Audi TT

Radio Audi TT.

Manifesto Audi TT.

Radio COPYWRITER: LUCA BARTOLI
CLIENTE: AUDI
PRODOTTO: Audi TT
Speaker: Simone d’Andrea
CASA DI PRODUZIONE: eccetera

Script Audi TT.

Non mi hanno costruito per stare nell’ombra o per confondermi nel traffico.

Non offro l’anonimato, neppure come optional.

Posso essere solo di chi sa reggere gli sguardi che attiro e anche le critiche.

Di me hanno già detto che sono troppo,

ho un design troppo estremo, offro prestazioni troppo esagerate,

e il mio cruscotto Virtual Cockpit? Troppo tecnologico e troppo ad alta definizione.

Hanno ragione: sono troppo… per loro!

Nuova Audi TT. Nient’altro.

Scoprimi negli showroom Audi.

Audi TT

pubblicità audi tt

Da Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

La Audi TT è una vettura prodotta dalla casa automobilistica tedesca Audi a partire dal 1998.

La presentazione del prototipo della prima TT, la cui sigla deriva dal motto Tradition und Technik (anche se spesso si confonde con la sigla del Tourist Trophy), e il cui logo viene ripreso pari pari da quello della NSU Prinz TT, è datata settembre 1995 al Salone dell’automobile di Francoforte. La commercializzazione, però, non avvenne prima del 1998.

Sin dalla sua apparizione come concept car, la TT ha colpito per il suo design automobilistico. La sua linea, con i fianchi bombati, la pressoché totale mancanza di linee tese e il largo uso di alluminio anodizzato, venne considerata innovativa e di grande distacco dagli stilemi dell’epoca.

L’Audi TT Mk1 è stata finalista nel concorso North American Car of the Year nell’anno 2000[2] e indicata tra le dieci migliori e più desiderate auto negli Stati Uniti per due anni consecutivi (negli anni 2000 e 2001) dalla rivista Car and Driver.

La progettazione di un’Audi con linea sportiva e dalle prestazioni elevate, fu inizialmente osteggiata dai vertici Audi e, per questo motivo, i progettisti, con il solo appoggio del presidente AUDI Ferdinand Piech, nipote del famoso F. Porsche, elaborarono il progetto praticamente di nascosto, nel Centro Design di Simi Valley, situato in California.

Il curatore del design esterno era Thomas Freeman, mentre Romulus Rost si interessava per quello degli interni. La presentazione del prototipo (di quella che sarà poi l’Audi TT Mark 1) fu nel settembre del 1995, al Salone dell’auto di Francoforte.

Quasi futuristica allora, non fu neppure presa in considerazione per la vendite da parte degli azionisti Audi poiché il progetto fu ritenuto troppo innovativo (e quindi commercialmente rischiosissimo). Fu commercializzata solo sul finire del 1998, senza modifiche estetiche rispetto al prototipo, e all’inizio, l’unico motore per la TT Mark1 era un 1781 cm³ a benzina con turbocompressore. Con cinque valvole per cilindro, erogava 180 CV di potenza. In seguito fu prodotta una variante dello stesso propulsore avente una potenza limitata a 150 CV.

In seguito per modelli con trazione “quattro”, ossia integrale, fu commercializzata una versione dello stesso motore con potenza pari a 225 CV e, a inizio 2003, l’auto fu venduta anche con motore 3.2 L benzina aspirato (e non più turbo), capace di 250 CV.

La motorizzazione 1.8 Turbo a benzina con trazione su due ruote è stata la versione di maggior successo mentre la versione più ambita fu la SportLine; i colori più richiesti furono il grigio chiaro metallizzato ed il nero.

Fu prodotta e commercializzata fino al 31 agosto 2006.

L’Audi TT venne commercializzata a partire dal settembre 1998 in versione coupé e, dall’estate del 1999, in configurazione roadster. Basata sulla piattaforma A – la medesima dell’A3, della Volkswagen Golf IV e altre – era disponibile con trazione anteriore o integrale quattro, benché nella versione con frizione Haldex. Tutte le versioni hanno il motore disposto trasversalmente.

Il motore 1.8 L Turbo da 180 CV infatti, conferiva alla TT prestazioni di rilievo: velocità massima di 228 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 7.8 secondi.

Gli interni possono essere in tessuto o pelle (questi ultimi forniti come optional). Un esemplare nella versione Coupé 180 CV, viene esposto al Museo d’Arte Moderna di New York.

Per quanto riguarda i cambi, in principio erano disponibili un cinque marce manuale, un sei marce per la 225, e un automatico Tiptronic a sei rapporti; nell’ottobre 2004 ad essi si aggiunse il gruppo di nuova generazione DSG a doppia frizione, offerto assieme a una taratura delle sospensioni più rigida.

Facebook Twitter Email

Già che sei qui ed è assolutamente evidente che tu non abbia di meglio da fare, guardati anche: