachezza o problemi di ordine pubblico, perdita dell’alloggio e perdita di rispetto da parte di chi vede il problema come un vizio facilmente evitabile. Studi approfonditi, dimostrano che l’alcolismo interessa non soltanto gli alcolisti ma anche e profondamente i membri delle loro famiglie. I loro bambini possono essere influenzati anche da grandi, generando quella che comunemente viene definita la sindrome dei figli adulti degli alcolisti, e anche prima della nascita, generando la cosiddetta sindrome fetale da alcol nei bimbi nati da madri alcoliste. Molti sono erroneamente convinti che quando la persona ha rinunciato a bere, il problema sia pressoché risolto. Tuttavia la gran parte di persone che ha smesso di bere continua a definire sé stesso “alcolista” o “alcolista in trattamento”. Organizzazioni e sostegno [modifica] Tra le organizzazioni che si occupano degli alcolisti vi sono (in ordine alfabetico): * Alcolisti Anonimi (AA) * Gruppi Familiari Al-Anon (Per amici e familiari di alcolisti) * ACAT Associazione dei club degli alcolisti in trattamento * Nuclei operativi alcologia (NOA – Istituiti e gestiti dalle ASL * si possono ricevere informazioni chiamando il numero verde Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità: 800632000 Farmacologia [modifica] Gli agenti farmacologici usati (sotto stretto controllo medico) nel trattamento dell’alcolismo includono:  ansiolitici come benzodiazepine per trattare i sintomi dell’astinenza Disulfiram e Naltrexone per migliorare l’arrendevolezza al piano di astinenza GHBS (sodio oxibato) sia nella sindrome di astinenza acuta, che nel trattamento a breve e medio-lungo termine della dipendenza da alcool la farmacopea standard di antidepressivi, ansiolitici ed altri psicotropici farmaci per trattare i sottostanti disturbi dell’umore, nervosi e fisici connessi con i sintomi dell’alcolismo

www.lucabartoli.info – BBLOG

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