Fondazione Ronald McDonald

Fondazione Ronald McDonald

Operazione social in occasione dell’apertura della nuova Casa della Fondazione Ronald McDonald di Firenze.

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Digital COPYWRITER: LUCA BARTOLi
ART DIRECTOR: Roberto Rotta
CLIENTE: Fondazione Ronald McDonald

Fondazione Rondal McDonald

Dal sito ufficiale

Tutto è iniziato nel 1974.

Siamo a Philadelphia, è il 1974Tutto parte da qui, quando la figlia di 3 anni di Fred Hill, popolare giocatore di football americano, si ammala di leucemia. Hill e sua moglie sono costretti a lunghe giornate nelle corsie dell’ospedale, mangiando il cibo dei distributori automatici e facendo del proprio meglio per nascondere alla figlioletta Kim la tristezza, la stanchezza e la frustrazione di quei giorni. Gli Hill si accorgono che anche gli altri genitori attorno a loro si comportano allo stesso modo e che molte delle famiglie hanno viaggiato a lungo per portare il proprio figlio nella struttura ospedaliera. Per molti, il costo di una stanza in hotel è proibitivo.

L’intuizioneE così che Fred Hill ha un’idea: creare un luogo dove i genitori dei bambini malati possano ritrovarsi con altre persone nella stessa situazione e sostenersi a vicenda. L’idea arriva al fondatore di McDonald’s, Ray Kroc, che ha sotto contratto Fred Hill: appoggia il progetto e promette di raddoppiare ogni dollaro raccolto sostenendo la filosofia “Ridiamo alla società una parte di quello che essa ci porta”.

La prima casaGrazie all’insolita partnership tra una squadra di football, una catena di ristoranti e un ospedale, la dottoressa Audrey Evans, capo dell’unità oncologica dell’ospedale pediatrico di Philadelphia, riesce a realizzare quello stesso anno una casa come residenza temporanea per le famiglie dei bambini in cura presso l’ospedale. È la prima Casa Ronald McDonald e dà avvio alle attività della Fondazione Ronald McDonald House Charities. L’iniziativa si diffonde: nel ‘79 sono già più di 10 le case aperte e nei 5 anni seguenti vengono fondate oltre 60 strutture, a cui se ne aggiungono 53 nel giro di altri 5 anni.

Ronald McDonald

da wikipedia

Ronald McDonald è un personaggio immaginario abbigliato da clown, principale mascotte della catena di fast foodMcDonald’s Corporation e della Fondazione Ronald McDonald.

Nel 1960, al fine di fidelizzare le famiglie e soprattutto i bambini, un negozio in franchising di Washington sponsorizzò un programma televisivo per bambini battezzato Bozo’s Circus (il Circo di Bozo).[2] Bozo il clown era un personaggio in franchising, interpretato a Los Angeles da Willard Scott.[2] Quando lo spettacolo fu annullato, Scott fu assunto per rappresentare la nuova mascotte di McDonald’s, Ronald McDonald, nei primi tre spot televisivi che includevano il personaggio, nel 1963. Il personaggio venne poi diffuso in tutto il resto degli Stati Uniti grazie ad una campagna pubblicitaria.[2] Per accompagnare Ronald è stata sviluppata un’intera truppa di personaggi usciti da “McDonaldland”: si sono potuti vedere dei personaggi somiglianti a degli hamburger e altri senza una forma particolare. Nel 1966, McDonald divenne portavoce ufficiale della catena.[2]

Collegato alla formula dell’Happy meal che offre dei gadget in plastica, il pagliaccio Ronald è riuscito ad attirare e a fidelizzare numerose generazioni di bambini, divenuti poi da adulti dei consumatori abituali nei ristoranti McDonald’s. Negli Stati Uniti, circa il 96% dei bambini conosce il personaggio di Ronald McDonald, e ciò lo rende più popolare di Babbo Natale. È anche uno degli argomenti del film Super Size Me sugli effetti nefasti dei fast food: in una delle scene del film Morgan Spurlock mostra ritratti di Gesù, George W. Bush e Ronald McDonald a dei bambini, chiedendo loro di riconoscerli, e alla fine dell’intervista constaterà che i bambini riconoscono molto più facilmente il clown di McDonald’s. Nel 1988, l’apparizione di questo personaggio nel film Il mio amico Mac gli fece conquistare un Razzie Awards come peggior attore esordiente dell’anno.

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