SEAT Leon

Nuova SEAT Leon

Questo è il momento di vivere ogni momento

COPYWRITER: LUCA BARTOLI
AGENZIA: C13
CLIENTE: SEAT
PRODOTTO: Nuova SEAT Leon

Radio

Finalmente è arrivato…
È arrivato il momento di smettere di aspettare, di dire “scusate ci sono anch’io”.
È il momento di alzare il volume.
Di cantare, anche se sei stonato.
E di ballare.
Ti guardano strano? Chissenefrega.
Questo è il momento di partire, anche se non hai una meta.
Nuova SEAT Leon oggi tua a 159 euro al mese con SEAT Senza Pensieri.
TAN 4,50 – TAEG 6,13 salvo approvazione SEAT Financial Services
Scoprila anche domenica e su Seat-Italia.it

Spot tv (Italian transcreation)

Ci sono momenti in cui sei pronto a tutto,
suonare in una band
o ballare.
Puoi vestirti così
o anche così.
E quelle?
Siiiii.
Ma anche queste…
In un momento così può succedere questo…
Ma basta fare così.
Semplice, no?
Nuova SEAT Leon, tua a 159€ al mese con SEAT Senza Pensieri.

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Content Marketing

Dal content marketing al “seo content marketing”.

Scopri perché è il modo migliore per ottimizzare un sito.

Se stai pensando di utilizzare il content marketing per promuovere il tuo marchio o la tua azienda, innanzitutto ti faccio i miei complimenti: sei sulla strada giusta per battere i tuoi concorrenti in temini di business e per assicurarti un vantaggio attraverso i motori di ricerca. A questo punto puoi, leggerti l’articolo che segue – spero sia di tuo gradimento e che ti offra una risposta ai tuoi “content marketing cos’è?”, “si può fare content marketing in italiano?” – oppure, se vai di fretta, puoi scrivermi a lucabartoli@gmail.com e sarò ben lieto di risponderti personalmente.

Cos’è il content marketing?

content marketing[socialring]

Probabilmente una delle parole più di moda in questo momento sulla rete è content marketing. E sebbene si tratti dell’ultimo trend, l’idea è vecchia, molto più del web.

Definizione di content marketing.

Traduzione da wikipedia:

Content marketing è qualunque forma di marketing che implica la creazione, la condivisione e la pubblicazione di contenuti allo scopo di acquisire clienti. Questo genere di informazioni possono essere presentate attraverso una varietà di formati, incluse notizie, video, video, white papers, e-books, infografiche, case history, guide, domande, articoli di risposta, foto ecc. Il content marketing non è focalizzato sulla vendita (almeno non esplicitamente – annotazione mia), ma sul comunicare e informare consumatori e potenziali clienti. L’idea è di generare business e ispirare fedeltà da parte degli acquirenti attraverso un “consistente e continuo flusso di informazioni di valore”.

“Ok, ma quindi?” – non so te, ma è quello che mi chiedo sempre quando leggo cose del genere – “Come si traduce questa definizione di content marketing in pratica?” In pratica, se operi da un po’ di tempo in settore, se sai fare cose, se hai fatto cose, se hai delle competenze, sei seduto su una miniera d’oro. Ma ancora non lo sai.

Seo e contenuti.

Con il termine SEO (acronimo di Search Engine Optimization) o ottimizzazione (in italiano) si intendono tutte quelle attività finalizzate a migliorare il posizionamento di un sito nei risultati offerti dai motori di ricerca ai loro utenti. E come ben sai, più in alto esci, più visite ricevi (e non ricevono i tuoi concorrenti), più business puoi generare anche se non vendi nulla online. A grandi linee possiamo dividere queste pratiche in due:

  • ottimizzazione onpage (interna al sito), di cui l’aspetto più importante è il seo copywriting;
  • ottimizzazione offpage (all’esterno del sto), di cui l’aspetto più importante è il link building e per cui ti serve un seo specialist;

“Ma Luca, non stavamo parlando di content marketing?” è la domanda che ti può nascere spontanea. Ti rispondo subito: , ne stiamo ancora parlando e il content marketing è il miglior modo di avere link di qualità che spingano il tuo sito, in alto, in alto, molto in alto. Per questo preferisco parlare di…

Seo Content Marketing ovvero “link di qualità”.

seo content marketing [socialring]

Cercando online potresti trovare, o magari hai già trovato, complicate definizioni, roboanti affermazioni e disquisizioni certosine, che ti fanno perdere un sacco di tempo e non ti lasciano nulla. Non ho una personale definizione di seo content marketing, non voglio atteggiarmi a guru del web, voglio farti capire di cosa stiamo parlando, così magari mi contatti per il tuo content marketing. Per farlo ti ripropongo una metafora che ho usato durante una collaborazione con il titolare di un sito che andava a posizionarsi in un’arena molto agguerrita: “…contro tutti gli altri siti, non andremo a combattere solo col nostro. Ma con un arsenale di contenuti”. E questo “arsenale di contenuti” molto probabilmente ce l’hai già in tasca, per questo ti ho scritto prima “sei seduto su una miniera d’oro“. A questo punto, cosa ti serve per iniziare il tuo content marketing? Probabilmente, solo la persona giusta, magari un seo copywriter in grado di sviluppare una strategia di link building efficace… Molto piacere sono Luca, mi stai leggendo da un po’, e questa è la mia email: lucabartoli@gmail.com  A questo punto direi che dovresti avere un’idea di cosa intendo per “seo content marketing” e una serie di domande, relative al tuo caso, al tuo sito, alle keywords che vuoi conquistare e al tuo business. Scrivimi pure, la mia mail è sempre quella sopra. Ti lascio con…

Seo Content Marketing in azione.

Clicca sulle immagini per scoprire case history, obiettivi, soluzioni e risultati ottenuti.

La Scatola delle Emozioni per Tempo Box.

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Il Carnevale più bello del mondo per Il Carnevale di Viareggio.

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Carnevale 2.0 per il Carnevale di Viareggio

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Discoteca 2.0 per La Bussola Versilia

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Come fare seo nel 2017.

Lo zoo di Google con Penguin, Panda, Tiger ecc. ha spaventato tanti esperti seo e sedicenti guru del web, declassandone molti a “ciarlatani della rete”. Ma come si fa a ottimizzazione un sito oggi? Quando lavoro, sia che si tratti di uno dei miei siti sia che si tratta di siti altrui, io seguo costantemente alcuni principi:

  • Il contenuto è e sarà sempre più importante;
  • Semplicità, semplicità, semplicità;
  • Più diversi sono i contenuti, meglio è;
  • La variabile tempo conta, che tradurrei con “troppo, troppo in fretta, puzza”
  • Anche il tuo tempo e il mio contano, principio che va in totale contrasto col precedente e tradurrei con “nessuno ha tempo da perdere”;
  • Non tirare troppo la corda: i link devono essere naturali;
  • I social network conteranno sempre di più;
  • Google non si frega e se lo fai e ti scopre, sei fottuto.
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SEO specialist

Seo specialist: come scegliere il migliore.

Se cerchi un seo specialist per il tuo sito, assicurati che sia un “seo specialist copywriter”.

Se sei alla ricerca di un consulente per ottimizzare un sito web legato alla tua attività attuale o a un progetto che stai per iniziare, quello stai per leggere può cambiare radicalmente i risultati che può ottenere in termini di visite al tuo sito e, soprattutto, di conversioni.

Leggere questa pagina e scoprire perché, se cerchi un seo specialist, ti conviene puntare su qualcuno che sia anche (e sopratutto) un seo copywriter ti richiederà alcuni minuti… forse li hai, forse no. In ogni caso, per migliorare le performance del tuo sito puoi scriveremi, anche adesso, a lucabartoli@gmail.com

Perché ogni sito ha bisogno di un seo specialist professionista?

SEO specialist

Siamo nel 2017, non nel 1999. Questo significa che “avere un sito” e “avere un sito su cui, in modo o nell’altro, chi è interessato a cosa proponi capiterà” non sono esattamente la stessa cosa. Anzi, non lo sono per niente. E se pensi che il tuo nome e cognome o il nome della tua azienda bastino, temo che tu sia rimasto ben più indietro del 1999.

Per assicurarti un flusso di visitatori tale da generare un numero consistente di conversioni (acquisti online, richieste di preventivo, prenotazioni, visite al tuo locale ecc) il tuo sito ha bisogno di uno specialista che lo faccia performare al meglio sui motori di ricerca: il seo specialist.

Non voglio annoiarti e sommergerti di dati, come la percentuale di italiani che cerca su Google prima di acquistare un prodotto o servizio (anche se poi non lo acquistano o prenotano online, ma lo fanno in maniera tradizionale)… perché se ti sei messo a cercare un seo specialist queste cose le sai già. E, soprattutto, perché come sa chi si occupa di motori di ricerca, l’originalità premia sempre: quindi qui non leggerai ciò che puoi trovare anche su altre pagine.

Cosa fa esattamente un seo specialist?

ruolo seo specialist

Anche questo probabilmente lo sai già e l’ultima cosa che voglio fare è annoiarti e annoiarmi io, per primo, scrivendo cose che potresti leggere su altri siti, decisamente meno originali. Ti riassumo la mia idea con una similitudine: “se il tuo sito fosse un atleta, il seo specialist sarebbe il suo allenatore”.
E un bravo coach:

  • analizza la situazione attuale, le performance attuali del tuo sito;
  • individua limiti e aree di miglioramento, si occupa di quegli aspetti che limitano i risultati e cosa, invece, possono assicurarti il successo;
  • allena giorno per giorno il suo atleta, migliorando con costanza le performance del tuo sito;
  • analizza i risultati raggiunti e modifica l’allenamento per far diventare i punti deboli forti e i punti forti fortissimi;

Il paragone dell’allenamento, mi permette anche di dirti che il lavoro deve essere consistente e costante, come i risultati. Stressare troppo un sito per la fretta o, ancora peggio, usare “trucchetti seo” che diano un boom di visite iniziale è la premessa di un infortunio o di una squalifica per doping. Doping che nel mondo seo si chiama “black hat” e porta inevitabilmente a penalizzazioni Google.

Già a questo punto, penso tu abbia elementi sufficienti a capire perché hai bisogno di un seo specialist. Scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com per farti consigliare il migliore oppure continua a leggere per scoprire qual è.

Ho già un webmaster può farmi da seo specialist?

il web master non è un seo specialist

Onestamente dubito, sopratutto se è un bravo webmaster, perché il suo lavoro richiede competenze specifiche che coincidono poco con quelle di un seo specialist o di un seo copywriter. Calcola che il 99% del lavoro di un webmaster è sul tuo sito, il 90% del lavoro di un seo specialist è fuori dal sito.

Oltretutto, puoi risponderti da solo: se il tuo sito non performa come vorresti e, se sei finito su questa pagina cercando un seo specialist, significa che stai cercando qualcosa (o qualcuno) di più… perché insistere con chi ti ha costruito il sito, ma non ti ha fatto raggiungere i risultati che vuoi?

Detto questo, webmaster e seo specialist possono e devono lavorare insieme e coordinarsi. Anche se hanno obiettivi personali ben diversi: uno vuole che il sito sia “bello” per mostrarlo nel suo portfolio dal titolo “guardate come sono bello a fare i siti”, l’altro vuole che il tuo sito performi al meglio, perché sa che se non ti porta risultati “costanti e consistenti” tutti i mesi, qualche mese e andrai a cercarti un altro seo specialist.
A te scegliere chi fa di più i tuoi interessi…

Ok, mi serve un seo specialist ma perché deve essere anche un seo copywriter?

miglior seo specialist

L’aspetto più trascurato dai webmaster e dalla maggior parte dei seo specialist sono i testi.
Se, per caso, è anche l’aspetto più trascurato del tuo sito attuale, continua a leggere con la massima attenzione, oppure scrivimi a  lucabartoli@gmail.com se proprio non riesci a fare diversamente.

Dicevamo che i testi sono l’aspetto meno curato della maggior parte dei siti, eppure l’esperienza di internauti e googolatori ci insegna che per i motori contano più di tanti altri aspetti. Ma a pensarci bene anche per gli utenti, che trascurano gli aspetti grafici e “scansionano” velocemente il testo alla ricerca delle “informazioni” che cercano. Il webmaster e il seo specialist lo sanno, ma “non sentendosi scrittori”, spesso trascurano questo aspetto. Se sono onesti ti invitano ad affidarti a un copywriter professionista o, ancora meglio, a un seo copywriter. Ma pochi sono così onesti, di fronte al tuo “Me li scrivo da solo… in fondo chi conosce il mio prodotto meglio di me”, da dirti “Stai facendo una c*zzata che comprometterà i tuoi risultati del tuo sito da qui all’eternità” e invece la stai facendo.

L’importanza dei testi per i motori di ricerca.

copywriter wikipedia

Per capire l’importanza dei testi, prova a pensare a quante volte hai trovato una pagina ricca di testo di Wikipedia ai primi posti di Google per keywords molto competitive? E quante volte avresti voluto ci fosse il tuo sito al posto di Wikipedia?
Ecco quello è il posto che Google riserva ai testi che gli piacciono. Questo perché Google è un lettore avido e ama i testi molto lunghi, originali, ben strutturati e che prevedono vari livelli di lettura.

E solo un seo copywriter può assicurarti testi davvero originali, ricchi e in grado di presentare i tuoi prodotti e servizi al meglio. Il resto è copiaincolla da una brochure – nella migliore delle ipotesi – o da altri siti indicizzati meglio del tuo e che resteranno tali.

Ora immagina che questa originalità non sia usata solo all’interno del tuo sito ma ovunque nella rete per “spingerti” verso le prime posizioni, realizzando così un seo copywriting link building. Ed ecco spiegato perché quello che ti serve è un seo specialist copywriter.

seo specialist link building

Chiaro, ma un seo specialist copywriter può aiutarmi a “vendere di più”?

Eccoci al punto: le visite al tuo sito sono solo un “obiettivo intermedio”, quello che conta sono le conversioni (acquisti online, richieste di preventivo, prenotazioni, visite al tuo locale ecc) e per queste ti servono le persone. I motori di ricerca sono indispendabili ma non sufficienti ad assicurarti il successo del tuo sito.

Il successo del tuo sito, come della tua attività, dipende e dipenderà sempre dalle persone.

Un seo specialist copywriter, ha chiaro il quadro d’insieme e opera su più fronti:

  • crea contenuti originali, ricchi e ben strutturati (seo copywriting) e può consigliare a te e al tuo webmaster come inserirli in una cornice più performante (ottimizzazione onpage);
  • conosce le tecniche per convincere i motori di ricerca che il tuo sito ha qualcosa in più di quelli che concorrono sulla stessa keyword (ottimizzazione offpage);
  • una volta arrivati sul tuo sito attraverso i motori, sa come convincere le persone che il tuo prodotto ha qualcosa in più di quelli della concorrenza (copywriting);

In pratica solo con un seo specialist copywriter ti assicuri un tutto quello di cui hai bisogno e hai la certezza che tutto sia perfettamente coordinato.

Vuoi un sito persuasivo, convincente e ottimizzato, sia internamente sia esternamente, attraverso contenuti altrettanto, persuasivi e convincenti? Contatta subito il tuo seo specialist copywriter. Ne conosco uno che fa per te: scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com che te lo consiglio.

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Audi GT3

Testata su pista, guidata su strada.

Per Audi il campionato GT3 è l’occasione per sviluppare nuove soluzioni, superarsi e costruire auto sempre più efficienti.

audi gt3
[socialring]

Audi Team vi invita a seguire il campionato GT3. Sfide ad altissima velocità, competizioni tecnologiche e prestazioni estreme per progettare e testare soluzioni sempre più efficienti da adottare su tutti i modelli. Dalla pista alla strada. Bassi consumi, performance, comfort e piacere di guida che migliorano di modello in modello, di traguardo in traguardo. www.audi.it

Audi
All’avanguardia nella tecnica.

Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Daniel Cambò
Agenzia: Verba, Milano
Pubblicità Audi

Campagna Stampa

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Audi tron Sailing Series

Piacere puro, energia pura.

Dalla ricerca per una mobilità pulita nasce il campionato Audi tron Sailing Series.

audi tron sailing series[socialring]

Audi v’invita a seguire il circuito velico Audi tron Sailing Series per le classi Melges 20 e Melges 32, la competizione ispirata alla mobilità del futuro. “Il circuito velico col minor impatto ambientale al mondo” in cui tutte le imbarcazioni alternano all’energia pulita del vento, la propulsione elettrica e-tron. Pieno rispetto dell’ambiente, per essere ancora una volta all’avanguardia della tecnica.
www.audi.it

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Domenico Prestopino
Agenzia pubblicitaria: Verba
Pubblicità aUDI

Campagna Stampa

Dalle tecnologie Audi tron per una mobilità sostenibile nasce Audi tron Sailing Series: il circuito velico che sfrutta energia elettrica e forza del vento, dove ogni imbarcazione combina l’energia pulita del vento alla propulsione elettrica. Una tecnologia che coniuga attenzione per l’ambiente e prestazioni emozionanti, in mare come sulla strada.

Quest’anno i giochi si sono aperti a Loano, rinomata cittadina del ponente ligure, per poi proseguire a Porto Venere, Riva del Garda, Porto Ercole e Trapani e, come consuetudine, per concludersi a Genova, in occasione del celebre Salone Nautico di ottobre. Un calendario denso di appuntamenti che tra aprile e ottobre si snoderà tra le più limpide acque italiane per decretare i campioni Audi tron Sailing Series.

Novità di quest’anno è l’introduzione di Melges 24, che si unirà alle già confermate flotte Melges 20 e Melges 32. Il tutto rigorosamente nel massimo rispetto dell’ambiente, che evidenzia il naturale legame tra la Casa dei quattro anelli e il mondo della vela, entrambi attenti a concetti come innovazione e sostenibilità.

Con l’inizio di Audi tron Sailing Series, infine, ritornano anche gli imperdibili test drive, per provare in prima persona tutta la sportività dei modelli più performanti della gamma Audi.

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Audi Sport

TUTTO IL NOSTRO MONDO HA UNA SOLA ORIGINE.

Pubblicità Audi Sport RS

BENVENUTI NEL REGNO DELLA PERFORMANCE.

Tutto quello che sappiamo sulle performace l’abbiamo appreso, sperimentato e testato nel mondo delle corse. Grazie a questa esperienza, i modelli R e RS sono in grado di raggiungere e offrire il massimo sulla strada. La loro eredità sportiva è riconoscibile nella combinazione di potenza, estetica e controllo. Il tutto si traduce in incredibili prestazioni all’altezza delle imprese della scuderia Audi Sport.Scoprite i modelli Audi Sport su audi.it/rs

Join the #LeagueofPerformance 

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Simone Sechi
Agenzia: Verba agenzia pubblicitaria
Cliente: AUDI

Campagna StamPA

Testi sito audi.it/rs, copywriter Luca Bartoli

BENVENUTI NEL REGNO
DELLA PERFORMANCE

Provate la massima espressione dell’auto
con i nostri modelli R e RS.

SCOPRITE IL DNA AUDI SPORT.

PROGETTATE PER LA PISTA.
SVILUPPATE PER LA STRADA.

CONDIZIONI ESTREME PRODOTTE IN SERIE.

Ogni modello RS nasce per raggiungere e offrire il massimo. L’eredità sportiva è ben riconoscibile nella combinazione di potenza, estetica e controllo di ogni vettura. Il risultato sono veicoli dalle incredibili prestazioni, approvati per l’utilizzo su strada, e all’altezza del marchio RS.

MOTORE TFSI 2.5

Il propulsore 2.5 TFSI è grintoso, senza compromessi ed è stato sviluppato attorno allo stesso concetto di turbo che ha portato alla vittoria la leggendaria Ur-quattro. La sua tecnologia si è evoluta a tal punto da essere premiato come “Engine of the Year” nel 2010, 2011, 2013, 2014 e 2015 e oggi in grado di conquistare il mercato.

QUATTRO. ENTRATE NELLA LEGGENDA

Solo il nome “quattro” evoca eccezionali risultati nel motorsport, su pista e nei rally. Oltre a uno standard tecnico superiore portato in produzione di serie. Il suo differenziale sportivo, lo stesso delle leggendarie vetture a trazione integrale, aziona singolarmente le ruote, trasferendo in maniera ottimale la potenza del motore.

SOSPENSIONI SPORTIVE RS PLUS CON DYNAMIC RIDE CONTROL (DRC). PRECISIONE IN TRE FASI.

La vostra Audi segue la strada, con precisione millimetrica. Le sospensioni sportive con Dynamic Ride Control (DRC), in esclusiva per i modelli RS e disponibili su richiesta, minimizzano idraulicamente i movimenti di beccheggio e di rollio. Scegliete un’esperienza di guida estremamente fluida oppure sperimentate un contatto diretto con la strada, senza filtri. Anche ad alta velocità potete sempre contare sul massimo della reattività in curva.

FRENI IN CERAMICA. OGNI PERFORMANCE VA BILANCIATA.

Assaporate il brivido di un’accelerazione fulminea. Ma fatelo in tutta sicurezza, con il completo controllo dei freni: i dischi resistenti allo shock termico (realizzati in ceramica composita con una struttura cristallina simile al diamante) sono all’altezza del loro compito anche in situazioni estreme. Inoltre, vantano un peso ridotto e una maggiore durata.

AEREODINAMICA. TECNOLOGIA SPORTIVA IN OGNI DETTAGLIO.

Raggiungete prestazioni superiori grazie a una minore resistenza aerodinamica. Maggiore è la velocità, più l’aria è ottimizzata, aspirata e convogliata per raffreddare il motore. In pista la forma di ogni veicolo non è casuale: è il risultato di un ingegnoso utilizzo della tecnologia. E la linea di ogni modello RS ne è la dimostrazione più evidente.

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Pubblicità Audi SQ7

C’è chi non si accontenta di volare.

Nuova Audi SQ7.
Il SUV diesel più potente sulla terra.

pubblicita Audi SQ7

Con i suoi due turbocompressori a gas di scarico e con il terzo ad azionamento elettrico (EAV) la nuova SQ7 TDI è in grado di offrirvi un’incredibile spinta già da fermi. Grazie a questa novità, utilizzata per la prima volta su un’auto di serie, bastano solo 250 millisecondi per sovralimentare il nuovo V8 4.0 TDI, sprigionando una potenza di 453 CV e una coppia di 900 Nm. Il risultato sono prestazioni straordinarie, sportività oltre i limiti e comfort dinamico. Scoprite il nuovo SUV Audi su audi.it/sq7

Inquadrate il QR code e godetevi la sfida Audi SQ7 vs Alpha Jet.


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Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Simone Sechi
AGENZIA: Verba
Cliente: AUDI

Campagna Stampa

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Monolocale Milano in affitto

Monolocale in affitto a Milano. NO AGENZIA

La libertà ha un prezzo: 550 euro al mese + 70 euro di spese.

monolocale a milano affitto

[socialring]

Forse non sono sufficienti ad assicurarti la felicità, ma se abiti a Milano, ti bastano poco più di 600 euro (spese incluse) per vivere da solo/a in un monolocale con soppalco.

E, a costo di passare da misantropo, te lo scrivo: vivere da soli rende più liberi, quindi più felici.
Ma perché te lo scrivo?

--- Aggiornamento del 1/10: Attualmente affittato.

Affitto monolocale a Milano con soppalco (se ti fa sentire più figo/a chiamalo pure “mini-loft”, il prezzo non cambia) a 550 euro affitto + 70 di spese comprensive del riscaldamento. No agenzia.

Per ulteriori informazioni e per vederlo coi tuoi occhi, scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com o contattami al 347.477.477.2 (solo SMS o WhatsApp, NO TELEFONATE).

monolocale a milano zona giorno

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Abitare a Milano in un monolocale con soppalco.

Dopo questa doverosa interruzione di servizio (per non dire pubblicitaria), riprendiamo il discorso. Stavamo parlando di libertà e felicità e avevo appena affermato che le due sono connesse e che, se abiti a Milano, bastano 550 euro (+70 euro di spese) per averle entrambe in un monolocale con soppalco.

Non posso generalizzare ma ti assicuro che, per me, passare da vivere in camera singola in un appartamento a Milano condiviso con un’altra persona (anche simpatica) a vivere da solo in un monolocale con soppalco ha significato la libertà, quindi la felicità.
E, praticamente, allo stesso prezzo.

appartamento monolocale milano

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Abitare con uno o più coinquilini può essere una bella esperienza, una figata se trovi i coinquilini giusti. Ma diciamocelo, la vita nella “city of sbatty” non è figa come quella della serie Friends.

E spesso quando torni a casa dal lavoro, dopo una giornata di scadenze ravvicinate e riunioni interminabili, mail che iniziano con URGENTE e si concludono con ASAP, colleghi, clienti e fornitori, l’ultima cosa che vuoi vedere è altri esseri umani.

Anche perché gli amici te li scegli, i coinquilini non ti ricordi perché li hai scelti. Magari ti ispiravano fiducia all’inizio, ma se stai leggendo questa pagina significa che sei alla ricerca di un “monolocale in affitto a Milano” senza coinquilini. Quindi o l’hanno ampiamente delusa o non stai prendendo neppure in considerazione l’idea di andare a vivere con altri esseri umani.

monolocale milano design

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In entrambi i casi sei sulla strada verso la libertà assoluta: poter fare assolutamente quello che ti pare, almeno quando sai a casa. Che poi è una definizione corretta di “sentirsi a casa”.

Vuoi lasciare i piatti nel lavandino e aspettare che si lavino da soli? Puoi.
Vuoi tenere la casa pulitissima, detergendo ogni millimetro con la certezza assoluta che nessuno lo sporcherà? Puoi.
Vuoi invitare amici tutte le sere? Puoi.
Vuoi nascondere mine anti-uomo di cui solo tu conosci l’esatta ubicazione e vivere barricato/a in casa? Puoi.

monolocale milano palazzo signorile

In pratica quando vivi da solo puoi fare quello che ti pare, almeno in casa tua. E scegliere di farlo in un monolocale in affitto la rende una scelta economicamente sostenibile, anche a Milano: 550 euro a mese (+ 70 di spese comprensive del riscaldamento).
Se questa non è la felicità?

Ora che abbiamo chiari entrambi quali sono e quanto valgono i vantaggi del vivere da soli in un monolocale a Milano passiamo alla casa.

monolocale milano con televisione

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Il monolocale in affitto.

Zona e collegamenti.

vivere in giambellino a milano

Il monolocale si trova in via Giambellino (la parallela di via Savona e via Lorenteggio) a circa 1 km da Piazza Napoli. È collegato attraverso il tram 14 alle stazioni della metropolitana verde (M2) S.Agostino e Porta Genova, alle Colonne di San Lorenzo, a via Torino (una delle principali vie dello shopping milanese), al Duomo, a Brera, all’Arena/Parco Sempione, al quartiere China Town (via Paolo Sarpi) e al Cimitero Maggiore. Se lavori/graviti intorno a una di queste zone non fartelo scappare.

tram 14 milano

Quando sarà pronta, inoltre, sarà vicinissimo alla fermata Piazza Frattini della Metropolitana M4 (la blu), ma temo sia presto parlarne già adesso.

Servizi.

monolocale a milano

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Nelle immediate vicinanze (quindi facendo due passi) si trovano:

  • 4 supermercati
  • Ufficio postale
  • Svariate banche/bancomat
  • 2 parchetti comunali
  • Naviglio pedonale per fare jogging
  • Scuola/seggio elettorale

Per non parlare di ristoranti, pizzerie, bar, parrucchieri e tutto quello che puoi trovare in una zona residenziale/popolare.

monolocale a milano con soppalco

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Spazio, sicurezza e privacy.

Il monolocale di 32 metri quadri + soppalco, ha il soffitto alto oltre 4 metri. Questo significa che, a meno che tu non giochi a basket, potrai stare comodamente in piedi sia sopra che sotto il soppalco.

L’altezza deriva dal fatto che si trova a piano terra e la sicurezza è garantita da 2 porte blindate (una verso l’ingresso del palazzo e une verso il cortile), dalle inferriate alle finestre rivolte verso il cortile e dalla telecamera di sicurezza nell’atrio del palazzo.

La privacy è garantita dall’essere l’unico immobile abitato del suo piano e per aumentarla, oltre alle tapparelle, sono stati installati vetri opachi alle ampie finestre.

Stile e arredamento.

monolocale milano ristrutturatomonolocale milano nuovo

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Come vedi dalle foto, il bagno è stato completamente ristrutturato, mentre l’arredamento che ottimizza gli spazi, le rifiniture come il pavimento in vinile e particolari come l’effetto “mattoni a vista” dietro il divano o il muro dietro al letto rosso (come il soppalco e il divano) definiscono uno stile originale e contemporaneo che ben si accompagna alla tipologia d’immobile.

monolocale milano muro effetto mattone

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Il monolocale viene affittato completo di:

  • piano cucina Miele e pensili Ikea coordinati
  • arredi completi del bagno
  • tavolo alto con 2 sgabelli in casa e altri 2 per gli ospiti in cantina
  • scarpiera a specchio
  • armandio 4 ante
  • divano x 2 trasformabile in letto a 1 piazza e mezzo
  • tavolino uso comodino accanto al divano
  • grande libreria
  • lavatrice Samsung 7 kg (1 bucato a settimana è normalmente sufficiente per abbigliamento di 1 persona + biancheria letto)
  • ventilatore a 5 velocità sul soffitto
  • mobile tv
  • tv 32” Samsung schermo piatto
  • letto a 1 piazza e mezzo con doghe in legno nel soppalco

monolocale a milano zona letto soppalcata

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Il soppalco è uno principali punti di forza. A parità di metratura (a Milano si affittano anche monolocali più piccoli di 32 mq, talvolta anche a prezzi superiori) il soppalco separa fisicamente e visivamente la zona notte dalla zona giorno, offrendo la sensazione di non “vivere in unico ambiente”. Principale limite dei monolocali a Milano, come in qualunque altra città.

monolocale milano con soppalco

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Il riscaldamento centralizzato è diffuso dal pavimento.

Spese.

Le spese relative al riscaldamento, pulizia spazi in comune, acqua, sicurezza garantita dalla telecamere ecc sono già incluse nei 70 di spese. Particolare attenzione è stata data al risparmio elettrico, con sistemi di illuminazione a risparmio energetico. La bolletta dell’A2A (esclusa da quanto sopra indicato) comprensiva anche della spesa relativa al riscaldamento dell’acqua e alla cucina (le piastre sono elettriche) è solitamente intorno ai 20 euro mensili. Non c’è bolletta del gas.

Il monolocale in affitto a Milano che non puoi lasciarti scappare.

monolocale milano spazi

[socialring]

Direi che ormai i vantaggi, la zona, i servizi più vicini e l’immobile sono stati ampiamente illustrati, quindi te lo ripeto:

AFFITTO MONOLOCALE A MILANO CON SOPPALCO A 550 EURO AFFITTO + 70 DI SPESE COMPRENSIVE DEL RISCALDAMENTO.

Classe energetica da definire.

Per ulteriori informazioni e per vederlo coi tuoi occhi, scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com o contattami al 347.477.477.2 (solo SMS o WhatsApp, NO TELEFONATE).

monolocale milano con ventilatore

[socialring]

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Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.

Tutte le risposte SEO alle tua domanda “Perché non riesco a ottimizzare il mio sito web?”

Se il tuo sito non si ottimizza per le keyword che ti interessano, fai estrema attenzione a quello che stai per leggere. Può fare la differenza per te, per il tuo sito e, sopratutto, per i tuoi soldi e il tuo tempo.

Se poi il tempo è la priorità assoluta e non ne hai neppure per leggere questo articolo dal titolo “Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.” (guarda caso, proprio quello di cui hai bisogno) puoi scrivermi subito a lucabartoli@gmail.com senza perdere neppure i minuti di lettura richiesti da questa pagina.
Se non vai così di fretta, buona lettura.ottimizzazione siti web

Quanto vale un sito non ottimizzato?

Hai deciso di aprire un sito?

Hai registrato un dominio? Magari col tuo nome e cognome o col nome della tua azienda?

Hai pagato un webmaster (o una web agency) perché te lo facesse come piace a te? (Tieni presente che nella migliore delle ipotesi ha semplicemente adattato un template già fatto, vendendotelo come “realizzato su misura per te“. Mentre nella peggiore ha creato davvero una “cosa su misura per te” che per essere indicizzata e ottimizzata incontrerà tanta di quella resistenza che ti farà maledire questa decisione).

Hai scattato tu le foto o hai chiesto a un professionista di farlo oppure ne hai acquistate da banca immagine o, magari, hai rubato immagini da google ignorando la scritta “le immagini potrebbero essere soggette a copyright“… Il tutto per accompagnare e raccontare i tuoi prodotti o servizi?

Ti sei sbattuto a scrivere le varie pagine del sito, impegnandoti particolarmente nella “Chi siamo” (probabilmente la meno letta), oppure hai rubato qua e là i testi da siti concorrenti e da chi fa più o meno le stesse cose che fai tu?

Hai fatto praticamente tutto, il tuo sito è pronto, prontissimo.

Eppure non hai la casella email zeppa di richieste di preventivo e contatti di clienti che non vedono l’ora di riempirti di ordini o di fissare appuntamenti.

E nonostante tu abbia messo il tuo telefono ben in evidenza nella pagina Contatti (metti che qualcuno nel 2016 non sappia come si mandano le email…) il telefono, dicevamo, non squilla in continuazione… Sei andato pure a controllare se, per sbaglio, lo avessi scritto male, dì la verità… Purtroppo no, era giusto. Eppure continua a non squillare, oltre alle mail che non arrivano… al massimo, qualche volta, ti contatta un potenziale fornitore. Ma clienti, quelli non se ne vedono all’orizzonte…

Ora la smetto, giuro. Non voglio continuare a punzecchiarti, già ti girano perché dietro al tuo sito hai già perso un sacco di tempo e pure dei soldi.
Oddio ho già scritto “soldi” due volte, tre con questa. Devo essere proprio una persona materiale. Ma, ti assicuro, che bisogna esserlo per rispondere alla domanda “Quanto vale un sito non ottimizzato?”

Comunque la risposta è “Niente”, anzi “Meno di niente”. Nel senso proprio di una perdita: soldi (cavolo! l’ho scritto un’altra volta) buttati via e che continueranno a volare via finché non ti decidi a ottimizzare il tuo sito.

Ebbene sì, oggi non basta avere un sito per prima coprire le spese e poi guadagnare, devi appunto ottimizzarlo.

“Il mio webmaster/La mia webagency ha detto che basta aspettare.”

Se è passato qualche mese, le possibilità sono due:

a) il tuo fornitore si è fatto pagare subito, allora hai a che fare con una persona disonesta;

b) ha detto che aspetta che il tuo sito raggiunga la prima pagina per farsi pagare, allora non capisce un c*zzo di motori di ricerca e/o è rimasto agli albori di internet, quando i siti erano pochi e anche scegliendo un webmaster qualsiasi (o una webagency del c*zzo) potevi raggiungere la prima pagina;

Tra disosnesti e incompetenti, onestamente, non so cosa sia peggio. A ogni modo, se vuoi continuare ad aspettare, potresti farlo in eterno. Quindi, visto che hai tempo da buttare, tanto vale che continui a leggere.
Oppure scrivimi subito a lucabartoli@gmail.com

Cosa significa ottimizzare un sito web?

Non sono un gran fan delle definizioni, ma di Wikipedia sì. E l’enciclopedia libera sostiene che

Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere) un elevato posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

In poche parole ottimizzare un sito significa far sì che più utenti possibile lo trovino quando fanno le loro ricerche. Che è poi il motivo per cui stai leggendo questa pagina e continui a farlo nonostante ti abbia punzecchiato più volte e quanto ho scritto fin ora più o meno già lo sapevi. Vediamo di ripagare questa tua fiducia con qualche risposta che ti aspetti meno.

Differenza tra ottimizzazione e indicizzazione.

“Il suo sito è già stato indicizzato da Google! Col tempo vedrà che salirà di posizione. Fanno XXX euro.” Se il tuo webmaster/la tua webagency ti ha detto così e tu l’hai pagato/a, ringrazialo/a. Ti ha dato una lezione che vale per tutta la vita dal titolo “Quanto costa l’ignoranza.”

“Ottimizzare un sito” e “Indicizzare un sito” sembrano, ma non sono la stessa cosa.
Oltretutto un sito solitamente si indicizza da solo, anzi per essere corretti sono i motori che lo indicizzano. Basta che il tuo webmaster non abbia messo dei comandi tipo “noindex” che scoraggia i motori di ricerca a registrare nella propria memoria la presenza del tuo sito, e vedrai che il tuo sito è stato indicizzato.

Se non mi credi, fai questa ricerca sul Google. Cerca:
site:www.nomesito.dominio
Dove per dominio intendo .it, .com e punto quello che ti pare…

indicizzare un sito web

Vedrai che un tot di pagine sono state indicizzate, forse più di quante ne abbia il tuo sito stesso. Il problema è che quando fai le tue ricerche (magari falle in modalità anonima per essere sicuro che non siano influenzate dalle tue visite precedenti) il tuo sito non esce.

Consolati, magari, esce in esima posizione e tu non te ne rendi conto perché ti stanchi prima.

Con che strumenti si misura l’ottimizzazione di un sito?

Se il tuo webmaster ti ha detto “E poi ho installato anche Google Analytics che permette di monitorare il traffico” e ha aggiunto “...e l’ottimizzazione del sito“, prepara una mazza chiodata e progetta di fargli visita nel cuore della notte.

Scherzi a parte, Google Analytics offre dati per analizzare il numero di visitatori e il loro comportamento. Punto. Non è lo strumento giusto per monitorare ottimizzazione di un sito, ma neppure la sua indicizzazione. Anche se è di Google.

La grande G, a questo scopo, offre Google Search Console (altrimenti conosciuto come Webmaster Tools). Calcola che se il tuo fornitore non te l’ha installato o, peggio, non lo conosce, è ufficialmente giunto il momento di cambiare fornitore.

Google Search Console offre dati molto interessanti.

motori di ricerca ottimizzazione

  • click ricevuti dalle ricerche Google;
  • impressioni del tuo sito tra le ricerche di Google;
  • CTR ovvero il rapporto tra impressioni/click;
  • posizione media;

Tutto questo sia per il sito in generale, sia per le singole keyword.

Inoltre ti offre altri dati importanti come:

  • i link che rimandano al tuo sito;
  • lo stato dell’indicizzazione;
  • eventuali errori;
  • metriche relative alla scansione;

indicizzazione sito web

Nonostante questi dati siano fondamentali, non sono sufficienti a dirti quanto è ottimizzato il tuo sito.

Per questo puoi usare www.whatsmyserp.com/serpcheck.php che ti permette di testare fino a 20/25 keyword alla volta, a livello globale o locale. Se hai un sito in italiano, ad esempio, ti conviene testare tutto indicando Italia (google.it)

miglior ottimizzazione siti web

Tieni presente che:

“se non sei in prima pagina (Curr <11) è molto dura tu riesca a fare business con il tuo sito,
se non sei neppure in seconda (Curr <21) è difficile anche ricevere visite,
se non sei neppure in terza (Curr <31), semplicemente non esisti.”

Quanto tempo è necessario per ottimizzare un sito?

“Seo una botta e via”? No, grazie.

Personalmente, ritengo che chi propone di ottimizzare un sito con formule “one shot” o “una tantum” sia un disonesto o un ignorante totale. Ma per esperienza non esistono professionisti ignoranti, al massimo esistono “professionisti improvvisati” (tipo un webmaster che si dà toni da seo specialist). Ma, se nell’improvvisarsi assicura dei risultati, per me rientra nella categoria disonesti.

A mio modestissimo parere, un progetto di ottimizzazione serio dura minimo 6 mesi con verifica mensile dei risultati raggiunti, valutazioni, eventuali modifiche della strategia e chi più ne ha più ne metta.

è più facile indicizzare un sito esistente o uno nuovo?

Già sul finire del ‘900 la verginità non era più considerata un valore. Anzi.
Google è nato nel 1997 e non è solo figlio del suo tempo, ma considera proprio negativamente la verginità/novità di un sito. Sì hai letto bene: un “sito nuovo”, cioè un nuovo url appena registrato con sopra un sito fiammante, bellissimo, stupendo, responsive ecc per il principale motore di ricerca (come per i suoi fratelli), a parità di altri fattori, vale meno di un sito vecchio e brutto, magari fermo da anni.

L’anzianità è un valore per i motori di ricerca, o come lo sintetizzo io
“A Google piacciono le cougar  e impazzisce per le granny”.

Questo ha una spiegazione pratica pratica: i motori di ricerca pensano agli utenti (non hai webmaster, alle web agency e neppure ai proprietari dei siti) e li tutelano siti “improvvisati” (su cui magari qualcuno sta facendo una campagna seo “one shot”). I siti nuovi prima di raggiungere una posizione di rispetto devono meritarsi una certa credibilità.

Quindi se hai un sito vecchio, registrato da anni, caduto in rovina e vuoi ripartire con un sito nuovo fiammante, cambiare l’indirizzo è la più grande c*zzata che potresti fare. Potrei consigliarti la cosa solo in rarissimi casi di penalizzazione per tecniche SEO scorrette, ma parliamo dello 0,00001% dei casi. Nella stragrande maggioranza dei casi, se hai un sito vecchio, su cui non hai mai fatto SEO, nelle mani giuste può valere tantissimo. 

Se poi il tuo fornitore attuale (webmaster, web agency o web amico) ti ha detto che grazie a un redirect non “perderai nulla”, mira il centro del suo naso e colpiscilo con tutta la forza che hai. Tu non sai perché, ma lui sì. E se non lo sa, deve imparare.

Come si ottimizza un sito web?

Considerando che il titolo della pagina è “Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.” mi sembra anche giunto il momento di porre e rispondere a questa domanda. Non lo farò con una definizione da manuale, ma con un’approssimazione abbastanza comprensibile. Vedi sto ottimizzando il tuo tempo e latua attenzione…

Nella pratica, quando parliamo di ottimizzazione parliamo di due cose diverse e complementari:

  • Ottimizzazione interna: di cui l’aspetto principale sono i testi delle pagine, i metatag e tutto quello che passa per buone pratiche di seo copywriting;
  • Ottimizzazione esterna: ovvero tutto quello che, all’esterno del sito, si può fare per renderlo più interessante per i motori di ricerca che quindi decideranno farlo apparire in alto nei loro risultati. Qui parliamo di link building o come lo chiamo io “seo content marketing” (se clicchi, calcola che l’articolo è abbastanza datato);

Per usare una metafora: con l’ottimizzazione interna si rende il sito aerodinamico e con quella esterna lo si spinge più forte che si può per fargli prendere velocità. O il volo, se chi te lo ottimizza è veramente bravo.

Quanto pesano i fattori interni e quanto quelli esterni?

Qui andiamo sul tecnico, quindi devo smettere di scrivere cazzate. E se le voglio continuare a scriverle devo sostanziarle, o almeno giustificare, o almeno citare qualcuno più credibile di me. Eccolo.

ottimizzazione google

Questo grafico è il risultato delle stime dei 72 principali esperti di SEO del mondo sul peso dei singoli fattori. Riassumendolo i fattori interni pesano per circa il 15% mentre quelli esterni su cui un professionista può agire tra il 42% e il 49%
Il resto dipende dalle performance del sito, dal server, dall’host e cose simili.

Per onestà ti ho parlato di “stime” perché nessuno, né i migliori seo specialist del mondo, né tanto meno io, sa l’esatta formula dell’algoritmo di Google. E per non sbagliarsi, la grande G la cambia spesso.

Chi può ottimizzare un sito web?

Ti levo subito il dubbio: tu no. Non te la prendere a male, non è il tuo mestiere. A meno che tu non sia un seo copywriter e un seo (specialist/expert) o un seo + copywriter come definisco io chi sa fare entrambe le cose. Ma se lo sei, a che scopo arrivare fin qui a leggere?

Quindi se stai leggendo questa guida con l’intento di scoprire i segreti dell’ottimizzazione e applicarli per il tuo sito, sei cascato malissimo.Non ci sono scorciatoie, trucchetti per ottimizzare un sito più velocemente, tecniche oscure e supercazzole seo. Qui trovi solo il prezioso dei consigli, quello che ti farà risparmiare tempo e molto, moltissimo denaro:

Per ottimizzare il tuo sito, affidati a un professionista.

In questo modo avrai chiaro quanto ti costa quest’attività (quindi potrai calcolarne il valore e il ritorno) e non ruberai tempo alla tua attività principale. Se fai da solo, ti preannuncio un fallimento seo, nella migliore delle ipotesi. Ma potresti anche insistere e trascurare la tua attività principale (che poi è il tuo fine, mentre l’ottimizzazione è solo un mezzo).

Se vuoi, posso consigliarti chi ha ottimizzato il mio sito con risultati notevoli (non a caso sei finito su questa pagina) e quelli di chi mi ha chiesto consiglio fino a oggi con risultati anche migliori, scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com

Quanto costa ottimizzare un sito?

A parere mio, un listino standard è contrario all’idea stessa di “ottimizzazione” che per me è una sorta di mix tra efficacia ed efficienza.
In teoria, i fattori che influenzano il costo di un progetto di ottimizzazione sono per lo più:

  • la situazione attuale;
  • l’intervento necessario (fattori interni e/o esterni);
  • il numero di keyword su cui si desidera ottimizzare il sito;
  • la competitività delle serp;
  • il potenziale ritorno dell’investimento;

Ma spesso a guidare il tutto è il budget disponibile.
Basta chiarire, da subito, che investimento seo e risultati seo sono più che direttamente proporzionali e sotto una certa cifra al mese (per almeno 6 mesi) tanto vale trovare altre forme di promozione.

SEO low budget = low results.

Un professionista onesto si riconosce dalla chiarezza.

Come scegliere il professionista che può ottimizzare il tuo sito.

Tu andresti mai da un dietologo grasso?
Seguiresti i consigli di un personal trainer che fisicamente lascia molto a desiderare?
Andresti mai da uno psicologo fuori di testa?

Io no. Magari i miei sono solo pregiudizi, ma credo che la coerenza conti (per la cronaca, anche i motori di ricerca la pensano come me). Ne deriva che se è un vero “esperto di ottimizzazione” non ha bisogno di venirti a cercare.

Se è veramente bravo, sei tu a cercarlo e trovarlo sui motori di ricerca (più o meno come hai fatto con questa pagina) e a chiedergli un preventivo. Diffida quindi da chiunque faccia Push marketing (telefonate, mail non richieste, annunci pubblicitari, ma anche Google Adwords…) se è davvero bravo non gli serve. E se li usa non è abbastanza bravo.

ottimizzazione push pull marketing

Conclusione per “Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.”.

Penso che si potrebbe riassumere tutto quello che ho scritto con due considerazioni:

  1. Se il tuo sito non è ottimizzato, non vale nulla. Anzi meno di nulla.

  2. Se vuoi ottimizzare il tuo sito, non perdere tempo e chiedi a un professionista.

Per commenti, insulti o consigli, la mia mail è sempre: lucabartoli@gmail.com

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Pubblicità Audi A4 Allroad quattro

On/off-road.

Nuova A4 allroad quattro con Audi drive select e modalità offroad.

pubblicità audi a4 allroadaudi a4 allroad pubblicità

Nuova Audi A4 allroad quattro, grazie alle sue soluzioni tecniche all’avanguardia, rappresenta una vera e propria rivoluzione in campo automobilistico. Il suo Audi drive select con la nuova modalità offroad vi garantisce prestazioni ottimali anche su strade non asfaltate, mentre gli ammortizzatori adattivi si adeguano elettronicamente alle caratteristiche del fondo stradale,offrendovi dal massimo del dinamismo al massimo del comfort. Prestazioni e controllo sono amplificati dalla trazione integrale quattro e dal nuovo servosterzo elettromeccanico, per trovare la vostra strada anche dove la strada non c’è. Scopritela su www.audi.it

Gamma A4. Valori massimi: consumo di carburante (l/100 km): ciclo urbano 7,7 ciclo extraurbano 5,6 - ciclo combinato 6,4; emissioni CO2 (g/km): ciclo combinato 147.

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Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Mario Luca Giordano
Agenzia: Verba
Cliente: AUDI

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Audi All-Service

Con All-Service l’efficienza della vostra Audi è una costante nel tempo.
Audi AllService

Audi All-Service è il programma dedicato alle vetture immatricolate prima del 31.12.2011 che mantiene alto il loro valore nel tempo e impeccabile il loro funzionamento. Audi All-Service 2016 include interventi a tariffa oraria dedicata, offerte personalizzate su pneumatici selezionati, sconti sull’olio motore e su tantissimi Ricambi e Accessori Originali Audi. Il tutto offerto con la stessa precisione con cui è stata progettata e costruita la vostra Audi. Un programma dedicato a tutte le vetture immatricolate entro il 2011 per continuare a garantirvi l’eleganza, lo stile e la qualità proprie del mondo Audi.

Per maggiori informazioni, per la consultazione dei libretti e per verificare che la vostra Audi sia soggetta all’iniziativa visitate www.audi.it/allservice

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Audi
All’avanguardia nella tecnica.

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: MArio Giordano
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Cliente: AUDI

Campagna Stampa e affissione

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Audi quattro

Avete molte ragioni per preferire l’estate.
quattro per l’inverno.

audi quattro inverno

La trazione integrale quattro garantisce prestazioni eccezionali su ogni terreno. Il differenziale centrale e il controllo selettivo della coppia distribuiscono la potenza in modo variabile tra asse anteriore e posteriore, restituendo una migliore trazione e un controllo assoluto, anche in curva.
Scoprite la precisione e la reattività di quattro su oltre 170 modelli Audi. www.audi.it

Tutte le condizioni sono condizioni perfette.
Welcome to the World of quattro.

Gamma A6. Valori massimi: consumo di carburante (l/100 km): ciclo urbano 13,4 ciclo extraurbano 7,4 - ciclo combinato 9,6; emissioni CO2 (g/km): ciclo combinato 223.

 

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Audi e-tron

A spingere le auto di domani saranno le idee.

Audi e tron

La tecnologia Audi anticipa la mobilità del futuro con soluzioni innovative e idee all’avanguardia che trovano già applicazione in Audi Q7 e-tron. La prima Audi ibrida plug-in con motore diesel può essere ricaricata in sole 2 ore e mezza e offre 56 km di autonomia in modalità puramente elettrica. La stessa tecnologia è già disponibile anche per A3 e-tron e presto su R8.
Perchè il miglior modo di raggiungere il futuro è guidare nella sua direzione. www.audi.it

Gamma Q7. Valori massimi: consumo di carburante (l/100 km): ciclo urbano 9,6 - ciclo extraurbano 6,9 - ciclo combinato 7,9; emissioni CO2 (g/km): ciclo combinato 183.

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Copywriter: Luca Bartoli
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Agenzia: Verba
Cliente: Audi

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Audi Urban Future

Abbiamo coniugato il futuro al presente.

Audi Urban Future

Con Audi Urban Future Initiative la Casa dei quattro anelli ha dato vita a una piattaforma internazionale e interdisciplinare per discutere della mobilità e delle città del futuro. Urbanisti, esperti di mobilità, ricercatori e progettisti si incontrano annualmente per immaginare insieme e risolvere in anticipo i problemi del domani.
Questo è essere all’avanguardia anche nelle idee. www.audi.it

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Audi guida autonoma

Continuerete a guidare ma solo per il gusto di farlo.

audi guida autonoma

La guida autonoma, fino a poco tempo fa solo un’idea da fantascienza, con Audi è già realtà. A dimostrarlo ci sono le adrenaliniche performance fino a 220 km/h dell’Audi RS7 concept senza pilota sul circuito Hockenheimring e gli esperimenti di guida autopilotata a Las Vegas, nelle autobahn tedesche e nel traffico urbano di Shanghai. E c’è, soprattutto, la tecnologia traffic jam assist che già oggi accelera, frena e sterza autonomamente nel traffico fi no a 65 km/h. www.audi.it

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Copywriter: Luca Bartoli
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Agenzia: Verba
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Audi connect

Se l’automobile ha ridotto le distanze,
con Audi connect le abbiamo annullate.

Audi Connect

L’avanguardia supera i limiti dello spazio connettendo online in mobilità il conducente e i suoi dispositivi.

  • Ancora più sicurezza grazie a chiamate automatiche d’emergenza in caso d’incidente, all’assistenza stradale online e alla possibilità di contattare l’Audi Service più vicino.
  • Ancora più comfort grazie al display HD con le sue funzioni intelligenti e all’app MMI connect per smartphone, che consente di controllare e gestire la vettura in remoto.
  • Ancora più intrattenimento con la connessione WI-FI per tutti i dispositivi a bordo, lo streaming audio online e la possibilità di consultare le e-mail e il proprio profilo Twitter.

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Copywriter

Articolo apparso nel settembre 2015 su http://blog.keliweb.it/2015/09/da-copywriter-a-seo-copywriter/

Da copywriter a SEO copywriter.

copywriter

Copywriting e SEO: due sistemi distinti con un pianeta in comune.

DUE CHIACCHIERE PARLANDO DI TESTI E OTTIMIZZAZIONE, PASSANDO DALLE GARE DI RUTTI ALL’EGO DI CHI SCRIVE, DENIGRANDO LA VOCE “CHI SIAMO” ED ESALTANDO L’ORIGINALITÀ. NON SOLO DEI CONTENUTI.

Rieccoci con la nostra rubrica del martedì, il giorno in cui diamo voce ai professionisti del web, pronti a svelarci alcuni dei loro segreti per essere sempre al top della considerazione dei vari settori. Finora abbiamo avuto il piacere di intervistare personaggi di grande spessore come Benedetto MotisiPasquale GangemiLisa De LeonardisJacopo Matteuzzi e tanti altri, tutti grandi specialisti della SEO e del web marketing in generale.

L’ospite di questa settimana è Luca Bartoli, di professione copywriter, ruolo chiave di tutte le aziende online, professione che forse non gode ancora della giusta considerazione. Essendo probabilmente il miglior SEO copywriter in circolazione (ce lo confermano i risultati di ricerca di Google), abbiamo pensato bene di focalizzare la nostra attenzione su questo aspetto molto importante per la promozione e la pubblicità delle aziende sul web.

  • Buongiorno Luca e benvenuto sul nostro blog. Cominciamo con la più classica delle domande: quando hai iniziato a occuparti di quello di cui ti occupi? In soldoni, quando e com’è nata la tua passione per il web e per il copywriting?

Era il 2006 – abbastanza classico come inizio, no? – ed ero stagista copywriter in una piccola agenzia pubblicitaria a Milano. Poiché nel mio lavoro avevo parecchi tempi morti, un mio collega con un po’ più di esperienza mi suggerì di aprirmi un blog “per cazzeggiare tra un progetto e l’altro”. Scelsi il più banale degli url (sinceramente manco sapevo che si chiamasse url): www.ilmionomecognome.ilprimodominiodisponibile
Lo aprii, scrissi il primo post e mi misi a fare dell’altro.

 

IL GIORNO DOPO GOOGOLAI IL MIO NOME E COGNOME, MA CON MIO GRANDE STUPORE E UN PIZZICO DI DISPIACERE NON MI TROVAI. INCREDIBILE, VERO?

Neppure il giorno successivo e quello dopo ancora. All’epoca ero l’ultimo arrivato e c’erano altri “Luca Bartoli” più famosi di me sul web. Tra questi un personaggio televisivo interpretato da Sebastiano Somma e, soprattutto, uno dei campioni di Ruttosound, specialista nel “Rutto di potenza”. Al di là di quanto mi lusingasse questa omonimia, loro e tutti i vari Luca Bartoli presenti sul web erano i primi concorrenti da battere e io avevo la mia prima serp da scalare.

Non avevo risorse per farlo. Il mio “stipendio” da stagista copywriter pubblicitario era qualcosa d’imbarazzante (ben più basso dell’affitto della mia camera, in appartamento condiviso, a Milano. E non vivevo in Montenapo). Poi non avrebbe avuto senso investire in un blog nato per cazzeggiare. Però avevo tempo “tra un progetto e l’altro” (ormai un lontano ricordo), voglia di fare, di imparare e di creare contenuti originali.

COSÌ HO INIZIATO DA AUTODIDATTA.

Come tutti i grandi geni e i peggiori spilorci, consapevole di appartenere più alla seconda categoria che alla prima.

  • Nel tuo portfolio sono presenti molte esperienze come copywriter, soprattutto con grandi aziende. Pensi che questo tipo di professione abbia il giusto apprezzamento da parte degli “addetti ai lavori” o pensi che la figura del copywriter sia guardata con un po di indifferenza dai più?

Distinguiamo: i marchi di cui trovi campagne nel mio portfolio online fanno parte di grandi aziende che si rivolgono ad agenzie pubblicitarie internazionali o nazionali per avere campagne d’impatto e memorabili.

CHI SI OCCUPA DELLA COMUNICAZIONE IN QUESTE GRANDI AZIENDE È PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE DEL PESO DEL COPYWRITING.

Sa che una head, un claim e un payoff possono fare un’enorme differenza. La differenza tra un successo commerciale e un budget gettato al vento. Eventualità che solitamente fa tremare sedie e scrivanie.

Se scendiamo invece a livello di medie imprese, è probabile che queste abbiano meno cultura della comunicazione. Quindi che ignorino il valore aggiunto che un copywriter professionista può dare a loro e alla loro azienda. Se scendiamo ulteriormente a livello di piccole aziende, quelle che magari puntano sul web “perché è un po’ come fare pubblicità ma costa meno”, si aprono scenari testuali improbabili, con siti che vengono visitati solo dai titolari e dai parenti degli stessi. Nemmeno tutti, a dire la verità.
Come riconoscerli? Con un buon margine di approssimazione posso dirti che:

SE C’È SCRITTO “CHI SIAMO”, ALLORA NON CI SIAMO. “NCS” COME DICEVA IL MITICO DOGUI.

  • Scrivere contenuti per il web non è così semplice come possa apparire a una prima occhiata. Quali sono le qualità che secondo te deve avere un copywriter per riuscire a sviluppare bene il proprio lavoro?

Direi che non è semplice per niente. Ma in generale lo è lo scrivere per gli altri, soprattutto in ambito commerciale. Non è una questione di tecnica, il limite è psicologico. Esiste una sorta di “narcisismo dello scrittore”, sentimento lecito e legittimo, probabilmente all’origine delle più grandi opere testuali dell’umanità, Bibbia inclusa.

MA IN AMBITO COMMERCIALE E, SOPRATTUTTO, NEL WEB NESSUNO TI LEGGE PER IL GUSTO DI LEGGERTI E A NESSUNO FREGA DI CHI SEI, ANZI DI CHI PENSI DI ESSERE.

Arrivano a leggerti perché stavano cercando qualcosa o perché hanno cliccato da qualche parte. Hanno bisogni spesso inespressi, sogni inconfessati e inconfessabili, aspettative che non puoi disattendere e poco, pochissimo tempo. Annoiali e scapperanno. Rendigli complicato seguirti e ti abbandoneranno. Parlagli di qualcosa che non gli interessa e ti saluteranno. Raccontagli “Chi siamo” e non li vedrai mai più.
Al contrario, dagli quello che vogliono nel momento esatto in cui lo vogliono e sono disposti a darti tutto quello che gli chiedi, senza cercare se qualcun altro può offrirgli un prezzo migliore. In fondo gli stai facendo risparmiare tempo e il tempo è più raro e prezioso del denaro.

Il più grande limite di chi scrive sul web è l’Ego: va messo da parte, frustrato e frustato ogni volta che fa capolino dietro a un roboante aggettivo o una raffinata scelta verbale (almeno finché qualcuno non ti chiede un’intervista).

LA PIÙ GRANDE QUALITÀ, INVECE, È L’EMPATIA.

Saperti mettere nei panni di chi ti legge, dimenticandoti chi sei, da dove vieni, cosa hai fatto e concentrandoti su chi ti sta leggendo, su cosa vuole, su perché è venuto lì da te e su cosa puoi fare tu (o l’azienda per cui stai scrivendo) per lui.

SOPRATTUTTO SUL WEB, IL COPYWRITER NON È UNO SCRITTORE. È UN VENDITORE.

Purtroppo le parole della pubblicità sono ingannevoli e ci sono copywriter convinti di essere writer e art director convinti di essere un po’ artisti. Io per non confondermi ho una foto di Giorgio Mastrota sulla scrivania. Il copy è un venditore che non può sfruttare nient’altro che le parole scritte. Briciole di persuasione che, una dopo l’altra, devono portare dall’attenzione all’interesse… dal pensiero all’acquisto (o prenotazione o richiesta d’informazioni o di una prova ecc.) A nessun venditore interessa sentirsi dire quanto è bravo, figuriamoci mostrarlo, vuole vendere ed è solo questo che fa la differenza per lui: o vendi o niente, successo o insuccesso, pagnotta guadagnata o stasera si digiuna, 100% o 0. Molto digitale, vero?

  • Per quel che riguarda l’ottimizzazione di un testo per i motori di ricerca, il cosiddetto SEO Copywriting, come pensi si possa trovare il giusto equilibrio tra un testo che possa risultare accattivante per i lettori e valido “agli occhi” di Google?

Come scritto all’inizio dell’articolo, copywriting e SEO sono due sistemi – aggiungo “solari” – distinti con un pianeta in comune.

IN QUESTO PIANETA, VISITATORI UMANI E SPIDER DEI MOTORI DI RICERCA CONVIVONO PACIFICAMENTE.

Si sono perfettamente integrati e hanno dato vita persino a qualche famiglia “mista”. Inevitabile che sia in atto una certa omologazione. Gli spider sono diventati più intelligenti (non li si frega più tanto facilmente) e i lettori sembrano aver imparato a scansionare le pagine anziché leggerle.

Uscendo dalla metafora, che dopo un po’ mi ha già annoiato, personalmente considero Google come uno dei lettori. Un lettore che ha poco tempo ma pretende di capire tutto, è abbastanza superficiale ma vuole una trattazione approfondita, vuole essere aiutato con titoli ricorrenti, paragrafi monotematici, parole in enfasi ed è, comunque, pronto a distrarsi appena gliene si da la possibilità o una scusa.

INSOMMA, COME LETTORE GOOGLE È UN AUTENTICO ROMPIPALLE.

Però, a pensarci bene, non è che io sia un lettore tanto diverso. Dici che è colpa dello spider con cui mi vedo da qualche mese? È iniziata così, come una cosa non impegnativa e invece mi ha già fatto conoscere i suoi.

  • Sei considerato uno dei migliori copywriter in circolazione, prova ne è il fatto che nei risultati di Google alle voci “copywriter” e “seo copywriter” compari lassù in cima nella prima pagina. Citando un grande film con Michael J. Fox ti chiedo: qual è il segreto del tuo successo?

A parte mia madre non conosco nessun altro che mi consideri “uno dei migliori copywriter in circolazione”. Già mio fratello sostiene che “Quella bionda che lavora con te fa gli slogan più belli”. Comunque grazie, quanto ti devo per averlo scritto?

Circa i “risultati nei risultati” (vedi, come copy sono abbastanza banale, direi quasi anni 80) la mia fortuna sul web è essere partito dalla scrittura, essere passato dal blogging e dopo aver imparato i tecnicismi del SEO copywriting.

COPYWRITER, BLOGGER E SEO ALL’INIZIO LITIGAVANO, ORA SCRIVONO A SEI MANI. PIÙ PER PIGRIZIA CHE PERCHÉ VADANO SINCERAMENTE D’ACCORDO.

Al contrario mi sembra che il mercato attuale offra: SEO expert che si cimentano nella scrittura con poca convinzione e ancora meno originalità, scrittori che non sanno e non vogliono celare le loro aspirazioni da romanziere e blogger poco inclini alle questioni SEO.

Quindi ti direi che non c’è nessun segreto dietro a questa fortuna (“successo” è un participio passato di cui si abusa un po’ troppo). L’origine di questa mia fortuna è semplicemente la mia singolarità e a Google piacciono le cose singolari. Se non ci credi, cerca “donna con tre tette”.

  • Cosa ne pensi dei giovani copywriter che tentano di farsi strada nel mondo del web? Puoi indicarci dei nomi di alcune giovani promesse del settore?

Penso che facciano bene, se qualcuno ci riuscisse è pregato di spiegarmi come si fa. Comunque il concetto di “giovane” in Italia è iper-esteso: ci sentiamo “giovani” fino a 40 anni. Quindi in teoria ci rientro anch’io, rughe nella foto che ti ho mandato a parte (se gli dai un colpo di photoshop, grazie). E poi alle promesse dei copywriter, come di qualunque professionista della comunicazione, ho imparato a non credere.

  • Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un articolo in cui abbiamo messo in risalto l’importanza dello Storytelling, l’arte della narrazione inclusa in una strategia aziendale. Pensi che questo tipo di approccio possa essere valido per tutti i tipi di aziende? Come possiamo legare bene l’aspetto creativo a quelle che sono le regole per scrivere dei post che possano garantire una scalata delle SERP di Google?

In teoria sì: l’approccio storytelling può essere valido per ogni azienda.

PERCHÉ OGNI AZIENDA HA ALMENO UNA STORIA DA RACCONTARE.

Il problema è in pratica: raramente qualcuno vuole sentirla. Motivo per cui “Chi siamo” è la voce meno cliccata di ogni sito.

NON BASTA AVERE UNA STORIA, VA RESA RILEVANTE, INTERESSANTE E PIACEVOLE PER IL PUBBLICO.

Ed è qui che entra in campo la creatività, il cui principale compito è contrastare, o almeno nascondere, l’intento auto-celebrativo che ha spinto qualcuno, per uscire da una riunione estenuante, ad alzare la mano e dire “E se facessimo uno storytelling?” ricevendo l’approvazione di chi ha preferito sorridere, rispetto a chiedere legittimante “cavolo vuol dire storytelling?”. Forse anche qui entra in gioco l’Ego: sul lavoro abbiamo tutti paura di ammettere “Scusa, non ho capito”.

CIRCA LE RIPERCUSSIONI SEO, LO STORYTELLING PUÒ ESSERE MOLTO POTENTE.

Perché una produzione costante e continua di contenuti originali, se la sai ottimizzare, è la più grande risorsa disponibile per valorizzare un sito (o un brand) agli occhi dei motori di ricerca. Almeno secondo me.

Anni fa per un’azienda che vende fazzoletti abbiamo dato vita a un esperimento in quest’ambito. Il progetto si chiamava La scatola delle emozioni e ruotava intorno a un blog dedicato ai “film strappalacrime”. Avevamo persino creato il personaggio che firmava ogni pezzo: Cristina Cry, un nome un programma. Grazie all’originalità dell’approccio e a un lavoro di SEO copywriting costante, in poche settimane siamo riusciti a scalare le serp più rilevanti in ambito cinematografico, posizionando il prodotto come “lo sponsor ufficiale delle emozioni davanti allo schermo”.

  • Ultima cosa: un tuo consiglio da parte tua verso coloro che tentano di farsi strada nella tua stessa professione.

In generale consiglierei a qualunque aspirante creativo, e soprattutto a chi vuol fare il copywriter, di farsi un’esperienza di vendita. Si tratti di fare il rappresentate, il venditore porta a porta di enciclopedie o aspirapolvere, il commesso (a provvigioni) o il PR in discoteca, ma anche il promoter in fiera. Purtroppo camerieri e baristi in Italia non hanno percentuali sul servito, quindi sono più operai dell’industria eno-gastronomica che venditori. A ogni modo, i vantaggi di questa esperienza di vendita sono almeno tre:

  • impari a considerare la comunicazione non come fine a se stessa, ma come un supporto alla vendita (perché è così che la concepiscono le aziende che investono in comunicazione)
  • sviluppi skills che non puoi apprendere diversamente, inclusa una certa fame (o avidità) e una disincantata concretezza
  • se ti va male come creativo, hai un piano B che tutto sommato…

Non si può dire che l’ospite di questa settimana non si sia fatto notare, oltre che per la competenza, per una certa “singolarità” come l’ha definita lui. Ringraziamo dunque il nostro ospite per la sua disponibilità. Buon lavoro, Luca!

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Audi Italia

Oltre un milione di fan su Facebook. Senza mai postare un gattino.

More Than One Million Facebook Fans.Without Ever Posting a Single Kitten.

audi milione di fan

Copywriter: Elsa Tomassetti e Luca Bartoli
Art director
: Domenico Prestopino
Agenzia: Verba DDB
Cliente: Audi

Spot per il web

Audi Italia raggiunge 1.000.000 di fan. Un divertente filmato firmato Verba celebra il traguardo.

Passione per la tecnologia, gusto per la performance, innovazione continua e sportività all’ennesima potenza. Sono questi gli ingredienti alla base della popolarità del marchio Audi tra gli italiani. Un feeling visibile, oltre che dai dati di vendita, anche sui social network con la pagina Facebook Audi Italia, prima fanpage italiana legata a un brand di automobili a superare 1.000.000 di utenti. Un traguardo raggiunto senza mai postare altro se non contenuti inerenti al brand e ai suoi valori.

Proprio da questa precisa scelta editoriale nasce la creatività firmata dall’agenzia Verba del gruppo STVDDB, che celebra il successo social e ringrazia i fan. Nel video, diffuso attraverso Facebook e il canale YouTube Audi Italia, vediamo al centro della scena un’Audi R8 V10. La coupé simbolo della sportività Audi è immortalata da inquadrature che ne mettono in luce tutti i particolari che ne fanno una auto da sogno. Ma ecco che inaspettatamente la camera ci svela sul cofano un dolce e tenero gattino, in assoluto uno dei soggetti più virali della rete. A questo punto il super “Oltre un milione di fan. Senza mai postare un gattino” sottolinea l’ironia della scena.

La creatività, che ci svela un lato inedito della comunicazione Audi, è firmata dall’art director Domenico Prestopino, dai copywriter Elsa Tomassetti e Luca Bartoli che hanno lavorato con la direzione creativa esecutiva di Luca Cortesini e Michelangelo Cianciosi, account director Luca Lombardo e project manager Cecilia Albini. Regia di Alberto Colombo, direttore della fotografia Felice Guzzi, produttore Tommaso Pellicci per Karen Film.

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Audi: Alpine adrenaline

Not just winter.

Audi Alpine Adrenaline

This is Alpine adrenaline.

Passione per le performance di altissimo livello e gusto per la sfida. Il legame tra Audi e FISI nasce da emozioni forti e continua lungo pendenze estreme tra neve e ghiaccio. È per affrontare condizioni così che Audi è a fianco degli atleti della Nazionale Italiana con la sua esclusiva trazione integrale quattro®. www.audi.it

Welcome to the land of quattro®.

Valori massimi consumo di carburante (l/100 km): gamma A4 ciclo urbano 7,7 - ciclo extraurbano 5,1 - ciclo combinato 6,1; gamma Q7 ciclo urbano 9,6 - ciclo extraurbano 6,9 - ciclo combinato 7,9; RS 6 ciclo urbano 13,4 - ciclo extraurbano 7,4 - ciclo combinato 9,6; emissioni CO2 (g/km) ciclo combinato: gamma A4 139; gamma Q7 183; RS 6 223.

[socialring]

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Mario Luca Giordano
Agenzia: Verba
Cliente: AUDI

Campagna Stampa

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Seo copywriting. La guida non definitiva.

Articolo apparso su http://blog.keliweb.it/tag/seo-copywriting-guida/

Diventa un copywriter migliore grazie al SEO copywriting.

guida al seo copywriting

La verità su chi scrivere per il web.

Giornalista online, web copywriter, webwriter, blogger, articolista, storyteller, copywriter seo… la galassia di chi scrive online sembra popolata di tante specie diverse, suddivise in tribù tematiche e, ancora, in clan (e persino sotto clan) che ruotano intorno a un sito o a un portale. Al di là delle proprie autorappresentazioni, così come alle leggi della fisica, della biologia o della termodinamica non frega nulla di chi sei, di che colore hai la pelle, che lingua o che dialetto parli, allo stesso modo i motori di ricerca funzionano democraticamente per tutti, senza esclusione. Quindi tutti, prima o poi, devono farci i conti.

Gli atteggiamenti tipici di chi scrive per fare questi conti sono due:

  • Rifiuto ostinato: “No, io quella cosa lì non la faccio e non me ne frega niente!” Atteggiamento tipico di chi ha scelto di scrivere per vivere, sognando di diventare ilnuovo Hemingway o il prossimo Bill Bernbach. Sotto sotto il web gli sta un po’ sulle p*lle, ma non è abbastanza onesto intellettualmente da ammetterlo. In cuor suo sogna il ritorno a un mondo di carta stampata. Se continuano a disboscare l’Amazzonia, ora sapete chi è il mandante morale.
  • Accettazione passiva: “Ok riempio il testo diKeywords, metto i link giusti, piuttosto che copiare mi taglio una mano e poi cos’altro devo fare?” Sicuramente più costruttivo come atteggiamento(,) ma questa seo-sottomissione è altrettanto deleteria al fine di produrre contenuti di qualità e farli trovare a chi è interessato a quell’argomento.

Fortunatamente esiste una terza via e consiste nell’utilizzare le “buone pratiche di seo copywriting” per scrivere meglio. È proprio questo l’argomento di questa guida, praticamente, un corso di seo copywriting in formato Bignami.

Seo copywriting-izza il tuo pensiero.

Sì, hai letto bene. Ho scritto pensiero. Magari non te ne rendi conto ma è quella cosa che fai anche tu prima di iniziare a scrivere. Più o meno da quando il lavoro ti è commissionato (sotto forma di mail, brief formale o “ci sarebbe da scrivere di…” al telefono o davanti alla macchinetta del caffè), oppure se hai un blog personale o legato a una tua passione, tra quando decidi di raccontare un episodio, condividere un pensiero o un’emozione e quando tocchi per la prima volta un tasto. Lo so, un po’ per colpa dei ritmi e po’ grazie alle abitudini trasmesse dai social network, questo tempo si è spesso ridotto a pochi, pochissimi istanti e parlare di pensiero può sembrare un’esagerazione. Non ti preoccupare, i tuoi lettori se ne accorgono.

A ogni modo, sia nel titolo sia nel paragrafo precedente, ho parlato di pensiero e non di scrittura perché, personalmente, ritengo che il lavoro debba essere fatto a monte. Se lo fai a valle, cioè se prima scrivi e poi cerchi di rendere il tuo pezzo un po’ più da seo copywriter, stai facendo litigare il piccolo Hemingway che c’è in te con un correttore di bozze antipatico che non parla la sua lingua. Un duello tra emisfero destro e sinistro che, nel migliore dei casi, può darti una brutta emicrania, oltre a farti perdere un sacco di tempo.

Quindi se vuoi usare questa guida, leggila e rileggila prima di scrivere il tuo prossimo pezzo.
Tipo adesso che non stai facendo un beneamato c*zzo.

Le 15 tecniche di scrittura seo che cambieranno per sempre i tuoi testi. Speriamo in meglio.

1. Se hai delle idee, #escile subito.

Il mantra dei fan italiani di Emily Ratajkowski e della più generosa Lucia Javorčeková è, probabilmente, il miglior consiglio professionale che potrai mai ricevere, seguire e/o dare a qualcuno nella tua vita. Descritta così sembra una vita un po’ triste, vero? Lo so, è che adoro umiliare il prossimo e tu hai avuto la pessima idea di metterti a leggere un mio pezzo.

Al di là del mio disprezzo per te, l’idea è che i motori di ricerca, ma anche i tuoi lettori, non hanno tempo da perdere ed energie da sprecare: vogliono capire subito di cosa stai parlando. Quindi non ci girare intorno, chiariscilo subito. Non cercare un titolo criptico la cui interpretazione richieda più di un paio di sinapsi, hai al massimo due righe per conquistare l’attenzione del tuo lettore e di Googlebot. Giocatele bene. Se vuoi divagare, giocare con le parole o disprezzare il lettore, hai tempo per farlo. Dopo che avrai conquistato l’interesse almeno di un lettore.

2. Empatizza con il tuo pubblico.

Non ti sto chiedendo di provare quello che sente chi ti potrebbe leggere; se lo facessi io, mi starei prendendo a schiaffi. Basta che ti limiti a chiederti cosa potrebbe cercare chi è interessato a ciò di cui stai per parlare. Se non riesci a fare questo sforzo cognitivo, o semplicemente non ne hai voglia, Google ti aiuta. Basta una ricerca, ad esempio googolando “seo copywriting” in fondo alla pagina ho trovato link a ricerche più specifiche e alternative. Ad esempio:

  • Seo copywriting guida, che guarda caso mi sono speso nel titolo;
  • Copywriter seo, che trovi subito all’inizio;
  • Corsi seo, usato al singolare qualche riga sopra;
  • Tecniche di scrittura seo, usato appena dopo;
  • Seo copywriting cos’è, sinceramente non avevo voglia di usarlo, per rispetto a te ma soprattutto a me stesso. Quindi lo riporto solo qui;
  • Seo copywriting it, onestamente non so perché Google lo indichi, visto che cercando “seo copywriting”, con navigazione anonima, il sito seocopywriting.it risulta nella nona e penultima posizione della prima pagina;

3. Organizza il tuo pensiero in paragrafi.

Tanto per cominciare il testo suddiviso in paragrafi riduce la probabilità di panico dei lettori di fronte a una pagina piena di parole, quindi aumenta la probabilità che ti leggano anziché cliccare da un’altra parte. Poi i paragrafi li aiutano a seguire la tua argomentazione. Naturalmente questo vale anche per spider dei motori, che nella pratica simulano quello che fa un lettore molto pigro.

Seguire questo principio, però, serve soprattutto a te. A schiarirti le idee, perché i paragrafi devono avere una loro coerenza interna. Se ogni testo fosse un viaggio (che metafora orrenda!ogni paragrafo sarebbe una tappa intermedia. Non ti ho convinto piccolo Hemingway? Allora mettiamola così: il libro ha i capitoli, la pagina web ha i paragrafi.

4. Titoli come se piovessero.

È un po’ la conseguenza logica dei punti 1 e 2. I titoli servono sia a #uscire le idee sia a organizzare il pensiero. È il tuo modo per segnalare ai motori di ricerca di cosa parli nel paragrafo o nei paragrafi successivi. Il titolo sintetizza, quindi sii sintetico. Al tempo stesso, essendo più evidenti rispetto al resto del testo, puoi usare i titoli per mandare dei messaggi diretti al lettore. Per i fan degli anglismi sono le “Call to action”, espressione abbastanza abusata, anche perché “invito all’azione” suona un po’ sfigato.

Non tutti i titoli sono uguali, sia per chi scrive sia per chi legge, ma soprattutto, sia per word sia per il web. Il programma di videoscrittura più diffuso del mondo ti permette di scegliere tra Titolo uno, Titolo 2, Titolo 3, Titolo 4… mentre l’html ha i tag <h1>, <h2>, <h3>, <h4>… e naturalmente non è una coincidenza. Quindi tira fuori il Bill Bernbach che è in te. Personalmente utilizzo un h1, due o tre h2 e un h3 ogni due o tre paragrafi, ma non è una scienza.

5. Ripeti spesso le keyword che t’interessano, ma in modo naturale.

Agli albori del web, bastava ripetere una keyword tante volte (keyword stuffing) per scalare una serp. Vista la velocità della rete, da allora sono passate vere e proprie ere geologiche, che prendono il nome di aggiornamenti. Se tratti un tema, è naturale che ripeterai la parola o espressione di cui stai parlando, ma non sforzarti nel farlo. Quindi non esagerare, i motori se ne accorgerebbero e ai tuoi lettori darebbe fastidio.

Non ci credi? Prova a immaginare se in ogni frase, allo scopo di indicizzare questo testo per “seo copywriter”, mi mettessi a ripetere la keyword “seo copywriter”… Dopo qualche riga abbandoneresti il testo pensando “Ho capito: il seo copywriter è uno che scrive di m*rda”. Poi magari, per farlo anche tu (il seo copywriter), ti metteresti a ripetere la keyword che a te interessa (nel mio caso “seo copywriter”, ma tu probabilmente ne hai un’altra in mente) nei tuoi testi. Se la cosa dilagasse e il web si riempisse di seo copywriter da strapazzo, ci ritroveremmo con siti illeggibili, pagine piene di ripetizioni e la gente ricomincerebbe a leggere i libri cartacei. Quindi, se vuoi salvare l’Amazzonia, vedi di diventare un seo copywriter decente e non fare keyword stuffing.

6. Usa il grassetto.

Il grassetto evidenzia al lettore alcune parole o frasi cui lo scrittore vuole dare enfasi. Supponendo che un lettore sia molto pigro o frettoloso (non come te che leggi parola per parola, nonostante ti abbia disprezzato più di una volta), quel lettore molto probabilmente leggerebbe giusto i titoli e le parole in grassetto. Con una buona approssimazione di verità, possiamo ipotizzare che sia quello che fanno i motori di ricerca quando finiscono su una pagina scritta da te.

In teoria, secondo le principali guide sul seo copywriting, ci sarebbe da usare anche il sottolineato e il corsivo. Ma pare che enfatizzino meno, quindi se vale la pena di enfatizzare, io vado di bold o di grassetto. A meno che non si tratti di un “virgolettato”, una citazione o un discorso diretto. Mentre il sottolineato mi fa casino coi link.

7. Non trascurare i metatag.

Entriamo un minimo sul tecnico, ma è necessario. I metatag title e description influenzano l’anteprima del nostro sito nei risultati del motore di ricerca. Quindi:

  • Nel title hai a tua disposizione dai 50 ai 60 caratteri, sicuramente inserisci qui la/le keyword/s che ti interessa/no, magari usando modi diversi di scrivere la stessa cosa;
  • Usa la description (circa 156 caratteri) per catturare il lettore, incuriosirlo, fargli venir voglia di cliccare;

8. Usa gli elenchi puntati (e quelli numerati).

Non saremo nipoti di Cesare Beccaria, ma non siamo neppure i figli della str*nza, quindi se anche per Manzoni era “Aiutati che il ciel t’aiuta”, per noi può essere “Aiuta il lettore che il motor t’aiuta”. E gli elenchi puntati (o numerati) aiutano parecchio:

  • Spezzano il testo;
  • Offrono la sensazione di essere più facilmente memorizzabili;
  • Danno ritmo;
  • Anche esteticamente fanno la loro porca figura;
  • Hanno molte più probabilità di essere letti.
    Non a caso, pur saltandoti un po’ delle cazzate che ho scritto sopra, stai leggendo qui proprio adesso;
  • Si sto parlando proprio con te;
  • Vedi: ne sto abusando, eppure continui a leggerli;
  • Sono irresistibili;

9. Cita e citati senza vergogna.

I link, sia interni sia esterni, sono importantissimi. Fondamentali. Circa i link esterni c’è addirittura chi sostiene che possano essere utili ad accreditarti, se citi fonti e siti importanti (che sul web si dice “ad alto pagerank”) ma c’è anche chi sostiene che facciano perdere forza alla tua pagina. Ancora una volta, non è una scienza. Nel dubbio fai sempre sì che siano più i link interni (a pagine del tuo stesso sito) che quelli esterni. Se devi prendere un sito a modello, nel dubbio fai come fa Wikipedia. Anche se le principali guide parlino di 2, massimo 3 link per pagina.

10. Attenzione a come linki.

Sia per i link interni, sia per quelli esterni, sono fondamentali le parole linkate, che quelli tecnici chiamano “anchor text”. Linkare espressioni generiche come “quest’articolo” o “clicca qui” significa sprecare un’opportunità. Quindi, al netto di quanto abbiamo detto fin ora, quando metti un link:

  • Linka le parole giuste, magari una keyword;
  • Metti in boldi link;
  • Se riesci, metti i linknei tuoi titoli;

11. Fai parlare le immagini.

Luca che c*zzo stai a dire?” Se leggendo il titolo questo è stato il tuo primo pensiero, innanzitutto, ti raccomando un po’ di educazione. In secondo luogo, ti raccomando un po’ di elasticità mentale. Le immagini che carichi in un articolo possono essere belle o brutte, a colori o in bianco e nero, fotografiche o grafiche/disegnate, ma tutte, nessuna esclusa, hanno un nome, che puoi far coincidere con latuakeyword.jpg, magari ripetendola con l’attributo alt quando la inserisci.
Pensaci, ti è mai capitato di finire su un sito cercando un’immagine?
Fai pure sì con la testa, ma non arrossire, non ho specificato che tipo di immagine fosse.

Analogamente puoi inserire un video, magari caricandolo prima sul tuo canale YouTube, così puoi decidere tu sia il titolo sia la didascalia, naturalmente fai si che siano coerenti con l’argomento trattato. Dico YouTube e non Vimeo o qualunque altra piattaforma di video sharing, perché YouTube da qualche anno è proprietà di Google.

12. Chi ben comincia, ben comincia.

Nessuno sa esattamente quanto possa andare a fondo Googlebot. Di certo, le cose più importanti che hai da dire dille (o #escile) subito, entro le prime 150/200 parole, come abbiamo visto al punto #1. Stessa cosa per keywords, stessa cosa per i link, stessa cosa per tutto il resto.

14. Non essere pigro.

Lo so, fin ora ti ho detto che gli spider sono pigri e i tuoi lettori, molto probabilmente, non sono da meno. Tuttavia tu non puoi permetterti lo stesso lusso. Perché, a parità di altri fattori, un testo ricco e ben strutturato ha più probabilità di indicizzarsi di uno breve, sullo argomento.

A seconda delle fonti, potresti leggere che un testo per essere seo-friendly è di almeno 300 parole o 400 o 500 o 600 o persino 2.000 parole (ho scritto “parole” non caratteri). Naturalmente, pur essendo in disaccordo, tutti lo affermano con certezza assoluta, anche se non ho mai letto nessuno citare un esperimento. Quindi siamo sempre sul “non è una scienza”. Io non ho la verità, né faccio finta di averla. Mi limito a consigliarti di scrivere un po’ più di quanto ritieni necessario. Al massimo i tuoi lettori leggeranno solo la prima parte e i titoli successivi. Quindi scrivili bene.

“Non essere pigro” si applica anche alla frequenza. Una pagina, un articolo, un post anche se scritto da Dio è una goccia nel mare del web. Quindi: datti da fare, insisti, presidia. Oltretutto, a furia di fare ricerche, documentarti, scrivere, pubblicare, rischi davvero di diventare un esperto di quell’argomento.

15. Considera tutto quello che ho scritto sul seo copywriting come niente di assoluto.

Te l’ho detto, non è una scienza ma non è neppure una religione o una filosofia, quindi non cercare guru del seo o sacerdoti del web. E, per quanto ti abbia disprezzato più volte, ti voglio premiare di essere arrivato fino a qui e ti risparmio i retorici “Content is the king” o “La qualità vince sempre”.

La verità è che, come sa ogni professionista del web onesto intellettualmente, qualunque cosa abbia funzionato fino a qui, potrebbe essere contraddetta dal prossimo aggiornamento di Google che penalizza ciò che fino a ieri era premiato.
Quando succederà e ti assicuro che succederà, cercati un’altra guida al seo copywriting. Magari scritta meglio.

 

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Audi – Coppa del Mondo di Sci

La montagna ai tuoi piedi.
Audi quattro Coppa del Mondo di Sci

Audi è Title Sponsor della Coppa del Mondo di Sci FIS.
Welcome to the Land of quattro.

Gamma Q7. Ciclo combinato: consumo di carburante (l/100 km): 5,5–7,9; emissioni CO2 (g/km): 144–183.

[socialring]
Audi
All’avanguardia nella tecnica.

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: MArio Giordano
Agenzia: Verba DDB
Cliente: AUDI

Campagna Stampa e affissione

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Lamborghini Huracán Spyder

Nuova Lamborghini Huracán Spyder.

Own the sky.

Teaser: “The sky will never be the same”

Video: “Own the sky”


Copywriter: Luca Bartoli
Art director:DANIEL CAMBÒ
Direzione creativa Esecutiva: Luca Cortesini, Michelangelo Cianciosi
Agenzia: STV DDB
Cliente: Lamborghini
Prodotto: Nuova Lamborghini Huracán Spyder

Brochure  & testi sito

Lamborghini HuracanNuova Lamborghini Huracan Interni Huracan Spyder Nuova Lamborghini Huracan Spyder Lamborghini_Huracan Nuova_Lamborghini_Huracan Lamborghini_Huracan_Spider Dati tecnici Lamborghini Huracan Spyder

“QUESTO È STATO IL MOMENTO IN CUI HO DECISO DI CREARE L’AUTO PERFETTA.” Ferruccio Lamborghini

INSPIRING TECHNOLOGY

NUOVA LAMBORGHINI HURACÁN SPYDER

SENZA LIMITI

Progettata per tagliare l’aria e fondersi con il cielo, la nuova Huracán Spyder rappresenta uno degli apici del gusto e dell’artigianalità made in Italy. Aerodinamica bellezza, finiture di pregio e potenza pura per essere la tua più intensa emozione su quattro ruote.

NESSUNO DAVANTI A TE.
E NEPPURE SOPRA.

La tecnologia si apre all’emozione con performance senza limiti e controllo assoluto.Un concetto di spyder elevato a prestazioni e sensazioni proprie di un coupé. Una sfida vinta riprogettando ogni elemento con il preciso obiettivo di eliminare il tetto senza compromettere in alcun modo aerodinamica e rigidità strutturale.

NON ACCONTENTARTI DI TOCCARE IL CIELO CON UN DITO.

Alle tue spalle il rombo del potente V10, sopra la testa le nuvole che non riescono a staccarti gli occhi di dosso, davanti hai solo l’orizzonte pronto a essere raggiunto.
E se ti accorgi di tutto questo, significa che non hai ancora schiacciato sull’acceleratore.

L’UOMO HA SEMPRE SOGNATO DI RIUSCIRE A VOLARE.
OGGI TU PUOI POSSEDERE IL CIELO.

Dopo aver conquistato la terra, tutta la potenza e la tecnologia di cui hai bisogno per domare anche il cielo con l’istinto.

  • Motore aspirato V10.
  • Trazione integrale con frizione elettro idraulica multi-disco.
  • Lamborghini Doppia Frizione (LDF) cambio a sette rapporti con doppia frizione.
  • ANIMA (Adaptive Network Intelligent MAnagement) per cambiare. tra le modalità Strada, Sport e Corsa.
  • Struttura ibrida in alluminio e carbonio.
  • Tettuccio ultraleggero con apertura in 18 secondi, in marcia fino a 50 km/h.

I NUMERI POSSONO SPIEGARE TUTTO. ANCHE UN’EMOZIONE.

Motore

V10 90° IDS, 40 valvole

Trazione

4 ruote motrici controllate elettronicamente

Telaio

Ibrido in alluminio e fibra di carbonio

Cilindrata

cm3

5.204

Potenza massima

KW/CV*

449/610

a

RPM

8.250

Coppia massima

Nm

560

a

RPM

6.500

Rapporto di compressione

12,7:1

Freni

Pinze fisse in alluminio a 6 pistoncini anteriori e 4 posteriori.

Freni a disco in materiale carboceramico ventilati e perforati.

Cerchi

Cerchi in lega da 20’’

Velocità massima

km/h

324

Accelerazione 0-100 km/h

s

3,4

Accelerazione 0-200 km/h

s

10,2

Consumi (ciclo combinato)**

l/100 km

12,3

Emissioni di CO2

g/km

285***

Massa a secco

kg

1542 ****

COPYWRITER: LUCA BARTOLI
ART DIRECTOR:DANIEL CAMBÒ
AGENZIA: STVDDB

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Audi per Dindo Capello

La storia non la scrivono i passeggeri.

Ringraziamo la leggenda Dindo Capello, pilota Audi per 21 anni.

Dindo Capello
[socialring]

Onore a Rinaldo “Dindo” Capello, l’uomo grazie a cui l’avanguardia Audi ha dominato le piste per oltre vent’anni. Tre volte vincitore della 24 ore di Le Mans, il pilota ha scelto di concludere la sua carriera gareggiando per l’ultimo anno sull’Audi R8 LMS Ultra nel Campionato Italiano GT3. Grazie. www.audielosport.it

Audi
All’avanguardia nella tecnica.

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Daniel Cambò
Agenzia: Verba, Milano
Cliente: AUDI

Campagna Stampa

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Invicta

Invicta 2015.

Zaini Ollie Face.
Invicta. We’re back

Zaino Twist reversibile.
Invicta. We’re back


Copywriter: Luca Bartoli, Lorenzo Marzetti
Art director: Cristiana Soriano
supervisor: DANIEL CAMBÒ,
Regista: Leone Balduzzi
Agenzia: stvDDB
Cliente: Invicta
Casa di produzione: k48
Prodotto: zaini Ollie Face, zaini reversibili Twist

Spot tv

Invicta. We’re back.

pubblicita invicta

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Audi Q7

Nuova Audi Q7. Oltre.

“Non ci sono mete troppo lontane o imprese troppo difficili.
Ogni limite esiste solo per essere superato.
Nuova Audi Q7. Oltre.”

Audi Q7

Copywriter: Luca Bartoli 
Art director
: Cristiana Soriano
Agenzia: Verba DDB
Cliente: Audi
Prodotto: Nuova Audi Q7
Spot tv e pubblicità STAMPA

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Audi City Lab

Audi City Lab.

Every innovation is temporary.

audi city lab

Un vero e proprio laboratorio di idee con ospiti d’eccezione. Audi City Lab vi aspetta per “Audi Mind Movers – from design to imagination”, una serie di eventi che approfondiranno il legame tra il design, la mobilità, la sostenibilità e il futuro. Maggiori informazioni su audicitylab.audi.it

Audi City Lab – Via Monte Napoleone, 27c – Milano.

Audi City Lab milano

[socialring]

Copywriter: Luca Bartoli, Lorenzo Marzetti
Art director
: Daniel Cambò, Cristiana Soriano
Agenzia: Verba
Cliente: AUDI

Campagna Stampa e Affissione

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Audi Service Carrozzeria

Non sempre i migliori lasciano il segno.

Audi Service Servizio Carrozzeria.

Audi Service Carrozzeria

[socialring]
Solo le mani dei nostri tecnici conoscono profondamente ogni modello, ogni cromia e ogni dettaglio della gamma Audi. Utilizzando materiali originali e attrezzature specifiche, ti offriamo il miglior risultato estetico e tecnico possibile e manteniamo immutato il valore della tua Audi.

Audi Service

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Daniel Cambò
Agenzia: Verba DDB
Cliente: AUDI SERVICE

Campagna Stampa

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Audi quattro Cup

Audi quattro Cup 2015.
La precisione in ogni campo.

audi quattro cup

Concentrazione, precisione e controllo: sono queste le prerogative per essere pronti ad affrontare qualsiasi terreno. Audi e la trazione integrale quattro® vi invitano anche quest’anno a partecipare alla XXIV edizione di Audi quattro Cup, perché da sempre c’è una passione che le accomuna al mondo del golf: la ricerca della perfezione in ogni dettaglio.

Regolamento e calendario gare sono disponibili su www.audi-experience.it

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Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Alberto Rigozzi
Agenzia: Verba
Cliente: AUDI

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Audi Prima Scelta Plus

Nuova si diventa.

Nuova si diventa Audi Prima Scelta Plus

Dopo 110 controlli dal più piccolo dettaglio della carrozzeria all’intero motore, dal più tecnologico dei dispositivi di sicurezza alla singola spia, le vetture Audi Prima Scelta :plus ti aspettano, per darti un’esperienza inconfondibilmente Audi. Visita www.audi.it e scegli la tua con: • finanziamento • 2 interventi di manutenzione • 3 anni di garanzia.

Audi Prima Scelta :plus. L’usato, senza il suo passato.

Un esempio: Audi A4 Avant da 350 euro al mese. TAN 3,99% – TAEG 5,23%.
Con 2 interventi di manutenzione Audi Prima Scelta :plus in 4 anni/60.000 km e 1 anno di polizza Incendio e Furto in omaggio.
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Copywriter: Luca Bartoli, Elsa Tomassetti 
Art director
: Cristiana Soriano, Domenico Prestopino
Agenzia: Verba
Cliente: AUDI

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