Audi A3. Benvenuto Domani

Audi A3 Sportback. Benvenuto domani.

Pubblicità Audi A3.

Audi A3 Sportback. Welcome tomorrow – Backastage

Copywriter: Luca Bartoli e Mimmo De Musso
Art director
: Daniel Cambò e Marco Giovannoli
Cliente: Audi
Prodotto: Audi A3 Sportback
Casa di produzione: Autofuss (Già Bot&Dolly, San Francisco) e indiana Production
TV producer: Alessandro Pancotti
Regista: Chris Brown
Creative technologist (Autofuss): Tarik Abdel-Gawad
Design director (Autofuss): Bradley G Munkowitz
Producer (Autofuss): Yovel Schwartz
Spot tv

Audi A3 Sportback e Verba accolgono a braccia aperte il futuro.

Audi rilancia con l’agenzia Verba del gruppo STV DDB la A3 Sportback e lo fa a modo suo, con un salutare shock di tecnologia, ottimismo e innovazione.

La casa dei quattro anelli, infatti, coglie questa opportunità per promuovere un messaggio di fiducia nel futuro, condiviso con tutti coloro che ogni giorno si sforzano di essere sempre avanti agli altri,

Benvenuto domani, che racconta di un atteggiamento di apertura, di uno slancio continuo verso l’avvenire.

E se è la Sportback a farsi per prima ambasciatrice di questo concetto che firmerà tutta la comunicazione di A3, è perché nel suo design elegante e minimalista racchiude un concentrato di tecnologia che ne fa la punta di diamante della sua categoria ed è in generale un’auto che sta con una ruota nell’oggi e l’altra nel futuro. Per raccontare con un linguaggio altrettanto all’avanguardia questa attitudine, l’agenzia Verba ha coinvolto nella produzione del nuovo commercial “Through the lenses” i californiani Autofuss maghi del motion control e projection mapping che l’anno scorso hanno stupito il mondo con il corto “The Box”, firmato come Bot&Dolly.

Il film è una vera e propria performance tecnologica unica nel suo genere e ad altissimo tasso di spettacolarità che racconta, con l’impiego di videoproiezioni in movimento e robot, senza ausilio di postproduzione, le caratteristiche più avanzate della A3 Sportback.

Il tutto per approdare ad un finale che mostra l’inizio luminoso per eccellenza, l’alba, l’introduzione ideale a tutto ciò che di bello può accadere a chi guarda avanti con fiducia e con i mezzi giusti e al concetto, appunto, Audi A3 Sportback. Benvenuto domani. Lo spot sarà in onda a partire da venerdì 12 settembre nei formati 45 e 30”.

Ad arricchirlo e farne da corollario, il sito web dedicato all’auto che, tra le altre cose, ospita un making of altrettanto entusiasmante dello spot, visti i mezzi impiegati, una campagna stampa che, richiamando le atmosfere del commercial, si sofferma sulle features della A3 Sportback e che sarà on air sulle principali testate quotidiane e periodiche a partire da lunedì 15 e una campagna radio in formato 20 e 30”.

Idea, progettazione e sviluppo sono dell’agenzia Verba in cui sotto la direzione creativa esecutiva di Michelangelo Cianciosi e Luca Cortesini hanno lavorato gli art director Daniel Cambò, Marco Giovannoli e Cristiana Soriano, i copywriter Luca Bartoli e Mimmo De Musso e il tv producer Alessandro Pancotti. Le case di produzione sono Autofuss e Indiana production. Per Autofuss il regista è Chris Brown, Tarik Abdel_Gawad è creative technologist, Bradley G Munkowitz design director e Yovel Schwartz il producer.

Per Indiana Production hanno lavorato Marco Cohen, con gli executive producer Marta Stella, Dov Mamann. La musica originale è stata composta da Sizzer, Amsterdam.

Foto e postproduzione della stampa sono di Max Sarotto studio e la casa di produzione radio, Eccetera.

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Zaini Invicta

Pubblicità Invicta 2014.

“Ollie Face for Fun.” Invicta. Be outside.

“Twist for fun.” Invicta. Be outside.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Daniel Cambò, Cristiana Soriano
Regista: Matteo Bonifazio
Musica: “Pump my bag” – Stemaster Breda
Cliente: Invicta
Prodotto: zaini Ollie Face, zaini reversibili Twist

Spot tv

Invicta

Da wikipedia l’enciclopedia libera

Il marchio Invicta (dal neutro plurale dell’aggettivo latino invictus ‘invincibile’) è proprietà di Seven, azienda produttrice di borse e zaini italiana, con sede a Leinì in provincia di Torino.

Nasce in Inghilterra nel 1906 come azienda produttrice di sacchi per la marina militare e borse in juta, per poi passare nel 1926 ad un artigiano torinese.
Nel corso degli anni sessanta l’azienda passa agli imprenditori torinesi Giovanni, Mario e Vincenzo Garrino che, in questa fase, la rendono nota per la produzione di accessori di alpinismo. Ma la vera popolarità viene raggiunta negli anni ottanta. In questo periodo infatti il marchio raggiunge l’apice del suo successo con le collezioni di zaini scuola, principalmente destinati a una clientela giovanissima, facendoli diventare un vero e proprio oggetto di moda che caratterizzerà tutti gli anni ottanta e novanta.

Nel 1998 l’azienda acquisisce il marchio Diadora con cui successivamente si fonde spostando la propria sede a Caerano di San Marco in provincia di Treviso. Passano pochi anni e le cattive acque in cui naviga il gruppo Diadora-Invicta costringono l’azienda a cedere nel 2006 lo storico marchio torinese all’azienda concorrente Seven, anch’essa con sede a Torino.

Invicta Ollie Face.

Dal sito ufficiale

Lo carichi, lo riempi all’inverosimile, lo butti a terra, prende sole e pioggia, lo usi tutti i giorni… ma che ne pensa il tuo zaino di tutto questo? L’ormai mitico zaino con le faccine ha sempre la sua da dire; con le sue espressioni irriverenti, sorridenti, timide e arrabbiate saprà mettere il giusto pepe nella noiosa routine di tutti i giorni. Che aspetti scegli il colore che meglio ti rappresenta e mettiti in spalle il mitico zaino con le faccine.

Invicta Twist reversibile.

Analogamente a The Double

Dal sito ufficiale

…è reversibile, due zaini in uno solo, per chi ha sempre bisogno di cambiare. Per chi si stufa velocemente e ha bisogno di variare sempre il proprio stile, abbiamo pensato ad uno zaino in grado di cambiare faccia in poche e semplici mosse: lo schienale si sgancia dal corpo dello zaino, questo si gira su se stesso e il gioco è fatto. In pochi secondi passi da fantasia a tinta unita, tutto senza rinunciare alla praticità e alla comodità che da sempre contraddistinguono in Invicta.

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SKY

Promo SKY Member Get Member

“Sempre pronto a far felice un amico? SKY ti premia.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: SKY
Prodotto: Promo SKY Member Get Member
Spot tv

sky

SKY

Sky Italia S.r.l. è una società Italiana attiva nel settore televisivo, in particolare fornisce a pagamento la piattaforma televisiva commerciale Sky, ed è editore dei canali gratuiti TV8, Cielo e Sky TG24.

La società è di proprietà di Sky plc, a sua volta controllata dalla 21st Century Fox di Rupert Murdoch, con sede a New York. Attualmente infatti la partecipazione sociale di Sky Italia appartiene al 100% a Sky plc, mentre in precedenza era controllata da 21st Century Fox al 100%, e inizialmente circa il 20% era appartenuto a Telecom Italia[3].

Nel 2015 il gruppo Murdoch è il primo editore in Italia, per quota di mercato con il 15,7%.

Sky Italia S.r.l. nasce il 31 luglio 2003 dalla fusione delle società italiane Stream e Telepiù, le due aziende all’epoca attive in Italia nella fornitura di servizi televisivi a pagamento via satellite. Gli azionisti erano due:

  • News Corporation – (80,1%)
  • Telecom Italia – (19,9%)

Nel 2006 Telecom Italia vende la propria quota a Rupert Murdoch facendo diventare News Corporation l’unica azionista della società.[5][6]

Nella sera del 30 marzo 2018, viene reso nota la notizia della creazione di un patto tra la società satellitare e la pay-tv del digitale terrestre Mediaset Premium, dove i nove canali di cinema e serie tv attualmente disponibili solo su Premium saranno visibili agli abbonati Sky via satellite senza costi aggiuntivi, mentre quest’ultima cederà una buona parte delle sue esclusive sportive alla piattaforma del digitale terrestre.

Sky Italia fornisce su abbonamento l’omonima piattaforma televisiva commerciale.

La piattaforma comprende oltre 180 canali tematici, inclusi nei vari Channel Pack, e 40 canali premium tra cinema, sport e calcio. Vengono offerti inoltre 28 canali Pay-per-view di cinema e spettacolo, 6 canali opzionali a sottoscrizione separata e il canale Sky 3D. L’offerta include 81 canali in Alta Definizione, inclusi nei vari pacchetti di competenza a livello di visione complessiva.

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Freddy

Freddy contest.

Heads full of stuff.

Concorso Freedy The slounge way.

Trasferisci il tuo mondo slounge in una maglietta.
Rimboccati le maniche e partecipa al concorso.
www.Freddy.com/contest


Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Nicola Cellemme
Agenzia pubblicitaria: DLV BBDO, Milano
Cliente: Freddy
Prodotto: Heads Full of Stuff – The slounge way contest
Spot web

Freddy.

freddy logo

Da wikipedia l’enciclopedia libera.

Freddy è un’azienda italiana, con sede principale e amministrativa a Chiavari in Liguria e distaccamenti commerciali e stile a Milano e Verona, che produce e distribuisce abbigliamento e scarpe sportive, in particolare danza e fitness.

Nel 1976 Carlo Freddi, imprenditore e titolare, avvia un’azienda specializzata nella produzione e nella vendita di scarpe per la danza classica e la ginnastica ritmica, La Danza Srl.

Negli anni ottanta il marchio, nel frattempo diventato Freddy (partendo dal cognome del fondatore e sostituendo la “i” con la “y” per rendere il brand più internazionale e riconoscibile), si diffonde grazie a fenomeni di costume quali il boom dell’aerobica e del fitness, sull’onda dei video di Jane Fonda e di un’ondata di salutismo che spinge le persone nelle palestre.

Attualmente Freddy è sui mercati di tutta Europa, del Giappone, in Corea, in Australia, Israele, Russia, Nord America e Sud Africa. Oltre a essere presente in più di 1000 punti vendita multimarca in tutto il mondo, Freddy possiede 21 flagship monomarca divisi tra pantroom (negozi adibiti alla sola vendita di pantaloni WR.UP) e negozi tradizionali (dove in vendita si trovano tutti i prodotti stagionali, dai pantaloni WR.UP alle collezioni classiche) a Milano, Roma, Orio al Serio, Londra, Verona, Miami, Seoul, Genova, Torino, Bergamo, Rimini, Anversa, Maastricht, Riccione, Praga, Košice, Budapest, Dainfern, Bryanston e Atene in cui sono presenti anche tutti i materiali promozionali. Nell’ottobre del 2012 è stato lanciato sul mercato il nuovo pantalone denominato WR.UP, che ha il privilegio di rendere le forme femminili perfette grazie alla sua particolare costruzione e a del silicone interno al capo posizionato in maniera strategica. Tale prodotto, brevettato, ha permesso alla Freddy di far lievitare la sua conoscenza ai consumatori finali e il suo fatturato fino a sfiorare i 50 milioni di euro. Circa il 70% degli introiti sono generati da questo prodotto

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Welcome to The Double

The Double.

Pubblicità The Double. Lo zaino Seven reversibile.

Welcome to The Double. Lo zaino Seven reversibile.


Video Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Gabriele goffredo
Regista: Giuliano Garonzi
Musica: “A ghost that never leaves” – JEUDAH
Cliente: Seven
Prodotto: zaini reversibili The Double

Spot tv

The Double.

Da www.seven.eu

Gli zaini reversibili the double , sono degli zaini pensati per i teenager da 11 a 16 anni, che uniscono 2 stili diversi alla musica. Lo zaino ha un lato in fantasia, un altro in tinta unita e cuffie stereo ripiegabili incluse.

WELCOME TO THE DOUBLE, SEVEN E STV DDB PORTANO IN TV LA TRIBÙ ISPIRATA AGLI ZAINI REVERSIBILI PARTENDO DALLA LAPPONIA

Una tribù dall’attitudine metropolitana e che, al tempo stesso, ama il contatto con la natura. Ragazzi e ragazze che alternano, al posto della testa, cubi monocolori o fantasia ispirati alle grafiche dei propri zaini Seven reversibili. Sono loro i protagonisti della campagna Seven on air da ieri. Una vera e propria community che fa della breakdance, delle scorribande in bici e dei momenti di sano divertimento tra amici uno stile di vita.

Nello spot la loro quotidianità, i loro momenti di  normalità e i loro legami sono ripresi in slowmotion per coglierne ogni sfumatura, dall’acrobazia al tempo di musica allo scambio di sguardi tra un ragazzo e una ragazza in skateboard. Il risultato sono scene di vita vissuta che costruiscono un mondo reversibile, in cui basta risvoltare il proprio zaino ‘The Double’ per cambiare aspetto.

A fare da cornice a questo racconto è la Lapponia, i suoi paesaggi urbani e la sua  natura, che l’hanno resa patrimonio mondiale dell’Unesco. In particolare, molte delle scene sono state girate a Umeå, capitale europea della cultura per il 2014 e città natale dei Jeudah, gruppo che con la sua ‘A ghost that never leaves’ firma la colonna sonora dello spot.

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Rolling Stone Magazine

Rolling Stone Magazine

Sesso, droghe e Rolling Stone.

In copertina: Beppe Grillo, Marilyn Manson, Kanye West, Michael Moore, Eminem, Bob Marley, Jim Morrison, Rolling Stones, Kiss,Vasco Rossi, Fabio Volo, Homer Simpson, Valentino Rossi


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Velia Mastropietro
Agenzia: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, bbdo, Milano
Cliente: Rolling stone magazine
Spot tv

Copertine Rolling Stone Italia.

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Rolling Stone Magazine

da wikipedia

Rolling Stone è un periodico statunitense di musica, politica e cultura di massa.

Il nome della rivista trae origine dal singolo di Muddy Waters Rollin’ Stone.

Storia

Fondato nel 1967 a San Francisco da Jann Simon Wenner (tuttora editore) e dal critico musicale Ralph J. Gleason, Rolling Stone venne inizialmente identificato con la scena hippie, per poi prendere le distanze dal mondo delle riviste underground e dall’orientamento politico radicale delle stesse, abbracciando anche canoni giornalistici più tradizionali. Ma la politica rimase un elemento fondamentale della rivista, che ne fece il suo marchio nei primi anni settanta grazie al gonzo journalism di Hunter S. Thompson.

La rivista, che lanciò Cameron Crowe e tanti altri, divenne tanto influente che i Dr. Hook & The Medicine Show intitolarono una loro canzone (scritta da Shel Silverstein) Cover of the Rolling Stone (“La copertina del Rolling Stone”).

Negli anni ottanta, pur continuando a ospitare giornalisti e scrittori che erano diventati ormai icone, come lo stesso Thompson, Rolling Stone assunse alcune caratteristiche che aveva precedentemente evitato. Si spostò a New York nel 1976, e molti considerano questa data l’inizio del cambiamento della rivista. Molti collaboratori andarono via e molti altri firmarono, e le copertine si orientarono sempre di più alle star del cinema. Tra il 1980 e il 1982 una sorta di spin-off fu edito dalla sorella di Jann Wenner, Kate. Secondo il libro Rolling Stone Magazine di Robert Draper, fu a metà degli anni ottanta che Rolling Stone smise di lanciare le mode musicali per cominciare a seguirle.

Alla fine degli anni novanta la rivista pubblicò una foto della nascente popstar Britney Spears, che fece molto scalpore anche perché mostrò chiaramente che la diciassettenne aveva subito un’operazione di “gonfiamento” chirurgico.

Nei primi anni del 2000, dovendo affrontare la concorrenza (MaximFHM e altri), Rolling Stone si reinventò, accogliendo Ed Needham, ex editore di FHM. La rivista cominciò a rivolgersi a un pubblico più giovane e a orientarsi molto più spesso al sesso, parlando ad esempio di giovani sexy-star della TV o del cinema, o ancora della pop music. Alcuni lettori di lunga data denunciarono il cambio di rotta della rivista, affermando che Rolling Stone era diventato un superficiale tabloid e aveva tradito la sua storia di astuto osservatore musicale e culturale, enfatizzando lo stile a scapito della sostanza[2]. È comunque da quel momento che Rolling Stone ha ripristinato il suo mix originale di contenuti, ospitando di nuovo inchieste politiche (da una prospettiva fieramente orientata a sinistra), con una notevole crescita nelle vendite. L’attuale editore è Will Dana.

Per festeggiare quello che la rivista chiama il “50º Anniversario del Rock” (2004), Rolling Stone iniziò a pubblicare degli elenchi che individuassero le pietre miliari della storia del rock. Questi elenchi destarono molte discussioni tra i critici. Nel 2003 fecero la loro comparsa “The 100 Greatest Guitarists of All Time” (I 100 più grandi chitarristi di tutti i tempi) e “The 500 Greatest Albums of All Time” (i 500 migliori album di ogni tempo); l’anno successivo fu la volta dei “50 Moments That Changed the History of Rock & Roll” (I 50 momenti che hanno cambiato la storia del rock’n’roll) e di “The 500 Greatest Songs of All Time” (Le 500 canzoni migliori di tutti i tempi). Uscì anche “The Immortals The 100 Greatest Artist of All Time”, un elenco de Gli immortali I 100 Migliori Artisti di Tutti i Tempi, e “The 100 Greatest Singers Of All Time”, riguardante I 100 Migliori Cantanti di Tutti i Tempi del Novecento, lirica esclusa.

La lista dei 100 migliori chitarristi destò una forte reazione, tra i lettori e gli appassionati del genere, non solo per chi era presente (Kurt Cobain davanti a Brian May, David Gilmour e Mark Knopfler), ma anche per chi non c’era: Eric Johnson, Joe Satriani, Steve Vai, Slashe altri. Ma anche perché il termine migliore significa una prestazione in senso lato, difficile da dimostrare in campo musicale con preferenze così soggettive.

Il 7 maggio 2006 Rolling Stone pubblicò il suo speciale per la 1000ª copertina[3]. Influenzata da quella di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, la cover ospita le più celebri star delle copertine di RS.

Rolling Stone e la politica.

Pur essendo una rivista di intrattenimento, Rolling Stone ha sempre cercato un ruolo nel dibattito politico. Le sue radici hippie le hanno dato una prospettiva editoriale liberale. Il celeberrimo Hunter S. Thompson fu il suo più grande corrispondente politico, e curò la sezione National Affairs. Matt Taibbi prese il suo posto alla sua morte. La rivista ha criticato aspramente l’amministrazione Bush.

Nel numero del 4 maggio 2006, RS pubblicò un articolo di Sean Wilentz, storico della Princeton University, in cui Bush era definito “probabilmente il peggior presidente della storia”, con una “combinazione di impotenza, pigrizia e inettitudine per questo lavoro[4].

Prima delle elezioni presidenziali del 2004, Rolling Stone dedicò una copertina a John Kerry, con il quale si schierò apertamente. Anche Bill Clinton e Al Gore erano stati in copertina.

Su RS fu pubblicato anche un articolo di Robert Kennedy Jr., spesso citato da Clinton, in cui si afferma che Bush ha imbrogliato alle elezioni del 2004[5].

Rolling Stone e la  cultura di massa

Rolling Stone è ampiamente considerato la principale forza promozionale per la musica nella cultura americana, insieme a MTV. Viene citato spesso in molte opere, ad esempio nel film semi-autobiografico Quasi famosi di Cameron Crowe e nel cult movie Alta fedeltà, tratto dal romanzo di Nick Hornby. Nel film Cars – Motori ruggenti, invece, la rivista viene chiamata Rolling Tire. Alla fine di Prima o poi me lo sposo Drew Barrymore legge un numero di Rolling Stone con Billy Idol in copertina. Si tratta del n. 440, del 31 gennaio 1985: il film è ambientato in quell’anno.

Sono di RS, inoltre, molte delle copertine più controverse della cultura pop: una delle più discusse ritrae un’allora diciassettenne Britney Spears in una posa da Lolita. Quel numero suscitò numerose voci riguardo a delle fantomatiche protesi al seno della cantante, che smentì.

L’attuale logo della rivista, creato da Jim Parkinson, fu usato come base per le immagini promozionali del film School of Rock.

RS, inoltre, è considerato una delle riviste più influenti per quanto riguarda le recensioni cinematografiche.

 

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Aspirina

Aspirina

Spot internazionale “Aspirina. One world, one solution.”

Radio Italia “Tanti sintomi, stessa soluzione”


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Luca Menozzi
Agenzia: DLV BBDO
Cliente: Bayer
Prodotto: Aspirina
Spot tv e Radio

Aspirina.

Da wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’acido acetilsalicilico o ASA (IUPAC: acido 2-(acetilossi) benzoico), comunemente noto con il nome di aspirina (italianizzato da Aspirin, il suo primo nome commerciale tedesco di larga diffusione) è un farmaco antinfiammatorio non-steroideo (FANS) della famiglia dei salicilati. Il suo numero CAS è 50-78-2.

Puro, a temperatura ambiente si presenta come un solido dai cristalli incolori. Il composto è assai scarsamente solubile in acqua(3 g/L ovvero 0,3% circa), ma molto solubile in etanolo. Proprio per ovviare alla scarsa solubilità in acqua l’industria farmaceutica ha sintetizzato alcuni sali maggiormente idrosolubili, tra cui l’acetilsalicilato di lisina, la cui solubilità raggiunge e supera il 40%.

Il composto trova impiego solo, o associato ad altri principi e a moderatori degli effetti collaterali come analgesico per dolori lievi, come antipiretico (per ridurre la febbre) e come antinfiammatorio. È classificato come farmaco antiaggregante; per il suo effetto fluidificante sul sangue, è utilizzato a piccole dosi e a lungo termine contro gli attacchi cardiaci sia in via preventiva, sia come terapia antiaggregante a seguito di evento ischemico non emorragico di non particolare gravità.

Il nome “Aspirina” è stato inizialmente un marchio commerciale coniato dalla Bayer, in riferimento alla produzione per via sintetica e non più legata alla Spirea (Spirea ulmaria), ma in diverse lingue si è volgarizzato diventando il termine generico per indicare l’acido acetilsalicilico, indipendentemente dalla perdita legale della capacità distintiva necessaria alla sua validità come marchio di commercio. In Italia il marchio è legalmente in vigore, e acido acetilsalicilico e acetilsalicilati, puri o in combinazione con eccipienti, sinergici e/o moderatori degli effetti collaterali si trovano sotto diversi nomi commerciali come analgesici antipiretici e antiaggreganti (secondo il prontuario farmaceutico nazionale, con i nomi di AscriptinCardioAspirinAspegicAspidolFlectadol, e diversi altri tra i parafarmaci non censiti dal prontuario).

In passato questi farmaci Aspirina hanno trovato largo impiego nel combattere i sintomi dell’influenza; oggi si tende a ricorrere al paracetamolo in quanto non presenta gastrotossicità, oppure ad altri FANS, come per esempio l’ibuprofene, che in alcuni casi hanno effetti epato-tossici più pronunciati.

Un basso dosaggio di acetilsalicilati a lungo termine blocca irreversibilmente la formazione del trombossano A2 nelle piastrine, con un conseguente effetto inibitore sull’aggregazione delle piastrine, che si traduce in una fluidificazione del sangue. Questa proprietà la rende utile per ridurre l’incidenza degli infarti. Farmaci prodotti a questo scopo sono solitamente confezionati in compresse da 100 mg di principio attivo, e forti dosi sono spesso prescritte immediatamente dopo attacchi cardiaci acuti.

Una ricerca della Oxford University su 25.000 pazienti ha mostrato nel 2010 che una bassa dose di acido acetilsalicilico(Aspirina) – 75 mg – assunta quotidianamente per un periodo tra i quattro e gli otto anni riduce sostanzialmente il tasso di morte di almeno un quinto per comuni forme di tumore indipendentemente dal sesso. Scendendo nel dettaglio la riduzione è del 40% per il cancro all’intestino, del 30% per quello ai polmoni, 10% per la prostata e 60% per il cancro all’esofago, mentre le riduzioni nel cancro al pancreas, stomaco, cervello, seno e ovaie sono state difficili da quantificare a causa dell’insufficienza dei dati, sebbene si stiano effettuando ulteriori studi al riguardo[4].

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Legambiente

Pubblicità Legambiente.

Campagna Legambiente Puliamo il mondo 2007.

Non aspettare che lo facciano gli altri.

Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: Legambiente
Prodotto: Clean up the world/Puliamo il mondo
Spot tv e video Virale

Backstage



Legambiente

Da wikipedia l’enciclopedia libera

Legambiente è un’associazione ambientalista italiana erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni settanta. Nata nel 1980 nell’ambito dell’ARCI, da cui si è successivamente resa autonoma, era conosciuta inizialmente come Lega per l’Ambiente, ma nel 1992, nel corso del IV Congresso nazionale tenutosi a Parma, ha modificato il nome in Legambiente per evitare confusione con altri movimenti.

Cosa fa Legambiente?

Alcuni degli elementi principali che caratterizzano Legambiente:

  • L’ambizione di “pensare globalmente, agire localmente”,[1] cioè di intrecciare la questione ambientale con le necessità e le aspirazioni dei cittadini in carne e ossa e con i problemi specifici della società italiana;
  • L’ambientalismo scientifico, cioè la scelta di fondare ogni iniziativa per la difesa dell’ambiente su una solida base scientifica e di accompagnare tutti i “no” con l’indicazione di alternative concrete, realistiche, praticabili;
  • Un’attenzione prioritaria ai problemi legati al degrado ambientale ed urbanistico delle città e al nesso tra economia e ambiente;
  • Un interesse costante per i temi dell’educazione e della formazione dei cittadini;
  • Un approccio originale ed innovativo alle questioni legate alla conservazione della natura e alla politica delle aree protette, ispirato all’obiettivo di fare di parchi, oasi, riserve i primi laboratori di uno sviluppo economico e turistico equilibrato e sostenibile.[2]

Tutto questo ha fatto in modo che l’ente diventasse l’organizzazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.

L’associazione è riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come associazione di interesse ambientale; fa parte dell’Ufficio Europeo dell’Ambiente, l’organismo che raccoglie tutte le principali associazioni ambientaliste europee e dell’International Union for Conservation of Nature. È riconosciuta dal Ministero degli Affari Estericome ONG di sviluppo

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Fnac favorisce lo scambio di copia

Bookcrossing FNAC.

Campagna Bookcrossing 2006

book crossing copywriter


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: FNAC
Prodotto: Bookcrossing
STAMPA e Spot su circuito ATM e in store.

Bookcrossing

da wikipedia

Il BookCrossing (dai termini in lingua inglese book, libro e crossing, attraversamento, passaggio, anche noto come BC, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà) è un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori.

Materialmente consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base è di lasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano commentarli e altrettanto eventualmente farli proseguire nel loro viaggio. Il termine deriva da bookcrossing.com, un club gratuito di libri on-line fondato nel 2001[1][2] per incoraggiare tale pratica, al fine di “rendere il mondo intero una biblioteca”.

L’uso di questo termine è divenuto così diffuso da meritare, dal 2004, una voce nel Concise Oxford English Dictionary:

« bookcrossing: n., the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise. »

Lasciare un libro viene considerato come l’inizio di un’avventura per i proprietari dei libri, per i libri e per i loro nuovi lettori. L’iniziativa di abbandonare scritti per condividerne il contenuto è piuttosto antica, e forse possiamo individuare nel filosofo greco Teofrasto la prima iniziativa di liberare in mare alcuni testi chiusi in bottiglia, così come possiamo ravvisare nel Progetto Gutenberg una moderna visione digitale di condivisione. Molte altre sono state in passato le iniziative di abbandonare gratuitamente libri, ad esempio perché potesse fruirne chi per problemi economici o fisici avrebbe potuto trarne giovamento, e qui possiamo citare “Nati per Leggere” dove a Boston nei primi anni ’90, nell’ospedale locale alcuni pediatri ebbero l’idea di mettere dei libri nella sala d’aspetto. Col tempo i libri sparirono e i promotori, resisi conto dell’utilità di quel furto, decisero di istituzionalizzare l’iniziativa.

I due progetti americani relativi a libri per bambini più importanti si chiamano proprio Born to read[3] e Reach out and read[4]. La filiazione italiana è l’iniziativa Nati per Leggere, sorta alla fine degli anni 90. Secondo altri l’idea rinasce negli anni settanta in Serbia[senza fonte], a Belgrado, e si deve a Dušan “Duško” Radović, scrittore e giornalista, dal 1975, di Studio B, che la propone nella sua trasmissione radiofonica quotidiana “Beograde dobro jutro” (Belgrado buon giorno). Viene colta al volo dal SKC – Studentski Kulturni Centar (Centro Studentesco di Belgrado, uno dei luoghi di ritrovo “liberi” nella cultura giovanile post 1968, in Serbia) che sposa l’iniziativa come propria, offrendo il Centro e il parco intorno come primo spazio dove lasciare il libro “libero”.

In ogni caso il nome con cui questo genere di iniziative è più conosciuta fa riferimento ad un dominio web, che venne ufficialmente registrato nel 2001.

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Slounge

The Slounge Way

Manifesto “La nostra slounge way”.

Ci muoviamo, ma lo facciamo senza fretta.
Il nostro corpo è il nostro strumento, lo usiamo. Ma non ne abusiamo.
È la curiosità a guidarci continuamente verso il nuovo.
Siamo aperti al mondo al 100% nel superare confini che non sono ancora stati tracciati.
Ci muoviamo slounge.

Pensiamo, consepevoli della nostra unicità. I nostri pensieri ed emozioni sono solo nostre.
Nessuno può dirci cosa possiamo o non possiamo fare, dire o pensare.
Siamo pastori non pecore. Decidiamo delle nostre vite. Scegliamo.
E nello scegliere, siamo rilassati. Tanto non esistono decisioni sbagliate.
L’unico errore è lasciarle prendere agli altri.
Pensiamo slounge.

Siamo positivi, ottimisti, curiosi. Siamo l’estensione di tutti i nostri pensieri.
Abbiamo piani perfetti da realizzare che chiamiamo sogni e mezzi potenti di nome entusiasmo e creatività.
Interpretiamo la realtà a modo nostro, la plasmiamo e la facciamo assomigliare alla nostra visione del mondo.
Tutta la fiducia, la saggezza e il coraggio che ci servono sono già dentro di noi, adesso.
Siamo sloungers. Unisciti a noi.


Copywriter: Luca Bartoli
Art Director: Nicola Cellemme
Agenzia: DLVBBDO, Milano
Cliente: Freddy

Freddy lancia in Italia The Slounge Way

In movimento. Come la vita. Sempre. In qualsiasi momento della giornata, perché è un modo di essere, di sentirsi, di vestirsi. Il brand ricomincia da qui, cambiando agenzia (recente da parte di D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO slol’acquisizione dell’incarico al termine di una gara) ma non le sue muse creative, la coppia Pepe – Siani che già gli anni scorsi ha dato prova di interpretarne al meglio il mood.

La nuova campagna autunno/inverno 2010 è realizzata sotto il segno dello ‘slounge’, termine ibrido che nasce dal morphing tra sport e loungewear. Attitudine artistica a ‘essere in movimento’, Dna per il marchio fin dalle sue origini e centro dell’universo dei valori Freddy. Per questo motivo, seguire la ‘slounge way’ per Freddy più che una rivoluzione rappresenta una evoluzione. Negli scatti di Pierpaolo Ferrari e nel video girato da Marco Gentile con la casa di produzione Diaviva,  lo slounge contagia e pervade l’intero stile di vita, fino a diventare la definizione per un modo di vivere rilassato ma sinuoso, disteso ma pronto all’azione, confortevole e al tempo stesso performativo. E’ un viaggio gipsy perennemente fuori e dentro la dimensione del sogno.

La comunicazione slounge, oltre a prevedere tv e web, sarà declinata sui materiali pop e impressa sui tessuti per vivere senza rigidità all’interno delle vetrine e dei negozi. I cataloghi sono stati realizzati con la collaborazione della fotografa Elisabetta Claudio. L’agenzia curerà inoltre il sito internet che sarà concepito come un osservatorio permanente sul mondo slounge e sull’universo Freddy. 

L’on air è previsto dal prossimo autunno. Firmano i direttori creativi Federico Pepe e Stefania Siani, art director Nicola Cellemme, copy Luca Bartoli. Responsabili del contatto Davide Gonzato e Francesca Rapparel

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Gatorade Bolt

Gatorade Bolt.

Lancio in Italia di Gatorade Bolt
gatorade bold



Italian COPYWRITER: LUCA BARTOLI
ART DIRECTOR
: LUCA MENOZZI, DOmenico Montemurro
AGENZIA PUBBLICITARIA: DLV BBDO, MILANO
CLIENTE: PEPSICO
Prodotto: Gatorade Bolt

Gatorade

Da wikipedia

Gatorade è una bevanda energetica prodotta da Quaker Oats Company, una filiale di PepsiCo.

È indicata per reintegrare[ carboidrati (sotto forma di saccarosio e di glucosio) e gli elettroliti (sali di potassio, sodio) persi durante l’esercizio fisico. Non va annoverata fra i cosiddetti soft drink.

La bevanda venne ideata dai dott. Robert Cade, Alex De Quesada, Dana Shires e Jimmy Free nel 1965 per i giocatori della squadra di football americano dell’Università della Florida, soprannominati Gators, da cui prende il nome la bevanda.

Dal sito ufficiale

Reidrata, reintegra, rigenera

LA FORMULA DI GATORADE

Liquido o in polvere, la sua formula mantiene alta l’idratazione, l’energia e la performance di chi vuole ottenere il massimo dallo sport.

Reidrata

Con Sodio, Potassio e Cloruro, Gatorade reintegra gli elettroliti persi con la sudorazione.

IL MUSCOLO CHE LAVORA DURO

Sono 20 i secondi che impiega il sangue per attraversare tutto il corpo e tornare al cuore: ecco perché più lavori duro, più sudi, più ti mantieni fresco.

CREATO PER LA VELOCITÀ

Il 90% di ciò che bevi è assorbito dall’intestino tenue ed entra immediatamente in circolo nel sangue: ecco perché è l’intestino a reidratare e rifornire di carboidrati il corpo mentre fai sport.

IL MUSCOLO CHE TI METTE IN MOTO

Solo un’idratazione efficace permette ai muscoli di rimettersi in moto. E a te di rimetterti in piedi per la prossima sfida. Per questo dopo l’esercizio fisico devi bere da 1 a 1 litro e mezzo di liquido per ogni Kg perso.

PIÙ SUDI, PIÙ DEVI BERE

Sudare è importante per riuscire a stabilizzare la temperatura del corpo più in fretta, consentendo ai muscoli e agli organi di funzionare al meglio e più a lungo durante gli allenamenti.

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Seven

Seven.

Zaini Scuola Seven

Play your Seven.


Copywriter: Luca Bartoli

Art director: Gabriele goffredo

Seven

dal sito ufficiale

Siamo quelli con la musica dentro. Non dentro lo zaino: dentro il DNA.
Nulla unisce i giovani più della musica, e anche quando la musica era un’espressione, uno sfogo, una passione con modi e tempi diversi degli attuali c’era.

Abbiamo sempre unito musica e innovazione nei nostri prodotti. Rispettando i gusti, anticipando tendenze, pensando zaini e accessori che respirano musica, proprio come i ragazzi che li usano.
E’ un modo di agire, il nostro, possibile solo a chi la musica ce l’ha dentro.

Diversamente ci si lega agli artisti, ad una moda, ad un periodo particolare.
Ma la musica è parte di noi: è dentro ogni nostro zaino perché abbiamo lo stesso DNA a 7 note di ogni ragazzo felicemente dentro il suo ritmo.

da wikipedia

La Seven S.p.A. è una azienda produttrice di borse e zaini italiana, con sede nella frazione Fornacino di Leini (Torino) in Piemonte.

L’azienda viene fondata nel 1973 a Leini dai fratelli Di Stasio, inizialmente con il nome di Euroborse. L’azienda, all’epoca ancora impresa familiare, si occupa principalmente della realizzazione di borse sportive.

Nel 1981 viene scelto l’attuale nome Seven, che in lingua inglese significa “sette”, il numero dei fratelli Di Stasio, dei quali solo 5 però proprietari dell’azienda. Dallo stesso anno viene affiancata alle borse sportive, la produzione di zaini per la montagna e per la scuola.

Nel 2006 la Seven acquista la concorrente Invicta da Diadora[1] rafforzando così la sua posizione nel mercato italiano e internazionale degli zaini.

Soprattutto grazie alla produzione degli zaini per la scuola, il fatturato dell’azienda nel 1996 passa a 50 miliardi di lire. In seguito vengono fondate filiali in Spagna, Romania e Hong Kong, coordinate dal punto di distribuzione torinese.

Il 7 dicembre 2017 muore Pasquale Di Stasio, uno dei fondatori dell’azienda, all’età di 89 anni

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Assicurazione Dialogo Fondiaria Sai

Assicurzione Dialogo.

Spot tv di lancio dell’assicurazione Fondiaria Sai.

Dimmi chi sei, ti dirò quanto risparmi.



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: Fondiaria Sai
Prodotto: assicurazione online Dialogo
Spot televisivo

Assicurazione Dialogo Fondiaria Sai oggi Linear

dialogo fondiaria sai assicurazione online

Dal sito ufficiale

Dialogo è l’assicurazione Linear Assicurazioni. Linear è la compagnia online di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A., attiva dal 1996, specializzata nell’offerta di prodotti assicurativi: online e al telefono con un servizio di qualità e dal prezzo fortemente competitivo.

Linear propone tariffe altamente personalizzate, calibrate sulle molteplici caratteristiche dell’assicurato e del suo veicolo. Linear offre coperture assicurative complete e senza sorprese.A questo si aggiunge un servizio che non si avvale soltanto delle tecnologie più moderne, ma soprattutto dell’impegno, dell’entusiasmo e della professionalità di chi considera ogni cliente come il proprio patrimonio più importante.

A partire dal 1 gennaio 2016 l’assicurazione online Dialogo entra a far parte di Linear Assicurazioni. la compagnia online del Gruppo Unipol.

L’operazione, nata in un’ottica di razionalizzazione e riorganizzazione delle compagnie del Gruppo, si traduce in un miglior servizio e vantaggi da offrire ai clienti. Linear, difatti, con oltre quindici anni di esperienza nel mercato assicurativo online, con più di 500 professionisti a tua disposizione e grazie alla solidità del Gruppo Unipol, vanta un servizio di assoluta eccellenza e una gamma prodotti estremamente ricca e competitiva.

Linear gli esperti di assicurazioni online.

Fai tutto online

Preventivo in pochi minuti e senza impegno: ti basta inserire i dati assicurativi, del veicolo e anagrafici per ottenere il preventivo su misura per te. È facile e veloce e non ti obbliga all’acquisto.

Polizza facile da gestire: puoi fare tutte le operazioni online, anche da smartphone e tablet, e in qualsiasi momento.

Lavoriamo ogni giorno per offrire un servizio migliore: per questo i nostri clienti ci hanno lasciato recensioni a 4 stelle.

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Sky Vivo

SKY VIVO

Da oggi i tuoi desideri li esaudisce SKY VIVO.



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali
Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: SKY
Prodotto: SKY VIVO
Spot tv

SKY Vivo.

SKY Vivo è stata un’emittente televisiva satellitare italiana di proprietà di Sky Italia, trasmessa sulla propria piattaforma e visibile alla posizione 109 degli Skybox fino al 1º aprile 2009.

Nel 2004, SKY Canale 109 trasmetteva 24 ore su 24 (anche in funzione interattiva) la quarta edizione del Grande Fratello; dopo poche settimane ha iniziato a trasmettere anche le immagini esclusive del reality “L’isola dei famosi” e infine anche il reality di Mediaset “Campioni, il sogno”. Nel tardo pomeriggio inoltre andava in onda la rubrica “Reality Zone“, condotta da Marcello Martini e Cristina Plevani che mostrava ai telespettatori le immagini salienti dei reality del momento.

Finita la quarta edizione del Grande Fratello e gli altri due Reality, Sky ha iniziato a replicare dapprima i tre reality e successivamente, dopo pochi mesi, iniziò a trasmettere le sue prime trasmissioni con un orario limitato (dal lunedì al venerdì dalle 17:00 a 00:00, sabato e domenica dalle 12:00 alle 03:00), attingendo programmi dalle altre reti della piattaforma (come Fox, Discovery Channel, National Geographic Channel, Marcopolo, Leonardo e le trasmissioni meteo di Sky Meteo24).

Nel 2005, SKY Canale 109 è stato trasformato in SKY Vivo, iniziando a trasmettere i maggiori reality del momento in versione integrale (Amici, L’isola dei famosi, Reality Circus) e programmi internazionali (Hell’s Kitchen), inoltre molte sono le serate “a tema” dedicate a programmi di bellezza, fatti realmente accaduti e celebrità; fra i programmi lanciati dalla rete Cambio vita…torno in forma con Natasha Stefanenko dedicata alla cura del corpo e alle diete, e il reality show L’uomo perfetto, condotto da Ellen Hidding.

All’inizio del 2008 è andata in onda la prima stagione di Italia’s Next top Model, basato sul format statunitense America’s Next top Model, mentre nel settembre dello stesso anno è andata in onda la seconda stagione.

Giovedì 8 maggio è stato lanciato il primo reality show prodotto da Sky, ossia Singin Office condotto da Marco Liorni.

Nel 2008, il Grande Fratello 24 ore su 24 è stato trasmesso sull’applicazione interattiva di Sky Vivo e, per la prima volta, anche dai 4 canali spin-off, denominati SKY Vivo Extra. Inoltre, a settembre è stato proposto il primo quiz di SKY: Sei più bravo di un ragazzino di 5A?, versione italiana del famoso Are you smarter than a 5th Grader?.

La denominazione Sky Vivo è stata abbandonata il 31 marzo 2009 e ad aprile, con la riorganizzazione del canale in Sky Uno, sono arrivati il primo talent show di SKY, Vuoi ballare con me? e il Fiorello Show.

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Lasoactive

Lasoactive.

C’è chi aspetta e chi Lasoactive

.


Copywriter pubblicitario: Luca Bartoli
Art director: Luca Menozzi
Agenzia: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli
Cliente: Bayer
Prodotto: Lasoactive
Spot tv

Lasoactive (erede di Lasonil).

lasoactive

Da.abcsalute.it

LASOACTIVE Gel è indicato nel trattamento locale di contusioni, distorsioni, mialgie, strappi muscolari, torcicollo.

  • disponibile in: Tubetto
  • prodotto da: Lisapharma Spa
  • principio attivo: Ibuprofene Sale Di Lisina

Come si assume Lasoactive

Si consiglia la seguente posologia media: 2-4 applicazioni al giorno sulla parte dolorante.

Attenzione: non superare le dosi indicate.

I pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.


Controindicazioni di Lasoactive

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Per la possibilità di sensibilizzazione crociata, il prodotto non deve essere somministrato ai pazienti nei quali l’acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche.

L’uso del prodotto è sconsigliabile in gravidanza, nell’allattamento e nei soggetti al di sotto di 14 annni.


Avvertenze Lasoactive

E’ opportuno evitare l’applicazione del Gel in corrispondenza di ferite aperte o lesioni di continuo della cute.

L’uso, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.

La somministrazione di LASOACTIVE Gel dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

L’uso, specie se prolungato, può dar luogo a fenomeni locali di sensibilizzazione, che impongono l’interruzione del trattamento e l’adozione di adeguate misure terapeutiche.

Nell’uso topico per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l’esposizione alla luce solare diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive.

In caso di reazione allergiche o di reazioni avverse di maggiore importanza è necessario sospendere la terapia e consultare il medico. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).

Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Dopo un breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.

LASOACTIVE Gel contiene sodio para-ossibenzoato di metile e sodio para-ossibenzoato di etile che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

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Booktrailer FNAC

Video Fnac.

Booktrailer realizzati in occasione della Festa del libro 2006.

booktrailer

 

“Un oscuro scrutare” Philip K. Dick

“Le Pecore e il Pastore” Andrea Camilleri

“L’Ultima Estate di Innocenza” Patrick Fogli

“Norwegian Wood” Haruki Murakami



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin

Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: FNAC
Prodotto: Festa del libro
VIDEO Spot in store.

Booktrailer.

Da Wikipedia, l’eciclopedia libera.

Il booktrailer è un videoclip, uno spot, un trailer realizzato per pubblicizzare un libro. Attraverso l’utilizzo di suoni, parole e soprattutto immagini sintetizza il contenuto del libro stesso, cercando di ricrearne l’atmosfera. Di fronte al problema della diminuzione dei lettori, il booktrailer, il cui veicolo principale di distribuzione è la rete, si prefigge lo scopo di divulgare i libri, utilizzando un linguaggio simile a quello del trailer cinematografico, per avvicinare un pubblico più vasto.

I primi esempi, abbastanza diversi da come sono ora, vennero sviluppati negli Stati Uniti e più precisamente in California all’inizio degli anni novanta: si trattava infatti di semplici videoproiezioni utilizzate durante le presentazioni dei libri.

Il primo vero booktrailer venne realizzato da Judith Keenan nel 1994 per il thriller Amnesia di Douglas Cooper e aveva una durata di pochi minuti. Trasmesso da varie emittenti televisive statunitensi, l’idea del booktrailer si rivelò essere un successo, comportando un aumento delle vendite fino all’esaurimento, e costringendo l’autore ad aggiungere altre tappe al tour di presentazione dell’opera.

Nel 2002, durante un convegno sulle strategie del marketing editoriale a Shreveport in California, alcune case editrici decisero di introdurre l’utilizzo del booktrailer come strumento pubblicitario on line. La casa editrice inglese Canongate, che in quella sede presentò il trailer per il romanzo Life of Pi di Yann Martel si ritenne estremamente soddisfatta dei risultati ottenuti dalla nuova forma di lancio pubblicitario[senza fonte], in quanto il video, prima ancora della presentazione ufficiale, era stato visto da 128.000 persone, solo grazie al passaparola della rete. Nel mese successivo vennero vendute 10.000 copie del libro, in aggiunta alle vendite on line[senza fonte].

Lo stesso anno il regista Michael E. Miller e la scrittrice Sheila Clover English, autori del trailer e del libro Circle of Seven, registrarono il marchio Book Trailer.

Con la crescita di popolarità di social network come MySpace, YouTube e iFilm (sito chiuso poi nel 2005), la diffusione del booktrailer si estese notevolmente, e nel 2006 il numero di case editrici anglofone che lo avevano adottato come mezzo promozionale e veicolo di diffusione crebbe notevolmente. Il San Francisco Chronicle descrisse così l’iniziativa della casa editrice americana Farrar, Straus&Giroux, che investì 10.000 dollari per la creazione del booktrailer del romanzo The Mystery Guest del francese Grégoire Bouillier, scegliendo YouTube come principale piattaforma di diffusione:

« I booktrailer segnano al contempo una ventata d’aria fresca all’interno delle strategie
editoriali di promozione e un atto di disperazione da parte di un’industria che sta
perdendo clienti, sempre più indirizzati verso una cultura multimediale e cinema-centrica. »
(San Francisco Chronicle[

La stessa Judith Keenan, creatrice del primo booktrailer, affermò:

« Finalmente ci si è resi conto che bisogna muoversi in sintonia con le nuove esigenze del
pubblico di scegliere e comprare libri: sempre più spesso i lettori si trovano di fronte
a schermi, siano quelli di un computer, di un cellulare o di un iPod; quindi, per catturare
l’attenzione e l’interesse dei loro potenziali clienti, anche gli editori devono essere su
quegli schermi »
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Projection Mapping | Seven The Double

Seven The Double

Primo spot italiano che mostra la tecnica del projection mapping.

Spot Seven The Double 2012

projection mappingBackstage projection mapping


Copy writer: Luca Bartoli
Art director: Gabriele Goffredo
Cliente: Seven
Prodotto: the double
Spot tv

Projection mapping.

Il projection mapping è una tecnologia multimediale che permette di proiettare della luce o dei video su superfici reali, in modo da ottenere un effetto artistico ed alcuni movimenti inusuali sulle superfici interessate.

Il mapping è una particolare forma di realtà aumentata che gioca sulla illusione ottica tra la superficie reale e la sua seconda “pelle” virtuale, alterando la percezione visiva ed arricchendo la percezione sensoriale umana attraverso videoproiezioni, e talvolta con l’aiuto di vari dispositivi come smartphone, webcam, auricolari, caschi 3D e sensori. La videoproiezione più comune è quella che vediamo sugli edifici architettonici monumentali, su oggetti oppure su pareti all’interno di stanze con una mappatura a 360° gradi.

Attraverso l’uso di software specifici, i volumi delle facciate vengono disegnate e riprodotte con potenti proiettori. Il software è in grado di proiettare diverse clip video contemporaneamente, combinando uno o più proiettori insieme, a seconda della dimensione della superficie da “mappare“.

La riproduzione dei video gioca su tre trasformazioni geometriche principali che permettono di far coincidere il modello virtuale con il piano reale: anamorfismo, omotetia ed omografia. Quasi ogni superficie può essere usata come superficie per la proiezione di immagini 2D e 3D, statiche o dinamiche, composte anche solamente da semplici luci colorate o da laboriose animazioni.

Come fare un projection mapping.

Dopo aver scelto la superficie sulla quale si vuole proiettare il video (ad esempio una facciata di una chiesa, una semplice parete o una stanza a 360°), bisogna procedere con i seguenti passi:

  1. ricreare la facciata/superficie sul computer con un modello virtuale; per ottenere queste misure occorre rilevare la facciata con differenti tecnologie di misurazione. Le coordinate devono essere definite per ogni oggetto presente sulla superficie.
  2. dopo di che ottenute tutte le informazioni corrette per replicare virtualmente la superficie, si procede con la “mascheratura“, cioè serve collocare una maschera in modo da abbinare le forme e le posizioni dei vari elementi dell’edificio ricreando l’esatta proiezione della facciata reale; l’orientamento degli oggetti sugli assi xyz devono essere posizionati rispetto al proiettore, infatti la posizione, l’orientamento e il tipo di lenti definiranno la scena virtuale.
  3. successivamente vengono applicati alla maschera gli effetti che verranno proiettati, ricorrendo a specifici software capaci di creare ottimo effetti speciali ed illusioni ottiche;
  4. terminato il video si passa alla prova di proiezione sulla superficie reale utilizzando proiettori oltre i 20.000 lumen, necessari anche ad illuminare pareti di grandi dimensioni all’interno di aree urbane con la presenza dell’inquinamento luminoso; in alternativa per piccole proiezioni possono bastare 5000 lumen;
  5. a questo punto avvengono le regolazioni manuali, intervenendo direttamente sull’ottica dei proiettori per garantire una corretta focale delle lenti;
  6. in occasione di grandi eventi urbani é necessario collocare la strumentazione sonora per accompagnare lo spettacolo/proiezione e fare accurate prove sulla sincronizzazione del video.
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Audi Italia

Oltre un milione di fan su Facebook. Senza mai postare un gattino.

More Than One Million Facebook Fans.Without Ever Posting a Single Kitten.

audi milione di fan

Copywriter: Elsa Tomassetti e Luca Bartoli
Art director
: Domenico Prestopino
Agenzia: Verba DDB
Cliente: Audi

Spot per il web

Audi Italia raggiunge 1.000.000 di fan. Un divertente filmato firmato Verba celebra il traguardo.

Passione per la tecnologia, gusto per la performance, innovazione continua e sportività all’ennesima potenza. Sono questi gli ingredienti alla base della popolarità del marchio Audi tra gli italiani. Un feeling visibile, oltre che dai dati di vendita, anche sui social network con la pagina Facebook Audi Italia, prima fanpage italiana legata a un brand di automobili a superare 1.000.000 di utenti. Un traguardo raggiunto senza mai postare altro se non contenuti inerenti al brand e ai suoi valori.

Proprio da questa precisa scelta editoriale nasce la creatività firmata dall’agenzia Verba del gruppo STVDDB, che celebra il successo social e ringrazia i fan. Nel video, diffuso attraverso Facebook e il canale YouTube Audi Italia, vediamo al centro della scena un’Audi R8 V10. La coupé simbolo della sportività Audi è immortalata da inquadrature che ne mettono in luce tutti i particolari che ne fanno una auto da sogno. Ma ecco che inaspettatamente la camera ci svela sul cofano un dolce e tenero gattino, in assoluto uno dei soggetti più virali della rete. A questo punto il super “Oltre un milione di fan. Senza mai postare un gattino” sottolinea l’ironia della scena.

La creatività, che ci svela un lato inedito della comunicazione Audi, è firmata dall’art director Domenico Prestopino, dai copywriter Elsa Tomassetti e Luca Bartoli che hanno lavorato con la direzione creativa esecutiva di Luca Cortesini e Michelangelo Cianciosi, account director Luca Lombardo e project manager Cecilia Albini. Regia di Alberto Colombo, direttore della fotografia Felice Guzzi, produttore Tommaso Pellicci per Karen Film.

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Lamborghini Huracán Spyder

Nuova Lamborghini Huracán Spyder.

Own the sky.

Teaser: “The sky will never be the same”

Video: “Own the sky”


Copywriter: Luca Bartoli
Art director:DANIEL CAMBÒ
Direzione creativa Esecutiva: Luca Cortesini, Michelangelo Cianciosi
Agenzia: STV DDB
Cliente: Lamborghini
Prodotto: Nuova Lamborghini Huracán Spyder

Brochure  & testi sito

Lamborghini HuracanNuova Lamborghini Huracan Interni Huracan Spyder Nuova Lamborghini Huracan Spyder Lamborghini_Huracan Nuova_Lamborghini_Huracan Lamborghini_Huracan_Spider Dati tecnici Lamborghini Huracan Spyder

“QUESTO È STATO IL MOMENTO IN CUI HO DECISO DI CREARE L’AUTO PERFETTA.” Ferruccio Lamborghini

INSPIRING TECHNOLOGY

NUOVA LAMBORGHINI HURACÁN SPYDER

SENZA LIMITI

Progettata per tagliare l’aria e fondersi con il cielo, la nuova Huracán Spyder rappresenta uno degli apici del gusto e dell’artigianalità made in Italy. Aerodinamica bellezza, finiture di pregio e potenza pura per essere la tua più intensa emozione su quattro ruote.

NESSUNO DAVANTI A TE.
E NEPPURE SOPRA.

La tecnologia si apre all’emozione con performance senza limiti e controllo assoluto.Un concetto di spyder elevato a prestazioni e sensazioni proprie di un coupé. Una sfida vinta riprogettando ogni elemento con il preciso obiettivo di eliminare il tetto senza compromettere in alcun modo aerodinamica e rigidità strutturale.

NON ACCONTENTARTI DI TOCCARE IL CIELO CON UN DITO.

Alle tue spalle il rombo del potente V10, sopra la testa le nuvole che non riescono a staccarti gli occhi di dosso, davanti hai solo l’orizzonte pronto a essere raggiunto.
E se ti accorgi di tutto questo, significa che non hai ancora schiacciato sull’acceleratore.

L’UOMO HA SEMPRE SOGNATO DI RIUSCIRE A VOLARE.
OGGI TU PUOI POSSEDERE IL CIELO.

Dopo aver conquistato la terra, tutta la potenza e la tecnologia di cui hai bisogno per domare anche il cielo con l’istinto.

  • Motore aspirato V10.
  • Trazione integrale con frizione elettro idraulica multi-disco.
  • Lamborghini Doppia Frizione (LDF) cambio a sette rapporti con doppia frizione.
  • ANIMA (Adaptive Network Intelligent MAnagement) per cambiare. tra le modalità Strada, Sport e Corsa.
  • Struttura ibrida in alluminio e carbonio.
  • Tettuccio ultraleggero con apertura in 18 secondi, in marcia fino a 50 km/h.

I NUMERI POSSONO SPIEGARE TUTTO. ANCHE UN’EMOZIONE.

Motore

V10 90° IDS, 40 valvole

Trazione

4 ruote motrici controllate elettronicamente

Telaio

Ibrido in alluminio e fibra di carbonio

Cilindrata

cm3

5.204

Potenza massima

KW/CV*

449/610

a

RPM

8.250

Coppia massima

Nm

560

a

RPM

6.500

Rapporto di compressione

12,7:1

Freni

Pinze fisse in alluminio a 6 pistoncini anteriori e 4 posteriori.

Freni a disco in materiale carboceramico ventilati e perforati.

Cerchi

Cerchi in lega da 20’’

Velocità massima

km/h

324

Accelerazione 0-100 km/h

s

3,4

Accelerazione 0-200 km/h

s

10,2

Consumi (ciclo combinato)**

l/100 km

12,3

Emissioni di CO2

g/km

285***

Massa a secco

kg

1542 ****

COPYWRITER: LUCA BARTOLI
ART DIRECTOR:DANIEL CAMBÒ
AGENZIA: STVDDB

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Invicta

Invicta 2015.

Zaini Ollie Face.
Invicta. We’re back

Zaino Twist reversibile.
Invicta. We’re back


Copywriter: Luca Bartoli, Lorenzo Marzetti
Art director: Cristiana Soriano
supervisor: DANIEL CAMBÒ,
Regista: Leone Balduzzi
Agenzia: stvDDB
Cliente: Invicta
Casa di produzione: k48
Prodotto: zaini Ollie Face, zaini reversibili Twist

Spot tv

Invicta. We’re back.

pubblicita invicta

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