Content Marketing

Dal content marketing al “seo content marketing”.

Scopri perché è il modo migliore per ottimizzare un sito.

Se stai pensando di utilizzare il content marketing per promuovere il tuo marchio o la tua azienda, innanzitutto ti faccio i miei complimenti: sei sulla strada giusta per battere i tuoi concorrenti in temini di business e per assicurarti un vantaggio attraverso i motori di ricerca. A questo punto puoi, leggerti l’articolo che segue – spero sia di tuo gradimento e che ti offra una risposta ai tuoi “content marketing cos’è?”, “si può fare content marketing in italiano?” – oppure, se vai di fretta, puoi scrivermi a lucabartoli@gmail.com e sarò ben lieto di risponderti personalmente.

Cos’è il content marketing?

content marketing[socialring]

Probabilmente una delle parole più di moda in questo momento sulla rete è content marketing. E sebbene si tratti dell’ultimo trend, l’idea è vecchia, molto più del web.

Definizione di content marketing.

Traduzione da wikipedia:

Content marketing è qualunque forma di marketing che implica la creazione, la condivisione e la pubblicazione di contenuti allo scopo di acquisire clienti. Questo genere di informazioni possono essere presentate attraverso una varietà di formati, incluse notizie, video, video, white papers, e-books, infografiche, case history, guide, domande, articoli di risposta, foto ecc. Il content marketing non è focalizzato sulla vendita (almeno non esplicitamente – annotazione mia), ma sul comunicare e informare consumatori e potenziali clienti. L’idea è di generare business e ispirare fedeltà da parte degli acquirenti attraverso un “consistente e continuo flusso di informazioni di valore”.

“Ok, ma quindi?” – non so te, ma è quello che mi chiedo sempre quando leggo cose del genere – “Come si traduce questa definizione di content marketing in pratica?” In pratica, se operi da un po’ di tempo in settore, se sai fare cose, se hai fatto cose, se hai delle competenze, sei seduto su una miniera d’oro. Ma ancora non lo sai.

Seo e contenuti.

Con il termine SEO (acronimo di Search Engine Optimization) o ottimizzazione (in italiano) si intendono tutte quelle attività finalizzate a migliorare il posizionamento di un sito nei risultati offerti dai motori di ricerca ai loro utenti. E come ben sai, più in alto esci, più visite ricevi (e non ricevono i tuoi concorrenti), più business puoi generare anche se non vendi nulla online. A grandi linee possiamo dividere queste pratiche in due:

  • ottimizzazione onpage (interna al sito), di cui l’aspetto più importante è il seo copywriting;
  • ottimizzazione offpage (all’esterno del sto), di cui l’aspetto più importante è il link building e per cui ti serve un seo specialist;

“Ma Luca, non stavamo parlando di content marketing?” è la domanda che ti può nascere spontanea. Ti rispondo subito: , ne stiamo ancora parlando e il content marketing è il miglior modo di avere link di qualità che spingano il tuo sito, in alto, in alto, molto in alto. Per questo preferisco parlare di…

Seo Content Marketing ovvero “link di qualità”.

seo content marketing [socialring]

Cercando online potresti trovare, o magari hai già trovato, complicate definizioni, roboanti affermazioni e disquisizioni certosine, che ti fanno perdere un sacco di tempo e non ti lasciano nulla. Non ho una personale definizione di seo content marketing, non voglio atteggiarmi a guru del web, voglio farti capire di cosa stiamo parlando, così magari mi contatti per il tuo content marketing. Per farlo ti ripropongo una metafora che ho usato durante una collaborazione con il titolare di un sito che andava a posizionarsi in un’arena molto agguerrita: “…contro tutti gli altri siti, non andremo a combattere solo col nostro. Ma con un arsenale di contenuti”. E questo “arsenale di contenuti” molto probabilmente ce l’hai già in tasca, per questo ti ho scritto prima “sei seduto su una miniera d’oro“. A questo punto, cosa ti serve per iniziare il tuo content marketing? Probabilmente, solo la persona giusta, magari un seo copywriter in grado di sviluppare una strategia di link building efficace… Molto piacere sono Luca, mi stai leggendo da un po’, e questa è la mia email: lucabartoli@gmail.com  A questo punto direi che dovresti avere un’idea di cosa intendo per “seo content marketing” e una serie di domande, relative al tuo caso, al tuo sito, alle keywords che vuoi conquistare e al tuo business. Scrivimi pure, la mia mail è sempre quella sopra. Ti lascio con…

Seo Content Marketing in azione.

Clicca sulle immagini per scoprire case history, obiettivi, soluzioni e risultati ottenuti.

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Carnevale 2.0 per il Carnevale di Viareggio

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Discoteca 2.0 per La Bussola Versilia

Bussola Versilia Network

Come fare seo nel 2017.

Lo zoo di Google con Penguin, Panda, Tiger ecc. ha spaventato tanti esperti seo e sedicenti guru del web, declassandone molti a “ciarlatani della rete”. Ma come si fa a ottimizzazione un sito oggi? Quando lavoro, sia che si tratti di uno dei miei siti sia che si tratta di siti altrui, io seguo costantemente alcuni principi:

  • Il contenuto è e sarà sempre più importante;
  • Semplicità, semplicità, semplicità;
  • Più diversi sono i contenuti, meglio è;
  • La variabile tempo conta, che tradurrei con “troppo, troppo in fretta, puzza”
  • Anche il tuo tempo e il mio contano, principio che va in totale contrasto col precedente e tradurrei con “nessuno ha tempo da perdere”;
  • Non tirare troppo la corda: i link devono essere naturali;
  • I social network conteranno sempre di più;
  • Google non si frega e se lo fai e ti scopre, sei fottuto.
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SEO specialist

Seo specialist: come scegliere il migliore.

Se cerchi un seo specialist per il tuo sito, assicurati che sia un “seo specialist copywriter”.

Se sei alla ricerca di un consulente per ottimizzare un sito web legato alla tua attività attuale o a un progetto che stai per iniziare, quello stai per leggere può cambiare radicalmente i risultati che può ottenere in termini di visite al tuo sito e, soprattutto, di conversioni.

Leggere questa pagina e scoprire perché, se cerchi un seo specialist, ti conviene puntare su qualcuno che sia anche (e sopratutto) un seo copywriter ti richiederà alcuni minuti… forse li hai, forse no. In ogni caso, per migliorare le performance del tuo sito puoi scriveremi, anche adesso, a lucabartoli@gmail.com

Perché ogni sito ha bisogno di un seo specialist professionista?

SEO specialist

Siamo nel 2017, non nel 1999. Questo significa che “avere un sito” e “avere un sito su cui, in modo o nell’altro, chi è interessato a cosa proponi capiterà” non sono esattamente la stessa cosa. Anzi, non lo sono per niente. E se pensi che il tuo nome e cognome o il nome della tua azienda bastino, temo che tu sia rimasto ben più indietro del 1999.

Per assicurarti un flusso di visitatori tale da generare un numero consistente di conversioni (acquisti online, richieste di preventivo, prenotazioni, visite al tuo locale ecc) il tuo sito ha bisogno di uno specialista che lo faccia performare al meglio sui motori di ricerca: il seo specialist.

Non voglio annoiarti e sommergerti di dati, come la percentuale di italiani che cerca su Google prima di acquistare un prodotto o servizio (anche se poi non lo acquistano o prenotano online, ma lo fanno in maniera tradizionale)… perché se ti sei messo a cercare un seo specialist queste cose le sai già. E, soprattutto, perché come sa chi si occupa di motori di ricerca, l’originalità premia sempre: quindi qui non leggerai ciò che puoi trovare anche su altre pagine.

Cosa fa esattamente un seo specialist?

ruolo seo specialist

Anche questo probabilmente lo sai già e l’ultima cosa che voglio fare è annoiarti e annoiarmi io, per primo, scrivendo cose che potresti leggere su altri siti, decisamente meno originali. Ti riassumo la mia idea con una similitudine: “se il tuo sito fosse un atleta, il seo specialist sarebbe il suo allenatore”.
E un bravo coach:

  • analizza la situazione attuale, le performance attuali del tuo sito;
  • individua limiti e aree di miglioramento, si occupa di quegli aspetti che limitano i risultati e cosa, invece, possono assicurarti il successo;
  • allena giorno per giorno il suo atleta, migliorando con costanza le performance del tuo sito;
  • analizza i risultati raggiunti e modifica l’allenamento per far diventare i punti deboli forti e i punti forti fortissimi;

Il paragone dell’allenamento, mi permette anche di dirti che il lavoro deve essere consistente e costante, come i risultati. Stressare troppo un sito per la fretta o, ancora peggio, usare “trucchetti seo” che diano un boom di visite iniziale è la premessa di un infortunio o di una squalifica per doping. Doping che nel mondo seo si chiama “black hat” e porta inevitabilmente a penalizzazioni Google.

Già a questo punto, penso tu abbia elementi sufficienti a capire perché hai bisogno di un seo specialist. Scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com per farti consigliare il migliore oppure continua a leggere per scoprire qual è.

Ho già un webmaster può farmi da seo specialist?

il web master non è un seo specialist

Onestamente dubito, sopratutto se è un bravo webmaster, perché il suo lavoro richiede competenze specifiche che coincidono poco con quelle di un seo specialist o di un seo copywriter. Calcola che il 99% del lavoro di un webmaster è sul tuo sito, il 90% del lavoro di un seo specialist è fuori dal sito.

Oltretutto, puoi risponderti da solo: se il tuo sito non performa come vorresti e, se sei finito su questa pagina cercando un seo specialist, significa che stai cercando qualcosa (o qualcuno) di più… perché insistere con chi ti ha costruito il sito, ma non ti ha fatto raggiungere i risultati che vuoi?

Detto questo, webmaster e seo specialist possono e devono lavorare insieme e coordinarsi. Anche se hanno obiettivi personali ben diversi: uno vuole che il sito sia “bello” per mostrarlo nel suo portfolio dal titolo “guardate come sono bello a fare i siti”, l’altro vuole che il tuo sito performi al meglio, perché sa che se non ti porta risultati “costanti e consistenti” tutti i mesi, qualche mese e andrai a cercarti un altro seo specialist.
A te scegliere chi fa di più i tuoi interessi…

Ok, mi serve un seo specialist ma perché deve essere anche un seo copywriter?

miglior seo specialist

L’aspetto più trascurato dai webmaster e dalla maggior parte dei seo specialist sono i testi.
Se, per caso, è anche l’aspetto più trascurato del tuo sito attuale, continua a leggere con la massima attenzione, oppure scrivimi a  lucabartoli@gmail.com se proprio non riesci a fare diversamente.

Dicevamo che i testi sono l’aspetto meno curato della maggior parte dei siti, eppure l’esperienza di internauti e googolatori ci insegna che per i motori contano più di tanti altri aspetti. Ma a pensarci bene anche per gli utenti, che trascurano gli aspetti grafici e “scansionano” velocemente il testo alla ricerca delle “informazioni” che cercano. Il webmaster e il seo specialist lo sanno, ma “non sentendosi scrittori”, spesso trascurano questo aspetto. Se sono onesti ti invitano ad affidarti a un copywriter professionista o, ancora meglio, a un seo copywriter. Ma pochi sono così onesti, di fronte al tuo “Me li scrivo da solo… in fondo chi conosce il mio prodotto meglio di me”, da dirti “Stai facendo una c*zzata che comprometterà i tuoi risultati del tuo sito da qui all’eternità” e invece la stai facendo.

L’importanza dei testi per i motori di ricerca.

copywriter wikipedia

Per capire l’importanza dei testi, prova a pensare a quante volte hai trovato una pagina ricca di testo di Wikipedia ai primi posti di Google per keywords molto competitive? E quante volte avresti voluto ci fosse il tuo sito al posto di Wikipedia?
Ecco quello è il posto che Google riserva ai testi che gli piacciono. Questo perché Google è un lettore avido e ama i testi molto lunghi, originali, ben strutturati e che prevedono vari livelli di lettura.

E solo un seo copywriter può assicurarti testi davvero originali, ricchi e in grado di presentare i tuoi prodotti e servizi al meglio. Il resto è copiaincolla da una brochure – nella migliore delle ipotesi – o da altri siti indicizzati meglio del tuo e che resteranno tali.

Ora immagina che questa originalità non sia usata solo all’interno del tuo sito ma ovunque nella rete per “spingerti” verso le prime posizioni, realizzando così un seo copywriting link building. Ed ecco spiegato perché quello che ti serve è un seo specialist copywriter.

seo specialist link building

Chiaro, ma un seo specialist copywriter può aiutarmi a “vendere di più”?

Eccoci al punto: le visite al tuo sito sono solo un “obiettivo intermedio”, quello che conta sono le conversioni (acquisti online, richieste di preventivo, prenotazioni, visite al tuo locale ecc) e per queste ti servono le persone. I motori di ricerca sono indispendabili ma non sufficienti ad assicurarti il successo del tuo sito.

Il successo del tuo sito, come della tua attività, dipende e dipenderà sempre dalle persone.

Un seo specialist copywriter, ha chiaro il quadro d’insieme e opera su più fronti:

  • crea contenuti originali, ricchi e ben strutturati (seo copywriting) e può consigliare a te e al tuo webmaster come inserirli in una cornice più performante (ottimizzazione onpage);
  • conosce le tecniche per convincere i motori di ricerca che il tuo sito ha qualcosa in più di quelli che concorrono sulla stessa keyword (ottimizzazione offpage);
  • una volta arrivati sul tuo sito attraverso i motori, sa come convincere le persone che il tuo prodotto ha qualcosa in più di quelli della concorrenza (copywriting);

In pratica solo con un seo specialist copywriter ti assicuri un tutto quello di cui hai bisogno e hai la certezza che tutto sia perfettamente coordinato.

Vuoi un sito persuasivo, convincente e ottimizzato, sia internamente sia esternamente, attraverso contenuti altrettanto, persuasivi e convincenti? Contatta subito il tuo seo specialist copywriter. Ne conosco uno che fa per te: scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com che te lo consiglio.

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Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.

Tutte le risposte SEO alle tua domanda “Perché non riesco a ottimizzare il mio sito web?”

Se il tuo sito non si ottimizza per le keyword che ti interessano, fai estrema attenzione a quello che stai per leggere. Può fare la differenza per te, per il tuo sito e, sopratutto, per i tuoi soldi e il tuo tempo.

Se poi il tempo è la priorità assoluta e non ne hai neppure per leggere questo articolo dal titolo “Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.” (guarda caso, proprio quello di cui hai bisogno) puoi scrivermi subito a lucabartoli@gmail.com senza perdere neppure i minuti di lettura richiesti da questa pagina.
Se non vai così di fretta, buona lettura.ottimizzazione siti web

Quanto vale un sito non ottimizzato?

Hai deciso di aprire un sito?

Hai registrato un dominio? Magari col tuo nome e cognome o col nome della tua azienda?

Hai pagato un webmaster (o una web agency) perché te lo facesse come piace a te? (Tieni presente che nella migliore delle ipotesi ha semplicemente adattato un template già fatto, vendendotelo come “realizzato su misura per te“. Mentre nella peggiore ha creato davvero una “cosa su misura per te” che per essere indicizzata e ottimizzata incontrerà tanta di quella resistenza che ti farà maledire questa decisione).

Hai scattato tu le foto o hai chiesto a un professionista di farlo oppure ne hai acquistate da banca immagine o, magari, hai rubato immagini da google ignorando la scritta “le immagini potrebbero essere soggette a copyright“… Il tutto per accompagnare e raccontare i tuoi prodotti o servizi?

Ti sei sbattuto a scrivere le varie pagine del sito, impegnandoti particolarmente nella “Chi siamo” (probabilmente la meno letta), oppure hai rubato qua e là i testi da siti concorrenti e da chi fa più o meno le stesse cose che fai tu?

Hai fatto praticamente tutto, il tuo sito è pronto, prontissimo.

Eppure non hai la casella email zeppa di richieste di preventivo e contatti di clienti che non vedono l’ora di riempirti di ordini o di fissare appuntamenti.

E nonostante tu abbia messo il tuo telefono ben in evidenza nella pagina Contatti (metti che qualcuno nel 2016 non sappia come si mandano le email…) il telefono, dicevamo, non squilla in continuazione… Sei andato pure a controllare se, per sbaglio, lo avessi scritto male, dì la verità… Purtroppo no, era giusto. Eppure continua a non squillare, oltre alle mail che non arrivano… al massimo, qualche volta, ti contatta un potenziale fornitore. Ma clienti, quelli non se ne vedono all’orizzonte…

Ora la smetto, giuro. Non voglio continuare a punzecchiarti, già ti girano perché dietro al tuo sito hai già perso un sacco di tempo e pure dei soldi.
Oddio ho già scritto “soldi” due volte, tre con questa. Devo essere proprio una persona materiale. Ma, ti assicuro, che bisogna esserlo per rispondere alla domanda “Quanto vale un sito non ottimizzato?”

Comunque la risposta è “Niente”, anzi “Meno di niente”. Nel senso proprio di una perdita: soldi (cavolo! l’ho scritto un’altra volta) buttati via e che continueranno a volare via finché non ti decidi a ottimizzare il tuo sito.

Ebbene sì, oggi non basta avere un sito per prima coprire le spese e poi guadagnare, devi appunto ottimizzarlo.

“Il mio webmaster/La mia webagency ha detto che basta aspettare.”

Se è passato qualche mese, le possibilità sono due:

a) il tuo fornitore si è fatto pagare subito, allora hai a che fare con una persona disonesta;

b) ha detto che aspetta che il tuo sito raggiunga la prima pagina per farsi pagare, allora non capisce un c*zzo di motori di ricerca e/o è rimasto agli albori di internet, quando i siti erano pochi e anche scegliendo un webmaster qualsiasi (o una webagency del c*zzo) potevi raggiungere la prima pagina;

Tra disosnesti e incompetenti, onestamente, non so cosa sia peggio. A ogni modo, se vuoi continuare ad aspettare, potresti farlo in eterno. Quindi, visto che hai tempo da buttare, tanto vale che continui a leggere.
Oppure scrivimi subito a lucabartoli@gmail.com

Cosa significa ottimizzare un sito web?

Non sono un gran fan delle definizioni, ma di Wikipedia sì. E l’enciclopedia libera sostiene che

Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere) un elevato posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

In poche parole ottimizzare un sito significa far sì che più utenti possibile lo trovino quando fanno le loro ricerche. Che è poi il motivo per cui stai leggendo questa pagina e continui a farlo nonostante ti abbia punzecchiato più volte e quanto ho scritto fin ora più o meno già lo sapevi. Vediamo di ripagare questa tua fiducia con qualche risposta che ti aspetti meno.

Differenza tra ottimizzazione e indicizzazione.

“Il suo sito è già stato indicizzato da Google! Col tempo vedrà che salirà di posizione. Fanno XXX euro.” Se il tuo webmaster/la tua webagency ti ha detto così e tu l’hai pagato/a, ringrazialo/a. Ti ha dato una lezione che vale per tutta la vita dal titolo “Quanto costa l’ignoranza.”

“Ottimizzare un sito” e “Indicizzare un sito” sembrano, ma non sono la stessa cosa.
Oltretutto un sito solitamente si indicizza da solo, anzi per essere corretti sono i motori che lo indicizzano. Basta che il tuo webmaster non abbia messo dei comandi tipo “noindex” che scoraggia i motori di ricerca a registrare nella propria memoria la presenza del tuo sito, e vedrai che il tuo sito è stato indicizzato.

Se non mi credi, fai questa ricerca sul Google. Cerca:
site:www.nomesito.dominio
Dove per dominio intendo .it, .com e punto quello che ti pare…

indicizzare un sito web

Vedrai che un tot di pagine sono state indicizzate, forse più di quante ne abbia il tuo sito stesso. Il problema è che quando fai le tue ricerche (magari falle in modalità anonima per essere sicuro che non siano influenzate dalle tue visite precedenti) il tuo sito non esce.

Consolati, magari, esce in esima posizione e tu non te ne rendi conto perché ti stanchi prima.

Con che strumenti si misura l’ottimizzazione di un sito?

Se il tuo webmaster ti ha detto “E poi ho installato anche Google Analytics che permette di monitorare il traffico” e ha aggiunto “...e l’ottimizzazione del sito“, prepara una mazza chiodata e progetta di fargli visita nel cuore della notte.

Scherzi a parte, Google Analytics offre dati per analizzare il numero di visitatori e il loro comportamento. Punto. Non è lo strumento giusto per monitorare ottimizzazione di un sito, ma neppure la sua indicizzazione. Anche se è di Google.

La grande G, a questo scopo, offre Google Search Console (altrimenti conosciuto come Webmaster Tools). Calcola che se il tuo fornitore non te l’ha installato o, peggio, non lo conosce, è ufficialmente giunto il momento di cambiare fornitore.

Google Search Console offre dati molto interessanti.

motori di ricerca ottimizzazione

  • click ricevuti dalle ricerche Google;
  • impressioni del tuo sito tra le ricerche di Google;
  • CTR ovvero il rapporto tra impressioni/click;
  • posizione media;

Tutto questo sia per il sito in generale, sia per le singole keyword.

Inoltre ti offre altri dati importanti come:

  • i link che rimandano al tuo sito;
  • lo stato dell’indicizzazione;
  • eventuali errori;
  • metriche relative alla scansione;

indicizzazione sito web

Nonostante questi dati siano fondamentali, non sono sufficienti a dirti quanto è ottimizzato il tuo sito.

Per questo puoi usare www.whatsmyserp.com/serpcheck.php che ti permette di testare fino a 20/25 keyword alla volta, a livello globale o locale. Se hai un sito in italiano, ad esempio, ti conviene testare tutto indicando Italia (google.it)

miglior ottimizzazione siti web

Tieni presente che:

“se non sei in prima pagina (Curr <11) è molto dura tu riesca a fare business con il tuo sito,
se non sei neppure in seconda (Curr <21) è difficile anche ricevere visite,
se non sei neppure in terza (Curr <31), semplicemente non esisti.”

Quanto tempo è necessario per ottimizzare un sito?

“Seo una botta e via”? No, grazie.

Personalmente, ritengo che chi propone di ottimizzare un sito con formule “one shot” o “una tantum” sia un disonesto o un ignorante totale. Ma per esperienza non esistono professionisti ignoranti, al massimo esistono “professionisti improvvisati” (tipo un webmaster che si dà toni da seo specialist). Ma, se nell’improvvisarsi assicura dei risultati, per me rientra nella categoria disonesti.

A mio modestissimo parere, un progetto di ottimizzazione serio dura minimo 6 mesi con verifica mensile dei risultati raggiunti, valutazioni, eventuali modifiche della strategia e chi più ne ha più ne metta.

è più facile indicizzare un sito esistente o uno nuovo?

Già sul finire del ‘900 la verginità non era più considerata un valore. Anzi.
Google è nato nel 1997 e non è solo figlio del suo tempo, ma considera proprio negativamente la verginità/novità di un sito. Sì hai letto bene: un “sito nuovo”, cioè un nuovo url appena registrato con sopra un sito fiammante, bellissimo, stupendo, responsive ecc per il principale motore di ricerca (come per i suoi fratelli), a parità di altri fattori, vale meno di un sito vecchio e brutto, magari fermo da anni.

L’anzianità è un valore per i motori di ricerca, o come lo sintetizzo io
“A Google piacciono le cougar  e impazzisce per le granny”.

Questo ha una spiegazione pratica pratica: i motori di ricerca pensano agli utenti (non hai webmaster, alle web agency e neppure ai proprietari dei siti) e li tutelano siti “improvvisati” (su cui magari qualcuno sta facendo una campagna seo “one shot”). I siti nuovi prima di raggiungere una posizione di rispetto devono meritarsi una certa credibilità.

Quindi se hai un sito vecchio, registrato da anni, caduto in rovina e vuoi ripartire con un sito nuovo fiammante, cambiare l’indirizzo è la più grande c*zzata che potresti fare. Potrei consigliarti la cosa solo in rarissimi casi di penalizzazione per tecniche SEO scorrette, ma parliamo dello 0,00001% dei casi. Nella stragrande maggioranza dei casi, se hai un sito vecchio, su cui non hai mai fatto SEO, nelle mani giuste può valere tantissimo. 

Se poi il tuo fornitore attuale (webmaster, web agency o web amico) ti ha detto che grazie a un redirect non “perderai nulla”, mira il centro del suo naso e colpiscilo con tutta la forza che hai. Tu non sai perché, ma lui sì. E se non lo sa, deve imparare.

Come si ottimizza un sito web?

Considerando che il titolo della pagina è “Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.” mi sembra anche giunto il momento di porre e rispondere a questa domanda. Non lo farò con una definizione da manuale, ma con un’approssimazione abbastanza comprensibile. Vedi sto ottimizzando il tuo tempo e latua attenzione…

Nella pratica, quando parliamo di ottimizzazione parliamo di due cose diverse e complementari:

  • Ottimizzazione interna: di cui l’aspetto principale sono i testi delle pagine, i metatag e tutto quello che passa per buone pratiche di seo copywriting;
  • Ottimizzazione esterna: ovvero tutto quello che, all’esterno del sito, si può fare per renderlo più interessante per i motori di ricerca che quindi decideranno farlo apparire in alto nei loro risultati. Qui parliamo di link building o come lo chiamo io “seo content marketing” (se clicchi, calcola che l’articolo è abbastanza datato);

Per usare una metafora: con l’ottimizzazione interna si rende il sito aerodinamico e con quella esterna lo si spinge più forte che si può per fargli prendere velocità. O il volo, se chi te lo ottimizza è veramente bravo.

Quanto pesano i fattori interni e quanto quelli esterni?

Qui andiamo sul tecnico, quindi devo smettere di scrivere cazzate. E se le voglio continuare a scriverle devo sostanziarle, o almeno giustificare, o almeno citare qualcuno più credibile di me. Eccolo.

ottimizzazione google

Questo grafico è il risultato delle stime dei 72 principali esperti di SEO del mondo sul peso dei singoli fattori. Riassumendolo i fattori interni pesano per circa il 15% mentre quelli esterni su cui un professionista può agire tra il 42% e il 49%
Il resto dipende dalle performance del sito, dal server, dall’host e cose simili.

Per onestà ti ho parlato di “stime” perché nessuno, né i migliori seo specialist del mondo, né tanto meno io, sa l’esatta formula dell’algoritmo di Google. E per non sbagliarsi, la grande G la cambia spesso.

Chi può ottimizzare un sito web?

Ti levo subito il dubbio: tu no. Non te la prendere a male, non è il tuo mestiere. A meno che tu non sia un seo copywriter e un seo (specialist/expert) o un seo + copywriter come definisco io chi sa fare entrambe le cose. Ma se lo sei, a che scopo arrivare fin qui a leggere?

Quindi se stai leggendo questa guida con l’intento di scoprire i segreti dell’ottimizzazione e applicarli per il tuo sito, sei cascato malissimo.Non ci sono scorciatoie, trucchetti per ottimizzare un sito più velocemente, tecniche oscure e supercazzole seo. Qui trovi solo il prezioso dei consigli, quello che ti farà risparmiare tempo e molto, moltissimo denaro:

Per ottimizzare il tuo sito, affidati a un professionista.

In questo modo avrai chiaro quanto ti costa quest’attività (quindi potrai calcolarne il valore e il ritorno) e non ruberai tempo alla tua attività principale. Se fai da solo, ti preannuncio un fallimento seo, nella migliore delle ipotesi. Ma potresti anche insistere e trascurare la tua attività principale (che poi è il tuo fine, mentre l’ottimizzazione è solo un mezzo).

Se vuoi, posso consigliarti chi ha ottimizzato il mio sito con risultati notevoli (non a caso sei finito su questa pagina) e quelli di chi mi ha chiesto consiglio fino a oggi con risultati anche migliori, scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com

Quanto costa ottimizzare un sito?

A parere mio, un listino standard è contrario all’idea stessa di “ottimizzazione” che per me è una sorta di mix tra efficacia ed efficienza.
In teoria, i fattori che influenzano il costo di un progetto di ottimizzazione sono per lo più:

  • la situazione attuale;
  • l’intervento necessario (fattori interni e/o esterni);
  • il numero di keyword su cui si desidera ottimizzare il sito;
  • la competitività delle serp;
  • il potenziale ritorno dell’investimento;

Ma spesso a guidare il tutto è il budget disponibile.
Basta chiarire, da subito, che investimento seo e risultati seo sono più che direttamente proporzionali e sotto una certa cifra al mese (per almeno 6 mesi) tanto vale trovare altre forme di promozione.

SEO low budget = low results.

Un professionista onesto si riconosce dalla chiarezza.

Come scegliere il professionista che può ottimizzare il tuo sito.

Tu andresti mai da un dietologo grasso?
Seguiresti i consigli di un personal trainer che fisicamente lascia molto a desiderare?
Andresti mai da uno psicologo fuori di testa?

Io no. Magari i miei sono solo pregiudizi, ma credo che la coerenza conti (per la cronaca, anche i motori di ricerca la pensano come me). Ne deriva che se è un vero “esperto di ottimizzazione” non ha bisogno di venirti a cercare.

Se è veramente bravo, sei tu a cercarlo e trovarlo sui motori di ricerca (più o meno come hai fatto con questa pagina) e a chiedergli un preventivo. Diffida quindi da chiunque faccia Push marketing (telefonate, mail non richieste, annunci pubblicitari, ma anche Google Adwords…) se è davvero bravo non gli serve. E se li usa non è abbastanza bravo.

ottimizzazione push pull marketing

Conclusione per “Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.”.

Penso che si potrebbe riassumere tutto quello che ho scritto con due considerazioni:

  1. Se il tuo sito non è ottimizzato, non vale nulla. Anzi meno di nulla.

  2. Se vuoi ottimizzare il tuo sito, non perdere tempo e chiedi a un professionista.

Per commenti, insulti o consigli, la mia mail è sempre: lucabartoli@gmail.com

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Audi Italia

Oltre un milione di fan su Facebook. Senza mai postare un gattino.

More Than One Million Facebook Fans.Without Ever Posting a Single Kitten.

audi milione di fan

Copywriter: Elsa Tomassetti e Luca Bartoli
Art director
: Domenico Prestopino
Agenzia: Verba DDB
Cliente: Audi

Spot per il web

Audi Italia raggiunge 1.000.000 di fan. Un divertente filmato firmato Verba celebra il traguardo.

Passione per la tecnologia, gusto per la performance, innovazione continua e sportività all’ennesima potenza. Sono questi gli ingredienti alla base della popolarità del marchio Audi tra gli italiani. Un feeling visibile, oltre che dai dati di vendita, anche sui social network con la pagina Facebook Audi Italia, prima fanpage italiana legata a un brand di automobili a superare 1.000.000 di utenti. Un traguardo raggiunto senza mai postare altro se non contenuti inerenti al brand e ai suoi valori.

Proprio da questa precisa scelta editoriale nasce la creatività firmata dall’agenzia Verba del gruppo STVDDB, che celebra il successo social e ringrazia i fan. Nel video, diffuso attraverso Facebook e il canale YouTube Audi Italia, vediamo al centro della scena un’Audi R8 V10. La coupé simbolo della sportività Audi è immortalata da inquadrature che ne mettono in luce tutti i particolari che ne fanno una auto da sogno. Ma ecco che inaspettatamente la camera ci svela sul cofano un dolce e tenero gattino, in assoluto uno dei soggetti più virali della rete. A questo punto il super “Oltre un milione di fan. Senza mai postare un gattino” sottolinea l’ironia della scena.

La creatività, che ci svela un lato inedito della comunicazione Audi, è firmata dall’art director Domenico Prestopino, dai copywriter Elsa Tomassetti e Luca Bartoli che hanno lavorato con la direzione creativa esecutiva di Luca Cortesini e Michelangelo Cianciosi, account director Luca Lombardo e project manager Cecilia Albini. Regia di Alberto Colombo, direttore della fotografia Felice Guzzi, produttore Tommaso Pellicci per Karen Film.

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Benvenuto Domani Digital

www.AudiA3BenvenutoDomani.it


Il sito è navigabile attraverso la timeline dello spot. Scoprendo così Audi A3 Sportback di feature in feature. Naviga il sito.

Banner speciale

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Daniel Cambò
Agenzia: Verba
Cliente: Audi
Prodotto: Audi A3 Sportback
Sito web e campagna banner

benvenuto domani sito

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Seo copywriting per un Copywriting portfolio

Luca Bartoli, copywriter e seo copywriter.

Obiettivo: dare al mio personale copywriting portfolio il massimo della visibilità.

Mezzi: utilizzo di tecniche avanzate di ottimizzazione + copywriting, link building, content marketing, social marketing ecc.

Risultati.

2° e 3° posizione organica per “copywriter” (appena dopo Wikipedia)

copywriter

2° posizione organica per “copy writer” (appena dopo Wikipedia)

copy writer 1° posizione organica per “seo copywriter

seo copywriter

1° posizione organica per “diventare copywriter

diventare copywriter

1° posizione organica per “italian copywriter

italian copywriter

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McFlurry®

Le Primarie del gusto McFlurry®

Operazione digital per la selezione dei gusti dei gelati McFlurry® McDonald’s.

Background

Primavera 2013: McDonald’s vuole selezionare i gusti dei gelati McFlurry da inserire nel proprio menu estivo.

Brief

Obiettivo è scoprire quali sono i gusti McFlurry preferiti dagli utenti Facebook.

Soluzione

La soluzione è caratterizzare i gusti, trasformandoli in candidati e farli sfidare elettoralmente. Nascono così le Primarie del gusto McFlurry 2013: 6 candidati, 3 sfide, 3 gusti vincenti.

Risultati

In 4 settimane i contenuti elettorali sono stati visualizzati complessivamente oltre 2 milioni e 800 mila volte mentre l’applicazione ha ricevuto più di 24 mila visite per oltre 15.500 voti. L’operazione ha raccolto oltre 7.300 tra commenti, condivisioni e “Mi piace” facendo guadagnare alla pagina più di 13.300 nuovi fan.

Video elettorali

Mr. Brownies vs. Vanessa Nocciola


Apple Pie vs. Carmelo Pistacchio


Giandomenico Gianduia vs. Annibale Savio per Baci Perugina


Immagini Primarie del gusto McFlurry®:


DIGITAL SUPERVISOR / COPYWRITER: LUCA BARTOLI
DIGITAL SUPERVISOR / ART DIRECTOR: GABRIELE GOFFREDO
Illustratore: Alberto Rigozzi
Registi: Gabriele Goffredo / Alberto Rigozzi
AGENZIA: TRIBAL DDB

CLIENTEMcDONALD

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McItaly – McDonald’s

The Italian Show – McItaly

Operazione di lancio dei nuovi panini McDonald’s

Background

Novembre 2012: McDonald’s lancia quattro nuovi panini con sapori e ingredienti italiani dall’origine certificata.

Brief

Obiettivo è offrire supporto all’operazione, focalizzando l’attenzione del pubblico sugli ingredienti.

Soluzione

La soluzione è sviluppare un’app social per diffondere la notizia, attraverso una meccanica virale che sfrutti i contenuti che più interessano agli utenti Facebook: le foto degli altri utenti: The Italian Show – la sfida fotografica più gustosa della rete.

Risultati

In 6 settimane sono state caricate oltre 4.500 fotografie, coinvolgendo complessivamente più di 26.000 utenti unici e facendo crescere la pagina Facebook di oltre 126 mila nuovi Fan.


DIGITAL supervisor / COPYWRITER: LUCA BARTOLI
DIGITAL SUPERVISOR / ART DIRECTOR: Gabriele Goffredo
AGENZIATRIBAL DDB

CLIENTE: McDONALD

Operazione digital e sviluppo app social

mc italy

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Il Carnevale più bello del mondo

Progetto di seo copywriting per la Fondazione del Carnevale di Viareggio.

Background.

La Fondazione del Carnevale di Viareggio svolge attività e destina risorse allo scopo di promuovere e sostenere la realizzazione Carnevale di Viareggio. Nel 2013, al terzo anno di collaborazione visto il successo del blog del Carnevale e della pagina Facebook, ideati e sviluppati da Luca Bartoli, si è deciso di porsi un obiettivo più ambizioso.

Obiettivo.

Fare del Carnevale di Viareggio “il carnevale più bello del mondo” sulla rete.

Soluzione.

Con azioni di ottimizzazione del sito, social e, soprattutto, di seo copywriting si è offerto alla rete una serie di contenuti di qualità che sono andati a presidiare le chiavi di ricerca più rilevanti e strategiche per conquistare le serp “il carnevale più bello del mondo” e “carnevale più bello del mondo”.

Risultati.

Nella prima fase del Carnevale (fino al 20 di febbraio 2013) sono state raggiunte 9 posizioni su 10 (dalla 2° alla 10°) nella prima pagina di risultati google per “il carnevale più bello del mondo” e“il carnevale più bello del mondo”

carnevale più bello del mondo

Successivamente, utilizzando altri siti come leva, il Carnevale di Viareggio ha raggiunto le posizioni dalla 1° alla 4°, declassando al 5° posto la pagina precedentemente al 1° , e tutte le posizioni successive.

il carnevale piu bello del mondo

L’ottimizzazione del sito, la linea editoriale e le sinergie con i social network sono stati premiati dagli utenti, anche in termini di visite. Creando, così, un flusso di visite/visualizzazioni aggiuntivo rispetto al sito ufficiale che ha amplificato la “voce” della Fondazione e del Carnevale di Viareggio.

Risultati blog mesi


SEO COPYWRITER: LUCA BARTOLI
AGENZIAFREELANCE
CLIENTE: FONDAZIONE DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO
PRODOTTO: CARNEVALE 2013

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Fondazione Ronald McDonald

Fondazione Ronald McDonald

Campagna social

Obiettivo.

Offrire supporto web all’apertura della nuova Casa Ronald di Firenze.

Soluzione.

Si è utilizzata la pagina Facebook della Fondazione per far scoprire cosa fa l’organizzazione, attraverso una serie di soggetti che evocavano le parole, i pensieri e i disegni dei più piccoli ospiti delle Case lontano da casa.

Risultati.

  • 2 mesi di attività
  • 18 post
  • +600% Fans: da 2099 a 14.889
  • Portata: da 2.227 a 259.249
  • Interazioni: 7.337 di cui Like 5.735



Digital COPYWRITER: LUCA BARTOLI
ART DIRECTOR: Roberto Rotta
AGENZIA: Tribal DDB
CLIENTE: Fondazione Ronald McDonald

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La Scatola delle Emozioni

Il primo blog dedicato al cinema strappalacrime.

Un’iniziativa Tempo Box. Sponsor ufficiale dell’emozione davanti allo schermo.


Copywriter/SEO COPYWRITER: LUCA BARTOLI
Art Director: Gabriele Goffredo
AGENZIA: TRIBAL DDB
CLIENTE: TEmpo
PRODOTTO: TEMPO BOX

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Hot Banner

Hot Club, Hot Banner.

Puntatore – Istituzionale

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Hot click – Istituzionale

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Il Piacere dagli occhi a mandorla

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Cheating Housewife

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web writer/Direttore creativo: Luca Bartoli
Web developer: Mirco Bompignano, Fabio Gaiazzi

Agenzia web: Forchets digital, Milano
Cliente: SKY
Prodotto: Hot Club
Campagna banner

hot club sky primafila

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Carnevale di Viareggio

Carnevale 2.0

Piattaforma di content marketing sviluppata per il Carnevale d’Italia e del mondo.

Obiettivo
La Fondazione del Carnevale di Viareggio svolge attività e destina risorse allo scopo di promuovere e sostenere la realizzazione Carnevale di Viareggio.
Nel 2011 il nuovo presidente Alessandro Santini, al suo primo Carnevale alla guida della Fondazione, decide che è giunto il momento di riavvicinare alla manifestazione le fasce più giovani della popolazione, coinvolgendo nella promozione chi conosce il target, le sue abitudini e i suoi canali di informazione e intrattenimento.
Soluzione
Trattare il Carnevale di Viareggio come un punto di ritrovo per il target. Come se la manifestazione fosse un locale, una festa, una discoteca in cui incontrarsi nel weekend e di cui parlare durante tutta la settimana reincontrando online chi ha condiviso ore di musica e divertimento.
Si è deciso così di riattualizzare (adattandola alla manifestazione) una delle strategie di presidio della rete e dei social media di maggior successo nel mondo dei locali da ballo (Bussola Versilia 2007 – 2011).
Nasce così il progetto Carnevale 2.0

Carnevale 2.0

Carnevale Viareggio Social Marketing

Realizzazione

Nel periodo tra il 1° gennaio e la fine di marzo 2011 il progetto ha visto come elemento centrale un blog http://blog.ilcarnevale.com/, posizionato organicamente (attraverso link building e altre pratiche SEO) per le principali chiavi di ricerca legate alla alla città e alle manifestazioni carnevalesche in generale.

Il visitatori del blog venivano poi “fidelizzati” ai contenuti del blog attraverso i social network coinvolti (www.Facebook.com/Burlamacco1930, www.YouTube.com/burlamacco1930 e twitter.com/burlamacco1930) e invitati a condividere sulla pagina Facebook i propri contributi, principalmente foto e video realizzati durante la manifestazione.
Visto il successo dell’iniziativa e per generare viralità è stato creato un concorso che dopo alcuni mesi ha incoronato, con premi simbolici (gadget della Fondazione), la foto che riceveva più “Mi piace” tra quelle condivise in bacheca e il video più visto tra quelli ripubblicati sul canale YouTube del progetto.

Risultati

Web

Senza l’utilizzo di traffico pay-per-click, nel periodo dell’attività il blog ha raggiunto quasi 45.000 visite e ha superato quota 148.000 visualizzazioni per una media di 3,33 pagine e 1 minuto e 22 secondi a visita.

Visite Carnevale ViareggioCome auspicabile, il blog ha raggiunto i suoi massimi in corrispondenza dei corsi mascherati, andando a sfiorare le 10.000 visualizzazioni in un solo giorno.

Visualizzazioni Carnevale Viareggio

Visite e visualizzazioni che hanno creato un canale di informazione ed engagement ulteriore e sono andate a sommarsi a quelle del sito ufficiale del Carnevale di Viareggio, rimasto comunque attivo.

Social

I “Mi piace” spontanei dei visitatori del blog, aggregati intorno alla pagina Facebook, sono andati costituire la più grande commuty online dedicata al Carnevale di Viareggio, superando le altre create spontaneamente dagli utenti negli anni precedenti, senza l’ausilio di Facebook Ads e senza procedere alla chiusura di altre pagine non ufficiali.

Facebook Carnevale ViareggioIl successo della pagina ha conferito alle iniziative della Fondazione un eco mai avuto prima.

Facebook Carnevale Viareggio 2

I contenuti del canale YouTube, creato alla vigilia dell’edizione 2011, sono stati visualizzati 370.000 volte.
YouTube Carnevale Viareggio

Offline

Durante il periodo dell’attività, la terza sfilata con oltre 325.000 spettatori paganti ha superato ogni record precedentemente raggiunto dal Carnevale di Viareggio.
Primato preannunciato a mo’ di sfida per giorni dal blog e dai social media coinvolti.
record carnevale viareggio



Social Media Strategist: Luca Bartoli
Content Manager: Luca Bartoli
Community manager: Luca Bartoli
Seo copywriter: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Fondazione del Carnevale di Viareggio
Prodotto:Carnevale 2011

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Gioielli & Bijoux Fashion Blog

Gioielli & Bijoux Fashion Blog

Progetto di SEO & content Marketing per il marchio di bigiotteria Pepy&Menta.

Dopo un boom iniziale, il marchio Pepy&Menta ha visto scendere progressivamente il suo fatturato a causa di un numero crescente di me-too. All’epoca dell’inizio del progetto, il sito ufficiale – attivo dal 2006 – non aiutava a contrastare questa tendenza.
pepymenta
Obiettivo
Aumentare la visibilità online del marchio, attirando traffico web e convertendo i visitatori in clienti.
Soluzione

Trasformare il catalogo in un blog, proponendo giorno per giorno i pezzi della collezione, promuovendo lo shopping online e coinvolgendo i fashion blog italiani.

Realizzazione

Dal settembre 2011 a marzo 2012 il blog ha proposto i vari pezzi della collezione suddividendoli nelle varie categorie. Ogni articolo a esclusione di alcuni guest post è stato firmato da Barbara Bijoux, blogger e sedicente fan del marchio Pepy&Menta.
gioelli bijoux
I visitatori sono stati  “fidelizzati” ai contenuti del blog attraverso una pagina Facebook www.Facebook.com/GioielliBijoux, da cui erano avvisati a ogni successivo caricamento.

Risultati

Web

Senza l’utilizzo di traffico pay-per-click, già dalle prime settimane il blog ha iniziato a ricevere, a seconda dei giorni, anche 10/20 volte più visualizzazione del sito ufficiale, rimasto comunque attivo.
aumentare visite sitoVisite e visualizzazioni che sono andate a confermarsi e a crescere nel tempo.
risulatati visitatorivisite visualizzazioni sitoIn sintesi:

  • 24.804 Visite
  • 79.698 Visualizzazioni di pagina
  • 3,21 Pagine/Visita
  • 00:01:52 Durata media visita

Visibilità marchio

Grazie alle collaborazioni avviate con vari fashion blog, il marchio ha registato una visibilità mai raggiunta in tutta la sua storia.

farsi conoscere web pubbliche relazioni online pr online reputazione online scambio link aumentare visibilita marchio

Marketing

Dopo l’homepage e la landing page che faceva da menu principale, la pagina dedicata allo shopping online è stata la più cliccata, nonostante fosse possibile ordinare i pezzi anche direttamente via email e contattando il numero di telefono, ripetuto varie volte in ogni singola pagina del sito.

Notevole successo, in ottica B2B, è stato raggiunto dalle pagine dedicate alla richiesta degli articolo all’ingrosso e del catalogo per chiedere il quale era necessario inserire la propria partita IVA.

aumentare visite

SEO

L’attività editoriale, l’attività di pr online e il lavoro di ottimizzazione di fattori on page e off page hanno portato il blog a scalare serp di google.it per keywords anche molto competitive. Competizione testimoniata dalla presenza di numerosi inserzionisti adwords.

1° risultato naturale per “bijoux online”
serp google.it

1° e 2° risultato organico per “bigiotteria 2012”migliorare serp

1° risultato organico per “collane 2012”migliorare posizionamento serp

1° risultato organico per “bigiotteria estate 2012”ottimizzare sito

keywords di ricerca

Social Media Strategist: Luca Bartoli
Blogger: Luca Bartoli
seo copywriter: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Pepy&Menta

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Bussola Versilia

Bussola Versilia

Piattaforma di content marketing sviluppata per La discoteca della Versilia

Background.
La discoteca Bussola è stato un locale storico della Versilia, noto per aver ospitato a partire dagli anni 60 grandi nomi della canzone italiana, soprattutto Mina, e i big della musica internazionale.
Nel 2007 il locale è stato rilanciato e riposizionato per incontrare un target più giovane.

Obiettivo
Presidiare la rete e social media, ambiti prediletti dal target, attraverso un blog, i suoi contenuti, le sue derivazioni social e l’ottimizzazione del sito web.

Bussola Versilia Blog: www.BussolaVersilia.info

Bussola Versilia

Limiti:

  • Il blog non è il sito ufficiale del locale.
  • L’inidirizzo del blog non può essere pubblicizzato durante la serata e non è presente sui materiali offline: inviti, flyers o locandine
  • Sul blog sono pubblicate foto delle serate e informazioni sulla programmazione reperibili anche altrove.



Soluzione.

Attraverso il posizionamento organico e un ricorso minimo a forme di pay-per-click, il blog è stato messo al centro di una piattaforma orientata a canalizzare traffico dai motori di ricerca (soprattutto per chiavi ad affinità tematicadiscoteche“, “locali“, “locali notturni“, “feste“, “eventi” ecc. e geograficaVersilia“, “Viareggio“, “Forte dei Marmi” e zone limitrofe) e fidelizzare i visitatori attraverso i social network.
Bussola Versilia Network
Parallelamente i visitatori mirati sono continuamente invitati ai prossimi eventi e a contattare la mail e il numero di telefono legati al blog.
Bussola Email

trovare clienti col web

Risultati:

web

Le visualizzazioni quotidiane spesso sono superiori al numero stesso di clienti settimanali che il locale ospita.
blog businessCon un trend crescente nel tempo…
business blog…che stimola l’interesse della rete verso il locale.
Interesse che arriva a superare quello della sua stessa categoria di riferimento.

stimola interesseSocial

Senza investire in Facebook Ads, la pagina legata al blog ha raggiunto e superato i 21.000 “Mi piace” spontanei.

pubblicità su facebookMentre i video del canale Youtube legato al blog, aperto da poco di un anno, hanno superato quota 400.000 visualizzazioni.

pubblicità youtuveOffline
Dal 2007 al 2011 la discoteca Bussola è stata il locale più frequentato della Versilia.




Social Media Strategist
: Luca Bartoli
SEO COPYWRITER: luca bartoli
Content Manager: Luca Bartoli
Community manageR: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Chantal S.r.L.
Prodotto: Bussola Versilia (2007 – 2011)

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forchets-digital

forchets-digital

forchets–digital. bit ideas, big results.

Le idee sono digitali, binarie, 1 o 0, o funzionano o non funzionano.
Per questo è nata forchets–digital, la divisione non divisa di forchets.
forchets–digital si sviluppa ed opera soluzioni nel mondo delle nuove tecnologie, grazie alla forza delle idee.
Perché un’idea forte funzionerà sempre.



web writer: Luca Bartoli
Agenzia/Cliente: Forchets, Milano
Prodotto: Forchets-digital
Sito web

forchets digital

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