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SEO coaching: come applicare la metodologia del coaching all’ottimizzazione sui motori di ricerca per far sì che un sito esprima al massimo tutto il suo potenziale.

La Scatola delle Emozioni

La Scatola delle Emozioni

Il primo blog dedicato al cinema strappalacrime.

La Scatola delle emozioni: un’iniziativa Tempo Box, sponsor ufficiale dell’emozione davanti allo schermo.


Digital Copywriter/Seo copywriter: Luca Bartoli
Art Director: Gabriele Goffredo

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La scatola delle emozioni.

Per il 2012 Tempo, leader del mercato dei fazzoletti, punta sul formato meno utilizzato in Italia: i fazzoletti in scatola. Obiettivo è aiutare il pubblico italiano a familiarizzare con questa nuova tipologia di prodotto.

L’idea prevede il presidio, attraverso la produzione di contenuti ottimizzati con tecniche di seo copywriting, di uno degli aspetti più importanti della cultura italiana: l’emozione.

Nasce così, La scatola delle emozioni, un’iniziativa che vede Tempo Box nella veste di sponsor ufficiale dell’emozione davanti allo schermo. Fulcro del progetto è un blog, costantemente aggiornato, attorno a cui sono state create una serie di pagine social. A ispirare la produzione dei contenuti è stata una sfida. Quella di raccontare le emozioni davanti allo schermo suscitate, ogni giorno, da un nuovo film strappalacrime.

Per firmare ogni post e dare un volto al blog, l’agenzia ha ideato un personaggio: CristinaCry per gli amici.

L’originalità della sfida e il modo estremamente intimo di Cristina di raccontare le pellicole, rendono da subito La scatola delle emozioni un blog unico. Diverso da qualunque altro, anche a livello grafico.

Il risultato è un’operazione in cui il prodotto gioca un ruolo di assoluto primo piano, diventando l’unità di misura dell’emozione di ogni film. Il frutto di questo mix tra cinema ed emozione è premiato dagli utenti con tantissime viste e apprezzamenti sui social network: commenti, condivisioni, retweet e oltre 10.000 “mi piace”.

Anche i motori di ricerca apprezzano l’originalità della Scatola delle emozioni, assegnandole le primissime posizioni per le keywords più rilevanti.

Ma La scatola piace anche agli altri bloggers che la raccontano, la linkano, la fanno scoprire ai propri lettori. Contribuendo così al successo dell’operazione. Un successo che va oltre la rete con un considerevole aumento di vendite di Tempo Box, nonostante il trend negativo del settore.

Vuoi saperne di più sui miei servizi di copywriting e seo coaching? Scrivimi a lucabartoli@gmail.com

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Ottimizzazione

Ottimizzazione web.

Tutte le risposte SEO alle tua domanda “Perché non riesco a ottimizzare il mio sito web?”

Sei stanco di guide fai da te all’ottimizzazione SEO che ti fanno perdere tempo? Anche io.

Ecco perché ho scritto questa guida per un’ottima ottimizzazione.

Nota bene: in coerenza con i principi del seo copywriting il testo di questa guida è piuttosto lungo e leggerlo ti richiede un po’ di tempo. Se ne hai poco e vuoi scoprire come, grazie all’ottimizzazione puoi conquistare i primi posti organici su Google e ricevere visite che hanno ottime probabilità di diventare acquisti/prenotazioni/richieste puoi scrivermi a lucabartoli@gmail.com, parlandomi del tuo sito, del tuo business online o offline e dei tuoi obiettivi oppure clicca sul bottone qui sotto:

Se invece vuoi leggere tutto questo articoloil tuo sito non si ottimizza per le keyword che ti interessano, fai estrema attenzione a quello che stai per leggere. Può fare la differenza per te, per il tuo sito e, sopratutto, per i tuoi soldi e il tuo tempo.

Prima di tutto una domanda legittima: perché leggere questa guida all’ottimizzazione o affidare quella del tuo sito chi l’ha scritta?

La risposta è semplice, perché è la #1 a livello organico per Google. Quindi la più congruente, credibile e coerente con il risultato che vuoi ottenere.

ottimizzazione siti

ottimizzazione web

Quanto vale un sito senza ottimizzazione?

ottimizzazione siti web

Hai deciso di aprire un sito?

Hai registrato un dominio? Magari col tuo nome e cognome o col nome della tua azienda?

Hai pagato un webmaster (o una web agency) perché te lo facesse come piace a te? (Tieni presente che è possibile che abbia semplicemente adattato un template già fatto, vendendotelo come “realizzato su misura per te“. Ma è possibile che abbia creato davvero una “cosa su misura per te”, senza tener presente la seo, quindi per essere indicizzata e ottimizzata incontrerà tanta di quella resistenza che ti farà maledire questa decisione).
Magari, invece, ti sei rivolto a dei professionisti seri e capaci. Te lo auguro…

Hai scattato tu le foto o hai chiesto a un professionista di farlo oppure ne hai acquistate da banca immagine o, magari, hai rubato immagini da google ignorando la scritta “le immagini potrebbero essere soggette a copyright“… Il tutto per accompagnare e raccontare i tuoi prodotti o servizi?

Ti sei sbattuto a scrivere le varie pagine del sito, impegnandoti particolarmente nella “Chi siamo” (probabilmente la meno letta), oppure hai rubato qua e là i testi da siti concorrenti e da chi fa più o meno le stesse cose che fai tu o magari ti sei affidato a un professionista, tipo un copywriter freelance?

Hai fatto praticamente tutto, il tuo sito è pronto, prontissimo.

Eppure non hai la casella email zeppa di richieste di preventivo e contatti di clienti che non vedono l’ora di riempirti di ordini o di fissare appuntamenti.

E nonostante tu abbia messo il tuo telefono ben in evidenza nella pagina Contatti (metti che qualcuno nel 2018 non sappia come si mandano le email…) il telefono, dicevamo, non squilla in continuazione… Sei andato pure a controllare se, per sbaglio, lo avessi scritto male, dì la verità… Purtroppo no, era giusto. Eppure continua a non squillare, oltre alle mail che non arrivano… al massimo, qualche volta, ti contatta un potenziale fornitore. Ma clienti, quelli non se ne vedono all’orizzonte…

Ora la smetto, giuro. Non voglio continuare a punzecchiarti, già ti girano perché dietro al tuo sito hai già perso un sacco di tempo e pure dei soldi.
Oddio ho già scritto “soldi” due volte, tre con questa. Devo essere proprio una persona materiale. Ma, ti assicuro, che bisogna esserlo per rispondere alla domanda “Quanto vale un sito non ottimizzato?”

Comunque la risposta è “Niente”, anzi “Meno di niente”. Nel senso proprio di una perdita: soldi (cavolo! l’ho scritto un’altra volta) buttati via e che continueranno a volare via finché non ti decidi a ottimizzare il tuo sito.

Ebbene sì, oggi non basta avere un sito per prima coprire le spese e poi guadagnare, devi appunto ottimizzarlo.

“Il mio webmaster/La mia webagency ha detto che basta aspettare e l’ottimizzazione verrà da se.”

Se è passato qualche mese, le possibilità sono due:

a) il tuo fornitore si è fatto pagare subito per l’ottimizzazione, allora hai a che fare con una persona disonesta;

b) ha detto che aspetta che il tuo sito raggiunga la prima pagina per farsi pagare, allora non capisce un c*zzo di motori di ricerca e/o è rimasto agli albori di internet, quando i siti erano pochi e anche scegliendo un webmaster qualsiasi (o una webagency del c*zzo) potevi raggiungere la prima pagina;

Tra disosnesti e incompetenti, onestamente, non so cosa sia peggio. A ogni modo, se vuoi continuare ad aspettare, potresti farlo in eterno. Quindi, visto che hai tempo da buttare, tanto vale che continui a leggere.
Oppure scrivimi subito a lucabartoli@gmail.com

Cosa significa ottimizzare o ottimizzazione di un sito web?

Non sono un gran fan delle definizioni, ma di Wikipedia sì. E l’enciclopedia libera sostiene che

Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere) un elevato posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

In poche parole ottimizzare un sito significa far sì che più utenti possibile lo trovino quando fanno le loro ricerche. Che è poi il motivo per cui stai leggendo questa pagina e continui a farlo nonostante ti abbia punzecchiato più volte e quanto ho scritto fin ora più o meno già lo sapevi. Vediamo di ripagare questa tua fiducia con qualche risposta che ti aspetti meno.

Differenza tra ottimizzazione e indicizzazione.

“Il suo sito è già stato indicizzato da Google! Col tempo vedrà che salirà di posizione. Fanno XXX euro.” Se il tuo webmaster/la tua webagency ti ha detto così e tu l’hai pagato/a, ringrazialo/a. Ti ha dato una lezione che vale per tutta la vita dal titolo “Quanto costa l’ignoranza.”

“Ottimizzare un sito” e “Indicizzare un sito” sembrano, ma non sono la stessa cosa.
Oltretutto un sito solitamente si indicizza da solo, anzi per essere corretti sono i motori che lo indicizzano. Basta che il tuo webmaster non abbia messo dei comandi tipo “noindex” che scoraggia i motori di ricerca a registrare nella propria memoria la presenza del tuo sito, e vedrai che il tuo sito è stato indicizzato.

Se non mi credi, fai questa ricerca sul Google. Cerca:
site:www.nomesito.dominio
Dove per dominio intendo .it, .com e punto quello che ti pare…

indicizzare un sito web

Vedrai che un tot di pagine sono state indicizzate, forse più di quante ne abbia il tuo sito stesso. Il problema è che quando fai le tue ricerche (magari falle in modalità anonima per essere sicuro che non siano influenzate dalle tue visite precedenti) il tuo sito non esce.

Consolati, magari, esce in esima posizione e tu non te ne rendi conto perché ti stanchi prima.

Con che strumenti si misura l’ottimizzazione di un sito?

Se il tuo webmaster ti ha detto “E poi ho installato anche Google Analytics che permette di monitorare il traffico” e ha aggiunto “...e l’ottimizzazione del sito“, prepara una mazza chiodata e progetta di fargli visita nel cuore della notte.

Scherzi a parte, Google Analytics offre dati per analizzare il numero di visitatori e il loro comportamento. Punto. Non è lo strumento giusto per monitorare ottimizzazione di un sito, ma neppure la sua indicizzazione. Anche se è di Google.

La grande G, a questo scopo, offre Google Search Console (altrimenti conosciuto come Webmaster Tools). Calcola che se il tuo fornitore non te l’ha installato o, peggio, non lo conosce, è ufficialmente giunto il momento di cambiare fornitore.

Google Search Console offre dati molto interessanti.

motori di ricerca ottimizzazione

  • click ricevuti dalle ricerche Google;
  • impressioni del tuo sito tra le ricerche di Google;
  • CTR ovvero il rapporto tra impressioni/click;
  • posizione media;

Tutto questo sia per il sito in generale, sia per le singole keyword.

Inoltre ti offre altri dati importanti come:

  • i link che rimandano al tuo sito;
  • lo stato dell’indicizzazione;
  • eventuali errori;
  • metriche relative alla scansione;

indicizzazione sito web

Nonostante questi dati siano fondamentali, non sono sufficienti a dirti quanto è ottimizzato il tuo sito.

Per questo puoi usare www.whatsmyserp.com/serpcheck.php che ti permette di testare fino a 20/25 keyword alla volta, a livello globale o locale. Se hai un sito in italiano, ad esempio, ti conviene testare tutto indicando Italia (google.it).
In alternativa ti segnalo (se whatsmyserp.com fa le bizze, come fa ultimamente) https://www.serplab.co.uk/ dal funzionamento analogo, con meno limiti circa le keywords ma produce grafici dell’evoluzione meno carini.

miglior ottimizzazione siti web

Tieni presente che:

“se non sei in prima pagina (Curr <11) è molto dura tu riesca a fare business con il tuo sito,
se non sei neppure in seconda (Curr <21) è difficile anche ricevere visite,
se non sei neppure in terza (Curr <31), semplicemente non esisti.”

Quanto tempo è necessario per ottimizzare un sito?

“Seo una botta e via”? No, grazie.

Personalmente, ritengo che chi propone di ottimizzare un sito con formule “one shot” o “una tantum” sia un disonesto o un ignorante totale. Ma per esperienza non esistono professionisti ignoranti, al massimo esistono “professionisti improvvisati” (tipo un webmaster che si dà toni da seo specialist). Ma, se nell’improvvisarsi assicura dei risultati, per me rientra nella categoria disonesti.

A mio modestissimo parere, un progetto di ottimizzazione serio dura minimo 6 mesi con verifica mensile dei risultati raggiunti, valutazioni, eventuali modifiche della strategia e chi più ne ha più ne metta.

è più facile indicizzare un sito esistente o uno nuovo?

Già sul finire del ‘900 la verginità non era più considerata un valore. Anzi.
Google è nato nel 1997 e non è solo figlio del suo tempo, ma considera proprio negativamente la verginità/novità di un sito. Sì hai letto bene: un “sito nuovo”, cioè un nuovo url appena registrato con sopra un sito fiammante, bellissimo, stupendo, responsive ecc per il principale motore di ricerca (come per i suoi fratelli), a parità di altri fattori, vale meno di un sito vecchio e brutto, magari fermo da anni.

L’anzianità è un valore per i motori di ricerca, o come lo sintetizzo io
“A Google piacciono le cougar  e impazzisce per le granny”.

Questo ha una spiegazione pratica pratica: i motori di ricerca pensano agli utenti (non hai webmaster, alle web agency e neppure ai proprietari dei siti) e li tutelano siti “improvvisati” (su cui magari qualcuno sta facendo una campagna seo “one shot”). I siti nuovi prima di raggiungere una posizione di rispetto devono meritarsi una certa credibilità.

Quindi se hai un sito vecchio, registrato da anni, caduto in rovina e vuoi ripartire con un sito nuovo fiammante, cambiare l’indirizzo è la più grande c*zzata che potresti fare. Potrei consigliarti la cosa solo in rarissimi casi di penalizzazione per tecniche SEO scorrette, ma parliamo dello 0,00001% dei casi. Nella stragrande maggioranza dei casi, se hai un sito vecchio, su cui non hai mai fatto SEO, nelle mani giuste può valere tantissimo. 

Se poi il tuo fornitore attuale (webmaster, web agency o web amico) ti ha detto che grazie a un redirect non “perderai nulla”, mira il centro del suo naso e colpiscilo con tutta la forza che hai. Tu non sai perché, ma lui sì. E se non lo sa, deve imparare.

Come si ottimizza un sito web?

Considerando che il titolo della pagina è “Ottimizzazione Siti Web | Guida Per Ottimizzare un Sito.” mi sembra anche giunto il momento di porre e rispondere a questa domanda. Non lo farò con una definizione da manuale, ma con un’approssimazione abbastanza comprensibile. Vedi sto ottimizzando il tuo tempo e latua attenzione…

Nella pratica, quando parliamo di ottimizzazione parliamo di due cose diverse e complementari:

  • Ottimizzazione interna: di cui l’aspetto principale sono i testi delle pagine, i metatag e tutto quello che passa per buone pratiche di seo copywriting;(solitamente competenza di un seo copywriter)
  • Ottimizzazione esterna: ovvero tutto quello che, all’esterno del sito, si può fare per renderlo più interessante per i motori di ricerca (solitamente competenza di un seo specialist) che quindi decideranno farlo apparire in alto nei loro risultati. Qui parliamo di link building o come lo chiamo io “seo content marketing” (se clicchi, calcola che l’articolo è abbastanza datato);

SEO copywriter + SEO specialist = SEO specialist copywriter

Per usare una metafora: con l’ottimizzazione interna si rende il sito aerodinamico e con quella esterna lo si spinge più forte che si può per fargli prendere velocità. O il volo, se chi te lo ottimizza è veramente bravo.

Quanto pesano nell’Ottimizzazione  i fattori interni e quanto quelli esterni?

Qui andiamo sul tecnico, quindi devo smettere di scrivere cazzate. E se le voglio continuare a scriverle devo sostanziarle, o almeno giustificare, o almeno citare qualcuno più credibile di me. Eccolo.

ottimizzazione google

Questo grafico è il risultato delle stime dei 72 principali esperti di SEO del mondo sul peso dei singoli fattori. Riassumendolo i fattori interni pesano per circa il 15% mentre quelli esterni su cui un professionista può agire tra il 42% e il 49%
Il resto dipende dalle performance del sito, dal server, dall’host e cose simili.

Per onestà ti ho parlato di “stime” perché nessuno, né i migliori seo specialist del mondo, né tanto meno io, sa l’esatta formula dell’algoritmo di Google. E per non sbagliarsi, la grande G la cambia spesso.

Chi può ottimizzare un sito web?

Ti levo subito il dubbio: tu no. Non te la prendere a male, non è il tuo mestiere. A meno che tu non sia un seo copywriter e un seo (specialist/expert) o un seo copywriter specialist come definisco io chi sa fare entrambe le cose. Ma se lo sei, a che scopo arrivare fin qui a leggere?

Quindi se stai leggendo questa guida con l’intento di scoprire i segreti dell’ottimizzazione e applicarli per il tuo sito, sei cascato malissimo.Non ci sono scorciatoie, trucchetti per ottimizzare un sito più velocemente, tecniche oscure e supercazzole seo. Qui trovi solo il prezioso dei consigli, quello che ti farà risparmiare tempo e molto, moltissimo denaro:

Per ottimizzare il tuo sito, affidati a un professionista dell’Ottimizzazione.

In questo modo avrai chiaro quanto ti costa quest’attività (quindi potrai calcolarne il valore e il ritorno) e non ruberai tempo alla tua attività principale. Se fai da solo, ti preannuncio un fallimento seo, nella migliore delle ipotesi. Ma potresti anche insistere e trascurare la tua attività principale (che poi è il tuo fine, mentre l’ottimizzazione è solo un mezzo).

Se vuoi, posso consigliarti chi ha ottimizzato il mio sito con risultati notevoli (non a caso sei finito su questa pagina) e quelli di chi mi ha chiesto consiglio fino a oggi con risultati anche migliori, scrivimi pure a lucabartoli@gmail.com

Quanto costa l’Ottimizzazione di un sito?

A parere mio, un listino standard è contrario all’idea stessa di “ottimizzazione” che per me è una sorta di mix tra efficacia ed efficienza.
In teoria, i fattori che influenzano il costo di un progetto di ottimizzazione sono per lo più:

  • la situazione attuale;
  • l’intervento necessario (fattori interni e/o esterni);
  • il numero di keyword su cui si desidera ottimizzare il sito;
  • la competitività delle serp;
  • il potenziale ritorno dell’investimento;

Ma spesso a guidare il tutto è il budget disponibile.
Basta chiarire, da subito, che investimento seo e risultati seo sono più che direttamente proporzionali e sotto una certa cifra al mese (per almeno 6 mesi) tanto vale trovare altre forme di promozione.

SEO low budget = low results.

Un professionista onesto si riconosce dalla chiarezza.

Come scegliere il professionista che può ottimizzare il tuo sito.

Tu andresti mai da un dietologo grasso?
Seguiresti i consigli di un personal trainer che fisicamente lascia molto a desiderare?
Andresti mai da uno psicologo fuori di testa?

Io no. Magari i miei sono solo pregiudizi, ma credo che la coerenza conti (per la cronaca, anche i motori di ricerca la pensano come me). Ne deriva che se è un vero “esperto di ottimizzazione” non ha bisogno di venirti a cercare.

Se è veramente bravo, sei tu a cercarlo e trovarlo sui motori di ricerca (più o meno come hai fatto con questa pagina) e a chiedergli un preventivo. Diffida quindi da chiunque faccia Push marketing (telefonate, mail non richieste, annunci pubblicitari, ma anche Google Adwords…) se è davvero bravo non gli serve. E se li usa non è abbastanza bravo.

ottimizzazione push pull marketing

Conclusione per “Ottimizzazione Siti Web | Un’Ottima Guida Per Ottimizzare il tuo Sito”.

Penso che si potrebbe riassumere tutto quello che ho scritto con due considerazioni:

  1. Se il tuo sito non è ottimizzato, non vale nulla. Anzi meno di nulla.

  2. Se vuoi ottimizzare il tuo sito, non perdere tempo e chiedi a un professionista SEO.

Per commenti, insulti o consigli, la mia mail è sempre: lucabartoli@gmail.com

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Il Carnevale più bello del mondo

Carnevale di Viareggio 2013

Seo copywriting e non solo per la Fondazione del Carnevale di Viareggio.

SERP  2013 per la ricerca “il Carnevale più bello del Mondo”.

seo marketing il carnevale più bello del mondo

Giunti al terzo anno di collaborazione tra la Fondazione del Carnevale di Viareggio e Luca Bartoli – seo copywriter & seo specialist – ideatore del blog del Carnevale e della relativa pagina Facebook – in vista dell’imminente termine della carica del Presidente della Fondazione del Carnevale di Viareggio, Alessandro Santini, si è deciso di puntare a un obiettivo tanto ambizioso quanto d’effetto. Fare del Carnevale di Viareggio “il carnevale più bello del mondo” sulla rete.

Con azioni di ottimizzazione web, social e, soprattutto, di seo copywriting si è offerto alla rete una serie di contenuti di qualità che sono andati a presidiare le chiavi di ricerca più rilevanti e strategiche per conquistare le serp “il carnevale più bello del mondo” e “carnevale più bello del mondo”.

Risultati.

Nella prima fase del Carnevale (fino al 20 di febbraio 2013) sono state raggiunte 9 posizioni su 10 (dalla 2° alla 10°) nella prima pagina di risultati google per “il carnevale più bello del mondo” e“carnevale più bello del mondo”

carnevale più bello del mondo

Successivamente, utilizzando altri siti come leva, il Carnevale di Viareggio ha raggiunto le posizioni dalla 1° alla 4°, declassando al 5° posto la pagina precedentemente al 1° , e tutte le posizioni successive.

il carnevale piu bello del mondo

L’ottimizzazione del sito, la linea editoriale e le sinergie con i social network sono stati premiati dagli utenti, anche in termini di visite. Creando, così, un flusso di visite/visualizzazioni aggiuntivo rispetto al sito ufficiale che ha amplificato la “voce” della Fondazione e del Carnevale di Viareggio.

Risultati blog mesi


Seo specialist copywriter: Luca Bartoli
AgenziaFreelance
Cliente: Fondazione del Carnevale di Viareggio
PRODOTTO: Carnevale 2013

Rassegna stampa.

Da www.viareggino.com/news/2013/02/23/il-carnevale-piu-bello-del-mondo-per-google-9-volte-su-10-e-quello-di-viareggio/29947/1/

CARNEVALE  4

Il Carnevale più bello del mondo? Per Google 9 volte su 10 è quello di Viareggio

La rete, si sa, è oggi uno dei campi più competitivi del marketing e il settore turistico non fa certo eccezione. Un campo in cui il Carnevale di Viareggio merita un posto d’onore, per le istituzioni ma anche per i singoli utenti. Da qui la scelta della Fondazione di curare la promozione e la diffusione del Carnevale sulla rete e, soprattutto, attraverso i social network.

Un’attività che mai come quest’anno ha dato i suoi risultati con la fanpage ufficiale del Carnevale di Viareggio che si avvia a raggiungere i 20.000 Mi piace, ma soprattutto con un presidio quasi assoluto sui motori di ricerca. Per rendersene conto basta cercare su google.it “il Carnevale più bello del mondo” e, a esclusione del primissimo risultato che passa in rassegna tutti carnevali più famosi del mondo tra cui naturalmente il nostro, l’intera prima pagina è occupata da informazioni, articoli, foto, video ed eventi Facebook che si riferiscono al Carnevale di Viareggio.

“Un risultato straordinario, grazie all’impegno e al lavoro di Luca Bartoli, esperto di web marketing, – sottolinea il Presidente Alessandro Santini – che riflette la volontà di far scoprire il nostro Carnevale a tutta Italia e a tutto il mondo”. La migliore premessa per chiudere con un grande successo l’edizione 2013 del Carnevale più bello del mondo. Parola di google.it

https://www.lagazzettadiviareggio.it/notizie-brevi/2013/02/il-carnevale-piu-bello-del-mondo-per-google-9-volte-su-10-e-quello-di-viareggio/

Il Carnevale più bello del mondo? Per Google 9 volte su 10 è quello di Viareggio

venerdì, 22 febbraio 2013, 17:30

La rete, si sa, è oggi uno dei campi più competitivi del marketing e il settore turistico non fa certo eccezione. Un campo in cui il Carnevale di Viareggio merita un posto d’onore, per le istituzioni ma anche per i singoli utenti. Da qui la scelta della Fondazione di curare la promozione e la diffusione del Carnevale sulla rete e, soprattutto, attraverso i social network. Un’attività che mai come quest’anno ha dato i suoi risultati con la fanpage ufficiale del Carnevale di Viareggio che si avvia a raggiungere i 20.000 Mi piace, ma soprattutto con un presidio quasi assoluto sui motori di ricerca. Per rendersene conto basta cercare su google.it  “il Carnevale più bello del mondo” e, a esclusione del primissimo risultato che passa in rassegna tutti carnevali più famosi del mondo tra cui naturalmente il nostro, l’intera prima pagina è occupata da informazioni, articoli, foto, video ed eventi Facebook che si riferiscono al Carnevale di Viareggio. “Un risultato straordinario, grazie all’impegno e al lavoro di Luca Bartoli, esperto di web marketing, – sottolinea il Presidente Alessandro Santini – che riflette la volontà di far scoprire il nostro Carnevale a tutta Italia e a tutto il mondo”. La migliore premessa per chiudere con un grande successo l’edizione 2013 del Carnevale più bello del mondo. Parola di google.it

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Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio 2011.

Il Carnevale dei record.

Piattaforma di content marketing sviluppata da un seo specialist copywriter.

Il Carnevale di Viareggio 2011 tra storia e attualità.

La Fondazione del Carnevale di Viareggio svolge da sempre attività e destina risorse allo scopo di promuovere e sostenere la realizzazione Carnevale di Viareggio.
Nel 2011 il nuovo presidente Alessandro Santini, al suo primo Carnevale alla guida della Fondazione, decide che è giunto il momento di riavvicinare alla manifestazione le fasce più giovani della popolazione, coinvolgendo nella promozione chi conosce il target, le sue abitudini e i suoi canali di informazione e intrattenimento.
Soluzione
Trattare il Carnevale di Viareggio come un punto di ritrovo per il target. Come se la manifestazione fosse un locale, una festa, una discoteca in cui incontrarsi nel weekend e di cui parlare durante tutta la settimana reincontrando online chi ha condiviso ore di musica e divertimento.
Si è deciso così di riattualizzare (adattandola alla manifestazione) una delle strategie di presidio della rete e dei social media di maggior successo nel mondo dei locali da ballo (Bussola Versilia 2007 – 2011).
Nasce così il progetto Carnevale di Viareggio 2.0

Carnevale di Viareggio 2.0

seo social carnevale di viareggio

Realizzazione

Nel periodo tra il 1° gennaio e la fine di marzo 2011 il progetto ha visto come elemento centrale un blog http://blog.ilcarnevale.com/, posizionato organicamente (attraverso pratiche di ottimizzazione web) per le principali chiavi di ricerca legate alla alla città e alle manifestazioni carnevalesche in generale.

Il visitatori del blog venivano poi “fidelizzati” ai contenuti del blog attraverso i social network coinvolti (www.Facebook.com/Burlamacco1930, www.YouTube.com/burlamacco1930 e twitter.com/burlamacco1930) e invitati a condividere sulla pagina Facebook i propri contributi, principalmente foto e video realizzati durante la manifestazione.
Visto il successo dell’iniziativa e per generare viralità è stato creato un concorso che dopo alcuni mesi ha incoronato, con premi simbolici (gadget della Fondazione), la foto che riceveva più “Mi piace” tra quelle condivise in bacheca e il video più visto tra quelli ripubblicati sul canale YouTube del progetto.

Risultati Carnevale di Viareggio 2.0

Web

Senza l’utilizzo di traffico pay-per-click, nel periodo dell’attività il blog ha raggiunto quasi 45.000 visite e ha superato quota 148.000 visualizzazioni per una media di 3,33 pagine e 1 minuto e 22 secondi a visita.

Visite blog Carnevale ViareggioCome auspicabile, il blog ha raggiunto i suoi massimi in corrispondenza dei corsi mascherati, andando a sfiorare le 10.000 visualizzazioni in un solo giorno.

Visualizzazioni blog Carnevale Viareggio

Visite e visualizzazioni che hanno creato un canale di informazione ed engagement ulteriore e sono andate a sommarsi a quelle del sito ufficiale del Carnevale di Viareggio, rimasto comunque attivo.

Social

I “Mi piace” spontanei dei visitatori del blog, aggregati intorno alla pagina Facebook, sono andati costituire la più grande commuty online dedicata al Carnevale di Viareggio, superando le altre create spontaneamente dagli utenti negli anni precedenti, senza l’ausilio di Facebook Ads e senza procedere alla chiusura di altre pagine non ufficiali.

blog Carnevale ViareggioIl successo della pagina ha conferito alle iniziative della Fondazione un eco mai avuto prima.

Facebook Carnevale Viareggio

I contenuti del canale YouTube, creato alla vigilia dell’edizione 2011, sono stati visualizzati 370.000 volte.
YouTube Carnevale Viareggio

Offline

Durante il periodo dell’attività, la terza sfilata con oltre 325.000 spettatori paganti ha superato ogni record precedentemente raggiunto dal Carnevale di Viareggio.
Primato preannunciato a mo’ di sfida per giorni dal blog e dai social media coinvolti.
record carnevale viareggio



SEO Specialist Copywriter & Social media manager: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Fondazione del Carnevale di Viareggio
Prodotto:Carnevale 2011

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Seo copywriting per un Copywriting portfolio

Luca Bartoli, copywriter e seo copywriter.

Obiettivo: dare al mio personale copywriting portfolio il massimo della visibilità.

Mezzi: utilizzo di tecniche avanzate di ottimizzazione + copywriting, link building, content marketing, social marketing ecc.

Risultati.

2° e 3° posizione organica per “copywriter” (appena dopo Wikipedia)

copywriter

2° posizione organica per “copy writer” (appena dopo Wikipedia)

copy writer 1° posizione organica per “seo copywriter

seo copywriter

1° posizione organica per “diventare copywriter

diventare copywriter

1° posizione organica per “italian copywriter

italian copywriter

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Gioielli & Bijoux Fashion Blog

Gioielli & Bijoux Fashion Blog

Progetto di SEO & content Marketing per il marchio di bigiotteria Pepy&Menta.

Dopo un boom iniziale, il marchio Pepy&Menta ha visto scendere progressivamente il suo fatturato a causa di un numero crescente di me-too. All’epoca dell’inizio del progetto, il sito ufficiale – attivo dal 2006 – non aiutava a contrastare questa tendenza.
pepymenta
Obiettivo
Aumentare la visibilità online del marchio, attirando traffico web e convertendo i visitatori in clienti.
Soluzione

Trasformare il catalogo in un blog, proponendo giorno per giorno i pezzi della collezione, promuovendo lo shopping online e coinvolgendo i fashion blog italiani.

Realizzazione

Dal settembre 2011 a marzo 2012 il blog ha proposto i vari pezzi della collezione suddividendoli nelle varie categorie. Ogni articolo a esclusione di alcuni guest post è stato firmato da Barbara Bijoux, blogger e sedicente fan del marchio Pepy&Menta.
gioelli bijoux
I visitatori sono stati  “fidelizzati” ai contenuti del blog attraverso una pagina Facebook www.Facebook.com/GioielliBijoux, da cui erano avvisati a ogni successivo caricamento.

Risultati

Web

Senza l’utilizzo di traffico pay-per-click, già dalle prime settimane il blog ha iniziato a ricevere, a seconda dei giorni, anche 10/20 volte più visualizzazione del sito ufficiale, rimasto comunque attivo.
aumentare visite sitoVisite e visualizzazioni che sono andate a confermarsi e a crescere nel tempo.
risulatati visitatorivisite visualizzazioni sitoIn sintesi:

  • 24.804 Visite
  • 79.698 Visualizzazioni di pagina
  • 3,21 Pagine/Visita
  • 00:01:52 Durata media visita

Visibilità marchio

Grazie alle collaborazioni avviate con vari fashion blog, il marchio ha registato una visibilità mai raggiunta in tutta la sua storia.

farsi conoscere web pubbliche relazioni online pr online reputazione online scambio link aumentare visibilita marchio

Marketing

Dopo l’homepage e la landing page che faceva da menu principale, la pagina dedicata allo shopping online è stata la più cliccata, nonostante fosse possibile ordinare i pezzi anche direttamente via email e contattando il numero di telefono, ripetuto varie volte in ogni singola pagina del sito.

Notevole successo, in ottica B2B, è stato raggiunto dalle pagine dedicate alla richiesta degli articolo all’ingrosso e del catalogo per chiedere il quale era necessario inserire la propria partita IVA.

aumentare visite

SEO

L’attività editoriale, l’attività di pr online e il lavoro di ottimizzazione di fattori on page e off page hanno portato il blog a scalare serp di google.it per keywords anche molto competitive. Competizione testimoniata dalla presenza di numerosi inserzionisti adwords.

1° risultato naturale per “bijoux online”
serp google.it

1° e 2° risultato organico per “bigiotteria 2012”migliorare serp

1° risultato organico per “collane 2012”migliorare posizionamento serp

1° risultato organico per “bigiotteria estate 2012”ottimizzare sito

keywords di ricerca

Social Media Strategist: Luca Bartoli
Blogger: Luca Bartoli
seo copywriter: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Pepy&Menta

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Bussola Versilia

Bussola Versilia

Piattaforma di content marketing sviluppata per La discoteca della Versilia

Background.
La discoteca Bussola è stato un locale storico della Versilia, noto per aver ospitato a partire dagli anni 60 grandi nomi della canzone italiana, soprattutto Mina, e i big della musica internazionale.
Nel 2007 il locale è stato rilanciato e riposizionato per incontrare un target più giovane.

Obiettivo
Presidiare la rete e social media, ambiti prediletti dal target, attraverso un blog, i suoi contenuti, le sue derivazioni social e l’ottimizzazione del sito web.

Bussola Versilia Blog: www.BussolaVersilia.info

Bussola Versilia

Limiti:

  • Il blog non è il sito ufficiale del locale.
  • L’inidirizzo del blog non può essere pubblicizzato durante la serata e non è presente sui materiali offline: inviti, flyers o locandine
  • Sul blog sono pubblicate foto delle serate e informazioni sulla programmazione reperibili anche altrove.



Soluzione.

Attraverso il posizionamento organico e un ricorso minimo a forme di pay-per-click, il blog è stato messo al centro di una piattaforma orientata a canalizzare traffico dai motori di ricerca (soprattutto per chiavi ad affinità tematicadiscoteche“, “locali“, “locali notturni“, “feste“, “eventi” ecc. e geograficaVersilia“, “Viareggio“, “Forte dei Marmi” e zone limitrofe) e fidelizzare i visitatori attraverso i social network.
Bussola Versilia Network
Parallelamente i visitatori mirati sono continuamente invitati ai prossimi eventi e a contattare la mail e il numero di telefono legati al blog.
Bussola Email

trovare clienti col web

Risultati:

web

Le visualizzazioni quotidiane spesso sono superiori al numero stesso di clienti settimanali che il locale ospita.
blog businessCon un trend crescente nel tempo…
business blog…che stimola l’interesse della rete verso il locale.
Interesse che arriva a superare quello della sua stessa categoria di riferimento.

stimola interesseSocial

Senza investire in Facebook Ads, la pagina legata al blog ha raggiunto e superato i 21.000 “Mi piace” spontanei.

pubblicità su facebookMentre i video del canale Youtube legato al blog, aperto da poco di un anno, hanno superato quota 400.000 visualizzazioni.

pubblicità youtuveOffline
Dal 2007 al 2011 la discoteca Bussola è stata il locale più frequentato della Versilia.




Social Media Strategist
: Luca Bartoli
SEO COPYWRITER: luca bartoli
Content Manager: Luca Bartoli
Community manageR: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Chantal S.r.L.
Prodotto: Bussola Versilia (2007 – 2011)

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