Benvenuto domani | Radio Audi A3

Benvenuto domani.

Soggetti radio pubblicità Audi A3. Bevenuto domani.

Radio Audi A3 Sportback – Adaptive LED

Radio Audi A3 Sportback – Cylinder on demand

Radio Audi A3 Sportback – Audi connect

Radio COPYWRITER: LUCA BARTOLI
CLIENTE: AUDI
PRODOTTO: AUDI A3 SPORTBACK
Speaker: Simone d’Andrea
CASA DI PRODUZIONE: eccetera
Musica originale: Sizzer, Amsterdam

Script

Soggetto Adaptive LED – 30”

SPK: Benvenuta a una nuova idea di auto, non più mezzo di trasporto, ma estensione dei tuoi sensi.

Benvenuta a una tecnologia che si adatta a te, anziché essere tu a doverlo fare.

Benvenuti ai fari Led con regolazione dinamica della profondità che ti assicurano un’illuminazione ideale anche in curva.

Audi A3 Sportback. Benvenuto domani.
Scopri di più su audi.it

Soggetto Cylinder on demand – 30”

SPK: Benvenuta a una nuova idea di auto che ti dà tutte le emozioni e le prestazioni che ti servono, solo quando ti servono.

Benvenuti a motori così efficienti da abbinare prestazioni dinamiche e consumi ridotti.

Benvenuto al sistema Audi Cylinder-on-demand per la gestione intelligente della potenza.

Audi A3 Sportback. Benvenuto domani.
Scopri di più su audi.it

Soggetto Audi Connect 4G – 30”

SPK: Benvenuta a una nuova idea di auto che offre a chi guida tutte le informazioni che gli servono e ai passeggeri il massimo dell’intrattenimento.

Benvenuta alla connessione più veloce disponibile in mobilità.

Benvenuto al sistema Audi Connect 4G con Wi-Fi per collegare a internet tutti i dispositivi a bordo.

Audi A3 Sportback. Benvenuto domani.
Scopri di più su audi.it

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Audi A3. Benvenuto Domani

Audi A3 Sportback. Benvenuto domani.

Pubblicità Audi A3.

Audi A3 Sportback. Welcome tomorrow – Backastage

Copywriter: Luca Bartoli e Mimmo De Musso
Art director
: Daniel Cambò e Marco Giovannoli
Cliente: Audi
Prodotto: Audi A3 Sportback
Casa di produzione: Autofuss (Già Bot&Dolly, San Francisco) e indiana Production
TV producer: Alessandro Pancotti
Regista: Chris Brown
Creative technologist (Autofuss): Tarik Abdel-Gawad
Design director (Autofuss): Bradley G Munkowitz
Producer (Autofuss): Yovel Schwartz
Spot tv

Audi A3 Sportback e Verba accolgono a braccia aperte il futuro.

Audi rilancia con l’agenzia Verba del gruppo STV DDB la A3 Sportback e lo fa a modo suo, con un salutare shock di tecnologia, ottimismo e innovazione.

La casa dei quattro anelli, infatti, coglie questa opportunità per promuovere un messaggio di fiducia nel futuro, condiviso con tutti coloro che ogni giorno si sforzano di essere sempre avanti agli altri,

Benvenuto domani, che racconta di un atteggiamento di apertura, di uno slancio continuo verso l’avvenire.

E se è la Sportback a farsi per prima ambasciatrice di questo concetto che firmerà tutta la comunicazione di A3, è perché nel suo design elegante e minimalista racchiude un concentrato di tecnologia che ne fa la punta di diamante della sua categoria ed è in generale un’auto che sta con una ruota nell’oggi e l’altra nel futuro. Per raccontare con un linguaggio altrettanto all’avanguardia questa attitudine, l’agenzia Verba ha coinvolto nella produzione del nuovo commercial “Through the lenses” i californiani Autofuss maghi del motion control e projection mapping che l’anno scorso hanno stupito il mondo con il corto “The Box”, firmato come Bot&Dolly.

Il film è una vera e propria performance tecnologica unica nel suo genere e ad altissimo tasso di spettacolarità che racconta, con l’impiego di videoproiezioni in movimento e robot, senza ausilio di postproduzione, le caratteristiche più avanzate della A3 Sportback.

Il tutto per approdare ad un finale che mostra l’inizio luminoso per eccellenza, l’alba, l’introduzione ideale a tutto ciò che di bello può accadere a chi guarda avanti con fiducia e con i mezzi giusti e al concetto, appunto, Audi A3 Sportback. Benvenuto domani. Lo spot sarà in onda a partire da venerdì 12 settembre nei formati 45 e 30”.

Ad arricchirlo e farne da corollario, il sito web dedicato all’auto che, tra le altre cose, ospita un making of altrettanto entusiasmante dello spot, visti i mezzi impiegati, una campagna stampa che, richiamando le atmosfere del commercial, si sofferma sulle features della A3 Sportback e che sarà on air sulle principali testate quotidiane e periodiche a partire da lunedì 15 e una campagna radio in formato 20 e 30”.

Idea, progettazione e sviluppo sono dell’agenzia Verba in cui sotto la direzione creativa esecutiva di Michelangelo Cianciosi e Luca Cortesini hanno lavorato gli art director Daniel Cambò, Marco Giovannoli e Cristiana Soriano, i copywriter Luca Bartoli e Mimmo De Musso e il tv producer Alessandro Pancotti. Le case di produzione sono Autofuss e Indiana production. Per Autofuss il regista è Chris Brown, Tarik Abdel_Gawad è creative technologist, Bradley G Munkowitz design director e Yovel Schwartz il producer.

Per Indiana Production hanno lavorato Marco Cohen, con gli executive producer Marta Stella, Dov Mamann. La musica originale è stata composta da Sizzer, Amsterdam.

Foto e postproduzione della stampa sono di Max Sarotto studio e la casa di produzione radio, Eccetera.

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Madonna di Campiglio. Home of quattro.

DoloMitica.

Madonna di Campiglio. Home of quattro.

Pubblicità Audi Madonna di Campiglio Dolomitica[socialring]

Dodici mesi di condizioni perfette e panorami mozzafiato. Affrontare Madonna di Campiglio con un’Audi a trazione integrale quattro® è un’esperienza di puro piacere. Piacere nel perdersi con lo sguardo tra i pendii più belli d’Italia

e piacere di guida, anche sulle salite più impervie e i terreni più sconnessi. Una storia di performance e tecnologia, iniziata 34 anni fa e che si rinnova stagione dopo stagione. www.audi-experience.it

Madonna di Campiglio. Home of quattro.

Advertising Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Andrea Maggioni
Cliente: Audi

Madonna di Campiglio. Home of Quattro.

Da live.audi.it

Elegante e raffinata Home of quattro® immersa tra le cime delle Dolomiti di Brenta e il ghiacciaio dell’AdamelloMadonna di Campiglio è la location ideale per test drive suggestivi e altre Audi experience esclusive.

La classica Coppa del Mondo di sci alpino non rappresenta l’unico evento di spicco del lungo inverno di Madonna di Campiglio: con Audi quattro Ski Cup anche gli sciatori meno esperti possono respirare l’atmosfera delle gare professionistiche.

Ricorda che puoi provare la tua personale Audi Driving Experience anche durante il resto dell’intera stagione sciistica.

Da audi-experience.it

Madonna di Campiglio, la Perla delle Dolomiti, sarà palcoscenico di un grande appuntamento in cui Audi è presente con la stessa passione di sempre, dentro e fuori dalle piste.

Dal 20 al 22 dicembre 2014, sarà infatti possibile assistere all’Audi FIS Ski World Cup, evento all’insegna dell’adrenalina e del divertimento, durante il quale  i visitatori potranno ammirare i più importanti atleti mondiali sfidarsi per la Coppa del Mondo.

In queste giornate, Audi e Radio Italia saranno presenti con la loro hospitality presso la pista Belvedere con dj set e tante attrazioni. I visitatori potranno partecipare a numerose attività:  test drive con istruttori qualificati per provare l’efficacia e la sicurezza della trazione integrale quattro ®; discese all’insegna dell’innovazione provando gli sci Rossignol e gli occhiali Oakley Airwave e una visita inusuale di Madonna di Campiglio con l’Audi Balloon. Di grande impatto sarà Audi Night Evolution: uno spettacolo serale mozzafiato che unirà adrenalina e giochi di luce.

Continua a seguirci su Audi experience per rimanere sempre aggiornato sulle attività che la casa dei quattro anelli ha in programma per quest’inverno nelle più esclusive località sciistiche italiane.

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Sistemi di navigazione Audi

Ci sono tecnologie più evolute per non perdersi.

Pubblicità aggiornamento sistemi di navigazione Audi.

sistemi di navigazione audi pubblicitàÈ il momento di aggiornare il tuo sistema di navigazione Audi.

Trova sempre la strada che cerchi e viaggia in totale libertà grazie all’aggiornamento 2014 del tuo sistema di navigazione Audi e alla copertura capillare di tutte le strade d’Europa. La tua Concessionaria di fiducia è pronta a offrirti tutti i dettagli e l’assistenza necessaria. www.audi.it
Audi Service

Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Daniel Cambò
Cliente: AUDI
Pubblicità Stampa

Sistemi di navigazione Audi.

da audi-experience.it

Con l’arrivo della bella stagione aumenta la voglia di prendere l’auto e partire per lunghi viaggi fuoriporta. Per non perdersi e viaggiare in totale libertà e sicurezza, avendo sempre a disposizione tutte le strade d’Europa, è arrivato il momento di aggiornare la cartografia di navigazione alla versione 2014. 

L’avanguardia tecnologica dei sistemi di navigazione Audi consente infatti di muoversi senza sorprese o spiacevoli inconvenienti. Grazie all’aggiornamento, oltre a una copertura capillare di tutte le strade, sarà possibile avere gli indirizzi aggiornati della Rete Audi e di nuovi punti di interesse. 

Rivolgetevi alla vostra Concessionaria di fiducia per avere tutti i dettagli e l’assistenza necessaria.

Da audi.it

Non fatevi mancare nulla.

Aggiornamento mappe Audi 2018.

Il mondo è in continuo cambiamento. Per raggiungere la vostra destinazione evitando possibili imprevisti ed essere sempre informati è importante che il sistema di navigazione della vostra Audi sia sempre aggiornato.
Le nuove mappe 2018 per l’Italia e per l’Europa sono state integrate con nuovi punti di interesse, percorsi e altre informazioni utili a rendere ogni vostro viaggio più veloce e confortevole. Percorrete la strada più veloce. Aree di copertura più ampie, maggiori dettagli e più punti di interesse. Il sistema di navigazione Audi aggiornato vi offre le mappe più recenti per aiutarvi a muovervi più facilmente e risparmiando tempo. La versione 2018 include nuovi hotel, ristoranti, parcheggi, stazioni di servizio, aeroporti, teatri, campi da golf, …

L’aggiornamento mappe 2018* per i sistemi di navigazione Audi è ora disponibile. Potete verificare in base al vostro modello Audi o al vostro sistema di navigazione quali sono le mappe disponibili e compatibili:

– Aggiornamento mappe edizione 2018
– Attivazione funzione di navigazione e aggiornamento mappa di navigazione versione edizione 2018. Se la vostra vettura è dotata di “Pacchetto Connectivity”, avrete la possibilità di attivare la funzione di navigazione presente sulla vostra vettura
– Aggiornamento del sistema di navigazione MMI plus con disco rigido edizione 2018

Recatevi presso la Rete Audi Service per conoscere tutti i dettagli delle nuove mappe e avere l’assistenza necessaria.

*non per sistemi di navigazione Audi con CD.

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Audi Q3 Verve

Suv and the city.

Audi Q3 Verve.

suv and the city pubblicità audi q3 verve
[socialring]
Gustatevi la comodità e la bellezza degli interni, impreziositi dalle luci a LED. Rinunciate ai compromessi, con i sensori di parcheggio e la chiave comfort dotata di tecnologia Keyless-go. Innamoratevi della verniciatura completa e non preoccupatevi di dover scegliere: la capienza del pacchetto portaoggetti completo vi sorprenderà. Audi Q3 Verve, la bellezza in ogni suo dettaglio.
www.Q3verve.it

Audi
All’avanguardia nella tecnica.

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Gaetano Cerrato
Cliente: AUDI

Campagna Stampa

Audi Q3 Verve.

Da audicafe.it

Audi Q3 Verve è protagonista di un nuova collaborazione tra Audi e il mondo della moda, una partnership che ora si arricchisce ulteriormente grazie al progetto di Vogue “Who is on next?”.

“Who is on next?” è un contest promosso in esclusiva per scoprire i nuovi talenti del mondo della moda e del design.

Quest’anno ai partecipanti del contest è stato chiesto di ideare un accessorio, in particolare una borsa, prendendo ispirazione dagli interni di Audi Q3 Verve. Una giuria ha selezionato il vincitore tra i quattro designer finalisti, indicando colui che ha realizzato il progetto più all’avanguardia e che meglio ha raccolto gli spunti stilistici della versione Verve.

Dal 17 al 21 settembre 2014, nel prestigioso contesto di Palazzo Morando, a Milano, nell’ambito dell’annuale ed esclusivo evento organizzato da Vogue a conclusione del contest e che prevede, tra l’altro, l’esplosione dei prototipi realizzati dai designer, Audi sarà presente con Q3 Verve.

L’auto sarà esposta per tutta la durata dell’evento nel cortile interno del palazzo e una hostess raccoglierà i nominativi dei prospect interessati ad un contatto o a un test drive. Grazie a questa collaborazione, Audi dà la possibilità alle sue clienti e a tutte le appassionate del marchio dei quattro anelli di partecipare alle esclusive “Conversations” organizzate da Vogue con gli stilisti emergenti presso Palazzo Morando, a Milano.

Da infomotori.com

Una versione raffinata ed elegante dell’Audi Q3 è stata presentata durante la Fashion Week di Milano. Audi Q3 Verve abbina eleganza e leggerezza estetica a dettagli di grande appeal, come l’illuminazione in tecnologia LED.

Audi Q3 Verve è la versione raffinata ed elegante, pensata con una particolare attenzione per le esigenze del pubblico femminile, in fatto di appeal e di praticità nella vita quotidiana. Presentata in occasione della Fashion week a Milano, Audi Q3 è la vettura perfetta che avvicinare il marchio a un target femminile. Questo SUV compatto abbina eleganza e leggerezza estetica a dettagli di grande appeal, come l’illuminazione in tecnologia LED.

Durante la Milano Fashion week Palazzo Morando ha accolto i protagonisti del mondo della moda, ospitando l’esclusivo evento di Vogue Italia. Who Is On Next? and Vogue Talents è il nome scelto per il progetto di fashion scouting dedicato ai giovani talenti della moda che ha visto la partecipazione di Audi con la presenza esclusiva di questa versione particolarmente fashion del SUV compatto Q3.

Con la sua presenza Audi ha così voluto ribadire la propria attenzione al designed essere protagonista di un evento in cui moda, avanguardia e stile si fondono in un contesto unico.

 

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Audi Life

Il valore di una scelta si misura nel futuro.

Radio Audi Life

Stampa Audi Life.
pubblicità audi life
[socialring]

 Audi A3 Sportback da 270 euro al mese con Audi Life.

Audi A3 porta alla massima espressione lo stile, l’efficienza, la sportività e l’innovazione tecnologica Audi.
Il sistema cylinder on demand, in grado di ottimizzare performance e consumi, la tecnologia efficiente Audi ultra®, Audi connect e i proiettori LED che si adattano alla tua velocità sono solo alcune delle caratteristiche che fanno
 di A3 un’auto straordinaria e un investimento nel tempo grazie al suo valore futuro garantito.
E con Audi Life dopo 3 anni puoi scegliere se tenerla, cambiarla o restituirla. www.audi.it
Audi A3. Benvenuto domani.
Audi
All’avanguardia nella tecnica.

Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Daniel Cambò
Cliente: AUDI

Campagna Stampa e radio

Audi Life.

Dal sito ufficiale Audi.it

Il valore di una scelta si misura nel futuro.

Audi Life è l’innovativa formula di acquisto dedicata ad Audi A3.

Una soluzione flessibile e dinamica, in linea con lo spirito tecnologico all’avanguardia di Audi.

Oggi: scegliete la vostra A3, versate un minimo anticipo sul prezzo dell’auto, decidete quanto tenerla; con una certezza in più: conoscete fin da subito il Valore Futuro Garantito della vostra A3 al termine del contratto.

Domani: con calma potrete valutare se sostituire la vostra A3 con una nuova Audi, tenerla – eventualmente rifinanziando la quota residua, oppure restituirla; il Valore Futuro Garantito vi consentirà di optare per tempo e serenamente per l’alternativa migliore.

I Vantaggi di Audi Life:

Prima di partire:

  • anticipo contenuto (dal 20% al 30%)
  • durata flessibile (24-36-48 mesi)
  • piccole rate mensili
  • proprietà dell’auto

E a destinazione:

  • potrete decidere di cambiarla con una nuova Audi
  • potrete decidere di restituirla, semplicemente
  • oppure potrete decidere di tenerla, anche rifinanziando la maxi rata finale

Informazioni puramente indicative circa alcune caratteristiche del prodotto qui illustrato. Fogli informativi, condizioni generali di finanziamento e dei servizi sono disponibili presso i Punti Vendita Audi.

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Zaini Invicta

Pubblicità Invicta 2014.

“Ollie Face for Fun.” Invicta. Be outside.

“Twist for fun.” Invicta. Be outside.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Daniel Cambò, Cristiana Soriano
Regista: Matteo Bonifazio
Musica: “Pump my bag” – Stemaster Breda
Cliente: Invicta
Prodotto: zaini Ollie Face, zaini reversibili Twist

Spot tv

Invicta

Da wikipedia l’enciclopedia libera

Il marchio Invicta (dal neutro plurale dell’aggettivo latino invictus ‘invincibile’) è proprietà di Seven, azienda produttrice di borse e zaini italiana, con sede a Leinì in provincia di Torino.

Nasce in Inghilterra nel 1906 come azienda produttrice di sacchi per la marina militare e borse in juta, per poi passare nel 1926 ad un artigiano torinese.
Nel corso degli anni sessanta l’azienda passa agli imprenditori torinesi Giovanni, Mario e Vincenzo Garrino che, in questa fase, la rendono nota per la produzione di accessori di alpinismo. Ma la vera popolarità viene raggiunta negli anni ottanta. In questo periodo infatti il marchio raggiunge l’apice del suo successo con le collezioni di zaini scuola, principalmente destinati a una clientela giovanissima, facendoli diventare un vero e proprio oggetto di moda che caratterizzerà tutti gli anni ottanta e novanta.

Nel 1998 l’azienda acquisisce il marchio Diadora con cui successivamente si fonde spostando la propria sede a Caerano di San Marco in provincia di Treviso. Passano pochi anni e le cattive acque in cui naviga il gruppo Diadora-Invicta costringono l’azienda a cedere nel 2006 lo storico marchio torinese all’azienda concorrente Seven, anch’essa con sede a Torino.

Invicta Ollie Face.

Dal sito ufficiale

Lo carichi, lo riempi all’inverosimile, lo butti a terra, prende sole e pioggia, lo usi tutti i giorni… ma che ne pensa il tuo zaino di tutto questo? L’ormai mitico zaino con le faccine ha sempre la sua da dire; con le sue espressioni irriverenti, sorridenti, timide e arrabbiate saprà mettere il giusto pepe nella noiosa routine di tutti i giorni. Che aspetti scegli il colore che meglio ti rappresenta e mettiti in spalle il mitico zaino con le faccine.

Invicta Twist reversibile.

Analogamente a The Double

Dal sito ufficiale

…è reversibile, due zaini in uno solo, per chi ha sempre bisogno di cambiare. Per chi si stufa velocemente e ha bisogno di variare sempre il proprio stile, abbiamo pensato ad uno zaino in grado di cambiare faccia in poche e semplici mosse: lo schienale si sgancia dal corpo dello zaino, questo si gira su se stesso e il gioco è fatto. In pochi secondi passi da fantasia a tinta unita, tutto senza rinunciare alla praticità e alla comodità che da sempre contraddistinguono in Invicta.

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quattro® sotto zero

Madonna di Campiglio. Home of quattro®.

quattro® sotto zero
Audi è Main Partner della Federazione Italiana Sport Invernali.
pubblicità audi quattro
[socialring]
Audi
All’avanguardia nella tecnica.

Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Daniel Cambò
Cliente: AUDI

Campagna Stampa e affissione

Audi quattro

da panorama-auto.it

È uscita dalla fabbrica messicana di San José Chiapa la ottomilionesima Audi a trazione integrale.

La tecnologia quattro della Casa dei Quattro Anelli debuttò per la prima volta nell’ormai lontano 1980 con la Ur-quattro e oggi, nel 2017, è disponibile su oltre 100 varianti di modello per le gamme Q7A4 AllroadA6 AllroadA8R8 e per tutti i modelli sportivi della linea S e RS. E proprio l’audi Q5, prodotta in Messico e recentemente rinnovata, è il modello di Ingolstadt con trazione integrale quattro più venduto (262.000 esemplari prodotti).

Audi offre la trazione quattro in diverse versioni, ognuna specificatamente sviluppata per il modello su cui è installata. I modelli compatti con motore trasversale presentano una frizione a lamelle con azionamento idraulico e regolazione elettronica all’assale posteriore. Sulla sportiva R8 con motore centrale, la frizione a lamelle si trova invece all’assale anteriore.

Differenziale centrale autobloccante

Il differenziale centrale autobloccante, utilizzato invece sui modelli Audi con motore longitudinale anteriore, si caratterizza per un ingranaggio planetario esclusivamente meccanico. In condizioni normali, le coppie di trazione vengono distribuite in rapporto 40:60 all’assale anteriore e a quello posteriore.

Differenziale sportivo sull’assale posteriore

Per alcune motorizzazioni top di gamma è disponibile poi il differenziale sportivo sull’assale posteriore. Questo sistema è in grado di ripartire attivamente le coppie tra le singole ruote posteriori tramite due ingranaggi a sovrapposizione con frizioni a lamelle elettroidrauliche. In caso di necessità, la coppia può essere distribuita quasi interamente su una ruota. Il sistema permette un perfetto controllo in curva, eliminando qualsiasi accenno di sottosterzo.

L’ultima generazione della trazione quattro con tecnologia ultra

Il più recente aggiornamento della trazione integrale Audi quattro è rappresentato dalla tecnologia ultra, disponibile per i modelli con motore longitudinale. In questo caso, con la trazione integrale attiva, una frizione a lamelle regolata all’estremità del cambio ripartisce in modo variabile la coppia tra gli assali. Una frizione di separazione al differenziale posteriore è inoltre in grado di aprire il collegamento alle ruote posteriori e in situazioni di marcia in cui la trazione integrale non risulta necessaria, entrambe le frizioni vengono aperte. In questo modo le parti della catena cinematica posteriore che generano le coppie a vuoto non vengono azionate. Basandosi su una serie di dati, la centralina del sistema genera un modello della condizione di marcia in grado di «prevedere» gli interventi necessari di circa mezzo secondo.

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SKY

Promo SKY Member Get Member

“Sempre pronto a far felice un amico? SKY ti premia.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: SKY
Prodotto: Promo SKY Member Get Member
Spot tv

sky

SKY

Sky Italia S.r.l. è una società Italiana attiva nel settore televisivo, in particolare fornisce a pagamento la piattaforma televisiva commerciale Sky, ed è editore dei canali gratuiti TV8, Cielo e Sky TG24.

La società è di proprietà di Sky plc, a sua volta controllata dalla 21st Century Fox di Rupert Murdoch, con sede a New York. Attualmente infatti la partecipazione sociale di Sky Italia appartiene al 100% a Sky plc, mentre in precedenza era controllata da 21st Century Fox al 100%, e inizialmente circa il 20% era appartenuto a Telecom Italia[3].

Nel 2015 il gruppo Murdoch è il primo editore in Italia, per quota di mercato con il 15,7%.

Sky Italia S.r.l. nasce il 31 luglio 2003 dalla fusione delle società italiane Stream e Telepiù, le due aziende all’epoca attive in Italia nella fornitura di servizi televisivi a pagamento via satellite. Gli azionisti erano due:

  • News Corporation – (80,1%)
  • Telecom Italia – (19,9%)

Nel 2006 Telecom Italia vende la propria quota a Rupert Murdoch facendo diventare News Corporation l’unica azionista della società.[5][6]

Nella sera del 30 marzo 2018, viene reso nota la notizia della creazione di un patto tra la società satellitare e la pay-tv del digitale terrestre Mediaset Premium, dove i nove canali di cinema e serie tv attualmente disponibili solo su Premium saranno visibili agli abbonati Sky via satellite senza costi aggiuntivi, mentre quest’ultima cederà una buona parte delle sue esclusive sportive alla piattaforma del digitale terrestre.

Sky Italia fornisce su abbonamento l’omonima piattaforma televisiva commerciale.

La piattaforma comprende oltre 180 canali tematici, inclusi nei vari Channel Pack, e 40 canali premium tra cinema, sport e calcio. Vengono offerti inoltre 28 canali Pay-per-view di cinema e spettacolo, 6 canali opzionali a sottoscrizione separata e il canale Sky 3D. L’offerta include 81 canali in Alta Definizione, inclusi nei vari pacchetti di competenza a livello di visione complessiva.

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McFlurry | “Le Primarie del gusto”

Le Primarie del gusto McFlurry®

Operazione digital per la selezione dei gusti dei gelati McFlurry® McDonald’s.

Primavera 2013: McDonald’s vuole selezionare i gusti dei gelati McFlurry da inserire nel proprio menu estivo.

Obiettivo è scoprire quali sono i gusti McFlurry preferiti dagli utenti Facebook.

La soluzione è caratterizzare i gusti, trasformandoli in candidati e farli sfidare elettoralmente. Nascono così le Primarie del gusto McFlurry 2013: 6 candidati, 3 sfide, 3 gusti vincenti.

In 4 settimane i contenuti elettorali sono stati visualizzati complessivamente oltre 2 milioni e 800 mila volte mentre l’applicazione ha ricevuto più di 24 mila visite per oltre 15.500 voti. L’operazione ha raccolto oltre 7.300 tra commenti, condivisioni e “Mi piace” facendo guadagnare alla pagina più di 13.300 nuovi fan.

Video elettorali

Mr. Brownies vs. Vanessa Nocciola


Apple Pie vs. Carmelo Pistacchio


Giandomenico Gianduia vs. Annibale Savio per Baci Perugina


Immagini Primarie del gusto McFlurry®:

operazioni social copywriter mcflurry

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Social cOPYWRITER: LUCA BARTOLI
ART DIRECTOR: GABRIELE GOFFREDO
Illustratore: Alberto Rigozzi
Registi: Gabriele Goffredo / Alberto Rigozzi
CLIENTE: McDONALD

McFlurry

Originariamente testato sul mercato alle Hawaii nel 1997,  è ora disponibile nella maggior parte dei suoi mercati, McFlurry è un dessert gelato soft-soft che contiene pezzi di caramelle o biscotti. Il McFlurry è stato integrato per la prima volta nel menu di un franchising di Bathurst, New Brunswick, Canada nel 1995 e negli Stati Uniti nel 1998. I sapori sono schiacciati Oreo, M & M’s Minis, Reese’s o Mars, Candy bar incorporati come Snickers, Twix, Galaxy, ecc., le barrette di caramelle di Cadbury come Twirl, Wispa, Creme Egg, Crunchie ecc., le barrette Nestlé come Yorkie, Smarties, Drifter, Rolo, Butterfinger, ecc.

McDonald’s offre anche aromi a tempo limitato, ad es. per Shrek III ha rilasciato il sapore Ogre-Load. In Australia, avevano una gamma speciale per i loro 40 anni in Australia. I sapori erano doppio choc fudge, bubblegum squash, fragola sbriciolata e caramello cookie. Anche in Malesia viene offerto ai clienti un gusto unico chiamato FuseofmyLife.

La lama di miscelazione per il dessert è in realtà un cucchiaio appositamente progettato con un manico cavo che si attacca al fuso del miscelatore (tranne in Australia e Nuova Zelanda, dove lo staff lo mescola a mano). La lama viene utilizzata una volta quindi fornita al cliente per l’utilizzo come utensile da cucina.

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McItaly di McDonald’s

The Italian Show – McItaly

Operazione di lancio dei nuovi panini McItaly di McDonald’s

Background

Novembre 2012: McDonald’s lancia quattro nuovi panini con sapori e ingredienti italiani dall’origine certificata.

Brief

Obiettivo è offrire supporto all’operazione, focalizzando l’attenzione del pubblico sugli ingredienti che rappresentano alcune delle eccellenze alimentari italiane.

Soluzione

La soluzione è sviluppare un’app social per diffondere la notizia, attraverso una meccanica virale che sfrutti i contenuti che più interessano agli utenti Facebook: le foto degli altri utenti: The Italian Show – la sfida fotografica più gustosa della rete. Una sfida a suon di:

“Fai la tua faccia da salame di Calabria”

“Fai una faccia da provolone Valpadana dop”

“Fai una faccia da Asiago”

“Fai la faccia da speck”

Risultati

In 6 settimane sono state caricate oltre 4.500 fotografie, coinvolgendo complessivamente più di 26.000 utenti unici e facendo crescere la pagina Facebook di oltre 126 mila nuovi Fan.


DIGITAL COPYWRITER: LUCA BARTOLI
DIGITAL ART DIRECTOR: Gabriele Goffredo

Operazione digital e sviluppo app social

mc italyThe Italian Show per McItaly

da youmark

È online da meno di due settimane The Italian Show – La Sfida, applicazione McDonald’s Italia ideata e realizzata da Tribal DDB per supportare sul web il lancio di McItaly, serie limitata di panini McDonald’s caratterizzati da sapori e ingredienti tutti italiani. Nell’advergame sono I Moderni, nel ruolo di fotografi professionisti, a interagire con l’utente. Lo scontro si è aperto con il Veneto con Asiago dop, attualmente a quasi 8.000 voti, contro il Calabrese con salame di Calabria, che ha superato i 18.000. A questa sfida seguirà il match tra il Lombardo con provolone dop contro il Tirolese con speck dell’Alto Adige. A decidere quale sarà il panino vincitore sarà il pubblico online che può votare e farsi votare attraverso le proprie foto. Oltre a giocare, divertirsi e poter vincere un anno gratis da McDonald’s, in molti hanno scaricato il coupon McItaly personalizzato con la propria foto e si sono recati nel ristorante McDonald’s più vicino per assaggiare i panini McItaly.

 

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Fondazione Ronald McDonald

Fondazione Ronald McDonald

Operazione social in occasione dell’apertura della nuova Casa della Fondazione Ronald McDonald di Firenze.

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Risultati.

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  • Portata: da 2.227 a 259.249
  • Interazioni: 7.337 di cui Like 5.735


Digital COPYWRITER: LUCA BARTOLi
ART DIRECTOR: Roberto Rotta
CLIENTE: Fondazione Ronald McDonald

Fondazione Rondal McDonald

Dal sito ufficiale

Tutto è iniziato nel 1974.

Siamo a Philadelphia, è il 1974Tutto parte da qui, quando la figlia di 3 anni di Fred Hill, popolare giocatore di football americano, si ammala di leucemia. Hill e sua moglie sono costretti a lunghe giornate nelle corsie dell’ospedale, mangiando il cibo dei distributori automatici e facendo del proprio meglio per nascondere alla figlioletta Kim la tristezza, la stanchezza e la frustrazione di quei giorni. Gli Hill si accorgono che anche gli altri genitori attorno a loro si comportano allo stesso modo e che molte delle famiglie hanno viaggiato a lungo per portare il proprio figlio nella struttura ospedaliera. Per molti, il costo di una stanza in hotel è proibitivo.

L’intuizioneE così che Fred Hill ha un’idea: creare un luogo dove i genitori dei bambini malati possano ritrovarsi con altre persone nella stessa situazione e sostenersi a vicenda. L’idea arriva al fondatore di McDonald’s, Ray Kroc, che ha sotto contratto Fred Hill: appoggia il progetto e promette di raddoppiare ogni dollaro raccolto sostenendo la filosofia “Ridiamo alla società una parte di quello che essa ci porta”.

La prima casaGrazie all’insolita partnership tra una squadra di football, una catena di ristoranti e un ospedale, la dottoressa Audrey Evans, capo dell’unità oncologica dell’ospedale pediatrico di Philadelphia, riesce a realizzare quello stesso anno una casa come residenza temporanea per le famiglie dei bambini in cura presso l’ospedale. È la prima Casa Ronald McDonald e dà avvio alle attività della Fondazione Ronald McDonald House Charities. L’iniziativa si diffonde: nel ‘79 sono già più di 10 le case aperte e nei 5 anni seguenti vengono fondate oltre 60 strutture, a cui se ne aggiungono 53 nel giro di altri 5 anni.

Ronald McDonald

da wikipedia

Ronald McDonald è un personaggio immaginario abbigliato da clown, principale mascotte della catena di fast foodMcDonald’s Corporation e della Fondazione Ronald McDonald.

Nel 1960, al fine di fidelizzare le famiglie e soprattutto i bambini, un negozio in franchising di Washington sponsorizzò un programma televisivo per bambini battezzato Bozo’s Circus (il Circo di Bozo).[2] Bozo il clown era un personaggio in franchising, interpretato a Los Angeles da Willard Scott.[2] Quando lo spettacolo fu annullato, Scott fu assunto per rappresentare la nuova mascotte di McDonald’s, Ronald McDonald, nei primi tre spot televisivi che includevano il personaggio, nel 1963. Il personaggio venne poi diffuso in tutto il resto degli Stati Uniti grazie ad una campagna pubblicitaria.[2] Per accompagnare Ronald è stata sviluppata un’intera truppa di personaggi usciti da “McDonaldland”: si sono potuti vedere dei personaggi somiglianti a degli hamburger e altri senza una forma particolare. Nel 1966, McDonald divenne portavoce ufficiale della catena.[2]

Collegato alla formula dell’Happy meal che offre dei gadget in plastica, il pagliaccio Ronald è riuscito ad attirare e a fidelizzare numerose generazioni di bambini, divenuti poi da adulti dei consumatori abituali nei ristoranti McDonald’s. Negli Stati Uniti, circa il 96% dei bambini conosce il personaggio di Ronald McDonald, e ciò lo rende più popolare di Babbo Natale. È anche uno degli argomenti del film Super Size Me sugli effetti nefasti dei fast food: in una delle scene del film Morgan Spurlock mostra ritratti di Gesù, George W. Bush e Ronald McDonald a dei bambini, chiedendo loro di riconoscerli, e alla fine dell’intervista constaterà che i bambini riconoscono molto più facilmente il clown di McDonald’s. Nel 1988, l’apparizione di questo personaggio nel film Il mio amico Mac gli fece conquistare un Razzie Awards come peggior attore esordiente dell’anno.

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Ottimizzazione Siti Web | Guida Per Ottimizzare un Sito

Ottimizzazione web.

Tutte le risposte SEO alle tua domanda “Perché non riesco a ottimizzare il mio sito web?”

Sei stanco di guide fai da te all’ottimizzazione che ti fanno perdere tempo? Anche io.

Ecco perché ho scritto questa guida per un’ottima ottimizzazione.

Se il tuo sito non si ottimizza per le keyword che ti interessano, fai estrema attenzione a quello che stai per leggere. Può fare la differenza per te, per il tuo sito e, sopratutto, per i tuoi soldi e il tuo tempo.

Se poi il tempo è la priorità assoluta e non ne hai neppure per leggere questo articolo dal titolo “Ottimizzare un sito web – Guida per un’ottima ottimizzazione.” scritto da un seo specialist copywriter, (guarda caso, proprio quello di cui hai bisogno) puoi contattarmi subito a lucabartoli@gmail.com senza perdere neppure i minuti di lettura richiesti da questa pagina.

Se non vai così di fretta, buona lettura.

Quanto vale un sito senza ottimizzazione?

ottimizzazione siti web

Hai deciso di aprire un sito?

Hai registrato un dominio? Magari col tuo nome e cognome o col nome della tua azienda?

Hai pagato un webmaster (o una web agency) perché te lo facesse come piace a te? (Tieni presente che è possibile che abbia semplicemente adattato un template già fatto, vendendotelo come “realizzato su misura per te“. Ma è possibile che abbia creato davvero una “cosa su misura per te”, senza tener presente la seo, quindi per essere indicizzata e ottimizzata incontrerà tanta di quella resistenza che ti farà maledire questa decisione).
Magari, invece, ti sei rivolto a dei professionisti seri e capaci. Te lo auguro…

Hai scattato tu le foto o hai chiesto a un professionista di farlo oppure ne hai acquistate da banca immagine o, magari, hai rubato immagini da google ignorando la scritta “le immagini potrebbero essere soggette a copyright“… Il tutto per accompagnare e raccontare i tuoi prodotti o servizi?

Ti sei sbattuto a scrivere le varie pagine del sito, impegnandoti particolarmente nella “Chi siamo” (probabilmente la meno letta), oppure hai rubato qua e là i testi da siti concorrenti e da chi fa più o meno le stesse cose che fai tu o magari ti sei affidato a un professionista, tipo un copywriter freelance?

Hai fatto praticamente tutto, il tuo sito è pronto, prontissimo.

Eppure non hai la casella email zeppa di richieste di preventivo e contatti di clienti che non vedono l’ora di riempirti di ordini o di fissare appuntamenti.

E nonostante tu abbia messo il tuo telefono ben in evidenza nella pagina Contatti (metti che qualcuno nel 2018 non sappia come si mandano le email…) il telefono, dicevamo, non squilla in continuazione… Sei andato pure a controllare se, per sbaglio, lo avessi scritto male, dì la verità… Purtroppo no, era giusto. Eppure continua a non squillare, oltre alle mail che non arrivano… al massimo, qualche volta, ti contatta un potenziale fornitore. Ma clienti, quelli non se ne vedono all’orizzonte…

Ora la smetto, giuro. Non voglio continuare a punzecchiarti, già ti girano perché dietro al tuo sito hai già perso un sacco di tempo e pure dei soldi.
Oddio ho già scritto “soldi” due volte, tre con questa. Devo essere proprio una persona materiale. Ma, ti assicuro, che bisogna esserlo per rispondere alla domanda “Quanto vale un sito non ottimizzato?”

Comunque la risposta è “Niente”, anzi “Meno di niente”. Nel senso proprio di una perdita: soldi (cavolo! l’ho scritto un’altra volta) buttati via e che continueranno a volare via finché non ti decidi a ottimizzare il tuo sito.

Ebbene sì, oggi non basta avere un sito per prima coprire le spese e poi guadagnare, devi appunto ottimizzarlo.

“Il mio webmaster/La mia webagency ha detto che basta aspettare e l’ottimizzazione verrà da se.”

Se è passato qualche mese, le possibilità sono due:

a) il tuo fornitore si è fatto pagare subito per l’ottimizzazione, allora hai a che fare con una persona disonesta;

b) ha detto che aspetta che il tuo sito raggiunga la prima pagina per farsi pagare, allora non capisce un c*zzo di motori di ricerca e/o è rimasto agli albori di internet, quando i siti erano pochi e anche scegliendo un webmaster qualsiasi (o una webagency del c*zzo) potevi raggiungere la prima pagina;

Tra disosnesti e incompetenti, onestamente, non so cosa sia peggio. A ogni modo, se vuoi continuare ad aspettare, potresti farlo in eterno. Quindi, visto che hai tempo da buttare, tanto vale che continui a leggere.
Oppure scrivimi subito a lucabartoli@gmail.com

Cosa significa ottimizzare o ottimizzazione di un sito web?

Non sono un gran fan delle definizioni, ma di Wikipedia sì. E l’enciclopedia libera sostiene che

Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere) un elevato posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

In poche parole ottimizzare un sito significa far sì che più utenti possibile lo trovino quando fanno le loro ricerche. Che è poi il motivo per cui stai leggendo questa pagina e continui a farlo nonostante ti abbia punzecchiato più volte e quanto ho scritto fin ora più o meno già lo sapevi. Vediamo di ripagare questa tua fiducia con qualche risposta che ti aspetti meno.

Differenza tra ottimizzazione e indicizzazione.

“Il suo sito è già stato indicizzato da Google! Col tempo vedrà che salirà di posizione. Fanno XXX euro.” Se il tuo webmaster/la tua webagency ti ha detto così e tu l’hai pagato/a, ringrazialo/a. Ti ha dato una lezione che vale per tutta la vita dal titolo “Quanto costa l’ignoranza.”

“Ottimizzare un sito” e “Indicizzare un sito” sembrano, ma non sono la stessa cosa.
Oltretutto un sito solitamente si indicizza da solo, anzi per essere corretti sono i motori che lo indicizzano. Basta che il tuo webmaster non abbia messo dei comandi tipo “noindex” che scoraggia i motori di ricerca a registrare nella propria memoria la presenza del tuo sito, e vedrai che il tuo sito è stato indicizzato.

Se non mi credi, fai questa ricerca sul Google. Cerca:
site:www.nomesito.dominio
Dove per dominio intendo .it, .com e punto quello che ti pare…

indicizzare un sito web

Vedrai che un tot di pagine sono state indicizzate, forse più di quante ne abbia il tuo sito stesso. Il problema è che quando fai le tue ricerche (magari falle in modalità anonima per essere sicuro che non siano influenzate dalle tue visite precedenti) il tuo sito non esce.

Consolati, magari, esce in esima posizione e tu non te ne rendi conto perché ti stanchi prima.

Con che strumenti si misura l’ottimizzazione di un sito?

Se il tuo webmaster ti ha detto “E poi ho installato anche Google Analytics che permette di monitorare il traffico” e ha aggiunto “...e l’ottimizzazione del sito“, prepara una mazza chiodata e progetta di fargli visita nel cuore della notte.

Scherzi a parte, Google Analytics offre dati per analizzare il numero di visitatori e il loro comportamento. Punto. Non è lo strumento giusto per monitorare ottimizzazione di un sito, ma neppure la sua indicizzazione. Anche se è di Google.

La grande G, a questo scopo, offre Google Search Console (altrimenti conosciuto come Webmaster Tools). Calcola che se il tuo fornitore non te l’ha installato o, peggio, non lo conosce, è ufficialmente giunto il momento di cambiare fornitore.

Google Search Console offre dati molto interessanti.

motori di ricerca ottimizzazione

  • click ricevuti dalle ricerche Google;
  • impressioni del tuo sito tra le ricerche di Google;
  • CTR ovvero il rapporto tra impressioni/click;
  • posizione media;

Tutto questo sia per il sito in generale, sia per le singole keyword.

Inoltre ti offre altri dati importanti come:

  • i link che rimandano al tuo sito;
  • lo stato dell’indicizzazione;
  • eventuali errori;
  • metriche relative alla scansione;

indicizzazione sito web

Nonostante questi dati siano fondamentali, non sono sufficienti a dirti quanto è ottimizzato il tuo sito.

Per questo puoi usare www.whatsmyserp.com/serpcheck.php che ti permette di testare fino a 20/25 keyword alla volta, a livello globale o locale. Se hai un sito in italiano, ad esempio, ti conviene testare tutto indicando Italia (google.it).
In alternativa ti segnalo (se whatsmyserp.com fa le bizze, come fa ultimamente) https://www.serplab.co.uk/ dal funzionamento analogo, con meno limiti circa le keywords ma produce grafici dell’evoluzione meno carini.

miglior ottimizzazione siti web

Tieni presente che:

“se non sei in prima pagina (Curr <11) è molto dura tu riesca a fare business con il tuo sito,
se non sei neppure in seconda (Curr <21) è difficile anche ricevere visite,
se non sei neppure in terza (Curr <31), semplicemente non esisti.”

Quanto tempo è necessario per ottimizzare un sito?

“Seo una botta e via”? No, grazie.

Personalmente, ritengo che chi propone di ottimizzare un sito con formule “one shot” o “una tantum” sia un disonesto o un ignorante totale. Ma per esperienza non esistono professionisti ignoranti, al massimo esistono “professionisti improvvisati” (tipo un webmaster che si dà toni da seo specialist). Ma, se nell’improvvisarsi assicura dei risultati, per me rientra nella categoria disonesti.

A mio modestissimo parere, un progetto di ottimizzazione serio dura minimo 6 mesi con verifica mensile dei risultati raggiunti, valutazioni, eventuali modifiche della strategia e chi più ne ha più ne metta.

è più facile indicizzare un sito esistente o uno nuovo?

Già sul finire del ‘900 la verginità non era più considerata un valore. Anzi.
Google è nato nel 1997 e non è solo figlio del suo tempo, ma considera proprio negativamente la verginità/novità di un sito. Sì hai letto bene: un “sito nuovo”, cioè un nuovo url appena registrato con sopra un sito fiammante, bellissimo, stupendo, responsive ecc per il principale motore di ricerca (come per i suoi fratelli), a parità di altri fattori, vale meno di un sito vecchio e brutto, magari fermo da anni.

L’anzianità è un valore per i motori di ricerca, o come lo sintetizzo io
“A Google piacciono le cougar  e impazzisce per le granny”.

Questo ha una spiegazione pratica pratica: i motori di ricerca pensano agli utenti (non hai webmaster, alle web agency e neppure ai proprietari dei siti) e li tutelano siti “improvvisati” (su cui magari qualcuno sta facendo una campagna seo “one shot”). I siti nuovi prima di raggiungere una posizione di rispetto devono meritarsi una certa credibilità.

Quindi se hai un sito vecchio, registrato da anni, caduto in rovina e vuoi ripartire con un sito nuovo fiammante, cambiare l’indirizzo è la più grande c*zzata che potresti fare. Potrei consigliarti la cosa solo in rarissimi casi di penalizzazione per tecniche SEO scorrette, ma parliamo dello 0,00001% dei casi. Nella stragrande maggioranza dei casi, se hai un sito vecchio, su cui non hai mai fatto SEO, nelle mani giuste può valere tantissimo. 

Se poi il tuo fornitore attuale (webmaster, web agency o web amico) ti ha detto che grazie a un redirect non “perderai nulla”, mira il centro del suo naso e colpiscilo con tutta la forza che hai. Tu non sai perché, ma lui sì. E se non lo sa, deve imparare.

Come si ottimizza un sito web?

Considerando che il titolo della pagina è “Ottimizzazione Siti Web | Guida Per Ottimizzare un Sito.” mi sembra anche giunto il momento di porre e rispondere a questa domanda. Non lo farò con una definizione da manuale, ma con un’approssimazione abbastanza comprensibile. Vedi sto ottimizzando il tuo tempo e latua attenzione…

Nella pratica, quando parliamo di ottimizzazione parliamo di due cose diverse e complementari:

  • Ottimizzazione interna: di cui l’aspetto principale sono i testi delle pagine, i metatag e tutto quello che passa per buone pratiche di seo copywriting;(solitamente competenza di un seo copywriter)
  • Ottimizzazione esterna: ovvero tutto quello che, all’esterno del sito, si può fare per renderlo più interessante per i motori di ricerca (solitamente competenza di un seo specialist) che quindi decideranno farlo apparire in alto nei loro risultati. Qui parliamo di link building o come lo chiamo io “seo content marketing” (se clicchi, calcola che l’articolo è abbastanza datato);

SEO copywriter + SEO specialist = SEO specialist copywriter

Per usare una metafora: con l’ottimizzazione interna si rende il sito aerodinamico e con quella esterna lo si spinge più forte che si può per fargli prendere velocità. O il volo, se chi te lo ottimizza è veramente bravo.

Quanto pesano nell’Ottimizzazione  i fattori interni e quanto quelli esterni?

Qui andiamo sul tecnico, quindi devo smettere di scrivere cazzate. E se le voglio continuare a scriverle devo sostanziarle, o almeno giustificare, o almeno citare qualcuno più credibile di me. Eccolo.

ottimizzazione google

Questo grafico è il risultato delle stime dei 72 principali esperti di SEO del mondo sul peso dei singoli fattori. Riassumendolo i fattori interni pesano per circa il 15% mentre quelli esterni su cui un professionista può agire tra il 42% e il 49%
Il resto dipende dalle performance del sito, dal server, dall’host e cose simili.

Per onestà ti ho parlato di “stime” perché nessuno, né i migliori seo specialist del mondo, né tanto meno io, sa l’esatta formula dell’algoritmo di Google. E per non sbagliarsi, la grande G la cambia spesso.

Chi può ottimizzare un sito web?

Ti levo subito il dubbio: tu no. Non te la prendere a male, non è il tuo mestiere. A meno che tu non sia un seo copywriter e un seo (specialist/expert) o un seo copywriter specialist come definisco io chi sa fare entrambe le cose. Ma se lo sei, a che scopo arrivare fin qui a leggere?

Quindi se stai leggendo questa guida con l’intento di scoprire i segreti dell’ottimizzazione e applicarli per il tuo sito, sei cascato malissimo.Non ci sono scorciatoie, trucchetti per ottimizzare un sito più velocemente, tecniche oscure e supercazzole seo. Qui trovi solo il prezioso dei consigli, quello che ti farà risparmiare tempo e molto, moltissimo denaro:

Per ottimizzare il tuo sito, affidati a un professionista dell’Ottimizzazione.

In questo modo avrai chiaro quanto ti costa quest’attività (quindi potrai calcolarne il valore e il ritorno) e non ruberai tempo alla tua attività principale. Se fai da solo, ti preannuncio un fallimento seo, nella migliore delle ipotesi. Ma potresti anche insistere e trascurare la tua attività principale (che poi è il tuo fine, mentre l’ottimizzazione è solo un mezzo).

Se vuoi, posso consigliarti chi ha ottimizzato il mio sito con risultati notevoli (non a caso sei finito su questa pagina) e quelli di chi mi ha chiesto consiglio fino a oggi con risultati anche migliori, scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com

Quanto costa l’Ottimizzazione di un sito?

A parere mio, un listino standard è contrario all’idea stessa di “ottimizzazione” che per me è una sorta di mix tra efficacia ed efficienza.
In teoria, i fattori che influenzano il costo di un progetto di ottimizzazione sono per lo più:

  • la situazione attuale;
  • l’intervento necessario (fattori interni e/o esterni);
  • il numero di keyword su cui si desidera ottimizzare il sito;
  • la competitività delle serp;
  • il potenziale ritorno dell’investimento;

Ma spesso a guidare il tutto è il budget disponibile.
Basta chiarire, da subito, che investimento seo e risultati seo sono più che direttamente proporzionali e sotto una certa cifra al mese (per almeno 6 mesi) tanto vale trovare altre forme di promozione.

SEO low budget = low results.

Un professionista onesto si riconosce dalla chiarezza.

Come scegliere il professionista che può ottimizzare il tuo sito.

Tu andresti mai da un dietologo grasso?
Seguiresti i consigli di un personal trainer che fisicamente lascia molto a desiderare?
Andresti mai da uno psicologo fuori di testa?

Io no. Magari i miei sono solo pregiudizi, ma credo che la coerenza conti (per la cronaca, anche i motori di ricerca la pensano come me). Ne deriva che se è un vero “esperto di ottimizzazione” non ha bisogno di venirti a cercare.

Se è veramente bravo, sei tu a cercarlo e trovarlo sui motori di ricerca (più o meno come hai fatto con questa pagina) e a chiedergli un preventivo. Diffida quindi da chiunque faccia Push marketing (telefonate, mail non richieste, annunci pubblicitari, ma anche Google Adwords…) se è davvero bravo non gli serve. E se li usa non è abbastanza bravo.

ottimizzazione push pull marketing

Conclusione per “Ottimizzazione Siti Web | Un’Ottima Guida Per Ottimizzare il tuo Sito”.

Penso che si potrebbe riassumere tutto quello che ho scritto con due considerazioni:

  1. Se il tuo sito non è ottimizzato, non vale nulla. Anzi meno di nulla.

  2. Se vuoi ottimizzare il tuo sito, non perdere tempo e chiedi a un professionista SEO.

Per commenti, insulti o consigli, la mia mail è sempre: lucabartoli@gmail.com

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LA7

Pubblicità LA7.

LA7. Esclusivamente per tutti.

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LA7: solo per chi crede che la settimana sia fatta di sette giorni.

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Otto e Mezzo. Esclusivamente per chi è nato nudo.

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Exit è il programma ideale per chi sostiene che il mercoledì segue il martedì.

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Impero è adatto solo a chi respira ossigeno ed emette anidride carbonica.

tetris luca telese la7 copy writerTetris. Solo per chi sa distinguere la destra dalla sinistra.


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Grazie al cielo sei qui. Solo per chi sa contare almeno fino a 1, 2, 3, 4, 5, 6.

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La Gaia Scienza. Esclusivamente per chi nell’H2O si bagna.


Victor Victoria. Niente è come sembra. Per chi fa domande col punto interrogativo e ospita gli ospiti.

Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Anna Rondolino, Luca Menozzi
Direttori creativi: Stefania Siani, Federico Pepe
Agenzia: DLVbbdo, Milano
Cliente: La7
Pubblicità Stampaaffissione e Radio

LA7

da wikipeida, l’eciclopedia libera.

LA7 è un canale televisivo del gruppo Cairo Communication.

La programmazione è di tipo generalista, caratterizzata dalla presenza di programmi di approfondimento e di intrattenimento. L’annunciatore ufficiale della rete è il doppiatore Francesco Prando e la raccolta pubblicitaria è affidata alla concessionaria Cairo Pubblicità]. Il canale è visibile in digitale terrestre e via satellite su Sky Italia e Tivùsat.

Il passaggio da TMC a LA7 avvenne il 24 giugno 2001[8][9] con una serata inaugurale dal titolo Prima serata in onda dalle 20:30 e condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto dalla discoteca Alcatraz di Milano[10][11]. In contemporanea, per la zona del Lazio, venne trasmesso un concerto di Antonello Venditti al Circo Massimo per la vittoria dello scudetto della Roma. Gli ascolti sono altissimi per un’emittente così piccola (circa 2 milioni di telespettatori). La linea editoriale scelta per il canale è quella di una televisione giovanile in concorrenza con Italia 1. Per questo viene scelto come direttore di rete Roberto Giovalli, in passato alla guida della rete di Mediaset.

Vennero ingaggiate star provenienti dalle reti RAI e Mediaset come Fabio Fazio – che oltre a condurre il programma inaugurale, avrebbe poi dovuto condurre un proprio talk show che però verrà sospeso un giorno prima dell’esordio – oltre a Gad Lerner, come direttore del telegiornale (TG LA7) che ereditava la redazione del TMC News, l’ex velina Roberta Lanfranchi, Platinette, e i giornalisti Valeria Benatti e Giuliano Ferrara. Le produzioni trasmesse, alcuni erano format inediti, però non convincono e gli ascolti non raggiungono i livelli sperati con uno share medio del 2%, stesso risultatodi quando la rete si chiamava Telemontecarlo.

Dopo l’acquisizione di Telecom Italia da parte di Marco Tronchetti Provera a fine del 2001, cambiò la linea editoriale della rete che venne dedicata prevalentemente all’informazione e all’approfondimento giornalistico. Quasi tutti i programmi della gestione precedente vennero cancellati e cambiati i conduttori; venne cambiato anche il logo del canale dal 18 marzo 2002 che da arancione diventò grigio. Del precedente palinsesto rimangono pochi programmi come Il processo di Biscardi e se ne aggiungono di nuovi come Omnibus e Otto e mezzo.

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Freddy

Freddy contest.

Heads full of stuff.

Concorso Freedy The slounge way.

Trasferisci il tuo mondo slounge in una maglietta.
Rimboccati le maniche e partecipa al concorso.
www.Freddy.com/contest


Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Nicola Cellemme
Agenzia pubblicitaria: DLV BBDO, Milano
Cliente: Freddy
Prodotto: Heads Full of Stuff – The slounge way contest
Spot web

Freddy.

freddy logo

Da wikipedia l’enciclopedia libera.

Freddy è un’azienda italiana, con sede principale e amministrativa a Chiavari in Liguria e distaccamenti commerciali e stile a Milano e Verona, che produce e distribuisce abbigliamento e scarpe sportive, in particolare danza e fitness.

Nel 1976 Carlo Freddi, imprenditore e titolare, avvia un’azienda specializzata nella produzione e nella vendita di scarpe per la danza classica e la ginnastica ritmica, La Danza Srl.

Negli anni ottanta il marchio, nel frattempo diventato Freddy (partendo dal cognome del fondatore e sostituendo la “i” con la “y” per rendere il brand più internazionale e riconoscibile), si diffonde grazie a fenomeni di costume quali il boom dell’aerobica e del fitness, sull’onda dei video di Jane Fonda e di un’ondata di salutismo che spinge le persone nelle palestre.

Attualmente Freddy è sui mercati di tutta Europa, del Giappone, in Corea, in Australia, Israele, Russia, Nord America e Sud Africa. Oltre a essere presente in più di 1000 punti vendita multimarca in tutto il mondo, Freddy possiede 21 flagship monomarca divisi tra pantroom (negozi adibiti alla sola vendita di pantaloni WR.UP) e negozi tradizionali (dove in vendita si trovano tutti i prodotti stagionali, dai pantaloni WR.UP alle collezioni classiche) a Milano, Roma, Orio al Serio, Londra, Verona, Miami, Seoul, Genova, Torino, Bergamo, Rimini, Anversa, Maastricht, Riccione, Praga, Košice, Budapest, Dainfern, Bryanston e Atene in cui sono presenti anche tutti i materiali promozionali. Nell’ottobre del 2012 è stato lanciato sul mercato il nuovo pantalone denominato WR.UP, che ha il privilegio di rendere le forme femminili perfette grazie alla sua particolare costruzione e a del silicone interno al capo posizionato in maniera strategica. Tale prodotto, brevettato, ha permesso alla Freddy di far lievitare la sua conoscenza ai consumatori finali e il suo fatturato fino a sfiorare i 50 milioni di euro. Circa il 70% degli introiti sono generati da questo prodotto

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Stazione Cadorna. Domination Emmi Drink Different.

Station domination.

Stazione Cadorna, Milano.

Emmi Drink Different: Cowpiroska, Muujto, Muca Libre.

emmi stazione cadorna

ENTRA E SCOPRI IL DRINK DIFFERENT.

floor sticker stazione cadorna

drink different stazione cadorna

Tuffati nel drink different.

espresso + milk stazione cadorna

BEVI ESPRESSO + MILK IRRESPONSABILMENTE.

tabellone stazione cadorna

AMBIENT: RETRO TABELLONE STAZIONE CADORNA.

affissioni stazione cadorna

malpensa express stazione cadorna

MALPENSA ESPRESSO.

svizzera stazione cadorna

BENVENUTI IN SVIZZERA.



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali & Marco D’antonio
Agenzia pubblicitaria: Forchets, Milano
Cliente: Emmi
Prodotto: Espresso + milk
AMBIENT media: STATION DOMINATION

Stazione Cadorna, Milano.

Da wikipedia l’enciclopedia libera

La stazione di Milano Cadorna, ufficialmente Milano Nord Cadorna, è una stazione ferroviaria di Milano, capolinea meridionale delle linee ferroviarie per Saronno ed Asso.

È la principale del Gruppo FNM ed è situata in piazzale Luigi Cadorna, nelle adiacenze del Castello Sforzesco e della Triennale di Milano.

L’edificio venne inaugurato nel 1879 dal sindaco Giulio Bellinzaghi.

La struttura iniziale, in legno strutturale e dall’aspetto di chalet di montagna, fu demolita nel 1895 e sostituita con un edificio a tre piani.

Nel 1920 la stazione venne ampliata, ma fu distrutta nel 1943 dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Venne ricostruita, con l’aspetto attuale, nell’immediato dopoguerra.

Nel 1964 diventa la prima stazione ferroviaria di Milano ad avere l’interconnessione con la metropolitana.

Fra il 1999 e il 2000, in previsione dell’attivazione del “Malpensa Express“, la stazione e la piazza circostante sono state oggetto di interventi di riqualificazione sotto le direttive dell’architetto Gae Aulenti.

La stazione dispone di dieci binari di testa per il servizio passeggeri, serviti da cinque marciapiedi dotati di pensiline. Il binario 1, utilizzato esclusivamente dal servizio Malpensa Express, si trova in posizione leggermente più arretrata rispetto agli altri. La stazione è inoltre dotata di due parchi ricovero mezzi.

La stazione è accessibile, oltre che dall’ingresso principale di piazzale Cadorna, anche da un ingresso secondario situato in via Leopardi.

 

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Copertine Rolling Stone Magazine.

Rolling Stone Magazine. Life’n’Roll.

Pubblicità copertine Rolling Stone.

copertine rolling stone italia

Jimi Hendrix: “Il re del 69.”

copertine rolling stoneSilvio Berlusconi: “La miglior copertina degli ultimi 150 anni.”

copertine rolling stone magazineAmy Winehouse: “Non si è rotta. Ha solo fatto crack.”

copertina rolling stone

Queen: “We still rock you.”


Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi, Giuseppe Valerio, Pietro Mandelli, Angelo Ratti
Agenzia: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, bbdo, Milano
Cliente: Rolling stone magazine
Campagna Affissione

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Welcome to The Double

The Double.

Pubblicità The Double. Lo zaino Seven reversibile.

Welcome to The Double. Lo zaino Seven reversibile.


Video Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Gabriele goffredo
Regista: Giuliano Garonzi
Musica: “A ghost that never leaves” – JEUDAH
Cliente: Seven
Prodotto: zaini reversibili The Double

Spot tv

The Double.

Da www.seven.eu

Gli zaini reversibili the double , sono degli zaini pensati per i teenager da 11 a 16 anni, che uniscono 2 stili diversi alla musica. Lo zaino ha un lato in fantasia, un altro in tinta unita e cuffie stereo ripiegabili incluse.

WELCOME TO THE DOUBLE, SEVEN E STV DDB PORTANO IN TV LA TRIBÙ ISPIRATA AGLI ZAINI REVERSIBILI PARTENDO DALLA LAPPONIA

Una tribù dall’attitudine metropolitana e che, al tempo stesso, ama il contatto con la natura. Ragazzi e ragazze che alternano, al posto della testa, cubi monocolori o fantasia ispirati alle grafiche dei propri zaini Seven reversibili. Sono loro i protagonisti della campagna Seven on air da ieri. Una vera e propria community che fa della breakdance, delle scorribande in bici e dei momenti di sano divertimento tra amici uno stile di vita.

Nello spot la loro quotidianità, i loro momenti di  normalità e i loro legami sono ripresi in slowmotion per coglierne ogni sfumatura, dall’acrobazia al tempo di musica allo scambio di sguardi tra un ragazzo e una ragazza in skateboard. Il risultato sono scene di vita vissuta che costruiscono un mondo reversibile, in cui basta risvoltare il proprio zaino ‘The Double’ per cambiare aspetto.

A fare da cornice a questo racconto è la Lapponia, i suoi paesaggi urbani e la sua  natura, che l’hanno resa patrimonio mondiale dell’Unesco. In particolare, molte delle scene sono state girate a Umeå, capitale europea della cultura per il 2014 e città natale dei Jeudah, gruppo che con la sua ‘A ghost that never leaves’ firma la colonna sonora dello spot.

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Rolling Stone Magazine

Rolling Stone Magazine

Sesso, droghe e Rolling Stone.

In copertina: Beppe Grillo, Marilyn Manson, Kanye West, Michael Moore, Eminem, Bob Marley, Jim Morrison, Rolling Stones, Kiss,Vasco Rossi, Fabio Volo, Homer Simpson, Valentino Rossi


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Velia Mastropietro
Agenzia: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, bbdo, Milano
Cliente: Rolling stone magazine
Spot tv

Copertine Rolling Stone Italia.

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Rolling Stone Magazine

da wikipedia

Rolling Stone è un periodico statunitense di musica, politica e cultura di massa.

Il nome della rivista trae origine dal singolo di Muddy Waters Rollin’ Stone.

Storia

Fondato nel 1967 a San Francisco da Jann Simon Wenner (tuttora editore) e dal critico musicale Ralph J. Gleason, Rolling Stone venne inizialmente identificato con la scena hippie, per poi prendere le distanze dal mondo delle riviste underground e dall’orientamento politico radicale delle stesse, abbracciando anche canoni giornalistici più tradizionali. Ma la politica rimase un elemento fondamentale della rivista, che ne fece il suo marchio nei primi anni settanta grazie al gonzo journalism di Hunter S. Thompson.

La rivista, che lanciò Cameron Crowe e tanti altri, divenne tanto influente che i Dr. Hook & The Medicine Show intitolarono una loro canzone (scritta da Shel Silverstein) Cover of the Rolling Stone (“La copertina del Rolling Stone”).

Negli anni ottanta, pur continuando a ospitare giornalisti e scrittori che erano diventati ormai icone, come lo stesso Thompson, Rolling Stone assunse alcune caratteristiche che aveva precedentemente evitato. Si spostò a New York nel 1976, e molti considerano questa data l’inizio del cambiamento della rivista. Molti collaboratori andarono via e molti altri firmarono, e le copertine si orientarono sempre di più alle star del cinema. Tra il 1980 e il 1982 una sorta di spin-off fu edito dalla sorella di Jann Wenner, Kate. Secondo il libro Rolling Stone Magazine di Robert Draper, fu a metà degli anni ottanta che Rolling Stone smise di lanciare le mode musicali per cominciare a seguirle.

Alla fine degli anni novanta la rivista pubblicò una foto della nascente popstar Britney Spears, che fece molto scalpore anche perché mostrò chiaramente che la diciassettenne aveva subito un’operazione di “gonfiamento” chirurgico.

Nei primi anni del 2000, dovendo affrontare la concorrenza (MaximFHM e altri), Rolling Stone si reinventò, accogliendo Ed Needham, ex editore di FHM. La rivista cominciò a rivolgersi a un pubblico più giovane e a orientarsi molto più spesso al sesso, parlando ad esempio di giovani sexy-star della TV o del cinema, o ancora della pop music. Alcuni lettori di lunga data denunciarono il cambio di rotta della rivista, affermando che Rolling Stone era diventato un superficiale tabloid e aveva tradito la sua storia di astuto osservatore musicale e culturale, enfatizzando lo stile a scapito della sostanza[2]. È comunque da quel momento che Rolling Stone ha ripristinato il suo mix originale di contenuti, ospitando di nuovo inchieste politiche (da una prospettiva fieramente orientata a sinistra), con una notevole crescita nelle vendite. L’attuale editore è Will Dana.

Per festeggiare quello che la rivista chiama il “50º Anniversario del Rock” (2004), Rolling Stone iniziò a pubblicare degli elenchi che individuassero le pietre miliari della storia del rock. Questi elenchi destarono molte discussioni tra i critici. Nel 2003 fecero la loro comparsa “The 100 Greatest Guitarists of All Time” (I 100 più grandi chitarristi di tutti i tempi) e “The 500 Greatest Albums of All Time” (i 500 migliori album di ogni tempo); l’anno successivo fu la volta dei “50 Moments That Changed the History of Rock & Roll” (I 50 momenti che hanno cambiato la storia del rock’n’roll) e di “The 500 Greatest Songs of All Time” (Le 500 canzoni migliori di tutti i tempi). Uscì anche “The Immortals The 100 Greatest Artist of All Time”, un elenco de Gli immortali I 100 Migliori Artisti di Tutti i Tempi, e “The 100 Greatest Singers Of All Time”, riguardante I 100 Migliori Cantanti di Tutti i Tempi del Novecento, lirica esclusa.

La lista dei 100 migliori chitarristi destò una forte reazione, tra i lettori e gli appassionati del genere, non solo per chi era presente (Kurt Cobain davanti a Brian May, David Gilmour e Mark Knopfler), ma anche per chi non c’era: Eric Johnson, Joe Satriani, Steve Vai, Slashe altri. Ma anche perché il termine migliore significa una prestazione in senso lato, difficile da dimostrare in campo musicale con preferenze così soggettive.

Il 7 maggio 2006 Rolling Stone pubblicò il suo speciale per la 1000ª copertina[3]. Influenzata da quella di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, la cover ospita le più celebri star delle copertine di RS.

Rolling Stone e la politica.

Pur essendo una rivista di intrattenimento, Rolling Stone ha sempre cercato un ruolo nel dibattito politico. Le sue radici hippie le hanno dato una prospettiva editoriale liberale. Il celeberrimo Hunter S. Thompson fu il suo più grande corrispondente politico, e curò la sezione National Affairs. Matt Taibbi prese il suo posto alla sua morte. La rivista ha criticato aspramente l’amministrazione Bush.

Nel numero del 4 maggio 2006, RS pubblicò un articolo di Sean Wilentz, storico della Princeton University, in cui Bush era definito “probabilmente il peggior presidente della storia”, con una “combinazione di impotenza, pigrizia e inettitudine per questo lavoro[4].

Prima delle elezioni presidenziali del 2004, Rolling Stone dedicò una copertina a John Kerry, con il quale si schierò apertamente. Anche Bill Clinton e Al Gore erano stati in copertina.

Su RS fu pubblicato anche un articolo di Robert Kennedy Jr., spesso citato da Clinton, in cui si afferma che Bush ha imbrogliato alle elezioni del 2004[5].

Rolling Stone e la  cultura di massa

Rolling Stone è ampiamente considerato la principale forza promozionale per la musica nella cultura americana, insieme a MTV. Viene citato spesso in molte opere, ad esempio nel film semi-autobiografico Quasi famosi di Cameron Crowe e nel cult movie Alta fedeltà, tratto dal romanzo di Nick Hornby. Nel film Cars – Motori ruggenti, invece, la rivista viene chiamata Rolling Tire. Alla fine di Prima o poi me lo sposo Drew Barrymore legge un numero di Rolling Stone con Billy Idol in copertina. Si tratta del n. 440, del 31 gennaio 1985: il film è ambientato in quell’anno.

Sono di RS, inoltre, molte delle copertine più controverse della cultura pop: una delle più discusse ritrae un’allora diciassettenne Britney Spears in una posa da Lolita. Quel numero suscitò numerose voci riguardo a delle fantomatiche protesi al seno della cantante, che smentì.

L’attuale logo della rivista, creato da Jim Parkinson, fu usato come base per le immagini promozionali del film School of Rock.

RS, inoltre, è considerato una delle riviste più influenti per quanto riguarda le recensioni cinematografiche.

 

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Testo ottimizzato

Un testo ottimizzato inizia sempre con un Titolo 1 (h1).

Il più delle volte segue un Titolo 2 (h2), che non fa mai male.

E, se proprio vuoi fare la/il brillante, puoi inserire un Titolo 3 (h3), sotto forma di call to action. Ad esempio: Scopri come scrivere un testo ottimizzato grazie al seo copywriting.

Come hai capito già da queste prime righe un testo ottimizzato (tecnicamente si dice seo oriented) non è ottimizzato per i fatti suoi ma lo è in funzione di una o più keywords.
L’obiettivo è far notare ai motori di ricerca prima e agli utenti poi che il sito, la pagina, l’articolo o il post in cui è presente il testo è una fonte autorevole, già per come è scritto. Una sorta di wikipedia del… in questo caso …del testo ottimizzato.
Lo scopo, come un po’ tutto quello che inizia con seo- o con ottimizz-, è ottenere il maggior traffico organico (quindi non a pagamento) possibile dai motori di ricerca.

testo ottimizzato a cosa serve

Come hai notato, già in questo inizio di esempio di articolo seo, la ripetizione della keyword quando scrivi (anche) per i motori di ricerca è importante ma NON deve mai rendere quello che scrivi poco piacevole da leggere.
La frequenza di ripetizioni ideale va dall’1% al 2%. Questo significa che se il tuo testo ottimizzato è di 400/500 parole (non caratteri, ho scritto “parole”) potrai/dovrai ripetere la keyword principale minimo 4/5 volte (magari nei titoli) e al massimo 8/10 volte.  Fallo meno e per i motori (e per gli utenti) non sarà facile capire che lì stai parlando di quell’argomento… Fallo di più e rischi una penalizzazione per keyword stuffing, che si traduce letteralmente con “imbottitura di parole chiave“.

Come hai visto un post o un articolo ottimizzato seo (ma la stessa cosa vale per il testo di una pagina fissa) è suddiviso in paragrafi, che trattano ognuno un sotto-argomento, talvolta un sotto-sotto-argomento.

Come si crea un testo ottimizzato?

Essenzialmente ci sono due possibilità, scegli tu quale seguire:

  1. Scrivi il tuo pezzo fregandotene dell’ottimizzazione. Quando sei soddisfatto di ciò che hai scritto lo modifichi quel tanto che serve a rispettare le regole del seo copywriting, anche se io preferisco chiamarle “le buone abitudini di un seo copywriter, anzi di un seo specialist copywriter, per darsi un tono. Tornando a te, soprattutto se non hai dimestichezza con questi argomenti, questa potrebbe essere la miglior soluzione.
  2. Scrivi il tuo pezzo, consapevole dall’inizio di cosa rende quello che scrivi un testo ottimizzato. Richiede un po’ di allenamento e di abitudine, ma alla lunga permette di ottimizzare parecchio anche i tempi.

Direi che con questi due percorsi alternativi e quello che stai per leggere, non hai più scuse. Ma prima leviamoci un paio di dubbi.

L’ottimizzazione del testo può essere un limite per la creatività di un copywriter?

Dipende da te e dalla tua idea di creatività. Se pensi sia creativo essere criptico ed esplicitare il tema di cui parli nell’ultima riga di quello che hai scritto, la vedo male. Almeno dal punto di vista dei motori di ricerca.
Magari sei il nuovo Bukowski e te ne puoi fregare delle tecniche di scrittura seo o magari non lo sei ancora e ti conviene continuare a leggere.

Se per “creatività”, come copywriter, intendi il giocare con le parole e con il lettore, allora con un testo seo oriented puoi divertirti. Sì lo so, a me piacciono i giochi di parole, quindi io su questo non faccio testo.

A ogni modo, se posso darti un consiglio, più che a scrivere in modo creativo, per diventare un buon seo copywriter, impegnati a scrivere in modo empatico, sforzandoti di capire cosa vuol sapere il tuo pubblico riguardo un certo tema.
Quali sono le domande che un lettore-modello, che ha appena googolato quella parola perché vuole saperne di più, ha in testa?
Fatti questa domanda ogni volta che stai per scrivere e i motori ti premieranno.
E ti assicuro è molto più facile di quanto immagini, visto che i motori tengono traccia del fatto che chi cerca X poi cerca anche Y, Q, Z ecc.

Ecco come fare in 3 semplicissimi passaggi:

  1. Prendi la keyword attorno a cui ruota il tuo testo ottimizzato
  2. La metti nella finestra di ricerca su google
    testo ottimizzato google
  3. Te ne freghi dei risultati e scrolli in fondo alla pagina
    testo ottimizzato ricerche correlate

Niente male per trovare idee, sinonimi e altre keyword da ottimizzare. Per quelle che decidi di ottimizzare puoi tenerti tra lo 0,5% e l’1%.

Tecniche di scrittura seo e leggibilità.

Contrariamente a quanto si pensa solitamente, ma calcola che per quanto riguarda il seo copywriting in Italia siamo veramente messi male (e te lo dimostra il fatto che se cerchi “miglior seo copywriter” esca io tra i primi risultati), un articolo ottimizzato seo deve essere leggibile. E i motori di ricerca sanno come “leggere la leggibilità” (sui giochi di parole ti avevo appena avvisato) e la misurano con alcuni criteri che ti conviene conoscere e usare a tuo vantaggio:

  • Ogni sottotitolo (Titolo 2 o Titolo 3) deve essere seguito da non più di 300 parole (parole non caratteri)
  • Ogni paragrafo non deve contenere più di 150 parole
  • Le frasi, da punto a punto, devono contenere al massimo 25 parole
  • Il 30% delle frasi devono contenere parole o frasi di transizione

Tutto sommato, se ci pensi, un testo scritto così, oltre a essere ottimizzato, si legge meglio. A questo punto però la domanda ti nasce spontanea:

Quali sono gli altri criteri da rispettare affinché un testo sia ottimizzato (o seo oriented)?

Ottima domanda! Grazie al c… l’ho scritta io.
Però, scherzi a parte, queste poche semplici regole possono fare la differenza tra un testo e un testo ottimizzato e per te tra essere un copywriter, come ce ne sono tanti, e essere un seo copywriter. E ti assicuro ce ne sono pochi bravi e, se lo sono, sono abbastanza richiesti.

Testo ottimizzato: cosa non può mancare?

Alcune cose le abbiamo già viste, altre le puoi intuire, visto che questo è a tutti gli effetti un esempio di articolo seo:

  1. Serve almeno una keyword intorno a cui è costruito il testo ottimizzato, l’ideale è che non sia stata usata (come keyword principale) in altri articoli
  2. La keyword principale è presente nell’url, all’inizio del title (max 70 caratteri) e presente anche nella description (dopo l’ultimo aggiornamento anche 200/250 caratteri, ma calcola che da mobile se ne vedono meno)
  3. La keyword principale è presente nel testo fin dalla prima frase e con una frequenza che va dall’1% al 2%. Sono da contare anche tutte le volte (ed è bene che siano buona parte) in cui appare nei vari titoli e sottotitoli
  4. La keyword principale è presente nell’attributo Alt (testo alternativo) delle immagini (in questo caso però l’immagine non deve essere un link)
    testo ottimizzato campo alt delle immagini
  5. Link interni ad altre pagine dello stesso sito (la keyword principale non deve far parte del link, se no è come dire “Google se vuoi saperne di più sul tema keyword vai sull’altra pagina…” che in teoria è ottimizzata per un’altra parola chiave)
  6. Almeno un link esterno (in questo caso è ancora più importante che la keyword principale non faccia parte del link). Il consiglio qui è quello di linkare fonti autorevoli, di valore, come Wikipedia un po’ per tutto o standoutcomunicazione.it per il personal branding o magari lucabartoli.info per il copywriting
  7. Minimo 300 parole di testo, almeno 400/500 è l’ideale, ma se superi le 1.000 è ottimo: hai scritto una wikipedia del tuo argomento.

Cosa è bene che ci sia in un testo ottimizzato?

Se le 7 appena viste sono le regole, questi sono i consigli. Non li numero nemmeno, ma ti consiglio di seguirli:

  • Titoli e sottotitoli frequenti: non aspettare di arrivare a 300 parole. Aiuta i tuoi lettori. A meno che non siano super interessati come te in questo momento, non leggeranno tutto tutto, ma “scansioneranno” la pagina alla ricerca delle risposte alle loro domande e se tu la domanda la metti in luce con un titolo hai fatto bingo!
  • Call to action nel title e/o nella description che inviti l’utente a scegliere il tuo articolo ottimizzato o la tua pagina seo oriented e non gli altri 9 risultati
  • Grassetto sulle parole più importanti e corsivo se serve
  • Elenchi puntati e numerati, i motori di ricerca e gli utenti li apprezzano parecchio, li trovano “attenzionali“, mentre scansionano la pagina
  • Linka da altre pagine o siti la pagina o l’articolo con il testo ottimizzato, usando la keyword principale

Quanto può favorire un testo ottimizzato l’ottimizzazione della pagina o del sito stesso?

Il 15%, ma ti rimando a una guida al seo copywriting per scoprire il perché.

Quali sono gli altri fattori che determinano l’ottimizzazione (oltre al testo ottimizzato)?

Vedi sopra…

Direi che hai l’ultima domanda… Giocatela bene.

Puoi fornirmi un esempio di testo seo?

A questo punto ho io una domanda per te: cosa pensi di aver letto finora?

luca bartoli seo copywriter specialist

Luca Bartoli
lucabartoli@gmail.com
Seo specialist copywriter
Seo copywriter
Freelance copywriter
E altre cose di cui i miei genitori non vanno proprio proprio orgogliosi

 

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MTV Day Cazzo!

MTV Day Cazzo!

MTV Day per il lancio del nuovo posizionamento MTV.

evento mtv day cazzo copywriter luca bartoli

Evento lancio campagna MTV, con Ruggero Deceglie (Francesco Mandelli) e Gianluca (Fabrizio Biggio), Father & Son – I Soliti Ignoti.

unconventional mtv day cazzo copy writer luca bartolii soliti idioti mtv day cazzo

Galleria Alberto Sordi, Roma.

19 video spontanei del Day Cazzo su YouTube per oltre 246.000 visualizzazioni.

youtube mtv day cazzo copywriter

maglietta mtv day cazzo





Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Agenzia: DLV BBDO, Milano
Cliente: MTV
Evento non convenzionale

Mtv Day

Da wikipedia

Gli MTV Digital Days (fino al 2009 chiamato MTV Day, dal 2010 al 2012 MTV Days) sono stati una serie di concerti organizzati da MTV per festeggiare il compleanno della versione italiana della rete. Fino al 2009 l’evento prevedeva un concerto di circa 10 ore senza interruzione in una sola giornata che si svolse per le prime nove edizioni, dal 1998 al 2006, a Bologna presso l’Arena Parco Nord in occasione della Festa dell’Unità, per la decima, nel 2007, a Roma e Milano, mentre per le ultime due, a Genova, nel 2008 e 2009, sempre nel mese di settembre.

Nel 2010 l’evento è stato completamente stravolto, ed ha cambiato la propria denominazione in MTV Days che consiste in una serie di concerti che si svolgono per tre giorni consecutivi in cui MTV offrirà agli spettatori musica dal vivo, dj set, dibattiti e anche rubriche di approfondimenti come lo storytelling, le listening sessions. Le prime tre edizioni del festival si sono tenute a Torino.Gli MTV Digital Days (fino al 2009 chiamato MTV Day, dal 2010 al 2012 MTV Days) sono stati una serie di concerti organizzati da MTV per festeggiare il compleanno della versione italiana della rete. Fino al 2009 l’evento prevedeva un concerto di circa 10 ore senza interruzione in una sola giornata che si svolse per le prime nove edizioni, dal 1998 al 2006, a Bologna presso l’Arena Parco Nord in occasione della Festa dell’Unità, per la decima, nel 2007, a Roma e Milano, mentre per le ultime due, a Genova, nel 2008 e 2009, sempre nel mese di settembre.

Nel 2013 la formula dell’evento cambia nuovamente, cambiando denominazione in MTV Digital Days.

Fino al 2016 gli eventi si sono sempre tenuti regolarmente senza nessun imprevisto. L’unica edizione che venne cancellata fu quella del 2001, a causa degli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, che colpirono gli USA pochi giorni prima dell’evento in programma.

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Aspirina

Aspirina

Spot internazionale “Aspirina. One world, one solution.”

Radio Italia “Tanti sintomi, stessa soluzione”


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Luca Menozzi
Agenzia: DLV BBDO
Cliente: Bayer
Prodotto: Aspirina
Spot tv e Radio

Aspirina.

Da wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’acido acetilsalicilico o ASA (IUPAC: acido 2-(acetilossi) benzoico), comunemente noto con il nome di aspirina (italianizzato da Aspirin, il suo primo nome commerciale tedesco di larga diffusione) è un farmaco antinfiammatorio non-steroideo (FANS) della famiglia dei salicilati. Il suo numero CAS è 50-78-2.

Puro, a temperatura ambiente si presenta come un solido dai cristalli incolori. Il composto è assai scarsamente solubile in acqua(3 g/L ovvero 0,3% circa), ma molto solubile in etanolo. Proprio per ovviare alla scarsa solubilità in acqua l’industria farmaceutica ha sintetizzato alcuni sali maggiormente idrosolubili, tra cui l’acetilsalicilato di lisina, la cui solubilità raggiunge e supera il 40%.

Il composto trova impiego solo, o associato ad altri principi e a moderatori degli effetti collaterali come analgesico per dolori lievi, come antipiretico (per ridurre la febbre) e come antinfiammatorio. È classificato come farmaco antiaggregante; per il suo effetto fluidificante sul sangue, è utilizzato a piccole dosi e a lungo termine contro gli attacchi cardiaci sia in via preventiva, sia come terapia antiaggregante a seguito di evento ischemico non emorragico di non particolare gravità.

Il nome “Aspirina” è stato inizialmente un marchio commerciale coniato dalla Bayer, in riferimento alla produzione per via sintetica e non più legata alla Spirea (Spirea ulmaria), ma in diverse lingue si è volgarizzato diventando il termine generico per indicare l’acido acetilsalicilico, indipendentemente dalla perdita legale della capacità distintiva necessaria alla sua validità come marchio di commercio. In Italia il marchio è legalmente in vigore, e acido acetilsalicilico e acetilsalicilati, puri o in combinazione con eccipienti, sinergici e/o moderatori degli effetti collaterali si trovano sotto diversi nomi commerciali come analgesici antipiretici e antiaggreganti (secondo il prontuario farmaceutico nazionale, con i nomi di AscriptinCardioAspirinAspegicAspidolFlectadol, e diversi altri tra i parafarmaci non censiti dal prontuario).

In passato questi farmaci Aspirina hanno trovato largo impiego nel combattere i sintomi dell’influenza; oggi si tende a ricorrere al paracetamolo in quanto non presenta gastrotossicità, oppure ad altri FANS, come per esempio l’ibuprofene, che in alcuni casi hanno effetti epato-tossici più pronunciati.

Un basso dosaggio di acetilsalicilati a lungo termine blocca irreversibilmente la formazione del trombossano A2 nelle piastrine, con un conseguente effetto inibitore sull’aggregazione delle piastrine, che si traduce in una fluidificazione del sangue. Questa proprietà la rende utile per ridurre l’incidenza degli infarti. Farmaci prodotti a questo scopo sono solitamente confezionati in compresse da 100 mg di principio attivo, e forti dosi sono spesso prescritte immediatamente dopo attacchi cardiaci acuti.

Una ricerca della Oxford University su 25.000 pazienti ha mostrato nel 2010 che una bassa dose di acido acetilsalicilico(Aspirina) – 75 mg – assunta quotidianamente per un periodo tra i quattro e gli otto anni riduce sostanzialmente il tasso di morte di almeno un quinto per comuni forme di tumore indipendentemente dal sesso. Scendendo nel dettaglio la riduzione è del 40% per il cancro all’intestino, del 30% per quello ai polmoni, 10% per la prostata e 60% per il cancro all’esofago, mentre le riduzioni nel cancro al pancreas, stomaco, cervello, seno e ovaie sono state difficili da quantificare a causa dell’insufficienza dei dati, sebbene si stiano effettuando ulteriori studi al riguardo[4].

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La Scatola delle Emozioni

La Scatola delle Emozioni

Il primo blog dedicato al cinema strappalacrime.

La Scatola delle emozioni: un’iniziativa Tempo Box, sponsor ufficiale dell’emozione davanti allo schermo.

La Scatola delle Emozioni


Digital Copywriter/SEO COPYWRITER: LUCA BARTOLI
Art Director: Gabriele Goffredo

La scatola delle emozioni.

Per il 2012 Tempo, leader del mercato dei fazzoletti, punta sul formato meno utilizzato in Italia: i fazzoletti in scatola. Obiettivo è aiutare il pubblico italiano a familiarizzare con questa nuova tipologia di prodotto.

L’idea prevede il presidio, attraverso la produzione di contenuti ottimizzati con tecniche di seo copywriting, di uno degli aspetti più importanti della cultura italiana: l’emozione.

Nasce così, La scatola delle emozioni, un’iniziativa che vede Tempo Box nella veste di sponsor ufficiale dell’emozione davanti allo schermo. Fulcro del progetto è un blog, costantemente aggiornato, attorno a cui sono state create una serie di pagine social. A ispirare la produzione dei contenuti è stata una sfida. Quella di raccontare le emozioni davanti allo schermo suscitate, ogni giorno, da un nuovo film strappalacrime.

Per firmare ogni post e dare un volto al blog, l’agenzia ha ideato un personaggio: CristinaCry per gli amici.

L’originalità della sfida e il modo estremamente intimo di Cristina di raccontare le pellicole, rendono da subito La scatola delle emozioni un blog unico. Diverso da qualunque altro, anche a livello grafico.

Il risultato è un’operazione in cui il prodotto gioca un ruolo di assoluto primo piano, diventando l’unità di misura dell’emozione di ogni film. Il frutto di questo mix tra cinema ed emozione è premiato dagli utenti con tantissime viste e apprezzamenti sui social network: commenti, condivisioni, retweet e oltre 10.000 “mi piace”.

Anche i motori di ricerca apprezzano l’originalità della Scatola delle emozioni, assegnandole le primissime posizioni per le keywords più rilevanti.

Ma La scatola piace anche agli altri bloggers che la raccontano, la linkano, la fanno scoprire ai propri lettori. Contribuendo così al successo dell’operazione. Un successo che va oltre la rete con un considerevole aumento di vendite di Tempo Box, nonostante il trend negativo del settore.

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Legambiente

Pubblicità Legambiente.

Campagna Legambiente Puliamo il mondo 2007.

Non aspettare che lo facciano gli altri.

Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: Legambiente
Prodotto: Clean up the world/Puliamo il mondo
Spot tv e video Virale

Backstage



Legambiente

Da wikipedia l’enciclopedia libera

Legambiente è un’associazione ambientalista italiana erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni settanta. Nata nel 1980 nell’ambito dell’ARCI, da cui si è successivamente resa autonoma, era conosciuta inizialmente come Lega per l’Ambiente, ma nel 1992, nel corso del IV Congresso nazionale tenutosi a Parma, ha modificato il nome in Legambiente per evitare confusione con altri movimenti.

Cosa fa Legambiente?

Alcuni degli elementi principali che caratterizzano Legambiente:

  • L’ambizione di “pensare globalmente, agire localmente”,[1] cioè di intrecciare la questione ambientale con le necessità e le aspirazioni dei cittadini in carne e ossa e con i problemi specifici della società italiana;
  • L’ambientalismo scientifico, cioè la scelta di fondare ogni iniziativa per la difesa dell’ambiente su una solida base scientifica e di accompagnare tutti i “no” con l’indicazione di alternative concrete, realistiche, praticabili;
  • Un’attenzione prioritaria ai problemi legati al degrado ambientale ed urbanistico delle città e al nesso tra economia e ambiente;
  • Un interesse costante per i temi dell’educazione e della formazione dei cittadini;
  • Un approccio originale ed innovativo alle questioni legate alla conservazione della natura e alla politica delle aree protette, ispirato all’obiettivo di fare di parchi, oasi, riserve i primi laboratori di uno sviluppo economico e turistico equilibrato e sostenibile.[2]

Tutto questo ha fatto in modo che l’ente diventasse l’organizzazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.

L’associazione è riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come associazione di interesse ambientale; fa parte dell’Ufficio Europeo dell’Ambiente, l’organismo che raccoglie tutte le principali associazioni ambientaliste europee e dell’International Union for Conservation of Nature. È riconosciuta dal Ministero degli Affari Estericome ONG di sviluppo

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Volkswagen Automatic Distance Control

Volkswagen

Affissione non convenzionale per Volkswagen Automatic Distance Control

copywriter Volkswagencopy writer Volkswagen

Rispettate la distanza di sicurezza.
Volkswagen Automatic Distance Control.


Automotive copywriter: Luca Bartoli
Art director: Roberto Rotte, Gabriele goffredo
Prodotto: Automatic Distance Control

Volkswagen

Da Wikipedia l’enciclopedia libera

Volkswagen (/ˈfɔlksˌvaˑgən/) è un produttore di automobili tedesco, marchio fondatore del Gruppo Volkswagen.

La Volkswagen, vocabolo che in tedesco significa letteralmente vettura del popolo, nacque sotto la dittatura nazionalsocialista di Adolf Hitler, nel 1937, per suo volere.

Negli anni trenta, infatti, Hitler voleva far realizzare un’automobile che potesse essere in grado di motorizzare il popolo tedesco di classe meno abbiente. L’incarico di realizzarne il progetto venne affidato all’ingegnere Ferdinand Porsche, titolare dell’omonimo studiodi progettazione nato nel 1931, col diktat di creare un’auto compatta, economica, semplice e robusta, facile da costruire in grande serie ed economicamente accessibile.

Nel 1936 vennero presentati tre prototipi (due berline e una cabriolet) al Führer, che diede ordine di trovare un luogo dove far sorgere la fabbrica per la produzione dell’auto del popolo. Si scelse un sito ove sarebbe stata costruita una nuova città attorno allo stabilimento, la futura Wolfsburg, in Bassa Sassonia, non molto distante da Hannover.

La cerimonia di posa della prima pietra, presieduta ovviamente, da Hitler, si svolse nel 1938, ma poco tempo dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale costrinse a convertire il progetto Typ 1 da civile a militare. Nacquero così le Kübelwagen (auto-tinozza), usate come mezzo di trasporto leggero dagli ufficiali della Wehrmacht e la “Schwimmwagen” (l’auto che nuota, ovvero anfibia).

Terminato il conflitto, grazie all’iniziativa di Ivan Hirst, maggiore dell’esercito inglese, e di Ferdinand Anton Porsche (figlio di Ferdinand), la fabbrica della Volkswagen venne riaperta. La direzione fu affidata a Heinz Nordhoff, ed il modello progettato nell’anteguerra, opportunamente aggiornato, entrò finalmente in produzione e fu immesso sul mercato con il nome commerciale di Volkswagen 1200, meglio conosciuto come Maggiolino (oppure KäferBeetle o Coccinelle, a seconda della lingua dei paesi di commercializzazione). Il successo fu letteralmente immenso.

Dal Maggiolino derivarono altri modelli di successo: il Typ 2, un veicolo commerciale di dimensioni medie, meglio noto successivamente come Transporter nella versione furgone e Microbus nella versione per trasporto passeggeri, e le vetture sportive Typ 83 (meglio note come Karmann-GhiaCoupé e Cabriolet).

Gli anni sessanta furono dedicati a ricercare un’erede al Maggiolino, in produzione da quasi vent’anni, che non ne rinnegasse l’impostazione tecnica. Vennero così introdotte le 1500/1600 e 411/412, che riscossero però un successo scarsissimo. Fu effettuato un primo tentativo di berlina media a trazione anteriore e motore raffreddato ad acqua, proponendo la K 70, che riscosse anch’essa un successo limitato. Intanto il Maggiolino, visto l’insuccesso degli altri modelli, proseguì la sua brillante carriera. Vennero apportate, tra l’altro, importanti modifiche stilistiche sia alla versione berlina che a quella cabriolet: in questi anni l’auto veniva chiamata comunemente con l’accrescitivo Maggiolone.

All’inizio degli anni settanta, comunque, non era ancora stata creata una degna erede del Maggiolino. Nel frattempo la casa tedesca era entrata in piena crisi finanziaria ed era urgentemente necessaria una nuova gamma di modelli, basati sulla trazione anteriore e contraddistinti per lo più da un design personale. Si decise così di affidarsi all’estro stilistico del giovane Giorgetto Giugiaro. Dalla sua “matita” vennero fuori veri successi, come la berlina media Passat (1973), erede della K 70, la coupé Scirocco (1974) e l’utilitaria Polo(1975). La vettura Volkswagen più riuscita del designer torinese è però la Golf, berlina compatta presentata nel 1974 come la tanto agognata erede del Maggiolino. Quest’ultimo, invece, venne assemblato in Europa fino al 1978, anno in cui la produzione fu confinata al Sudamerica. Nel 1979 furono presentate la Golf Cabriolet (realizzata dall’austriaca Karmann) e la Jetta, una berlina considerabile come versione a 3 volumi della Golf, con modifiche al frontale.

La Volkswagen Golf (quarta serie)

Negli anni ottanta uscirono le nuove generazioni dei modelli introdotti nel decennio precedente, centrando nuovamente il successo. Sul finire della decade il nome Scirocco lasciò il posto a quello di Corrado per la terza generazione delle vetture coupé.

Negli anni novanta la gamma fu estesa con l’introduzione della citycar Lupo nel 1998 (gemella della SEAT Arosa con cui condivideva il pianale), delle versioni familiari, denominate Variant, di Golf (1994) e Polo (1997) e della monovolume di grosse dimensioni Sharan nel 1995, realizzata con un progetto comune con la Ford (era infatti gemella della Ford Galaxy prima serie). Il nome Jetta, invece, a causa dello scarso successo commerciale della vettura in Europa, fu cambiato e lasciò il posto a quello di Vento prima, per la terza serie della vettura (1992), e Bora poi, per la quarta serie (1999). Nel 1992 la terza generazione della Golf guadagna il premio di Auto dell’anno. Ma la novità più interessante in questi anni fu sicuramente la nascita della New Beetle, edizione in chiave moderna del leggendario Maggiolino, che fece il suo debutto nel 1998 negli Stati Uniti, mentre in Europa fu commercializzata dall’anno successivo. Rispetto al Maggiolino, la New Beetle nasce come auto di classe medio/alta ed è basata sulla Golf, però non è riuscita ad emulare l’incredibile successo di vendite dell’antenata. Ai vertici della Volkswagen, nel frattempo, Hahn lascia il posto a Ferdinand Piëch (1993), nipote di Ferdinand Porsche. Nel 1997 inizia lo sviluppo della W12, una concept car ad alte prestazioni che stabilirà numerosi record di velocità, ma che non avrà poi un seguito produttivo.

Nel 2000 vengono introdotti i propulsori turbodiesel TDI con tecnologia iniettore-pompa e diventano di serie per tutti i modelli ABS e doppio airbag, mentre nel 2001 debutta il motore a benzina FSI ad iniezione diretta.

Nel 2002 nasce la prima ammiraglia di lusso della Volkswagen, la Phaeton, che condivide il pianale con l’Audi A8, ammiraglia dell’Audi. Nello stesso anno, Ferdinand Piëch lascia la presidenza nelle mani di Bernd Pischetsrieder, già in passato presidente della BMW.

Seguendo l’andamento del mercato e delle tendenze, l’anno seguente la Volkswagen crea un SUV, un grosso SUV di lusso, denominato Touareg, realizzato su una base meccanica in comune con l’Audi Q7 che verrà poi sfruttata anche dall’alleata Porsche per la realizzazione del Cayenne. Sempre nel 2003, la casa di Wolfsburg presenta la versione cabriolet della New Beetle, e la monovolume media a 7 posti Touran, oltre alla quinta generazione della Golf e alla sesta della Passat. Nel 2005 la casa commercializza la Fox, citycar che va a sostituire la Lupo (che non aveva ottenuto il successo sperato), e successivamente, dopo due anni in cui la Golf quinta serie aveva riscosso un successo commerciale inferiore alle aspettative, il prezzo viene riposizionato e ne vengono lanciate alcune varianti di carrozzeria: la Golf Plus (versione monovolume), la Jetta, (versione a tre volumi con il ripristino del nome originale per la sua quinta serie) e la Eos, una versione coupé-cabriolet (quest’ultima nel 2006).

Nel 2007 debuttano i propulsori TSI twincharged, le versioni Cross (con impostazione fuoristradistica ma senza trazione integrale) di Polo, Golf e Touran, la tecnologia di motori a impatto ambientale ridotto Bluemotion, sviluppata assieme a Mercedes-Benz, il SUV compatto Tiguan, di dimensioni minori rispetto al Touareg e realizzato anch’esso su base Golf, e le concept car “Up!” e “Space Up!”. Agli inizi del 2007, ai vertici della Volkswagen Martin Winterkorn sostituisce Pischetsrieder.

Al Salone di Detroit nel 2008 è stata presentata la Passat CC, una grande berlina-coupé a 4 porte, e la nuova edizione della Scirocco, anch’essa realizzata su base Golf. Quest’ultima, verso la fine del 2008, è giunta alla sesta generazione. Nel 2009 è uscita la quinta serie della Polo, che è stata eletta Auto dell’anno nel 2010, diventando la seconda vettura VW a guadagnare il premio, dopo la Golf III nel 1992. Nel 2011 la casa di Wolfsburg presenta il nuovo Beetle, più sportivo e filante del precedente, riproponendo in parte le linee della prima auto prodotta dal gruppo nel 1937, e la up!, innovativa superutilitaria derivata dalla concept presentata precedentemente, erede della Fox.

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Digitale Terrestre La7

LA7 porta l’alta qualità dei contenuti sul digitale terrestre.

Campagna per il lancio di LA7 sul digitale terrestre.

copywriter digitale terrestre

Che te ne fai del digitale terrestre se le trasmissioni che guardi sono terra terra?pubblicità digitale terrestre

A cosa ti serve l’alta definizione se non riesci a distinguere il tg dalla pubblicità?

copy writer digitale terrestre

A cosa ti serve il decoder se le notizie che ti danno sono criptate?

copywriting digitale terrestre

A cosa ti serve lo schermo piatto se i programmi che guardi lo sono già?


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Fontana
Agenzia: DLVbbdo, Milano
Cliente: La7
Proposte creative per Campagna Stampa

Digitale Terrestre

Da wikipedia l’enciclopedia libera

Nelle telecomunicazioni la televisione digitale terrestre, in sigla TDT o DTT, spesso anche abbreviata in digitale terrestre, è la televisione terrestre rappresentata in forma digitale. Da un punto di vista tecnico infatti l’informazione televisiva è un’informazione racchiusa in un segnale elettrico e in quanto tale può essere rappresentata in forma analogica o in forma digitale. Anche la rappresentazione analogica è utilizzata per la televisione terrestre. Tale televisione terrestre è chiamata televisione analogica terrestre e, proprio per il tipo di rappresentazione utilizzata per l’informazione elettronica, si contrappone alla televisione digitale terrestre.

Nel confronto tra la trasmissione analogica e quella digitale dei canali televisivi valgono le stesse considerazioni che possono essere effettuate in generale sul confronto fra tecnologie analogiche e digitali: i segnali analogici sono maggiormente soggetti a disturbi, in quanto il ricevitore non ha modo di distinguere una variazione di segnale dovuta a disturbo da un reale contenuto informativo; viceversa, il segnale digitale è per sua natura immune ai disturbi fintantoché rimangono di lieve entità. Tuttavia, mentre il segnale analogico degrada in modo continuo e, anche se fortemente disturbato, presenta comunque un contenuto almeno in parte comprensibile a un osservatore umano, il segnale digitale, invece, diventa indecifrabile oltre una certa soglia di disturbo e perde qualsiasi valore di informazione.

Vantaggi del digitale terrestre.

I principali benefici derivanti dall’introduzione della TDT sono:

  • un maggior numero di canali disponibili, grazie a tecniche di compressione dati che permettono di occupare solo 1/5 circa della larghezza di banda utilizzata per la trasmissione di un canale analogico;
  • una migliore qualità immagine/audio, grazie a tecniche di codifica di canale che lo rendono meno soggetto alle interferenze rispetto al segnale analogico, al prezzo di una quasi completa illeggibilità al di sotto di una certa soglia di potenza ricevuta;
  • la possibilità di veicolare contenuti video e audio con formato (16:9) e qualità molto simili ai DVD;
  • la possibilità di trasmissione di audio multiplo, per esempio in più lingue;
  • la possibilità di trasmissione ad alta definizione e anche come se essa fosse un cinema tridimensionale.

Per le trasmissioni predisposte è prevista una forma di interattività pilotata dal telecomando.

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MTV

MTV Italia.

Campagna lancio nuovo posizionamento MTV.

copywriter mtv

MTV NEWS: “Meno fede e più verità.”

copy writer mtv

MTV NEWS: “Meno reality e più realtà.”

copywriter pubblicità i soliti idioti mtv

I Soliti Idioti: Meno programmi politici e più programmi politicamente scorretti.

pubblicità mtv

Jersey Shore: “Meno papere e più manzi.”

copy writer pubblicità mtv

SKIN US: “Meno buoni sentimenti e più notti brave.”

copywriter migliori pubblicità mtv

Niñas Mal: “Meno buone a nulla e più pronte a tutto.”

Le cattive ragazze che mamma non vuole che frequenti.


Advertising Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Agenzia: DLV BBDO, Milano
Cliente: MTV
campagna stampa

MTV

da wikipedia l’eciclopedia libera

MTV è un’emittente televisiva italiana caratterizzata da una programmazione dedicata ad un target giovanile.

Il 1º settembre 1997 nasce ufficialmente l’edizione italiana di MTV] con il primo MTV Day con headliner degli U2. In diretta, vengono trasmesse le prime quattro canzoni del concerto della band irlandese. La tv comincia a venire ospitata sulle frequenze di Rete A per 22 ore e mezza al giorno (praticamente tutto il giorno tranne che dalle 09.00 alle 10.00 e dalle 19.00 alle 19.30, orari in cui Rete A continuava a trasmettere Shopping Club, programma di televendite e cartomanti, e News & News, il notiziario), oltre a venire inserita all’interno del neonato pacchetto satellitare D+. Sia Rete A che D+ attingevano il segnale dell’edizione italiana sempre dalla piattaforma digitale di MTV Networks Europe.

Con il lancio dell’edizione italiana d aumenta la quantità dei programmi in lingua italiana, anche se per tutta la stagione 1997/1998 il palinsesto resta estremamente simile all’edizione europea storica. Continuano infatti ad essere riproposti quasi tutti i programmi pan-europei  in lingua inglese non sottotitolati. Con la nascita dell’edizione italiana  arrivano nuovi vj italiani come Victoria Cabello, Alessandra De Siati e Andrea Pezzi. Ovviamente andavano in onda dagli studi di Londra e si alternavano con gli altri vj di MTV Networks Europe fino al novembre 1997. Successivamente Daniele Bossari fa la sua prima apparizione su Dancefloor Chart, la classifica dance, nel marzo 1998.

Per quanto riguarda Dancefloor Chart, invece, subito prima dell’avvento di Daniele Bossari, quindi fino a febbraio 1998, anche sull’edizione italiana veniva trasmessa settimanalmente l’edizione pan-europea del programma presentata in inglese dalla prima vj israeliana Eden Harel della storica edizione europea di MTV. Oltre al lancio della versione italiana di alcuni programmi, nel 1998 viene concesso sempre più spazio ad Andrea Pezzi, vj carico di idee tanto particolari quanto innovative. Seguono quindi alcune sue creazioni come Tokusho e Kitchen. Nell’estate del 1998 arrivano altre due nuove vj per l’edizione italiana di MTV, Kris Grove e Kris Reichert, sempre presenti in coppia e meglio conosciute come “Kris & Kris”. A loro verrà affidata la conduzione di Dancefloor Chart, che presentano ogni settimana fino all’estate del 2001. Nel settembre 1998 arriva anche Giorgia Surina, seguita da Marco Maccarini. Con l’aumento dei vj italiani cresce sempre di più il numero di programmi in lingua italiana e diminuisce lo spazio riservato alle trasmissioni pan-europee.

Il 30 giugno 1998, ad esempio, va in onda sull’edizione italiana l’ultima puntata di Alternative Nation, il programma settimanale di MTV dedicato alla musica alternativa, indie, elettronica e underground nato il 2 luglio 1995 dalle ceneri di 120 Minutes, uno dei programmi più di culto nella storia, sia in Europa che in America. Con la fine di dicembre 1998 anche le leggendarie edizioni pan-europee di Chill Out ZoneParty Zone e Superock lasciano il palinsesto dell’edizione italiana. Questi tre programmi torneranno poi gradualmente a far parte del palinsesto dell’edizione italiana negli anni successivi con alcune differenze editoriali rispetto agli show curati in UK.

Rete A e MTV restano assieme fino al 1º maggio 2001, giorno della MTV Regeneration. Nel 2001, infatti, Telecom Italia Media, il ramo della compagnia telefonica Telecom Italia che si occupa di media, dopo aver acquistato le frequenze di Telemontecarlo (canale generalista) e TMC2 (canale anch’esso generalista, ex Videomusic), trasforma rispettivamente le due reti in LA7 e in MTV, trasferendosi dalle frequenze di Rete A. Tramite il suo trasferimento su TMC2, viene così in possesso dell’archivio di Videomusic fatto di programmi, interviste, concerti e videoclip inerenti agli anni d’oro della musica italiana e internazionale realizzati in 17 anni di Videomusic-TMC2. Rete AMTV diventa dunque Rete A-Viva; il marchio di TMC2, inizialmente affiancato a quello di MTV, scompare poi definitivamente quando, alcuni mesi dopo, TMC diventa LA7, la prima rete TV di Telecom Italia Media, per lasciare spazio al solo marchio della rete musicale, che diventa la seconda rete TV di Telecom Italia Media.

Con il cambio di frequenze, il palinsesto rimane invariato per numerosi anni, introducendo allo stesso tempo numerosi anime e programmi di attualità che hanno da sempre caratterizzato la seconda serata della rete. Proseguono le puntate di Total Request Live che, per l’occasione, si trasferisce definitivamente negli uffici del Centro Culturale Sardo che affacciano su Piazza Duomo, di MTV Select, che nel suo salotto continua ad ospitare numerosi volti del mondo della musica e di Brand:New, programma dedicato a coloro che vogliono scoprire le nuove tendenze musicali. Sono inoltre numerosi gli inediti show lanciati in questo periodo che riescono comunque a godere di un discreto successo: primo tra tutti MTV Supersonic che offre 90 minuti di musica live di uno specifico artista, VideoclashLoveline, primo programma televisivo italiano a trattare apertamente tematiche riguardanti il sesso, e molti altri ancora.

Tra il 2003 e il 2004 viene inoltre allargata notevolmente l’offerta di MTV sulla piattaforma sattellitare Sky Italia con il lancio del canale Hits, e del canale Brand New, Paramount Comedy (che nel 2007 diventerà Comedy Central) e Nickelodeon.

Nel 2007, MTV Italia festeggia i suoi primi 10 anni di vita e per l’occasione il tradizionale appuntamento dell’MTV Day viene spostato per la prima volta da Bologna a due importanti città italiane: Roma, in Piazza San Giovanni, e Milano, nella cornice di Piazza del Duomo.[2] Dopo l’abbandono da parte di molti vj nella rete, finalmente si ritrovano l’uno con l’altro a festeggiare il decimo anniversario della rete. Inoltre, sempre in occasione del compleanno di mamma MTV, vengono rispolverati dagli archivi numerosi show che hanno fatto la storia della rete, i quali sono stati riproposti sotto forma di classifica, condotta da Francesco Mandelli per rivivere gli anni di gloria del canale.

Con il passare degli anni continuano però ad aumentare le produzione americane non musicali, come A Shot at Love with Tila TequilaAmerica’s Most Smartest ModelThe HillsJersey Shore, i quali almeno per un primo momento sembrano occupare almeno la seconda, o addirittura la terza, serata di MTV Italia.

Il 1º luglio 2009 MTV uniforma il suo look a quello delle MTV di tutta Europa cambiando logo, ident e tutte le grafiche inerenti ai videoclip musicali. Il nuovo set di ident è composto da dei personaggi o temi in versione animata a cui vi è un’interazione del logo, il quale per la prima volta nella storia del canale, viene spostato in alto a sinistra e viene incorniciato in un quadrato bianco.

Nel corso dell’anno, MTV Italia vive un momento di difficoltà legato alla crisi che colpisce anche altre emittenti televisive e questo si traduce con il mancato rinnovo di contratto diversi collaboratori a progetto. Questa decisione provoca il primo sciopero nella storia italiana dell’azienda e le dimostrazioni di solidarietà da parte di ex VJ come Marco Maccarini.

Il 17 maggio 2010 sul digitale terrestre nasce MTV+ (che poi diventerà MTV Music dal 1º marzo 2011), canale dedicato solamente alla musica. A seguito della nascita di MTV+, MTV trasmette per lo più programmi non musicali italiani e statunitensi, per la maggior parte dedicati all’attualità o al mondo dei giovani. Lo spazio alla musica occupa le prime ore della notte e quelle del primo mattino nei giorni feriali. Alcuni programmi che per un notevole periodo han resistito alla trasformazione di MTV sono stati Hitlist Italia, la classifica dei dischi più venduti in Italia, Total Request Live, la classifica dei 10 video più richiesti dai telespettatori alternati da esibizioni dal vivo ed interviste, e Loveline, programma dedicato al mondo del sesso e del sentimento rivolto ad un pubblico di qualunque età.

Il 1º luglio 2011 MTV si uniforma a MTV US lanciando il nuovo logo, privo della tagline “Music Television” e il nuovo sito web. Nella stessa data inizia la trasmissione in 16:9[4]. Col nuovo anno, precisamente il 23 febbraio 2012, vengono ufficializzati i cambiamenti della nuova stagione, che vedono l’arrivo di numerose serie televisive statunitensi come Buffy l’ammazzavampiriGirlsModern FamilyNew Girl, nuove produzioni locali ispirate dal successo del docureality Ginnaste – Vite parallele e nuovi format italiani come Mario e La prova dell’otto di Caterina Guzzanti.

Conseguentemente, si decide di spostare tutta la programmazione musicale sul canale MTV Music, dove continuano ad essere trasmesse alcune delle produzioni abbandonate dal canale madre, come Behind the MusicStorytellers o Hitlist Italia, quest’ultimo ridotto a semplice contenitore di video, i vari concerti organizzati da MTV in Europa con MTV World Stage, le classifiche dei dischi più venduti e rotazioni dei videoclip principalmente del presente.[5] Sul canale, invece, viene dedicata una piccolissima parte del palinsesto alla trasmissione dei videoclip con il contenitore Only Hits, che dapprima occupa le prime ore del mattino, poi quelle della tarda notte, per sparire nel 2014. Gli unici show musicali a sopravvivere rimangono dunque i grandi eventi live come i Video Music Awards Europe Music Awards, i TRL Awards (fino al 2012) e gli  Awards italiani (dal 2013).

Dal 16 settembre 2012 MTV viene rilevato dall’Auditel[6] e, contestualmente, dal 17 settembre 2012 il canale è disponibile nella piattaforma tivùsat. Dal 16 ottobre 2013 il canale inizia a trasmettere anche in alta definizione solo sulla piattaforma Sky Italia retrocendendo dal canale 108 al 121.[7]. Inoltre, dal 2015, cominciano ad essere trasmessi in prima e seconda serata numerosi film.

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Fnac favorisce lo scambio di copia

Bookcrossing FNAC.

Campagna Bookcrossing 2006

book crossing copywriter


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: FNAC
Prodotto: Bookcrossing
STAMPA e Spot su circuito ATM e in store.

Bookcrossing

da wikipedia

Il BookCrossing (dai termini in lingua inglese book, libro e crossing, attraversamento, passaggio, anche noto come BC, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà) è un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori.

Materialmente consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base è di lasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano commentarli e altrettanto eventualmente farli proseguire nel loro viaggio. Il termine deriva da bookcrossing.com, un club gratuito di libri on-line fondato nel 2001[1][2] per incoraggiare tale pratica, al fine di “rendere il mondo intero una biblioteca”.

L’uso di questo termine è divenuto così diffuso da meritare, dal 2004, una voce nel Concise Oxford English Dictionary:

« bookcrossing: n., the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise. »

Lasciare un libro viene considerato come l’inizio di un’avventura per i proprietari dei libri, per i libri e per i loro nuovi lettori. L’iniziativa di abbandonare scritti per condividerne il contenuto è piuttosto antica, e forse possiamo individuare nel filosofo greco Teofrasto la prima iniziativa di liberare in mare alcuni testi chiusi in bottiglia, così come possiamo ravvisare nel Progetto Gutenberg una moderna visione digitale di condivisione. Molte altre sono state in passato le iniziative di abbandonare gratuitamente libri, ad esempio perché potesse fruirne chi per problemi economici o fisici avrebbe potuto trarne giovamento, e qui possiamo citare “Nati per Leggere” dove a Boston nei primi anni ’90, nell’ospedale locale alcuni pediatri ebbero l’idea di mettere dei libri nella sala d’aspetto. Col tempo i libri sparirono e i promotori, resisi conto dell’utilità di quel furto, decisero di istituzionalizzare l’iniziativa.

I due progetti americani relativi a libri per bambini più importanti si chiamano proprio Born to read[3] e Reach out and read[4]. La filiazione italiana è l’iniziativa Nati per Leggere, sorta alla fine degli anni 90. Secondo altri l’idea rinasce negli anni settanta in Serbia[senza fonte], a Belgrado, e si deve a Dušan “Duško” Radović, scrittore e giornalista, dal 1975, di Studio B, che la propone nella sua trasmissione radiofonica quotidiana “Beograde dobro jutro” (Belgrado buon giorno). Viene colta al volo dal SKC – Studentski Kulturni Centar (Centro Studentesco di Belgrado, uno dei luoghi di ritrovo “liberi” nella cultura giovanile post 1968, in Serbia) che sposa l’iniziativa come propria, offrendo il Centro e il parco intorno come primo spazio dove lasciare il libro “libero”.

In ogni caso il nome con cui questo genere di iniziative è più conosciuta fa riferimento ad un dominio web, che venne ufficialmente registrato nel 2001.

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