SEAT Arona

Pubblicità non convenzionale: lancio SEAT Arona.

“Fai di testa tua”, Piazza Affari, Milano.

Installazione di fronte a L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, conosciuto come “Il dito di Cattelan“.Dito di Maurizio Cattelan SEAT AronaLa società dice irriverente.
I benpensanti dicono osceno.
Io dico arte. 

Copywriter: LUCA BARTOLI 
ART DIRECTOR
: Silvia Plebani
AGENZIAC14
CLIENTE: SEAT ITALIA
Prodotto: SEAT Arona
Unconventional OOH

Concept creativo “SEAT Arona, Fai di testa tua e la cultura italiana.”

L’attitudine “Fai di testa tua” è parte integrante della cultura italiana. È a chi ha saputo emergere dalla storia, sfidando convenzioni e status quo, che sono intitolate strade e piazze, presenti in ogni città. Lo stesso patrimonio artistico e architettonico italiano, dalle opere più classiche alle più contemporanee, è frutto di scelte coraggiose, di idee controcorrente, di sfide, talvolta al gusto dell’epoca e talvolta alla fisica.

Ma questa inclinazione naturale al fare di testa propria si manifesta anche in storie meno note. Racconti quotidiani di scelte di vita audaci, che meritano di essere raccontate, preparando il terreno al lancio di SEAT Arona, il crossover che offre l’anticonformismo di serie.

È su questo doppio binario – storie già note / storie che meritano di essere rese note – che si articolano le attività di comunicazione pre-sales.

Da un lato, con un’attività crossover tra l’affissione e l’ambient media, sarà messo in luce come l’attitudine “Fai di testa tua” sia una delle matrici principali della nostra cultura. Tratto comune della personalità e delle vicende di personaggi, considerati come punti di riferimento della nostra storia e della nostra attualità.

Dall’altro lato, sarà realizzato e diffuso un branded content “Boss of my Life” (brandizzato da SEAT Arona) allo scopo di raccontare storie originali di scelte di vita coraggiose, anticonformiste, inaspettate. Racconti di lucida follia, che celebrano l’attitudine SEAT Arona nella vita di tutti i giorni.

Luca Bartoli & Silvia Plebani

Ambient media “Fai di testa tua”

Floor stencil nelle strade dedicate ai personaggi celebrati.

Copy writer: LUCA BARTOLI, Martina Bellomi
ART DIRECTOR
: Silvia Plebani, Carlotta Mazuy

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Black Friday Bennet

 Black Friday Bennet 2018.

Da Bennet il Black Friday è l’occasione per organizzare una grande operazione: i Black Days. 4 giorni di convenienza da vivere. Una operazione di gamification, articolata in 4 missioni, per raggiungere gli obiettivi di spesa e di risparmio assegnati.

Fase teaser – prima del Black Friday

Instore

operazione black days black friday

Post Facebook & Video

Operazione Black Days

Occhi aperti e orecchie spalancate, passo. Una grande operazione #TopSecret è in arrivo, passo. Solo da #Bennet, passo e chiudo. #UnaSpesaDaVivere

Pubblicato da Bennet su Giovedì 16 novembre 2017

Occhi aperti e orecchie spalancate, passo. Una grande operazione #TopSecret è in arrivo, passo. Solo da #Bennet, passo e chiudo. #UnaSpesaDaVivere

L’operazione #BlackDays si avvicina. Preparatevi: sarà uno scontro all’ultimo #sconto. #UnaSpesaDaVivere

Pubblicato da Bennet su Lunedì 20 novembre 2017

L’operazione #BlackDays si avvicina. Preparatevi: sarà uno scontro all’ultimo #sconto#UnaSpesaDaVivere

L’operazione #BlackDays si avvicina: 4 missioni da superare, 4 obiettivi da raggiungere e buoni sconto del 22% da…

Pubblicato da Bennet su Martedì 21 novembre 2017

L’operazione #BlackDays si avvicina: 4 missioni da superare, 4 obiettivi da raggiungere e buoni sconto del 22% da conquistare. Cliccate per scoprire i dettagli, missione per missione. Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

L’operazione #BlackDays inizia #Venerdì24Novembre, in occasione del #BlackFriday. Ecco la missione 0: perlustrate palmo…

Pubblicato da Bennet su Mercoledì 22 novembre 2017

L’operazione #BlackDays inizia#Venerdì24Novembre, in occasione del Black Friday. Ecco la missione 0: perlustrate palmo a palmo i reparti #Elettro, #Teleria, #Casalinghi,#Brico, #Abbigliamento, #Calze, #Collant,#Calzature, #Pantofole e #Intimo per scoprire i prodotti più interessanti. Regolamento completo suhttp://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

#EspertiBennet sta per cominciare l’operazione #BlackDays, ci ricevete? Ascoltate il messaggio della ricetrasmittente, uno sconto forte e chiaro vi aspetta. #UnaSpesaDaVivere

Pubblicato da Bennet su Mercoledì 22 novembre 2017

#EspertiBennet sta per cominciare l’operazione#BlackDays, ci ricevete? Ascoltate il messaggio della ricetrasmittente, uno sconto forte e chiaro vi aspetta. #UnaSpesaDaVivere

Fase reveal – dal Black Friday

Instore

Radio

SFX: la voce è trattata per evocare una comunicazione alla ricetrasmittente

SPK: A tutti gli esperti Bennet, passo.
A tutti gli esperti Bennet, passo.
Sta per iniziare l’operazione Black Days, passo.
4 giorni e 4 missioni per conquistare buoni sconto e sconti immediati del 22%, passo.
Da venerdì, procederemo attraverso i reparti elettro, casa, abbigliamento e concluderemo la nostra avanzata al bennetdrive, passo.

Se non vi accontentate di un solo Black Friday,

preparatevi a una scontro all’ultimo sconto, passo e chiudo.

Bennet. Una spesa da vivere.

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Black Days Bennet: Missione 1

Pronti, attenti, via! L’operazione #BlackDays inizia domani. Solo #Venerdì24Novembre, per ogni acquisto al reparto #Elettro, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub. #BlackFriday Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

Pubblicato da Bennet su Giovedì 23 novembre 2017

Pronti, attenti, via! L’operazione #BlackDays inizia domani. Solo #Venerdì24NovembreBlack Friday, per ogni acquisto al reparto #Elettro, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub. Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet#UnaSpesaDaVivere

Black Days Bennet – Missione 2

L’operazione #BlackDays è appena iniziata, ma è già il momento di prepararsi a una nuova missione. Solo domani, #Sabato25Novembre, per ogni acquisto ai reparti #Teleria, #Casalinghi e #Brico, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub. #BlackSaturday Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

Pubblicato da Bennet su Venerdì 24 novembre 2017

L’operazione #BlackDays è appena iniziata, ma è già il momento di prepararsi a una nuova missione. Solo domani, #Sabato25Novembre, per ogni acquisto ai reparti #Teleria#Casalinghi e #Brico, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub#BlackSaturday Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

Black Days Bennet – Missione 3

I #BlackDays e la nostra avanzata continuano. Solo per domani, #Domenica26Novembre, per ogni acquisto ai reparti #Abbigliamento, #Calze, #Collant, #Calzature, #Pantofole e #Intimo, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub. #BlackSunday Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

Pubblicato da Bennet su Sabato 25 novembre 2017

#BlackDays e la nostra avanzata continuano. Solo per domani, #Domenica26Novembre, per ogni acquisto ai reparti #Abbigliamento#Calze#Collant#Calzature#Pantofole e #Intimo, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub#BlackSunday Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet#UnaSpesaDaVivere

Black Days Bennet – Missione finale

Siamo arrivati all’ultima decisiva missione. Solo domani, #Lunedì27Novembre, per ogni acquisto #bennetdrive, ordinato e ritirato in giornata, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub. #CyberMonday Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

Pubblicato da Bennet su Domenica 26 novembre 2017

Siamo arrivati all’ultima decisiva missione. Solo domani, #Lunedì27Novembre, per ogni acquisto #bennetdrive, ordinato e ritirato in giornata, vi restituiamo il 22% del valore in #BuoniSconto per la vostra prossima spesa di almeno 50€ dal 28/11 al 10/12. Solo per i titolari di carta #BennetClub#CyberMonday Regolamento completo su http://bit.ly/BlackDaysBennet #UnaSpesaDaVivere

COPYWRITER: LUCA BARTOLI
ART DIRECTOR: Viola Trentin
AGENZIA PUBBLICITARIA: Gruppo DDB
CLIENTE: Bennet
Iniziativa: Operazione Black Days (Black Friday)
Unconventional

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Io, NeoNarciso

Manifesto dei metrosexual italiani scritto da Luca Bartoli per Numéro Beauté – aprile 2007. Storytelling & metrosexual.

“Io, NeoNarciso.”

Quando bello non basta.

La nuova vanità al maschile.

Verso la fine dell’ottocento Havelock Ellis, medico e psicologo, nel suo studio sull’autoerotismo definisce il narcisismo come una perversione sessuale in cui l’individuo fa di se stesso l’oggetto principale delle proprie pulsioni erotiche. Oggi in una società che definisce se stessa come ‘postmoderna’, quindi più moderna della stessa modernità, le cose si sono decisamente rovesciate. Medici e psicologi esaltano la masturbazione come precondizione di una sessualità felice mentre il narcisismo, privato della sua carica (auto)erotica, non è più una malattia. E se lo è, la cura è ancora ben lontana dall’essere scoperta.

Ma cosa significa oggi essere un narciso?

Narcisismo e neonarcisismo.

Per comprendere un fenomeno così attuale non possiamo di certo affidarci a trattati di psicopatologia o a rigide definizioni ‘da dizionario’ che tendono a enfatizzare la componente d’auto-ammirazione. Il narciso contemporaneo, in questo, stravolge completamente il mito narrato da Ovidio circa il bellissimo giovane condannato a innamorarsi della sua stessa immagine. Il neonarciso non passa il tempo celebrando agli altri la propria bellezza. Tutte le sue energie sono dirette al raggiungimento di un egoistico ed egocentrico desiderio di perfezione. E poiché quest’obiettivo è irraggiungibile per definizione, la sua vita è una lotta contro il tempo. Una compulsiva ricerca della novità, sia questa una dieta dai risultati miracolosi, un nuovo esercizio o l’ultima innovazione cosmetica appositamente pensata per lui.

La freneticità ha rovesciato il mito.

Perfetti si diventa?

È proprio il perfezionismo nella sua duplice valenza aspirazionale e nevrotica a fornirci, la chiave di lettura per comprendere il narciso del XXI secolo. Giudice implacabile di se stesso ed essere in perpetuo divenire, soddisfatto e orgoglioso della sua perenne insoddisfazione. Tanto ci sarà sempre un’area del proprio corpo da migliorare, un nuovo ideale da soddisfare e un ulteriore standard da raggiungere. L’identità del neonarciso è salva.

Il senso di mancanza diventa una bandiera.

 Edonismo e rivoluzione estetica.

All’inizio degli 80, dopo una ventina d’anni dalla loro nascita, si diffondono su larga scala le lampade a raggi UVA. La ricerca del piacere (e quindi del piacersi), imperante in quegli anni, è un motore inarrestabile. “Ormai abbiamo tutto, non resta che diventare belli”. La bellezza diventa status symbol. La bellezza è in vendita ed è alla portata di tutti. Centri estetici e solarium si affollano di donne e uomini uniti dal desiderio d’apparire più belli, diventando il teatro di questa rivoluzione. Una vera rottura col passato, se consideriamo che per secoli uomini e donne si sono presi cura di sé separatamente. Basta pensare alla distinzione, oggi ancora valida per certe fasce di popolazione, tra barbiere per lui e parrucchiere per lei.

L’ultima rivoluzione sessuale si compie con leggerezza.

 Tv e nuovi modelli.

Al di là del ruolo della pubblicità, che spesso più che innovare la società la rincorre, la televisione e in particolare il mondo delle serie televisive d’oltreoceano fanno di tutto per promuovere questi comportamenti sopratutto tra i più giovani. Si creano sex-symbol poco più che adolescenti per nulla imbarazzati nel prendersi cura di se stessi come, dove e quanto le proprie coetanee. Mike Seaver di Genitori in blue jeans, Zack Morris di Bayside school, per non parlare dell’intero cast maschile di Beverly Hills 90210, serie simbolo dei primi anni ’90. Ed è proprio nei dieci anni che precedono la fine del millennio che la tv mostra sempre più frequentemente uomini parzialmente o totalmente depilati, con grande gioia dei centri estetici che, cavalcando l’onda, offrono tariffe speciali ai loro nuovi clienti. Negli stessi anni nelle palestre di tutto il mondo si diffonde un nuovo ideale: il fitness. I corpi non sono più “mostruosi” come quelli dei bodybuider anni ’80, ma aggraziati, sinuosi e scolpiti a suon d’aerobica e cardio. Nei primi anni del nuovo millennio il cerchio si chiude: un numero crescente di trasmissioni e la fortunata serie Nip / Tuck puntano i riflettori sulla chirurgia estetica maschile: botulino, lipoaspirazioni ma non solo. Cade così l’ultima roccaforte riservata alle donne, ogni distinzione tra i generi è annullata.

La scatola che rende tutti schiavi ha liberato la bellezza. Per tutti.

 Il nuovo uomo sul grande schermo.

Anche il cinema fa la sua parte mostrandoci sempre più spesso divi ossessionati dal proprio aspetto non solo dietro la macchina da presa. Gli ’80 si aprono con Richard Gere e il suo American Gigolò, subito un punto di riferimento di un nuovo modo di essere uomo, lontano anni luce dai duri alla Bogart. Da lì a 20 anni il passaggio al narcisismo come mania è palpabile in American Psyco. Nella pellicola, il protagonista nell’evoluzione della sua follia è alle prese con maschere esfolianti, lettini solari e allenamenti ossessivi. Persino a casa nostra nel recente Saturno contro, Stefano Accorsi è alle prese con una crema per il contorno occhi, sotto lo sguardo incredulo della moglie, al secolo Margherita Buy.

Narciso è ormai uno di noi.

Il neonarcisismo tra virilità e omosessualità.

Ma come si relaziona il nuovo uomo con gli altri uomini e sopratutto come questi si relazionano a lui? I nostalgici del mito dell’uomo virile, quelli che mostrano con orgoglio il pelo sul petto e pensano che in fondo l’uomo “ha da puzzà”, lo guardano con sospetto. Ai loro occhi si tratta di una ‘mezza checca’ da etichettare e tenere a distanza. Per quanto riguarda i rapporti con il mondo omosessuale, i neonarcisi sono tutti, più o meno, consapevoli di avere uno stile di vita (oggi considerato) da gay. Alcuni ci scherzano su tranquillamente, mentre altri sentono ogni tanto il bisogno di mettere i puntini sulle ‘i’ e marcare la propria etero-identità.

Un’identità di frontiera.

I rapporti con l’altro sesso.

Quaranta anni di femminismo (o qualsiasi cosa fosse) sono, in parte, riusciti a demonizzare la ricerca di una bellezza fine a se stessa. Così, oggi una buona parte della popolazione femminile, se da un lato vive quasi con vergogna il bisogno di piacere e di piacersi, dall’altro condanna l’idea che un uomo si curi quanto o più di loro. Soprattutto, queste donne non accettano che lui lo faccia con orgoglio e alla luce del sole. L’unica difesa per preservare la propria autostima è mettere in dubbio la virilità di questi sedicenti nuovi uomini. L’invidia del pene si manifesta su altri oggetti di forma analoga, siano questi pinzette per le ciglia o rulli per la ceretta.

Fortunatamente per il neonarciso esiste tutta un’altra fascia di popolazione femminile che apprezza gli effetti di tanta cura e vanità. È una donna esteta, tendenzialmente più sicura di se stessa e della propria identità, che non si sente messa in discussione se il suo compagno le consiglia circa una crema o una dieta. Neanche se lui passa un po’ più tempo di lei nel bagno.
La bellezza ha sempre un prezzo.


Copywriter: Luca Bartoli
Cliente: RCS Media Group
Prodotto: Numéro Beauté
Articolo sul tema “Metrosessualità”

Sullo stesso tema: Da NeoNarciso a NeoSansone (Metrosessualità e capelli) e Giù le zampe dalla mia crema (Metrosessualità e cura delle mani)

Metrosexual

Metrosexual è un neologismo utilizzato per indicare uomini eterosessuali in genere provenienti da aree metropolitane (metro-) e caratterizzati da comportamenti vagamente simili a quelli femminili, essendo forti consumatori di cosmetica avanzata, praticanti il fitness, l’abbronzatura artificiale, la depilazione del corpo e altri trattamenti estetici o salutistici. Il termine metrosexual non è utilizzato per indicare la semplice vanità o il narcisismo, quanto la ricerca quasi ossessiva di un ideale di perfezione estetica che si reputa riconosciuto socialmente.

Il termine metrosexual è di uso giornalistico e non ha applicazione in ambito scientifico, né sociologico né psicologico. Si tratta di un calco della parola inglese metrosexual, un incrocio linguistico tra le parole metro(politan) e (hetero)sexual, che risale al 1994 per opera di Mark Simpson nel quotidiano britannico The Independent, sebbene la sua diffusione risalga ai primi anni 2000.

Secondo Niklas Luhmann i mass media, producendo di continuo nuove informazioni che rendono quasi immediatamente obsolete le precedenti, avrebbero un importante ruolo nella generazione e rinnovamento dei canoni di riferimento.

La generazione di questi canoni e la loro idealizzazione estrema, possono costituire una fonte di fatturato per l’industria, che a partire dagli anni 1990 offre uno spettro di prodotti dedicati alla cura del corpo maschile.

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Mani & metrosexual italiani

Giù le zampe dalla mia crema

Guida pratica per il nuovo uomo alla cura delle mani.

storytelling Luca Bartoli – Articolo pubblicato su Numéro Beauté novembre 2007

Tema: Cura delle mani dei metrosexual italiani

Dal pollice opponibile alla manicure.

Secondo Darwin il successo evolutivo dell’uomo ha origine nelle mani, nella capacità di opporre il pollice alle altre dita. Senza questa abilità sarebbero impossibili la maggior parte delle azioni quotidiane. Raggiunta la posizione eretta, nel corso dei secoli le mani hanno assunto diversi significati e persino una certa sacralità. Dalla chiromanzia all’imposizione delle mani, per guarire il corpo o per salvare l’anima. Dalla stigmate cristiana all’amputazione prevista per i ladri dalla legge coranica. Dalla ‘mano invisibile’, che in economia crea il benessere generale dalla somma degli interessi personali, all’inchiesta ‘Mani pulite’, fino al ‘fatto a mano’, segno distintivo che in un rigurgito anti(post)modernità contraddistingue i prodotti (industriali) di qualità superiore. Ma che valore hanno le mani per il singolo (nuovo) uomo?

Oggi più che mai, le mani sono potenti rivelatori sociali, più affidabili dei comuni status symbol (l’accessorio firmato può essere un ‘falso’, l’auto da sogno può essere un sogno preso a noleggio). Le mani dicono chi siamo (impronte digitali a parte) e cosa facciamo quotidianamente (spaccar legna o suonare il sassofono in una jazz band). Le mani incontrano e incantano, le mani seducono. Inevitabile quindi che il ‘nuovo uomo’, il nostro neonarciso, se ne voglia curare.

Da falegname ad agente segreto.

In attesa dell’arrivo massiccio di prodotti studiati appositamente per Lui, il nostro eroe deve abbandonare la trincea della mascolinità e partire in avanscoperta. Dopotutto, storicamente parlando, fino a ieri le mani le usava e basta (per cacciare, per raccogliere, per combattere e, infine, per costruire cose) e solo stamattina si è svegliato con l’irresistibile bisogno di prendersene cura. I rimedi ci sono, basta rubarli a nonne, sorelle e fidanzate varie. Il Santo Graal è a portata di mano.

La ricerca è iniziata, ma il non poter ammettere apertamente un così grande interesse per la “cura e il benessere delle proprie mani” (che persino scritto tra virgolette ha un suono decisamente poco virile) lo costringe a trasformarsi in uno 007 in incognito. Appostamenti in bagno, pedinamenti in profumeria, intercettazioni dall’estetista, scansione a raggi x del beauty case, ore e ore a trascrivere interminabili quanto soporifere conversazioni tra amiche.

Forzando il beauty del tesoro.

Lassù qualcuno lo ama o almeno gli dà una mano, e così la sua dedizione è premiata: accorgimenti, consigli, rimedi naturali e piante miracolose. Neonarciso non crederebbe ai propri occhi, se non stesse toccando con mano il suo tesoro. Per iniziare, qualche semplice accorgimento: ogni volta che si lavano le mani, è importante asciugarle bene, l’acqua potrebbe renderle ruvide, e subito dopo massaggiarle con una crema idratante. D’estate, crema protettiva sul dorso per evitare le rughe e d’inverno, oltre ai guanti, prodotti idratanti, nutrienti, antietà, antimacchia. E quando si usano i detersivi (amando così tanto sé stesso è molto probabile che neonarciso viva da solo) è sempre bene usare un paio di guanti di gomma foderati all’interno. Continuando a scavare nel forziere, ecco comparire i rimedi più naturali: massaggi con l’olio d’oliva e creme nutrienti da fare in casa. Ricette semplici, biologiche, quasi commestibili, come la crema per mani screpolate: lasciar fondere 4 cucchiai di burro di cacao, aggiungere 3 cucchiai d’olio di mandorle dolci e infine 5 cucchiai di succo di cetriolo. Mescolare con cura, raffreddare in frigo e buon appetito!

Salute e bellezza in punta di dita.

Le unghie non sono semplicemente un segno di bellezza, indice di amore e cura verso noi stessi, ma soprattutto un indicatore di salute. Quella parte di noi, che cresce ogni giorno di 0,1 mm, rivela eventuali disordini o carenze alimentari, ma anche disturbi e malattie da non trascurare. Un colorito pallido o giallo, fragilità, chiazze violacee o una pigmentazione simile a un ematoma sono campanelli d’allarme che meritano l’attenzione di un medico. Per tornare alla bellezza, anche per le unghie esistono rimedi ‘della nonna’ in grado di donar loro splendore in modo naturale. Bastano un cucchiaio di olio extravergine di oliva e uno di olio essenziale di limone, per avere un elisir di bellezza da applicare con un batuffolo di cotone. Tra le piante è l’equiseto, con il suo alto contenuto di silicio, il miglior rimineralizzante da integrare all’alimentazione. Alimentazione che non può trascurare, oltre al silicio, lo zolfo, la vitamina H, lo zinco e le proteine sulfonate.

Come fermare l’economia di autoconsumo.

Come sperimenta ogni bambino nei primi anni di vita, il corpo umano nasconde mille profumi e mille sapori. Crescendo però, l’estrazione di snack dalle cavità nasali e da altri parti del nostro organismo è censurata. A questo punto, comparando costi e benefici l’onicofagia, ovvero il rosicchiarsi le unghie, è una delle attività di autoconsumo meno interessanti: non offre un grande vantaggio in termini di gusto, i segni rimangono e il rischio di essere beccati sfiora il 100%. C’è chi lo fa per controllare l’ansia, chi in modo compulsivo, chi per sublimare in modo autolesionistico l’aggressività o per attirare l’attenzione. In ogni modo, implicazioni psicologiche incluse, non ci si fa una gran figura e neonarciso non vuole di certo tradire se stesso (anche se amandosi così tanto, sa che verrebbe perdonato senza passare neppure una notte a dormire sul divano). A soccorrerlo in farmacia, in erboristeria e in profumeria, prodotti e integratori per lenire la parte rovinata, e soprattutto oli per rendere sgradevole il sapore dell’unghia.
La storia è sempre la solita, per la bellezza c’è da rinunciare sempre a qualche peccato di gola.


Copywriter: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: RCS Media Group
Prodotto: Numéro Beauté
Articolo sul tema “Metrosessualità e cura delle mani”

Sullo stesso tema: Io Neonarciso (Manifesto metrosexual italiani) e Da NeoNarciso a NeoSansone (Metrosessualità e capelli)

 

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Da NeoNarciso a NeoSansone

Metrosessualità e capelli.

Guida semiseria alla caduta dei capelli per il ‘nuovo uomo’.

“Da Neonarciso a  NeoSansone” storytelling di Luca Bartoli per Numéro Beauté – ottobre 2007


Dalle origini del mito alle cause del problema.

La Bibbia dedica quattro capitoli a Sansone, l’eroe leggendario che combatté i Filistei, uccise a mani nude un leone e cadde ingannato da una donna. Le Scritture narrano che fu Dalila, scoperto il suo segreto, a consegnarlo ai nemici, consigliando loro di tagliare le sue ‘sette trecce’, origine della sua forza.

La storia non ha fretta di cambiare. E mentre Venere continua a mietere più vittime di Bacco e Tabacco messi insieme, una fluente chioma resta un must per molti uomini, un autentico mito di virilità. Virilità che paradossalmente è il peggior nemico dei capelli, poichè è proprio il testosterone, il più maschile degli ormoni, la principale causa dell’alopecia androgenetica (nome scientifico della comune calvizia). In particolare, se proprio vogliamo andare a spaccare il capello, è la trasformazione dell’ormone in androstenedione a renderlo più fragile.

Della cute e del karma.

Origine e cause a parte, il ‘nuovo uomo’ o neonarciso (come lo abbiamo definito in precedenza) è consapevole, oggi come mai nella storia, che una folta criniera è il risultato di una cura e un’attenzione costante nel tempo. Una sorta di karma dell’estetica o, per rifarsi a modelli meno orientali, un “chi semina raccoglie” applicato a ogni cellula del nostro corpo. E quando si tratta di salute, cura o bellezza, la pubblicità sa essere maestra autorevole. Così, fin dagli anni ’80 non possiamo far finta di non sapere che “prevenire è meglio che curare” come ci ricordava continuamente un uomo in camice bianco. Sarà stata la semplicità del messaggio o il fascino di quell’uniforme, ma tutti sembrano averlo assimilato, come testimonia la maggior parte del milione e duecentomila risultati (solo in italiano) che si trovano accostando le parole ‘caduta’ e ‘capelli’ su un comune motore di ricerca. Una corsa nella rete a caccia di shampoo rivitalizzanti, integratori, impacchi, rimedi farmacologici prima di passare a quelli chirurgici, ai trapianti, agli autotrapianti e agli innesti. Prima che sia troppo tardi.

Non è mai troppo presto.

Prevenire, prevenire, prevenire. Il messaggio dei media riecheggia tra medici e televenditori, farmacisti e parrucchieri, dermatologi ed erboristi. E allora fin da teenager, addio a lacche, gel o simili, tanto in voga fino a qualche anno fa, meglio passare alle cere modellanti, considerate meno invasive. E poi, non più di due/tre lavaggi la settimana, per non sfibrare i nostri capelli, evviva le lozioni, sì al balsamo per proteggerli (forse il primo cosmetico ‘rubato’ all’universo femminile, prima di creme, cremine, esfolianti e antirughe). A seguire, sistemi di autovalutazione dello stato di salute dei nostri capelli: conteggio quotidiano, test del lavandino, tira-e-conta ecc. Il festival della prevenzione è solo all’inizio. E se proprio le cose non vanno per il verso giusto, ci sono sempre prodotti specifici per mascherare la calvizia in attesa di un miracolo. La posta in gioco è troppo alta, visto che per alcuni più che un difetto estetico o un segno del tempo, la calvizia è (testuali parole di uno delle centinaia di siti che trattano il problema) “una menomazione con ripercussioni psicologiche in grado di ridurre anche in modo considerevole il benessere complessivo della persona e quindi la sua qualità di vita”. In fondo, se quando ci vediamo bene ci sentiamo meglio, deve valere anche il contrario, no?

Miracoli in offerta speciale & affini.

Nella reclame quando non si usa l’autorità di un camice, di una ricerca o di un testimonial, si gioca a chi la dice più grossa: polveri magiche, impacchi traumaturgici, pillole della folta felicità, integratori reintegranti, parrucche intelligenti, paracadute follicolari, corsi d’addestramento per bulbi da difesa, innesti da battaglia. Il nostro neonarciso ormai neosansone, è confuso, allo sbando di fronte al progressivo diradarsi della sua chioma. Non sa più dove sbattere la testa: allo “Houston vi stiamo perdendo” si somma il “e se non facessi la scelta giusta” seguito dalla domanda “tutto questo stress si ripercuoterà negativamente sui miei già mortificati capelli?”. Una sorta di stress al cubo con contorno di disinformazione. Se il nostro eroe non si abbatte, qualche semplice ricerca, resa più facile dalla rete, può schiarirgli subito le idee. Basta saper accettare che i miracoli non esistono: il capello se ne è andato e non ritorna più. Escludendo la chirurgia, per molti troppo radicale, tra le soluzioni più interessanti incontriamo le, così dette, fiale anticaduta, che rinvigoriscono il capello ostacolando l’effetto indebolente dell’androstenedione. Chi le ha provate parla di una notevole riduzione dei caduti nel lavandino. Ci sono battaglie che si possono vincere e altre in cui è meglio limitare i danni.

L’importante è non arrendersi.

Rasati e contenti.

Talvolta però, la resa è inevitabile. Tanto vale farlo a testa alta, anziché calva. Negli ultimi 4/5 anni abbiamo assistito, così, al dilagare di una vera e propria epidemia. Dapprima pochi costretti dal fato infausto, poi i rasseganti che hanno deciso di fare le prove del Giorno del Giudizio, seguiti dagli ortodossi del “prevenire è meglio” e infine, quelli che l’hanno scelto per il gusto di scegliere, proprio perché non ne avevano alcuna necessità. Un contagio di dimensioni considerevoli, l’invasione dei rasati. Così mentre pochi estremisti si sono dati alla lametta, le vendite di rasoi elettrici regola-barba sono volate alle stelle. Il tutto naturalmente condito da un po’ di sana “coltivazione” mediatica (distorsione della realtà o semplice accelerazione di fenomeni già in essere portati alla ribalta) a suon di personaggi e sex symbol rigorosamente rasati. Bruce Willis, Fabio Cannavaro, fino ad arrivare all’icona del ‘nuovo uomo’ ipercurato e trendy, David Beckham.

In fondo si può essere belli anche senza capelli.


Copywriter: Luca Bartoli
Cliente: RCS Media Group
Prodotto: Numéro Beauté
Articolo sul tema “Metrosessualità e cura dei capelli”

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Cowpiroska, Muca Libre, Muuujito, Muca Colada

Cowpiroska

copywriting Cowpiroska

Muca Libre
copywriter Muca LibreMuuujto

copy writer Muujto

Muca Colada.

Espresso + Milk
Drink different


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali & Marco D’antonio
Agenzia pubblicitaria: Forchets, Milano
Cliente: Emmi
Prodotto: Espresso + milk
Advertising affissione

Con Cowpiroska, Muuujito e Muca Libre Forchest lancia il drink different Emmi.

La campagna del softdrink freddo si articola su stampa, affissioni outdoor, Promocard, guerrilla marketing, t-shirts e vestizione di intere stazioni ferroviarie e metropolitane. La creatività è di Luca Bartoli (copy), Andrea Vitali e Marco D’Antonio (art) coordinati dai direttori creativi Pierfrancesco Jelmoni e Andrea Baccin. Pianifica Posterscope.

Il Gruppo Emmi, uno dei protagonisti nel settore lattiero in Svizzera, sceglie Forchets, l’agenzia creativa fondata sul think opposite, per lanciare in Italia il suo Caffélatte. Il softdrink freddo fatto mixando il miglior caffé espresso con pregiato latte svizzero: un’icona di una nuova filosofia del bere, attenta ai nuovi trend in fatto di stile di vita, gusto e divertimento. Un mix analcolico, rinfrescante e al tempo stesso un energizzante naturale a base di caffé. Una fresca novità in grado di stravolgere radicalmente le abitudini di chi è alla ricerca di un’alternativa alle solite bevande estive.

Per Forchets tutto questo si sintetizza nel ‘Drink different’, un claim e un concetto da esplodere in creatività. Nascono così i soggetti Muuujito, Muca Libre, Cowpirosca e Muca Colada a opera di Luca‘bazooka’ Bartoli (copy), Andrea Vitali e Marco D’Antonio (art) coordinati dai direttori creativi Pierfrancesco Jelmoni e Andrea Baccin.

Una creatività di forte impatto con declinazioni ad hoc a seconda dei media: stampa, affissioni outdoor statiche e dinamiche, Promocard, operazioni di guerrilla marketing, t-shirts e vestizione di intere stazioni ferroviarie e metropolitane.

Tra le attività di Guerrilla, due esempi. La vestizione completa della stazione di Cadorna a Milano con la realizzazione di differenti creatività ad hoc: piscine di Caffèlatte con tanto di trampolino, manifesti personalizzati ‘Malpensa Espresso’ nei binari dedicati al Malpensa Express, cartelloni di benvenuto (‘Benvenuti in Svizzera’) all’entrata della città… E in giro per le città, un’attività di sampling a domicilio negli uffici. Una Pausa Caffèlatte per staccare dal lavoro, al grido di: ‘L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Benvenuti in Svizzera’. Gestisce il media Posterscope, network media del Gruppo Aegis Media Italia.

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FNAC Italia

FNAC

pubblicità fnac bookcrossing

Fnac favorisce lo scambio di copia.

Dal 9 al 29 Marzo, per ogni libro che consegni a Fnac ricevi in cambio un buono di 3 EURO per acquistarne un altro del valore di almeno 15 euro.

FNAC Festa della Musica

Leva l’IVA.

Domani, 21 giugno, Fnac libera la musica
e su tutti i CD ti sconta l’IVA (-16,7%).



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin/Valeria Rusconi Clerici
Agenzia pubblicitaria: Forchets
Cliente: FNAC
Prodotto: Festa della musica
Advertising stampa e affissione

Fanc Italia

In Italia Fnac arrivò grazie a una joint-venture con il Gruppo Coin la quale, acquistando la rete di vendita della Standa, convertì i magazzini in Oviesse e Coin; i magazzini in esubero, nei centri delle principali città, furono venduti alla Fnac.
Il 26 ottobre 2000 venne aperto il primo negozio italiano a Milano in via Torino. Il 4 maggio 2001 venne aperta la seconda filiale a Genova in via XX Settembre. Seguirono il 22 maggio la sede di Torino, in via Roma, il 26 settembre 2002 la filiale di Verona, in via Cappello, e il 21 novembre 2003 la filiale di Napoli al Vomero, in via Luca Giordano.
La filiale di Roma (all’interno del centro commerciale “Porta di Roma”) fu aperta il 25 luglio 2007 e il 13 settembre 2007 ne fu aperta un’altra a Torino, all’interno del centro commerciale “Le Gru” di Grugliasco (ex La Rinascente).
A 10 anni dallo sbarco in Italia, il 16 aprile 2010 Fnac inaugurò il negozio di Campi Bisenzio, nei pressi di Firenze, all’interno del centro commerciale “I Gigli”. Nell’alluvione di Genova del 4 novembre 2011 la filiale genovese subì ingenti danni, compreso l’allagamento del piano sotterraneo, che costrinsero alla chiusura del negozio per 21 giorni, fino al 26 novembre 2011, quando la filiale riaprì solo al piano terra di 800 m².
Nel settembre 2012 il gruppo PPR, a causa dell’insostenibilità della gestione italiana e del calo delle vendite del gruppo, annunciò la chiusura delle sedi italiane di Fnac per il 31 dicembre 2012, in mancanza di un acquirente interessato a rilevarle. Il 5 ottobre i 600 lavoratori italiani di Fnac attuarono uno sciopero nazionale, costituendo vari presidi nelle diverse sedi.

Il 28 novembre 2012, PPR annunciò la cessione dell’intera catena italiana di negozi al fondo di investimento Orlando Italy Management. Il 10 gennaio 2013 l’assemblea dei soci di FI Holding, la controllante di Fnac Italia, mise in liquidazione la società. L’11 gennaio, formalizzata la cessione di FI Holding da PPR a Orlando Italy, venne quindi nominato liquidatore Matteo Rossini. Il 23 gennaio venne decisa la chiusura delle sedi di Roma, Firenze e Grugliasco, e la riduzione di personale nelle filiali di Genova, Torino, Milano, Napoli e Verona, con la conseguenza che 385 dipendenti furono messi fuori organico e sospesi in cassa integrazione. Il 22 aprile il liquidatore di Fnac Italia, Matteo Rossini, firmò quindi un accordo per la cessione dei cinque negozi ancora aperti a DPS Group, società cui fa capo il marchio Trony. Nell’estate del 2013 DPS ha costituito FRC Group, che, mantenendo il marchio Fnac, ha preso in gestione con affitto di ramo di azienda i soli quattro negozi collocati nei centri storici di Milano, Torino, Verona e Napoli, che hanno riaperto il 15 luglio, senza avere più alcun legame societario con la Fnac francese. Nella primavera del 2014 DPS Group completa l’acquisizione dei punti vendita Fnac di Torino, Milano, Napoli e Verona; tra il mese di maggio e l’estate l’insegna Fnac scompare definitivamente dal territorio italiano, venendo sostituita dall’insegna Trony. Dopo 15 anni di storia il marchio francese abbandona l’Italia.

Fnac nel mondo

La Fnac (sigla di Fédération Nationale d’Achat des Cadres, in italiano Federazione Nazionale dell’Acquisto per i Quadri) fu costituita a Parigi nel 1954 da André Essel(1918-2005) e Max Théret (1913-2009), due militanti marxisti della corrente trozkista (il secondo infatti fu la guardia del corpo di Trotzky). Divenuta una Società per azionicon sede a Parigi, dal luglio 1996 ha come azionista unico il gruppo PPR e opera nel campo della grande distribuzione, con una catena di filiali internazionali che vende libri, dischi e cd, programmi software, componenti hardware e computer, telefonia cellulare, attrezzature fotografiche, audio, video e TV, prodotti audiovisivi e videogiochi.

Partita come associazione di negozi specializzati con sconti del 10-20%, vi si affiliarono inizialmente 50 punti vendita e nel 1956 aprì il primo negozio proprietario al numero 6 di Boulevard Sébastopol a Parigi. Al principio la vendita riguardava attrezzature fotografiche e audio (altoparlanti, radio e altro) e negli anni sessanta il commercio si allargò alla vendita di album, con aumento dei profitti. Nel 1972 aprì il secondo negozio a Lione, all’84 rue della République e venne adottato il test Fnac per valutare la qualità dei prodotti venduti.
Nel 1979 si celebrò il primo Forum Fnac al Forum des Halles.
Nel 1980 la Fnac fu quotata alla Borsa di Parigi, con un fatturato di circa 2 miliardi di franchi, e venne inaugurata la zona microinformatica.
Nel 1993 il Crédit Lyonnais divenne azionista di maggioranza e l’anno dopo la sua quota fu ceduta al gruppo PPR, possessore tra l’altro di Yves Saint Laurent e Bottega Veneta e, dal 1996, unico azionista.

Nel 1981 aprì il primo negozio all’estero in Belgio, in rue Neuve/Nieuwstraat a Bruxelles. Grazie alla spinta della Fnac, il governo francese abbassò la TVA (corrispondente all’IVA italiana) sui dischi dal 33,3% al 18,6%.

La Fnac attualmente ha filiali in Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Brasile, Svizzera e Marocco, con un totale di 170 punti vendita nel mondo, di cui 103 in Francia, 9 in Belgio, 25 in Spagna, 17 in Portogallo, 11 in Brasile, 4 in Svizzera e 1 in Marocco. Fino al 2012 ha avuto filiali anche in Italia, Grecia e Taiwan.

Il fatturato nel 2003 era così ripartito:

  • 68% in Francia, cioè ogni negozio in Francia produceva circa l’1% del fatturato totale.
  • 20% a livello internazionale, cioè ogni negozio nel mondo produceva circa lo 0,5% del fatturato totale.
  • 12% generato dalle attività legate: Fnac Service, Fnac Junior e Surcouf.

Dal 2011 presidente e direttore generale è Alexandre Bompard. La sede internazionale è a Ivry-sur-Seine.

I dipendenti della Fnac nel 1980 erano 2.000, saliti a 16.700 nel 2012, con un fatturato nello stesso anno di oltre 4 miliardi di Euro.

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Audi Social

Audi Italia social media.

Pagine Facebook Audi Italia, Twitter e Instagram.

Lunedì 8 Novembre

Audi Italia Facebook

Nuova #AudiA8 ridefinisce gli standard anche nel comfort. Esplora i suoi interni e immagina il nuovo modo di viaggiare con le luci puntate sul futuro. #ForgetTheCar #AudiIsMore #ArtificialIntelligence

Pubblicato da Audi Italia su Lunedì 6 novembre 2017

Nuova #AudiA8 ridefinisce gli standard anche nel comfort. Esplora i suoi interni e immagina il nuovo modo di viaggiare con le luci puntate sul futuro.
#ForgetTheCar #AudiIsMore #ArtificialIntelligence

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#ForgetTheCar. #AudiIsMore. Preparati a un nuovo modo di viaggiare con #AudiA8.

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Con le sue innovative tecnologie e i sistemi di assistenza alla guida nuova #AudiA8 sarà la prima vettura al mondo in grado di leggere la strada e gestire in autonomia partenze, accelerazioni, sterzo e freni. Sei pronto a lasciare che sia lei a guidare te?
#ForgetTheCar #AudiIsMore#ArtificialIntelligence

Martedì 7 novembre

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Tutto il nostro mondo ha una sola origine: la pista. #AudiSport #LeagueOfPerformance Pic by Auditography – Unique Audi photography

Pubblicato da Audi Italia su Martedì 7 novembre 2017

Tutto il nostro mondo ha una sola origine: la pista.#AudiSport #LeagueOfPerformance Pic by Auditography – Unique Audi photography

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Ogni volta che progettiamo una vettura #AudiSport non ci fermiamo ai limiti del possibile, vogliamo superarli. @auditography

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#BornOnTheTrack#BuiltForTheRoad, la nuova #AudiRS5 è pronta a esprimere le sue tre anime sulla strada: potenza, eleganza e sportività. E tu sei pronto per lei? #AudiSport#LeagueOfPerformance Pic by @auditography

Mercoledì 8 Novembre

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Tecnologia innovativa, prestazioni sportive e intelligenza artificiale. Nuova #AudiA7 racchiude e racconta l’evoluzione del marchio Audi: pura avanguardia. #AudiIntelligentAssistance

Pubblicato da Audi Italia su Mercoledì 8 novembre 2017

Tecnologia innovativa, prestazioni sportive e intelligenza artificiale. Nuova #AudiA7 racchiude e racconta l’evoluzione del marchio Audi: pura avanguardia. #AudiIntelligentAssistance

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Eleganza e sportività s’incontrano lungo le linee perfette di nuova #AudiA7. Tanto esteticamente curata quanto intelligente con #AudiIntelligentAssistance, la tecnologia così avanzata da riuscire a semplificare la vita dell’uomo.

Giovedì 8 novembre

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Cambiano le strade, le città, gli sfondi e cambiamo anche noi, ma lei resterà sempre la tua Audi. Condividi la sua foto aggiungendo #LaMiaAudi. I migliori scatti saranno ripubblicati sulla nostra pagina.

Pubblicato da Audi Italia su Giovedì 9 novembre 2017

Cambiano le strade, le città, gli sfondi e cambiamo anche noi, ma lei resterà sempre la tua Audi. Condividi la sua foto aggiungendo #LaMiaAudi. I migliori scatti saranno ripubblicati sulla nostra pagina.

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Pubblica la foto dei tuoi #QuattroAnelli e aggiungi #LaMiaAudi. Potrebbe essere condivisa ufficialmente da Audi Italia.

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Molto più di una semplice scelta. Esprimi il tuo legame con Audi in una foto e mostraci i tuoi #QuattroAnelli. Aggiungi #LaMiaAudi e diventa protagonista sulla nostra pagina.

Venerdì 10 novembre

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Il fine settimana si avvicina. Quali sono i tuoi programmi? Ovunque ti porti la strada, raggiungi la tua meta nel segno…

Pubblicato da Audi Italia su Venerdì 10 novembre 2017

Il fine settimana si avvicina. Quali sono i tuoi programmi? Ovunque ti porti la strada, raggiungi la tua meta nel segno della performance, della sportività, dello stile e del rispetto. #AudiSport Auditography – Unique Audi photography

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https://twitter.com/AudiIT/status/929021168660701184

Pronti, partenza, via! Dove ti porterà la tua #Audi questo #FineSettimana? @auditography

https://www.instagram.com/p/BbUkTnDhPOK/?hl=it&taken-by=audi_italia

Lei è pronta a scalare le vette della performance e tu? Dove ti porterà il tuo cuore #AudiSport questo #FineSettimana? #AudiR8 📸 @auditography

DIGITAL COPYWRITER: LUCA BARTOLI
ART DIRECTOR: DOmenico Prestopino
Agenzia: Verba
Cliente: Audi Italia
Social Media Manager: Andreose Francesco

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Maka | Scuola d’Inglese a Milano | Copy writer

Maka. Lenguage consulting.

copywriter maka scuola d'inglese milano

But do you want to put? [ma vuoi mettere?]
copy writer maka scuola inglese milanoDoor a friend. [porta un amico]

Maka. Metti a posto il tuo Inglese.



Copy writer: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali
Freelance
Cliente: Maka Lenguage Consulting
Advertising Campagna Affissione

Maka. Scuola d’inglese a Milano.

Maka inglese a 360°

Migliora la comunicazione con Maka: corsi di lingua ad hoc individuali o di gruppo e per tutti i livelli di competenze, per soluzioni a 360° nelle lingue chiave del business.

Il metodo ACT® del “learning by doing” che usato nei corsi di lingua permette di raggiungere risultati immediati, apprendere skill specifiche e acquisire sicurezza nella comunicazione, favorendo nuove opportunità di lavoro o mobilità in tutto il mondo.

Maka. Business english.

I corsi di inglese aziendali per il business e la formazione linguistica professionale sono rivolti a professionisti e aziende che hanno necessità di acquisire abilità linguistiche essenziali per competere nei mercati internazionali.

Migliore comunicazione, migliore produttività: Un approccio linguistico a 360° rivolto al business che dà benefit tangibili in termini di efficacia, produttività e competenza in qualsiasi lingua straniera.

Maka valuta i punti di forza e le debolezze dei partecipanti nelle abilità comunicative, grammaticali e funzionali nell’ambito del business, individuiamo le soft skill e le aree di micro skill da migliorare per personalizzare ogni corso sulle esigenze effettive.

Il metodo ACT® del “learning by doing” che utilizziamo rende le lezioni piacevoli e dà la capacità di mettere in pratica le abilità linguistiche da subito per:

  • Parlare più fluentemente
  • Partecipare attivamente ai meeting
  • Migliorare la forma e la chiarezza di email e testi scritti
  • Arricchire il vocabolario di business
  • Gestire situazioni informali e formali
  • Accrescere la motivazione e la sicurezza
  • Gestire situazioni multiculturali

Workshop Business English.

Workshop aziendali di business English innovativi e coinvolgenti per potenziare la lingua in modo veloce ed efficace, sviluppare skill professionali specifiche e superare con successo le sfide lavorative.

I workshop aziendali di business English sono rivolti a manager, figure di alto profilo e team aziendali, e sono tenuti dai migliori trainer linguistici professionisti con grande esperienza nel settore di riferimento. Sono realizzati in un ambiente positivo e stimolante, utilizzano il metodo interattivo ACT® del “learning by doing” e sono incentrati su tematiche di lavoro specifiche e determinanti nel business.

Attraverso attività interattive e pratiche, i partecipanti sviluppano il vocabolario di settore, l’esperienza e la sicurezza necessari per gestire attività multilingue e comunicare con clienti e colleghi con rinnovata energia.

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Royal Ballet & Freddy

Royal Ballet & Freddy

copywriting royal ballet freddy

 

Freddy sponsor ufficiale Royal Ballet

Ho perso più sudore di quanti applausi riceverò mai.
Ho pianto pià lacrime di quanti complimenti potrò mai sentire.
Ho slogato più caviglie di quanti premi potrò mai vincere.
E se tornassi indietro ripeterei ogni singolo passo.



Copywriting: Luca Bartoli
Art direction
: Luca Fontana
Agenzia pubblicitaria: DLVBBDO, Milano
Cliente: Freddy
Advertising copywriting per Campagna stampa

Royal Ballet Londra e Freddy

Il brand Freddy e Royal Ballet, la più rinomata compagnia di balletto britannica, hanno annunciato il lancio della Freddy Royal Ballet collection, un’esclusiva linea di abbigliamento che sarà in vendita, a partire dall’autunno 2009, presso tutti i punti vendita Freddy e al Royal Opera House Shop, oltre che sui rispettivi siti internet.

“Siamo onorati di poter coronare una tale collaborazione che andrà ad arricchire il numero di prestigiose sponsorship di Freddy” ha commentato Carlo Freddi, presidente e fondatore di Freddy.

Questa partnership, infatti, rafforza ulteriormente il legame del brand con la danza iniziato nel 2005 con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, di cui Freddy è lo sponsor e fornitore ufficiale.

Royal Ballet

Il Royal Ballet è una compagnia di danza classica di fama internazionale, con sede presso la Royal Opera House del Covent Garden, Londra, Regno Unito. La più grande delle quattro principali compagnie di balletto in Gran Bretagna, la compagnia fu fondata nel 1931 da Dame Ninette de Valois, è diventata la compagnia di balletto residente della Royal Opera House nel 1946 e le è stata concessa una licenza reale nel 1956, diventando riconosciuta come compagnia ammiraglia di balletto nazionale della Gran Bretagna.

Il Royal Ballet era una delle compagnie di danza più importanti del XX secolo, e continua ad essere una delle compagnie di danza più famose al mondo fino ad oggi, universalmente conosciuta per i suoi valori artistici e creativi. La compagnia impiega circa 100 ballerini ed ha appositamente costruito strutture all’interno della Royal Opera House. La scuola ufficiale associata alla compagnia ha anche una consociata, a Birmingham, che opera in modo indipendente.

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Osso. Macelleria e fornelli.

Osso Macelleria e fornelli.

copywriter osso macelleria e fornelli

Non sarà il solito locale del cavolo.

copy writer osso macelleria e fornelli

Osso. Carne a km 0.

copywriter osso

Tagliata away.


Copy writer: Luca Bartoli
Art director: Luca Fontana
Agenzia: DLV BBDO, Milano
Cliente: Osso. Macelleria e fornelli.
Pubblicità stampa e affissione.

Osso. Macelleria e fornelli.

Osso apre nel 2010, tra Porta Romana e corso Lodi, in uno dei quartieri più belli e vivaci di Milano, dove storia e nuovo convivono in un’atmosfera frizzante e cosmopolita. Qui, in questo luogo, Osso non poteva che essere quello che è. Un ristorante un po’ particolare, dove i tavoli hanno lasciato il posto a un lungo bancone che si snoda per tutto il locale, dove la cucina è a vista, ma davvero a vista, e dove si può mangiare quasi solo carne, e solo tagli pregiati… fiorentine, costate, filetti, tagliate… oltre agli hamburger e alle tartare. Qualche “chicca” completa il menù carnivoro: sono i primi di pasta e gnocchi fatti a mano. I dolci, pure quelli fatti da noi. E, lo diciamo con orgoglio, anche il pane, normale e per hamburger, che sforniamo ogni giorno!

Osso piace a Milano. Anzi, l’ha proprio conquistata. Con la sua atmosfera curata, ma informale, attentissima ai dettagli di gusto, ma senza mai essere pretenziosa, e con strizzata d’occhio alla cultura, come dimostrano le gigantografie d’arte scattate da Pier Paolo Ferrari che spiccano sulle sue pareti.

Staff Osso.

Marcelo Gonzalez, 32 anni, di cui 14 dedicati alla cucina. Come? Con amore e passione, per non parlare dell’allegria, perche è questa la prima cosa che si nota in lui e nei suoi piatti. Da buon sudamericano trasmette allegria che ovviamente combinata a maestria e buoni ingredienti da vita a creazioni di tutto rispetto. Ora con la sua positività è parte essenziale della famiglia Osso e lo troverete sempre li, sui fornelli a compiere magie per voi.

Ibrahim Sheik, 24 anni, è entrato per caso in Osso. E non per modo di dire… Era uno di quei ragazzi che girano per ristoranti a vendere rose. Noi avevamo bisogno di lui e lui di noi… vedi il destino! Di strada ne ha fatta da quando è arrivato dal Bangladesh. Oggi aiuta Marcelo in cucina e gestisce in totale autonomia lo spazio cucina.

Dario Perez (anzi Darìo con l’accento sulla “i” perché Dario arriva da Montevideo, Uruguay), con il suo rapporto con il cliente in sala, è il front man del loale. 30 anni, adora il suo lavoro, e si vede, e i clienti adorano lui! Dario in realtà coltiva un sacco di passioni “segrete”. Sappiamo che gli piace il giardinaggio, sa aggiustare tutto, ama il design ed è un bravissimo web designer: il sito Osso lo ha disegnato lui.

Indirizzo

Corso Lodi 26 Ang. Passo Buole

INFO E PRENOTAZIONI
 +39 02 39521800
 info@osso-macelleriaefornelli.com

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Oxydo

Oxydo

Tell your story.

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Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Vittorio Perotti
Agenzia pubblicitaria: DLVBBDO, Milano
Cliente: safilo
Prodotto: Oxydo
Pubblicità stampa

Safilo – Oxydo

Gli occhiali Oxydo sono dedicati ad un target con uno stile ricercato e originale che non si confonde con il gruppo.

Da qui lo spiccato orientamento del marchio al fashion-design, con dettagli moda e un trattamento cromatico distintivo, il tutto riunito in uno stile pulito ed elegante.

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Safilo

Safilo – Seventh Street

copywriter safilo

See you at Seventh Street.

copy writer safilo

 


Advertising copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Vittorio Perotti
Agenzia pubblicitaria: DLVBBDO, Milano
Cliente: safilo
Prodotto: occhiali Seventh Street
stampa

Safilo.

Safilo (acronimo di Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali) è un’azienda italiana attiva nel campo della produzione e distribuzione di occhiali da vista, da sole e sportivi, maschere da sci e caschi da sci e bici, con sede amministrativa a Padova. Sei sono gli stabilimenti produttivi: Santa Maria di Sala, Longarone, Martignacco, Ormož, Salt Lake City e Suzhou.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano nell’indice FTSE Italia Mid Cap dal dicembre 2005 con il codice SFL.MI.

Fondata nel 1934 da Guglielmo Tabacchi, nato nel 1900 a Solvay nello stato di New York, figlio di emigranti italiani, quando rileva la ditta “Carniel” a Calalzo di Cadore (località Molinà), prima fabbrica italiana di occhiali, risalente al 1878.

Nel 1964 viene aperta la sede di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia; successivamente la maggior parte della produzione venne trasferita nello stabilimento di Longarone, in provincia di Belluno, e nel 1977 gli uffici amministrativi vengono spostati a Padova, nella sede di recente costruzione. A partire dagli anni ottanta vengono costruiti nuovi stabilimenti in Europa e nel resto del mondo. Nel 1983 l’azienda, in cui già lavorano tre figli di Guglielmo Tabacchi – Vittorio, Giuliano e Dino – entra in un nuovo segmento, quello degli occhiali firmati. Tra i marchi propri si annoverano SafiloOxydoCarreraSmith Optics e Polaroid.

Alla fine del 2000, quando negli anni novanta la società è già stata quotata in Borsa, i fratelli Tabacchi hanno visioni strategiche diverse. Vittorio rileva così le quote dei due fratelli acquisendo un ampio controllo sulla società, scatta per lui l’obbligo di Opa (offerta pubblica di acquisto) offrendo anche agli altri azionisti lo stesso prezzo riconosciuto ai fratelli, nel 2001 rileva tutti i titoli Safilo attravero un’operazione di leveraged by-out[5] e ritira la società dalla Borsa. Quattro anni più tardi, alla fine del 2005, Vittorio Tabacchi (affiancato dai figli Massimiliano e Samantha) riporta la Safilo in Borsa con un indebitamento molto pesante (circa 710 milioni di euro)[6] dovuto al finanziamento dei costi necessari per effettuare l’operazione di leveraged by-out. Nel 2009 c’è bisogno di una robusta ricapitalizzazione: interviene il fondo olandese “Hal Investments” che diventa l’azionista di riferimento, prima con il 37,2%, poi con il 42,2%. La partecipazione di Vittorio Tabacchi scende a poco più del 9%.

Safilo possiede la più grande collezione privata dedicata alla storia dell’occhiale, la “Galleria Guglielmo Tabacchi”,[7] che testimonia sette secoli di storia e racconta anche la storia dell’azienda[8].

Con l’assemblea della società dell’aprile 2017, Eugenio Razelli ha sostituito alla presidenza Robert Polet che rimane comunque nel consiglio d’amministrazione. I dipendenti sono in totale 7.128 di cui 1065 nella sede di Padova. I centri di distribuzione sono scesi da 20 a 6.

Marchi di proprietà Safilo

Nel 2016 il portafoglio marchi consiste di 32 marchi principali. I marchi di proprietà comprendono:

  • Carrera
  • Polaroid
  • Safilo
  • Oxydo
  • Smith Optics

Marchi in licenza Safilo

I marchi in licenza includono:[13]

  • Bobbi Brown
  • Dior
  • Gucci[14]
  • Céline
  • Fendi
  • Boss
  • Boss Orange
  • Hugo
  • Jimmy Choo
  • Juicy Couture
  • Marc Jacobs
  • Marc by Marc Jacobs
  • Max Mara
  • Max&Co.
  • Pierre Cardin
  • Tommy Hilfiger

Solo per il mercato americano:

  • Fossil
  • Kate Spade
  • Saks Fifth Avenue
  • Liz Claiborne
  • J.Lo by Jennifer Lopez
  • Banana Republic
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Damiani

Damiani Guarantee System.

Ora può mostrare al mondo che la ami davvero.

copywriter pubblicità damiani



Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Agenzia pubblicitaria: DLVBBDO, Milano
Cliente: Damiani
Prodotto: DGS. Damiani Guarantee System
Pubblicità stampa

Gioielli Damiani

I gioielli Damiani, espressione del Made In Italy nel mondo La storia dei gioielli Damiani è quella di una famiglia italiana fortemente legata alla tradizione e alla passione per l’arte orafa. La famiglia Damiani disegna e realizza gioielli preziosi e unici da tre generazioni.

I gioielli prodotti sono: bracciali, anelli, fedi, solitari, gemelli da polso, fermacravatta, fermasoldi, portachiavi, ciondoli, collane, orecchini nonché altri monili e oggetti su ordinazione.

Il gruppo aziendale controlla il marchio omonimo nonché gli altri marchi SalviniAlfieri & St. JohnBlissCalderoni e Rocca 1794: quest’ultimo marchio appartiene alla catena di gioiellerie e orologerie affiliate all’azienda, quindi concessionarie. Nel 2013 la società controllava 32 punti vendita diretti e 50 in affiliazione commerciale, ubicati nelle vie più esclusive delle principali città del mondo.

L’impresa fu fondata nel 1924 da Enrico Grassi Damiani a Valenza, quindi fu ampliata dal figlio Damiano: già all’epoca clienti dei Damiani erano facoltosi imprenditori e nobili che ordinavano pezzi di lusso alquanto costosi; tale peculiarità del lusso è quella che sempre distinguerà i prodotti marchiati Damiani.

Damiani S.p.A. è un gruppo d’imprese italiano che opera nei settori di gioielleria e orologeria di lusso: diversi marchi di gioielli sono controllati e distribuiti dal gruppo aziendale Damiani. Dal 2007il gruppo è quotato nella Borsa Italiana.

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V&S

V&S – Viaggiare & scoprire.

Sei tutti i viaggi che hai fatto.

copy writer V&S

Ogni viaggio inizia con un’idea.

copywriter v&s



Advertising Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Anna Rondolino
Agenzia pubblicitaria: DLVBBDO, Milano
Cliente: Quadratum editore
Prodotto
: V&S
Campagne stampa

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BlackBerry

BlackBerry

We work to live. Not live to work.

BlackBerry KickStart. Free time included.

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Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Cliente: BlackBerry
Prodotto: BlackBerry Kickstart
Proposte creative per Advertising

BlackBerry KickStart.

Parlando dei cellulari della serie BlackBerry viene in mente l’immagine dell’uomo d’affari intento a scrivere mail sulla QWERTY di questi cellulari, il cui case è diviso a metà fra schermo e tastiera. Proprio per questa consuetudine, infatti, è strano vedere questo KickStart: primo cellulare con design a conchiglia di RIM.

Programmato per il lancio a Settembre, il KickStart è uno smartphone quadribanda 2.5G (manca l’UMTS) con tastiera SureType (che in 20 tasti simula una QWERTY), fotocamera da 2 Megapixel, due schermi LCD (quello interno con risoluzione QVGA), WiFi, jack da 3.5 mm e OS 4.6.

Oltre alle funzionalità, questo telefono strizza l’occhio anche alla moda, grazie all’uso di materiali pregiati e alle molte possibilità di personalizzazione, tra cui la scelta dei colori e dei materiali della cover posteriore. Dopo il salto trovate un’immagine della tastiera.

RIM sembra lavorare sempre piu’ assiduamente sui prodotti legati al mondo degli utenti privati. Soprattutto in queste ultimi giorni del mese di Luglio si susseguono varie anticipazioni e rilasci ufficiali dei programmi piu’ noti tra cui il nuovo BlackBerry Desktop Manager 4.6 – pronto per sincronizzare il Bold 9000 con firmware 4.6 – e il Media Sync per sincronizzar le playlist di iTunes. Oltre alle suite di sincronizzazione per il pc si sente parlare sempre piu’ spesso dei nuovi modelli di palmari BlackBerry che ben presto faranno la loro apparizione sul mercato: BlackBerry Bold prima di tutti e a seguire BlackBerry Thunder e non ultimo il BlackBerry KickStart.

Di quest’ultimo modello escono nuove anticipazioni e soprattutto una nuova interessante recensione di CrackBerry.com che ha avuto modo di poter avere tra le mani un modello di test del BlackBerry KickStart 8220 inizialmente codificato con la numerazione 9100.

Le informazioni di base di questo nuovo cellulare RIM riguardano l’integrazione dell’antenna WiFi per il modello KickStart 8220 e l’integrazione del ricevitore GPS – niente WiFi – per il modello “SeaWolf” 8210.

Anche per questo nuovo palmare RIM segue la stessa tipologia di numerazione adottata per il modelli precedenti che sicuramente facilita gli utenti a distinguere quelle che sono le caratteristiche tecniche.
E’ molto probabile che i nomi “KickStart”  e “SeaWolf” attribuiti finora a questo dispositivo siano solamente dei nomi in codice , ma che non saranno quello utilizzati per il lancio commerciale.

Le indiscrezioni riportano un probabile lancio commerciale previsto per il mese di settembre da parte dell’operatore telefonico statunitense T-Mobile.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche tecniche di questo dispositivo:

  • Clamshell / flip phone (apertura a conchiglia)
  • Antenna quadri-banda: GSM/GPRS/EDGE (no 3G)
  • Schermo LCD interno di 240 x 320 pixel (praticamente le stesse dimensioni del BlackBerry Curve, ma ruotate in verticale)
  • Display esterno da 160 x 128 pixel
  • 2 megapixel camera
  • Connettore audio da 3.5mm headset jack
  • Slot esterno per la microSD
  • Firmware versione 4.6
  • Tastiera SureType “Next Gen”
  • 8220 con antenna Wi-Fi; 8210 con antenna GPS

Il dispositivo illustrato nelle immagini seguenti ha a bordo un sistema operativo – firmware – versione 4.6.0.59.

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Metzeler

Pubblicità Metzeler.

Nuovo Metzeler Sportec Interact. Finora hai solo curvato.

copywriter Metzeler


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Agenzia: DLV BBDO, Milano
Cliente: Pirelli Pneumatici
Prodotto: Metzeler Sportec interact
Pubblicità stampa

Metzeler Sportec interact

METZELER Advanced Winding, sistema di avvolgimento brevettato per ottimizzare la spaziatura tra i cavetti della cintura in acciaio a 0°. In base alla posizione della sezione trasversale, i cavetti in acciaio vengono avvolti con spaziature differenti. Per entrambi i pneumatici anteriore e posteriore, le spaziature sono più ampie nell‘area della corona (al fine di ottenere maggiore elasticità e capacità di auto-smorzamento) e più strette nelle aree sollecitate in fase di mezza piega (per una maggiore rigidità durante gli inserimenti veloci). Nell‘area della spalla, ma solo nel caso del pneumatico posteriore, le spaziature si ampliano nuovamente, per garantire reattività e controllo in condizioni limite di aderenza.

Il pneumatico Metzeler Sportec interact offre:

  • Tecnologia INTERACT™. Tensionamento a 5 zone: lo schema di tensionamento assicura il miglior bilanciamento tra chilometraggio, alto livello di grip e precisione nelle pieghe più estreme
  • INTERACT™. Una sensazione di guida unica: comportamento prevedibile in piega e veloce raddrizzamento della moto in uscita di curva per il massimo piacere di guida
  • Mescola con alto tenore di Silice chealza l’asticella nel segmento per il comportamento sul bagnato
  • Cinque zone di tensione:tensione modulare delle corde in acciaio di avvolgimento per una variazione lineare della morbidezza dello pneumatico lungo il suo profilo e prestazioni esattamente dove sono necessarie.

Gli pneumatici METZELER Sportec M5 Interact sono le Rolls Royce degli pneumatici supersportivi – con un perfetto equilibrio di grip, maneggevolezza e comfort. Cintura con struttura innovativa, realizzata con un‘unica tela composta da cavetti avvolti a 0° attorno a una carcassa radiale. Tecnologia brevettata METZELER per pneumatici a elevate prestazioni, sia anteriori che posteriori. L‘acciaio ha una rigidità superiore rispetto a quella delle fibre tessili e ciò consente la riduzione del peso del pneumatico. La cintura radiale in acciaio riduce il grado di deformazione dinamica del pneumatico quando lo stesso è sottoposto a forze centrifughe, offrendo eccellente stabilità ad alta velocità. Grazie a una maggiore omogeneità di distribuzione del calore, la resa chilometrica è più elevata e l‘usura è più uniforme.

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BMW Motorrad

BMW Motorrad.

Proposte creative per BMW Motorrad.

BMW K 1300 R. Overstatement.

copywriter pubblicità bmw motorrad

Entrate in scena su una BMW K 1300. La nacked BMW Motorrad per chi non ha paura di esagerare: 173 CW per 243 Kg. La moto più potente della sua categoria con un’incredibile dinamicità di marcia. Un’anima esibizionista con la tecnologia, la sicurezza e il comfort di una BMW. Nuova BMW K 1300, oltre l’eccesso.

BMW K 1300 R. Overstatement.

copywriter bmw motorrad


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Cliente: BMW Motorrad
Prodotto: BMW K 1300 R
Proposte per Campagna Advertising

Cos’è BMW Motorrad?

da wikipedia l’enciclopedia livera

BMW Motorrad è il nome con cui nel 2007 è stata costituita una business unit facente capo ad una divisione della BMW, destinata a seguire esplicitamente il mercato delle motociclette, ereditando di fatto anche la storia pluriennale della casa nel settore delle due ruote, iniziata nel 1923.

Se ufficialmente la BMW – Bayerische Motoren Werke viene fondata il 25 luglio 1917 per costruire motori d’aereo, in realtà questa azienda, successivamente convertita alla produzione di freni per treni, nel 1922 cambia nome e il marchio BMW viene adottato dalla Bayerische Flugzeugwerke AG, la cui fondazione risale al 7 marzo 1916.

Nel 1920 la BMW, sotto il controllo dell’azienda di freni per ferrovie Knorr-Bremse, comincia a produrre anche motori da moto che vende alla Victoria, una casa motociclistica di Norimberga. Si tratta di motori di 500 cm³ di cilindrata, con architettura bicilindrica boxer longitudinale, cioè con i due cilindri disposti orizzontalmente e contrapposti lungo l’asse della moto, uno in avanti e l’altro all’indietro. Il primo motore, progettato dall’ingegner Martin Stolle, riprende lo schema dell’inglese Douglas, migliorato in alcune sue componenti e viene denominato BMW M2B15: equipaggia la Victoria KR-I.

Contemporaneamente, nel 1921, la Bayerische Flugzeugwerke, che come la BMW ha sede a Monaco di Baviera, inizia a produrre in proprio una motoleggera di 143 cm³ denominata Flink e successivamente mette in produzione una moto sportiva con il motore M2B15 e denominata Helios, che però non riscuote il successo della Victoria.

Contando sul fatto che l’azionista di maggioranza della BMW vuole puntare solo sulla produzione di freni e mal sopporta la linea di produzione motoristica, il direttore Franz-Joseph Popp, finanziato dall’azionista di maggioranza della BFW, il triestino Camillo Castiglioni, rileva tutta la produzione motociclistica della BMW ed il marchio stesso, oltre a portare con sé il capo-progettista Max Friz ed altre maestranze. Il 5 giugno 1922 la BFW cambia il nome in BMW e la data di nascita ufficiale viene quindi fissata a quella della BFW, vale a dire il 7 marzo 1916.

Dal momento che nello stesso 1922 la Victoria inizia a montare un motore a valvole in testa costruito da Martin Stolle (che nel frattempo si è messo in proprio) e per ovviare alle scarse vendite della Helios, la BMW decide di produrre una moto in proprio: per il motore, Max Friz riprende lo schema di boxer precedente e tutto il resto del veicolo viene progettato ex-novo.

Così alla fine del 1922 viene presentato il primo modello a marchio BMW e nel 1923 viene avviata la vera e propria produzione.

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Elezioni M&M’s

Elezioni M&M’s

Marzo 2011. Mentre il paese si interroga sulle sorti della politica
sbarcano in Italia le Elezioni M&M’s.
elezioni mms


Coordinazione progetto: Luca Bartoli
Copywriter: Luca Bartoli, Luca Capece
Art director: Luca Menozzi, Vittorio Perotti
Agenzia pubblicitaria: Dlvbbdo
Cliente: Mars
Prodotto: M&M’s
Campagna integrata

Elezioni M&M’s.

copywriter Elezioni M&M'sArrivano in Italia le elezioni M&M’s con Red, Yellow, Blue, Orange, Green che promuoveranno la loro campagna elettorale con ironia e divertimento. Sul sito www.m-ms.it. le interviste video delle 5 propagande elettorali e l’area per il voto. L’iniziativa prevede anche un concorso che mette in palio 10 viaggi a New York e la possibilità di partecipare all’Election Party nello store M&M’s World a Times Square. Dall’11 Aprile al 1 Maggio a  Milano, presso l’Esselunga di Via Lorenteggio, un temporary store dedicato alle elezioni M&M’s.
E’ appena sbarcata in Italia l’intera banda dei mitici M&M’s: 5 personaggi per 5 colori che hanno dato il via  a una simpatica, creativa e spassosa corsa al voto mai vista nei 150 anni di storia d’Italia e che culminerà con l’investitura del personaggio M&M’s preferito dagli italiani.

Con le loro campagne Red, Yellow, Blue, Orange, Green aprono una nuova frontiera della comunicazione elettorale: c’è bisogno di dare vitalità alla campagna elettorale, votare è un piacere, è allegria! Questo lo slogan comune della banda che scenderà per le strade di Milano il 16 Aprile e di Roma il 30 Aprile con gazebi, urne, gadget e programmi divertenti, curiosi, intelligenti, strani proprio nello stile M&M’s.

Per conoscere subito i protagonisti di questa lotta all’ultimo voto ed esprimere il proprio consenso basterà collegarsi al sito www.m-ms.it,  Interviste, video delle 5 propagande elettorali,programmi e slogan “politici”, andamento dei candidati, exit poll: tutto sarà on air per vivere sempre “in diretta” l’emozione di questa saga. E votando il candidato preferito, si avrà la possibilità di vincere 10 viaggi a New York per partecipare al grande Election Party in onore del personaggio vincitore che si terrà nel fantastico M&M’s Store di Times Square.

Tutti coloro che dal 1° marzo 2011 al 31 agosto 2011, effettueranno l’acquisto di almeno una confezione di prodotti M&M’s con il flash Vota & Vinci un viaggio a New York avranno la possibilità di partecipare e vincere subito uno dei 10 viaggi a New York e partecipare all’Election Party nello store M&M’s World a Times Square. Inoltre ogni giorno in palio un set di mug con 5 divertentissime tazze con i personaggi M&M’s.

Il consumatore troverà stampato all’interno della confezione un codice di 10 caratteri: per scoprire se ha vinto, dovrà collegarsi al sito www.m-ms.it, entrare nella sezione dedicata all’iniziativa, inserire i dati richiesti ed esprimere il proprio voto cliccando su uno dei cinque bottoni colorati corrispondenti al colore del personaggio M&M’ s preferito (rosso, giallo, verde, blu, arancio). Un sistema automatico, comunicherà al partecipante l’esito della giocata e lo inviterà in caso di vincita a conservare l’incarto contenente il codice giocato e a inviarlo al fine di convalidare la vincita.

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BMW Efficient Dynamics

BMW Efficient Dynamics

Proposte DLV BBDO per BMW EfficientDynamics.

Bilancia il tuo impatto.

copy writer bmw efficient dynamicsIn una cena con gli amici emetti 3 kg di CO2.
Bilancia il tuo impatto con High Precision Injecton.
copywriter bmw efficient dynamicsGoderti la tecnologia ti fa consumare 3 Kwh al giorno.
Bilancia il tuo impatto con Breake Energy Regeneration.
copywriter pubblicità bmw efficient dynamicsDurante l’attività fisica emetti 6 litri di CO2 al minuto.
Bilancia il tuo impatto con Auto Start Stop.
copy writer pubblicità bmw efficient dynamicsIl comfort della tua casa tua produce 10 kg di CO2 al giorno.
Bilancia il tuo impatto con l’aerodinamica.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Cliente: BMW
Prodotto: Efficient Dynamics
Proposte creative Advertising

Cos’è BMW Efficient Dynamics?

Ogni vettura BMW è dotata di tecnologia BMW Efficient Dynamics come la funzione Start/Stop automatico, il Brake Energy Regeneration e il Servosterzo elettrico di serie. Unite per fornire una gestione intelligente dell’energia, queste tecnologie assicurano già oggi una mobilità sostenibile.

La modalità ECO PRO di BMW Efficient Dynamics ottimizzata dal punto di vista dei consumi assicura un adattamento intelligente dei parametri del pedale dell’acceleratore e del cambio con la strategia di controllo del climatizzatore/riscaldamento. I consigli forniti da ECO PRO vi aiutano a migliorare il vostro comportamento di guida e il bonus di autonomia vi informa su quanti chilometri aggiuntivi avete guadagnato guidando nella modalità ECO PRO con ottimizzazione dei consumi.

Concentratevi sul piacere di guidare. L’efficienza è lì che vi aspetta. Basta premere un pulsante. La modalità ECO PRO del Pulsante di selezione della modalità di guida permette di risparmiare fino al 20% del carburante, senza alcuno sforzo. Con l’utilizzo di funzioni aggiuntive è possibile risparmiare fino al 5% circa del carburante, che viene interamente convertito in carburante specifico e visualizzato sul computer di bordo come Bonus Range. Risultato: è possibile vedere la distanza che può essere ancora percorsa in ogni momento.

Premete sul pedale del freno. Nello stesso momento, si produce dell’energia. Energia cinetica che può essere sfruttata. Il Brake Energy Regeneration di BMW Efficient Dynamics la trasforma in energia elettrica e la utilizza per caricare la batteria invece di lasciarla svanire. In questo modo il motore viene messo meno sotto sforzo per ricaricare la batteria, riducendo il consumo del carburante e le emissioni.

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Freddy Pants

Freddy Pants

Pants that every body loves.

copywriter freddy pants

Buy spice pant and get a slounge t-shirt for free.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Nicola cellemme
Agenzia pubblicitaria: DLVBBDO, Milano
Cliente: Freddy
Prodotto: Freddy Pants
Pubblictà stampa

Freddy Pants casual

Tutti i pantaloni casual e i bermuda della collezione PRO Pants 24/7 di Freddy sono capi casual e versatili, che offrono a ogni uomo la comodità di non dover indossare l’intimo nella vita di tutti i giorni. Ogni capo è infatti dotato di un pratico supporto interno removibile, realizzato con una tecnologia e un design brevettato da Freddy.

Sia i pantaloni che i bermuda della linea PRO Pants 24/7 si caratterizzano per il loro taglio sobrio, per il materiale di alta qualità e una realizzazione eseguita con estrema cura dei particolari.

 

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forchets-digital

forchets-digital

forchets–digital. bit ideas, big results.

Le idee sono digitali, binarie, 1 o 0, o funzionano o non funzionano.
Per questo è nata forchets–digital, la divisione non divisa di forchets.
forchets–digital si sviluppa ed opera soluzioni nel mondo delle nuove tecnologie, grazie alla forza delle idee.
Perché un’idea forte funzionerà sempre.



Storytelling: Luca Bartoli
Agenzia/Cliente: Forchets, Milano
Prodotto: Forchets-digital
Sito webforchets digital

Cos’era Forchets?

L’agenzia di pubblicità Forchets è stata fondata 4 anni fa da Niccolò Brioschi, Fabrizio Ferrero e Ino Jelmoni, giovani professionisti con diverse e ben miscelate esperienze: strategic planning, direzione creativa, copywriting e art direction, maturate in grandi Agenzie di pubblicità internazionali come Tbwa, Leo Burnett e Young&Rubicam.

Proprio queste esperienze hanno spinto Forchets a dar vita ad un nuovo profilo d’agenzia capace di offrire al mercato risposte più efficaci e stimolanti. I tre soci ricoprono la carica di direttori creativi. Semplicità è la parola chiave di Forchets: dalla strategia alle idee. Attraverso la semplicità si arriva alla chiarezza. Una comunicazione incomprensibile non esiste per definizione. In secondo luogo Forchets supporta il “think opposite” pensiero, nel senso che l’agenzia cerca di mettersi dalla parte opposta rispetto al “si è sempre fatto così”. Forchets è per un modo diverso di usare la testa. Per pensare e immaginare diversamente la solita strategia, la solita idea e il solito risultato per la marca… Grazie a questo nostro modo di pensare e lavorare Forchets oggi è considerata una delle agenzie emergenti. Tra i clienti che hanno affidato la loro comunicazione alle… forchette spiccano Fernet Branca, SKY, Ferrero, FNAC, Legambiente, Internazionale F.C., Incotex, Spuma di Sciampagna, Chante Clair, Zanone.

Manca la conferma dei diretti interessati, che non ci hanno risposto né telefonicamente né via mail, ma a quanto ci risulta per l’agenzia milanese sarebbe stata avviata la procedura di fallimento. Lo comunichiamo con dispiacere, al di là delle cause, perché è sempre un peccato quando un’attività cessa di funzionare.

E in particolare questa, che dieci anni fa, nel 2003, era stata fondata da Niccolò Brioschi, Fabrizio Ferrero (a sinistra nella foto) e Pierfrancesco Jelmoni (a destra nella foto), allora giovani professionisti con diverse esperienze – strategic planning, direzione creativa, copywriting e art direction – maturate in agenzie di pubblicità internazionali come Tbwa, Leo Burnett e Young&Rubicam.

La dimostrazione del buon lavoro svolto nel corso degli anni la si vede scorrendo il portfolio, con nomi come Fernet Branca, Sky, Ferrero, Fnac, Legambiente, Internazionale F.C., Incotex, Spuma di Sciampagna, Chante Clair, Zanone, Cisalfa, FinecoBank. Solo per citarne alcuni.

Ma qualcosa non deve aver funzionato, intravedendo nel passaggio del conto Sky Italia in M&C Saatchi, avvenuto a maggio 2011, la perdita di un cliente che probabilmente molto garantiva all’agenzia in fatto di entrate. Il tutto acuito da una crisi di mercato che via via si è fatta sempre più pesante. A marzo 2012 poi l’uscita di Niccolò Brioschi e Riccardo Beretta (direttore generale Forchets, nonché responsabile sviluppo Forchets Digital), che hanno aperto la loro Pic Nic, e poco dopo quella di Francesca Panigutto, client service director & account director – new business manager, che ha fondato The Mine.

E a nulla evidentemente deve essere servito il continuare in ogni caso ad andare avanti con, tra l’altro, la recente gara vinta per il progetto ‘Dixan per la Scuola’ 2013. Rumor dell’ultimo periodo davano anche in corso trattative per l’ingresso di un nuovo socio. Ma a quanto sembra non andate a buon fine.

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SEO copywriter

Cercavi un SEO copywriter su Google e ne hai appena trovato uno.
Coincidenze? Io non credo.

Scopri il SEO copywriting come non te l’hanno mai spiegato.

Tutto quello che hai sempre voluto chiedere a un SEO copywriter.

Incontrando un seo copywriter le domande da fargli sono tantissime.
Ad esempio, in cosa consiste la sua professione?
Quali tecniche utilizza?
Quali sono i segreti della sua arte?
Come si diventa seo copywriter?
Qual è la miglior guida al seo copywriting?
Che differenza c’è tra quello che fa lui, un copywriter online o un seo specialist?
Quanto costa e come si calcola il prezzo dei suoi servizi?

Ma ce n’è una che vale più tutte:

“Perché è così difficile trovare (o essere) un SEO copywriter?”

Questa domanda non è assolutamente retorica e può cambiare le sorti (o la vita, se vogliamo drammatizzare) del tuo sito, almeno per quanto riguarda il traffico e l’ottimizzazione sui motori di ricerca.

Naturalmente se quello che cerchi, non sono domande e risposte, ma solo un seo copywriter puoi contattarmi ora scrivendo a lucabartoli@gmail.com
Parlami pure del tuo sito, delle “tue” keywords, dei tuoi obiettivi, delle tue performance attuali e di quelle che vorresti raggiungere…

Perché è così difficile trovare (o essere) un SEO copywriter?

Ora torniamo alla domanda principale, per rispondere dovrò fare delle semplificazioni. Non  te la prendere, dai…

Chi è un, anzi, il seo copywriter?

Il seo copywriter è il professionista che utilizza il seo copywriting per migliorare il posizionamento di un sito.

Cos’è significa seo copywriting?seo copywriting

Seo copywriting è l’acronimo di Search Engine Optimization Copywriting ed è il termine con cui si intendono tutta una serie di pratiche per ottimizzare il testo di una pagina agli occhi dei motori di ricerca, cioè far si che sia ben indicizzata e che esca più in alto possibile per le ricerche più rilevanti.
Da questa risposta con ogni probabilità ti sorge un’altra domanda.

Quali competenze deve possedere un SEO copywriter?

Qui arriviamo al nocciolo della questione, un SEO copywriter deve essere il primo luogo un buon copywriter online. Deve saper scrivere, prima di tutto per gli utenti web… Deve saper scrivere online per risultare chiaro, interessante, non banale, incisivo e persuasivo, conoscendo le logiche del copywriting online. Già questo, probabilmente, esclude 90% dei copywriter in circolazione… In particolare fan della “creatività a tutti i costi” ma anche i giornalisti/articolisti online che paghi “a parola”

In più deve capire la logica che c’è dietro l’ottimizzazione (solitamente appannaggio dei seo specialist) e sfruttarla per ottimizzare i testi che realizza... e questo esclude il 99% di quel 10% sopravvissuto. Ecco perché, chi trova un SEO copywriter trova un tesoro.

Se non hai altre domande, tanto vale che tu mi scriva:  lucabartoli@gmail.com 

Grazie al seo copywriting posso scalare i motori per le keywords per me più remunerative?

Guarda, vorrei tanto dirti di sì e magari “venderti” la mia consulenza, ma se vogliamo collaborare dobbiamo essere onesti l’uno con l’altro. Inizio io: la risposta è no, non è abbastanza.

Perché neanche il miglior seo copywriter è abbastanza?

migliore seo copywriter

Intendiamoci, il seo copywriting funziona.

Il web è pieno di bellissimi contenuti (per gli utenti) mal indicizzati che con un po’ di seo copywriting potrebbero fare notevoli salti in alto nei risultati delle ricerche. Il fatto è che per arrivare a posizioni premianti per chiavi remunerative (quelle che interessano sia a te che ai tuoi concorrenti) quasi sempre non è sufficiente.

E questo perché per quanto un seo copywriter sia bravo, il suo campo d’azione è limitato, perché limitato è il peso dei fattori legati alla pagina. Circa il 15% e questo non lo dico io ma  i 72% maggiori esperti di SEO del mondo.

formula google rivelata

Se la tua domanda è “Ma perché me l’hai detto? stavo per chiederti una consulenza come seo copywriter.” la risposta è molto semplice, ti sto offrendo una consulenza migliore.

Seo + copywriting

Seo + copywriting per me significa fondere assieme 3 fattori:

  • innanzitutto copywriting: scrivere per chi ti legge, per colpire la sua attenzione, per farlo restare attaccato alla pagina anziché andare sul sito del tuo concorrente. Niente trucchetti per fregare google o frasi incomprensibili piene di keywords ma scrivere per il piacere di chi legge, per gli utenti alla fine sono loro e non i motori di ricerca che ordinano i tuoi prodotti o richiedono i tuoi servizi. E fortunatamente, lavorando dal 2005 nelle migliori agenzie pubblicitarie nazionali, internazionali e come copywriter freelance mi sento abbastanza tranquillo di potertelo offrire (clicca comunque su copy writer se vuoi farti un giro sul mio portfolio);
  • naturalmente seo copywriting. Lo so ti ho detto che conta solo il 15% ma quel 15% fa la differenza, soprattutto quando si tratta di un testa a testa tra te e il tuo concorrente;
  • seo, ovvero tutto il resto della torta. Agire all’esterno del tuo sito per renderlo autorevole agli occhi dei motori di ricerca. In fondo è quello che ci auguriamo di trovare tutti ai primi posti dei motori di ricerca per una determinata tematica: i siti più autorevoli su quella tematica;

Come forse hai capito non ci sono trucchetti, dritte o pillole da emulare, ma solo un ottimo lavoro da fare su misura sul tuo sito per ottimizzarlo e conquistare le posizioni che vuoi.

Conclusioni

Questa pagina termina qui.
Innanzitutto, complimenti per aver letto fin qui. Evidentemente eri molto motivato/a incontrare, seppure virtualmente, un seo copywriter.

Mi auguro che quello che ho scritto ti sia stato d’aiuto e ti abbia schiarito le idee. Ho evitato i tecnicismi perché penso che siano essenzialmente da sfigati. Se consci davvero un tema, devi saperlo trasferire con parole comprensibili.

E ora che le “parole mie” le hai lette, puoi contattarmi per chiedere una consulenza in seo + copywriting.

Scrivimi pure su lucabartoli@gmail.com parlandomi del tuo sito, delle tue keywords, dei tuoi obiettivi, delle tue performance attuali e di quelle che vorresti raggiungere, chiedendomi un preventivo o indicandomi il budget che hai deciso di investire in quest’attività.

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Sono sportiva, competitiva e un po’ trasgressiva.
Una tipa tosta :O Chi mi conosce dice che con me è impossibile annoiarsi e passare inosservati.
Amo la velocità, i tramonti e la musica, ma difficilmente entro in una discoteca…

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COPYWRITER: LUCA BARTOLI 
ART DIRECTOR
: Silvia Plebani
Digital PM: Claudia Telloli
AGENZIA: C14
CLIENTE: SEAT Italia


Cos’è Tinder?

Tinder è un’app per dispositivi mobili che facilita la comunicazione tra gli utenti interessati a chattare tra di loro. L’applicazione è comunemente usata come app per incontri, e si è ramificata a fornire più servizi, il che la rende più di una applicazione generica di social media. Originariamente inclusa all’interno di Hatch Labs, l’applicazione è stata lanciata nel 2012, ed entro il 2014 si registrava circa un miliardo di “swipes” al giorno.[1] Tinder è tra le prime “swiping apps”, in cui l’utente utilizza un movimento di “strisciata” per scegliere tra le foto degli altri utenti.
Tinder è stata fondata da Sean Rad, Jonathan Badeen, Justin Mateen, Joe Munoz, Dinesh Moorjani, Chris Gylczynski, e Whitney Wolfe, che in seguito ha lasciato tinder per iniziare Bumble. Altre fonti affermano che l’elenco dei fondatori è limitato a Mateen, Rad, e Badeen, anche se questo è stato contestato. Rad e Mateen si conoscevano da quando avevano quattordici anni. In seguito hanno partecipato a USC insieme e sono entrati nel campo imprenditoriale di Internet. Rad ha dichiarato che l’impulso per l’applicazione è stato che “non importa chi sei, ci si sente più a proprio agio quando ci si avvicina a qualcuno se sai che loro vogliono che sia tu ad approcciare loro”.

Perché fare pubblicità su Tinder

Target

Secondo il Global Web Index, il 45% degli utilizzatori di Tinder ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni mentre il 38% tra i 16 e i 24 anni. Millenial, nati tra i primi anni ottanta e l’inizio degli anni duemila, di estremo interesse a livello di marketing.

target pubblicità su tinder

Perché fare pubblicità su Tinder: Coinvolgimento utenti

Fare pubblicità su Tinder significa colpire il target in contesti e situazioni di particolare attenzione e coinvolgimento emotivo. 

Sul momento di fruizione Max Marine di Venture1st ha dichiarato su Digiday: La piattaforma di Tinder è una manna per gli inserzionisti perché offre utenti molto coinvolti emotivamente. Che si tratti di solitudine, noia o tristezza […] gli utenti aprono inesorabilmente l’app alla ricerca di una spinta positiva al proprio ego o al rilascio della dopamina. Tentano dunque di alleviare lo stress emotivo e l’insoddisfazione legata ai rapporti platonici; in tale contesto molti brand possono posizionarsi essi stessi come fonte di sollievo […]”

Fare pubblicità su Tinder significa colpire il target in contesti e situazioni di particolare attenzione e coinvolgimento emotivo. 

Memorabilità della pubblicità su Tinder

Essendo una scelta ancora poco diffusa tra i brand, l’idea stessa di pianificare su Tinder colpisce l’attenzione del pubblico. Se poi, come nel caso di Nuova SEAT Ibiza si decide di “giocare” con il media, la campagna può ottenere risultati straordinari.

Reale geolocalizzazione e anticipazione

Rispetto ad altre piattaforme in cui gli utenti possono inserire manualmente le informazioni sulla propria posizione, le dating app utilizzano la reale geolocalizzazione degli utenti. Inoltre, l’utente ha interesse nel segnalare all’app le città in cui si sposterà nel prossimo futuro.

geolocalizzazione pubblicità su tinder

 

Pubblicità su Tinder: Costi

Una campagna pianificata sulle dating app (Tinder, Grinder ecc) permette di raggiungere una vastissima audience, con budget infinitamente più basso rispetto a una pianificazione “standard”.

Seo copywriter: Luca Bartoli

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Copywriter

Copywriter, Luca Bartoli.

Copywriter? Scommetto che stavi cercando un copy writer… Hai clicca e ore stai per visitare il copywriter portfolio di Luca Bartoli, copy dal 2005 e SEO copywriter.
Consolati, tutto sommato poteva andarti peggio. Per contatti e informazioni: lucabartoli@gmail.com
Ora, se ti stai chiedendo cosa fa esattamente un copywriter? Come si guadagna da vivere? Lo fa onestamente? Perché gli amici lo chiamano copry water? Lui fa finta di niente ma la cosa, sotto sotto, lo fa soffrire? Questa potrebbe essere “la tua occasione”, non dico “della vita” ma già che ci sei tanto vale continuare a leggere.

Perché mettere online il mio copywriting portfolio ergo perché fare pubblicità alle mie pubblicità?

Ormai è un po’ di anni che mi sono trasferito a Milano per “fare il copy“, ovvero “quello che scrive il testo (delle pubblicità)”, e non sono ancora riuscito a spiegare a mia madre cosa faccio esattamente. Non è questione di trovare le parole giuste per venderle l’idea o uno slogan efficace per farle restare in testa il messaggio. La difficoltà maggiore è spiegarle che “fare la reclamé” è un lavoro vero, a volte anche dignitoso. Così ho deciso di metterle online i miei lavori.
Scuriosa pure, anche se non sei mia madre, basta che se la incontri per la strada, provi anche tu a spiegarle che quello di suo figlio è un “lavoro, praticamente, vero“.

Stampa e affissione

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Spot Tv e Virali

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Digital

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Guerrilla marketing, ambient media, unconventional

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Radio

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Scrittura

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Se poi dopo aver visto qualcuno dei miei lavori, senti il bisogno irrefrenabile di comunicare con me, ti lascio la mia mail:
lucabartoli@gmail.com
Mi fido di te, non ne abusare. Grazie.

Copywriter & social media

Anche se, a furia di lavorarci per terzi, sto iniziando a odiare i social networks, se proprio ci tieni, possiamo restare in contatto con Facebook, Twitter, YouTube, Google+, Pinterest e pure Linkedin.

copy writer milano googletwitter copy writeryoutube copy writer

linkedin copy writer

Copy writer: chi è e cosa fa?

Però ti giuro, in questi anni ho provato a capire cosa fa esattamente un copy writer… metti che qualcuno mi chiedesse “ma tu cosa fai esattamente nella vita? Ed, esattamente come te, ho fatto un po’ di ricerche online.

“Copywriter” significato.

La Treccani, per la serie “non siamo qui a pettinare le bambole” prima ti offre la pronuncia esatta (in alfabeto fonetico) ‹kòpiraitë› poi sostiene che il sostantivo inglese copywriter –  composto di copy «testo (pubblicitario)» e writer «scrittore»] sia usato in italiano al maschile e al femminile per indicare “chi redige testi pubblicitarî per giornali e altri mezzi di comunicazione di massa”. Un po’ old school come definizione ma non mi aspettavo di meglio…

Copywriter: su wikipedia.

Molto meglio per farsi un’idea Wikipedia, che fino a poco fa lo chiamava “redattore pubblicitario” e da qualche anno ha una pagina dedicata alla voce copywriter. Secondo l’enciclopedia libera “Il copywriter (detto anche semplicemente “copy”) è la persona che scrive tutte le parole della pubblicità (testi per annunci stampa, affissione, radiocomunicati e telecomunicati, e così via). Lavora all’interno di un’agenzia pubblicitaria e insieme all’art director (detto anche semplicemente “art”) forma la coppia creativa. Il copywriter e l’art director sono coordinati da un direttore creativo che può, a sua volta, essere o un copywriter o un art director di maggiore esperienza. Nel reparto creativo di una grande agenzia di norma lavorano molte coppie creative.”

E poi Wikipedia ti spara un paio di citazioni che possono accompagnare solo.
 
« La pubblicità si basa sulla comunicazione. E non importa che sia fatta di immagini o di parole purché sia semplice. Checché ne possiate pensare chiunque può scrivere un buon testo lungo. Pensate al vostro lavoro non come a quello di chi scrive parole, ma di chi le evita. Non state scrivendo un romanzo o un poema.»
 Peter Barry

« In media la gente legge l'headline 5 volte più spesso che non la body-copy. Quando hai scritto il tuo headline hai già speso 80 centesimi del tuo dollaro."
David Ogilvy

Non paga di quanto già spiegato, l’enciclopedia libera continua con:

Il copywriter è la persona che, al servizio dell’Agenzia o dell’Azienda, come dipendente o come libero professionista, è chiamato a interpretare, attraverso la parola scritta, le strategie, le volontà e le azioni della committenza. Il copywriter elabora il concept creando il titolo (detto anche headline), tagline (detti anche endline o payoff) e body-copy. Rispettivamente il titolo di un annuncio, il titolo che accompagna il marchio del produttore o il marchio del prodotto stesso e il testo dell’annuncio stesso. Il copywriter svolge anche altre funzioni che non necessariamente richiedono la presenza dell’art director. Ad esempio:

  • elabora la strategia di comunicazione
  • scrive i testi dei discorsi ‘ufficiali’ di politici o imprenditori
  • inventa nomi per nuovi prodotti o produttori (naming o denominazione in italiano)
  • redige comunicati stampa
  • scrive i testi di pubblicazioni varie come pieghevoli, monografie istituzionali o di prodotto
  • scrive i dialoghi degli spot pubblicitari

Il tono e lo stile scelto si adatta sia rispetto al mezzo scelto (TV, stampa, internet, un discorso davanti a una platea, eccetera) sia rispetto alle caratteristiche dell’utente finale (al quale fa riferimento la pubblicità). Questo può cambiare notevolmente da un contesto all’altro: può essere l’elettore di un partito oppure il suo detrattore, l’utente di un sistema informatico oppure quello di una lavandaia, una casalinga, uno studente, eccetera. Una persona che voglia diventare copywriter deve conoscere e usare perfettamente la grammatica della lingua usata, nonché le tecniche di scrittura dei diversi lessici in uso settoriale: divulgativo, retorico, scientifico, eccetera.

Più un copywriter è qualificato, più riuscirà a modulare il messaggio cambiando stile e ritmo a seconda del mezzo e del target di riferimento. In linea di massima oggi si privilegia uno stile estremamente sintetico. Questa tendenza è stata fortemente incentivata dalla sempre maggiore importanza che ha assunto internet, un mezzo che propone titoli e descrizioni concise, dettagliate secondo le aree semantiche d’interesse, correlate ai fini SEO (Search Engine Optimization) e SEM (Search Engine Marketing). L’uso della lingua inglese, solitamente più sintetica di quella italiana, è lo standard di riferimento.

Sicuramente completo, sicuramente enciclopedico ma c’è di meglio online. Per adesso la miglior definizione che ho trovato è questa.

Un vero copywriter.

Tratto da una storica affissione a Milano.

Cerchiamo un vero Copywriter

Questa è una grossa occasione per qualcuno di molto speciale.

Qualcuno che capisca davvero cosa vuol dire
lavorare professionalmente in pubblicità.

Abbiamo parecchio da offrire.
Ma abbiamo esigenze precise e severe.

Che cosa chiediamo

Per noi un copywriter non è un giocatore di parole o un inventore di fantasie gratuite.

È qualcuno che sa scrivere molto bene in italiano. Un italiano chiaro, semplice, vivo; mai manieristico o inutilmente goliardico.

Come tutti coloro che hanno vere capacità creative, è un pignolo. Prima di metter mano a una campagna vuol sapere tutto sul mercato, sul prodotto, sul consumatore.

Nella realizzazione, cura minuziosamente tutti i dettagli.

Ama parlare con la gente, verificarsi direttamente con il pubblico. Diffida delle ricerche se sono troppo schematiche, troppo astratte o troppo astruse.

Crede nel nostro mestiere, lo prende sul serio, si impegna a fondo. Si diverte a farlo bene.

È malato di inguaribile curiosità. Vuol sapere che cosa c’è di nuovo nella testa della gente.

Difende con chiarezza le sue idee, ma sa anche ascoltare. Sa che nel nostro lavoro chi smette di imparare diventa presto inutile.

È un buon compagno di lavoro. Rispetta i suoi colleghi in tutti i reparti dell’agenzia e si fa rispettare da loro.

Sorride spesso. Riesce a mantenere il huonumore anche quando un regista sbaglia una ripresa o un cliente rifiuta una proposta.

Non si accontenta mai della mediocrità.

Che cosa offriamo

Ciò che offriamo è l’occasione di lavorare in un’agenzia brava e seria che basa il suo successo esclusivamente sulle sue capacità professionali.

Un’agenzia aperta, pulita, senza giochi di corridoio e senza inutili burocrazie.

Un’agenzia in rapida crescita. Chi entra oggi sarà domani uno dei “fondatori”, uno del nucleo centrale.

Farà ancora in tempo a vivere l’esperienza faticosa e stimolante degli inizi.

Sarà a stretto contatto con tutti, dal fattorino al presidente.

Si troverà in un gruppo di professionisti di prim’ordine, e in un sistema internazionale fra i più forti, dinamici e avanzati del mondo.

Lavorerà per clienti importanti, esigenti e qualificati. Clienti che lo costringeranno ad approfondire, a verificare; e poi gli metteranno a disposizione grossi investimenti perché le sue campagne abbiano il respiro che meritano.

Lavorerà fra persone simpatiche, oneste, intelligenti, unite dall’entusiasmo del successo.

Lavorerà molto. Ma raramente il sabato, la domenica o la sera tardi.

Riceverà anche un gradevole stipendio, in relazione alla sua capacita ed esperienza, con possibilità di crescere. Ma non sarà l’immediato guadagno il suo motivo principale per venire da noi.

Una persona con il talento che cerchiamo ha probabilmente la possibilità di guadagnare di più altrove, magari sacrificando qualcosa della sua professionalità.

Cerchiamo un vero professionista: uno che sta bene solo in mezzo ai suoi simili.

Aspettiamo una lettera

Chi e interessato e crede di avere tutte le qualità che cerchiamo, per favore non ci telefoni. Ci scriva. La “lettera di vendita” che riceveremo sarà il primo strumento di scelta.

Nota:

Abbiamo detto “un” copywriter; ma se ne troviamo due, tanto meglio.

Abbiamo detto “un” copywriter, ma naturalmente se è “una” non fa alcuna differenza.

Abbiamo detto un “copywriter”, ma ci interessa anche un art director se ha capacità concettuali (non solo grafiche) e se corrisponde al profilo che abbiamo descritto.

Non abbiamo precisato il livello di esperienza. È intenzionale. Ci può interessare sia una persona di alto livello, sia chi ha esperienza più breve, purché sia della specie giusta.

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Pubblicità Nuova SEAT Ibiza

Start moving. Nuova SEAT Ibiza.

Gli appuntamenti più belli non sono in agenda.

SEAT Ibiza FR

Progettata per tutte le occasioni, anche quelle impreviste. Nuova SEAT Ibiza ti offre tantissime possibilità di personalizzazione, per essere pronto a tutto. E con l’allestimento sportivo FR, la performance diventa stile. Perché aspettare? Start moving.

Se senti le farfalle nello stomaco, ascoltale.

Nuova SEAT Ibiza 2017

Costruita per seguire il tuo istinto. Nuova SEAT Ibiza ti offre la Connectivity box col sistema di ricarica wireless, i fari full LED e tutto lo stile dell’allestimento Xcellence. Qualunque cosa ti dica il tuo cuore, quellaè la direzione. Start moving.

Nuova SEAT Ibiza. Non puoi confonderti: 199€ di anticipo, come la rata.

Offerta Nuova SEAT Ibiza

COPYWRITER: LUCA BARTOLI 
ART DIRECTOR
: Carlotta Mazuy
AGENZIA: C14
CLIENTE: SEAT Italia


Nuova SEAT Ibiza.

Cosa stai aspettando?
Start Moving.

C’è un’intera città da scoprire che attende solo te. Nuova SEAT Ibiza coniuga le tecnologie SEAT più innovative con un look mozzafiato, per offrirti il meglio e farti vivere senza limiti. Prova, sperimenta, esplora. Goditi il presente fino all’ultimo istante. Sei pronto?

Vuoi sentirti libero?
Liberati.

Nuova SEAT Ibiza è l’auto urbana progettata per farti andare lontano, con anima e corpo. Libertà su quattro ruote: di scegliere, di essere, di viaggiare. Ovunque ti porti, accendi i suoi proiettori full LED e arriva a destinazione con stile. Dentro e fuori, lo spirito d’avventura è di serie.

Vuoi un’auto su misura per te?
Personalizzala.

A bordo di Nuova SEAT Ibiza, l’unico look che conta è il tuo. Che si tratti di minigonne o di scatenare la tua voglia di colore, ti offre un’ampia gamma di personalizzazioni, per far brillare la tua personalità.

Vuoi la tecnologia di domani?
Non aspettarla.

Perché attendere? È tutto già qui, già ora. Nuova SEAT Ibiza, grazie alla tecnologia SEAT Full Link, connette le funzionalità del tuo smartphone e ti dà accesso ai suoi contenuti con lo schermo touch screen integrato da 8”.

Vuoi partire?
Non perdere un attimo.

Sali a bordo e parti in un istante. Col sistema KESSY non ti serve neppure la chiave. Il pulsante Heart Beat si accende all’apertura automatica di Nuova SEAT Ibiza appena ti avvicini. Premilo per avviare il motore ed essere subito pronto a partire.

Vuoi connetterti?
Fatto.

Grazie al Connectivity Box, a bordo basta appoggiare il tuo smartphone per caricarlo senza cavi e senza fatica. Più comodo di così? Intanto, l’amplificatore GSM integrato ti garantisce sempre la copertura.

Cerchi prestazioni?
Sceglile straordinarie.

Nuova SEAT Ibiza ti offre motorizzazioni con autonomia elevata ed emissioni contenute. Puoi scegliere tra i propulsori benzina 1.0 75 CV, 1.0 Eco TSI da 95 o 115 CV, con cambio a 5 o 6 rapporti. Nuove motorizzazioni, anche a Diesel e metano disponibili nei prossimi mesi.

Seo copywriter: Luca Bartoli

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Storie di spesa

Radio Bennet “Storie di spesa”.





Copywriter: Luca Bartoli
Agenzia: stv DDB
Pubblicità radio
Cliente: Bennet

radio bennet

Radio 30”
Format “Storie di Spesa”
Sogg. Amiche

Sfx: intro da audio logo

Spk ist. Voce maschile, tono entusiasta ma non eccessivamente promozionale.

Bennet presenta: storie di spesa!

SFX: bar

Lei 1 (allarmata): Tragedia: ho graffiato l’auto di Mario.

Lei 2 (risolutiva): Niente panico: cena a base di pesce, una bottiglia di passa-tutto frizzante e inaugura il notte-di-fuoco di pizzo che ti ho regalato…

Lei 1 (sconfortata): Veramente l’ho già usato la settimana scorsa… avevo rovinato la sua camicia preferita.

SFX: le due scoppiano a ridere.

Spk ist.

Da Bennet fare il pieno di vita costa meno.

Bennet. Una spesa da vivere.

Sfx: audio logo

Radio 30”
Format “Ogni prodotto è un’esperienza”
Sogg. Natale

Sfx: intro da audio logo

Spk ist. Voce maschile, tono entusiasta ma non eccessivamente promozionale.

Bennet presenta: storie di spesa!

Bambina: Caro Babbo Natale quest’anno sono stata bravissimissima.

Mi merito una nuova inseparabile amica di pezza bionda, un nuovo morbidissimo compagno di sonno di peluche e poi… un pony.

Spk ist

Da Bennet fare il pieno di vita costa meno.

 

Bennet. Una spesa da vivere.

Sfx: audio logo

Radio 30”
Format “Ogni prodotto è un’esperienza”
Sogg. Sconto 50%

Sfx: intro da audio logo

Spk ist. Voce maschile, tono entusiasta ma non eccessivamente promozionale.

Bennet presenta: storie di spesa!

Donna 1: Quindi: primo cremoso e affumicato e secondo da chef in crosta di sale?

Donna 2 (orgogliosa): Eh sì.

Donna 1: Ma per una cena così, Paolo ti aiuta?

Donna 2: Certo! Resta fuori dalla cucina tutto il giorno.

Le due amiche ridono.

Spk ist

Da Bennet fare il pieno di vita costa meno con lo sconto fino al 50 per cento su oltre 250 prodotti.

Affrettati, la promozione dura fino al 24 dicembre.

Chiusa

Bennet. Una spesa da vivere.

Sfx: audio logo

Radio 30”
Format “Ogni prodotto è un’esperienza”
Sogg. Sottocosto Natale

Sfx: intro da audio logo

Spk ist. Voce maschile, tono entusiasta ma non eccessivamente promozionale.

Bennet presenta: storie di spesa!

Donna 1: Quindi cosa gli regali per Natale?

Donna 2: 42 pollici di relax sul divano.

Donna 1: Bello! ma se lui ti regala una cosa tipo ore a stirare le sue camice?

Donna 2: Allora ci dormirà anche sul divano!

Spk ist

Da Bennet fare il pieno di vita costa meno con il Sottocosto Natale.
Scopri i prodotti in promozioni su bennet.com

Affrettati, la promozione è valida solo fino al 10 dicembre.

Chiusa

Bennet. Una spesa da vivere.

Sfx: audio logo

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SEAT Leon

Nuova SEAT Leon

Questo è il momento di vivere ogni momento

COPYWRITER: LUCA BARTOLI
AGENZIA: C13
CLIENTE: SEAT
PRODOTTO: Nuova SEAT Leon

Radio

Finalmente è arrivato…
È arrivato il momento di smettere di aspettare, di dire “scusate ci sono anch’io”.
È il momento di alzare il volume.
Di cantare, anche se sei stonato.
E di ballare.
Ti guardano strano? Chissenefrega.
Questo è il momento di partire, anche se non hai una meta.
Nuova SEAT Leon oggi tua a 159 euro al mese con SEAT Senza Pensieri.
TAN 4,50 – TAEG 6,13 salvo approvazione SEAT Financial Services
Scoprila anche domenica e su Seat-Italia.it

Spot tv (Italian transcreation)

Ci sono momenti in cui sei pronto a tutto,
suonare in una band
o ballare.
Puoi vestirti così
o anche così.
E quelle?
Siiiii.
Ma anche queste…
In un momento così può succedere questo…
Ma basta fare così.
Semplice, no?
Nuova SEAT Leon, tua a 159€ al mese con SEAT Senza Pensieri.

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Content Marketing

Dal content marketing al “seo content marketing”.

Scopri perché è il modo migliore per ottimizzare un sito.

Se stai pensando di utilizzare il content marketing per promuovere il tuo marchio o la tua azienda, innanzitutto ti faccio i miei complimenti: sei sulla strada giusta per battere i tuoi concorrenti in temini di business e per assicurarti un vantaggio attraverso i motori di ricerca. A questo punto puoi, leggerti l’articolo che segue – spero sia di tuo gradimento e che ti offra una risposta ai tuoi “content marketing cos’è?”, “si può fare content marketing in italiano?” – oppure, se vai di fretta, puoi scrivermi a lucabartoli@gmail.com e sarò ben lieto di risponderti personalmente.

Cos’è il content marketing?

content marketing[socialring]

Probabilmente una delle parole più di moda in questo momento sulla rete è content marketing. E sebbene si tratti dell’ultimo trend, l’idea è vecchia, molto più del web.

Definizione di content marketing.

Traduzione da wikipedia:

Content marketing è qualunque forma di marketing che implica la creazione, la condivisione e la pubblicazione di contenuti allo scopo di acquisire clienti. Questo genere di informazioni possono essere presentate attraverso una varietà di formati, incluse notizie, video, video, white papers, e-books, infografiche, case history, guide, domande, articoli di risposta, foto ecc. Il content marketing non è focalizzato sulla vendita (almeno non esplicitamente – annotazione mia), ma sul comunicare e informare consumatori e potenziali clienti. L’idea è di generare business e ispirare fedeltà da parte degli acquirenti attraverso un “consistente e continuo flusso di informazioni di valore”.

“Ok, ma quindi?” – non so te, ma è quello che mi chiedo sempre quando leggo cose del genere – “Come si traduce questa definizione di content marketing in pratica?” In pratica, se operi da un po’ di tempo in settore, se sai fare cose, se hai fatto cose, se hai delle competenze, sei seduto su una miniera d’oro. Ma ancora non lo sai.

Seo e contenuti.

Con il termine SEO (acronimo di Search Engine Optimization) o ottimizzazione (in italiano) si intendono tutte quelle attività finalizzate a migliorare il posizionamento di un sito nei risultati offerti dai motori di ricerca ai loro utenti. E come ben sai, più in alto esci, più visite ricevi (e non ricevono i tuoi concorrenti), più business puoi generare anche se non vendi nulla online. A grandi linee possiamo dividere queste pratiche in due:

  • ottimizzazione onpage (interna al sito), di cui l’aspetto più importante è il seo copywriting;
  • ottimizzazione offpage (all’esterno del sto), di cui l’aspetto più importante è il link building e per cui ti serve un seo specialist;

“Ma Luca, non stavamo parlando di content marketing?” è la domanda che ti può nascere spontanea. Ti rispondo subito: , ne stiamo ancora parlando e il content marketing è il miglior modo di avere link di qualità che spingano il tuo sito, in alto, in alto, molto in alto. Per questo preferisco parlare di…

Seo Content Marketing ovvero “link di qualità”.

seo content marketing [socialring]

Cercando online potresti trovare, o magari hai già trovato, complicate definizioni, roboanti affermazioni e disquisizioni certosine, che ti fanno perdere un sacco di tempo e non ti lasciano nulla. Non ho una personale definizione di seo content marketing, non voglio atteggiarmi a guru del web, voglio farti capire di cosa stiamo parlando, così magari mi contatti per il tuo content marketing. Per farlo ti ripropongo una metafora che ho usato durante una collaborazione con il titolare di un sito che andava a posizionarsi in un’arena molto agguerrita: “…contro tutti gli altri siti, non andremo a combattere solo col nostro. Ma con un arsenale di contenuti”. E questo “arsenale di contenuti” molto probabilmente ce l’hai già in tasca, per questo ti ho scritto prima “sei seduto su una miniera d’oro“. A questo punto, cosa ti serve per iniziare il tuo content marketing? Probabilmente, solo la persona giusta, magari un seo copywriter in grado di sviluppare una strategia di link building efficace… Molto piacere sono Luca, mi stai leggendo da un po’, e questa è la mia email: lucabartoli@gmail.com  A questo punto direi che dovresti avere un’idea di cosa intendo per “seo content marketing” e una serie di domande, relative al tuo caso, al tuo sito, alle keywords che vuoi conquistare e al tuo business. Scrivimi pure, la mia mail è sempre quella sopra. Ti lascio con…

Seo Content Marketing in azione.

Clicca sulle immagini per scoprire case history, obiettivi, soluzioni e risultati ottenuti.

La Scatola delle Emozioni per Tempo Box.

scatole delle emozioni

Il Carnevale più bello del mondo per Il Carnevale di Viareggio.

il carnevale piu bello del mondoLe Primarie del Gusto McFlurry per McDonald’s

primarie del gusto

Gioielli&Bijoux per Pepy&Menta

gioelli bijoux

 

Carnevale 2.0 per il Carnevale di Viareggio

Carnevale Viareggio Social Marketing

Discoteca 2.0 per La Bussola Versilia

Bussola Versilia Network

Come fare seo nel 2017.

Lo zoo di Google con Penguin, Panda, Tiger ecc. ha spaventato tanti esperti seo e sedicenti guru del web, declassandone molti a “ciarlatani della rete”. Ma come si fa a ottimizzazione un sito oggi? Quando lavoro, sia che si tratti di uno dei miei siti sia che si tratta di siti altrui, io seguo costantemente alcuni principi:

  • Il contenuto è e sarà sempre più importante;
  • Semplicità, semplicità, semplicità;
  • Più diversi sono i contenuti, meglio è;
  • La variabile tempo conta, che tradurrei con “troppo, troppo in fretta, puzza”
  • Anche il tuo tempo e il mio contano, principio che va in totale contrasto col precedente e tradurrei con “nessuno ha tempo da perdere”;
  • Non tirare troppo la corda: i link devono essere naturali;
  • I social network conteranno sempre di più;
  • Google non si frega e se lo fai e ti scopre, sei fottuto.
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