Booktrailer FNAC

Video Fnac.

Booktrailer realizzati in occasione della Festa del libro 2006.

booktrailer

 

“Un oscuro scrutare” Philip K. Dick

“Le Pecore e il Pastore” Andrea Camilleri

“L’Ultima Estate di Innocenza” Patrick Fogli

“Norwegian Wood” Haruki Murakami



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin

Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: FNAC
Prodotto: Festa del libro
VIDEO Spot in store.

Booktrailer.

Da Wikipedia, l’eciclopedia libera.

Il booktrailer è un videoclip, uno spot, un trailer realizzato per pubblicizzare un libro. Attraverso l’utilizzo di suoni, parole e soprattutto immagini sintetizza il contenuto del libro stesso, cercando di ricrearne l’atmosfera. Di fronte al problema della diminuzione dei lettori, il booktrailer, il cui veicolo principale di distribuzione è la rete, si prefigge lo scopo di divulgare i libri, utilizzando un linguaggio simile a quello del trailer cinematografico, per avvicinare un pubblico più vasto.

I primi esempi, abbastanza diversi da come sono ora, vennero sviluppati negli Stati Uniti e più precisamente in California all’inizio degli anni novanta: si trattava infatti di semplici videoproiezioni utilizzate durante le presentazioni dei libri.

Il primo vero booktrailer venne realizzato da Judith Keenan nel 1994 per il thriller Amnesia di Douglas Cooper e aveva una durata di pochi minuti. Trasmesso da varie emittenti televisive statunitensi, l’idea del booktrailer si rivelò essere un successo, comportando un aumento delle vendite fino all’esaurimento, e costringendo l’autore ad aggiungere altre tappe al tour di presentazione dell’opera.

Nel 2002, durante un convegno sulle strategie del marketing editoriale a Shreveport in California, alcune case editrici decisero di introdurre l’utilizzo del booktrailer come strumento pubblicitario on line. La casa editrice inglese Canongate, che in quella sede presentò il trailer per il romanzo Life of Pi di Yann Martel si ritenne estremamente soddisfatta dei risultati ottenuti dalla nuova forma di lancio pubblicitario[senza fonte], in quanto il video, prima ancora della presentazione ufficiale, era stato visto da 128.000 persone, solo grazie al passaparola della rete. Nel mese successivo vennero vendute 10.000 copie del libro, in aggiunta alle vendite on line[senza fonte].

Lo stesso anno il regista Michael E. Miller e la scrittrice Sheila Clover English, autori del trailer e del libro Circle of Seven, registrarono il marchio Book Trailer.

Con la crescita di popolarità di social network come MySpace, YouTube e iFilm (sito chiuso poi nel 2005), la diffusione del booktrailer si estese notevolmente, e nel 2006 il numero di case editrici anglofone che lo avevano adottato come mezzo promozionale e veicolo di diffusione crebbe notevolmente. Il San Francisco Chronicle descrisse così l’iniziativa della casa editrice americana Farrar, Straus&Giroux, che investì 10.000 dollari per la creazione del booktrailer del romanzo The Mystery Guest del francese Grégoire Bouillier, scegliendo YouTube come principale piattaforma di diffusione:

« I booktrailer segnano al contempo una ventata d’aria fresca all’interno delle strategie
editoriali di promozione e un atto di disperazione da parte di un’industria che sta
perdendo clienti, sempre più indirizzati verso una cultura multimediale e cinema-centrica. »
(San Francisco Chronicle[

La stessa Judith Keenan, creatrice del primo booktrailer, affermò:

« Finalmente ci si è resi conto che bisogna muoversi in sintonia con le nuove esigenze del
pubblico di scegliere e comprare libri: sempre più spesso i lettori si trovano di fronte
a schermi, siano quelli di un computer, di un cellulare o di un iPod; quindi, per catturare
l’attenzione e l’interesse dei loro potenziali clienti, anche gli editori devono essere su
quegli schermi »
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