Seo copywriter

Seo copywriter o seo + copywriting?

La domanda non è banale e non è neppure un gioco di parole.
E soprattutto la risposta a questa domanda potrebbe decidere le sorti del tuo sito, almeno per quanto riguarda il traffico da motori di ricerca.
Naturalmente se quello che cerchi, non sono domande e risposte, ma solo un seo copywriter o un esperto in seo + copywriting o “un seo” a Milano o in qualunque altra città. puoi contattarmi subito scrivendo a lucabartoli@gmail.com parlandomi del tuo sito, dei tuoi obiettivi, delle tue performance attuali e di quelle che vorresti raggiungere, chiedendomi un preventivo o indicandomi il budget che hai deciso di investire in quest’attività.

Seo copywriting o seo + copywriting?

Ora torniamo alla domanda principale, per rispondere dovrò fare delle semplificazioni. Ad alcuni potrebbero dare fastidio, ma ai più servono a capire e fintanto che siamo in democrazia la maggioranza vince.

Cos’è il seo copywriting?

Seo copywriting è l’acronimo di Search Engine Optimization Copywriting ed è il termine con cui si intendono tutta una serie di pratiche per ottimizzare la pagina agli occhi dei motori di ricerca, cioè far si che sia ben indicizzata e che esca più in alto possibile per le ricerche più rilevanti.
Da questa risposta con ogni probabilità ti sorge un’altra domanda.

Grazie al seo copywriting posso scalare i motori per le keywords per me più remunerative?

Guarda, vorrei tanto dirti di sì e magari “venderti” la mia consulenza, ma se vogliamo collaborare dobbiamo essere onesti l’uno con l’altro. Inizio io: la risposta è no, non è abbastanza.
Naturalmente, se cerchi in rete è pieno di ciarlatani che te lo possono promettere. Fortunatamente, loro non escono tra le primissime posizioni di google.it per ricerche come “copywriter” (2° e 3° risultato organico su 5.250.000, appena dopo wikipedia) o “seo copywriter” (1° risultato organico su 1.880.000 per una chiave molto concorrenziale, come puoi notare dal numero di inserzionisti disposti a pagare per apparire), e tu sei capitato/a su questo sito e non sul loro.

copywriter googleseo copywriter google

Perché il seo copywriting non è abbastanza?

Intendiamoci, il seo copywriting funziona.
Il web è pieno di bellissimi contenuti (per gli utenti) mal indicizzati che con un po’ di seo copywriting potrebbero fare notevoli salti in alto nei risultati delle ricerche. Il fatto è che per arrivare a posizioni premianti per chiavi remunerative (quelle che interessano sia a te che ai tuoi concorrenti) quasi sempre non è sufficiente.
E questo perché per quanto un seo copywriter sia bravo, il suo campo d’azione è limitato, perché limitato è il peso dei fattori legati alla pagina. Circa il 15% e questo non lo dico io ma  i 72% maggiori esperti di SEO del mondo.

formula google rivelata

Se la tua domanda è “Ma perché me l’hai detto? stavo per chiederti una consulenza come seo copywriter.” la risposta è molto semplice, ti sto offrendo una consulenza migliore.

Seo + copywriting

Seo + copywriting per me significa fondere assieme 3 fattori:

  • innanzitutto copywriting: scrivere per chi ti legge, per colpire la sua attenzione, per farlo restare attaccato alla pagina anziché andare sul sito del tuo concorrente. Niente trucchetti per fregare google o frasi incomprensibili piene di keywords ma scrivere per il piacere di chi legge, per gli utenti alla fine sono loro e non i motori di ricerca che ordinano i tuoi prodotti o richiedono i tuoi servizi. E fortunatamente, lavorando dal 2005 nelle migliori agenzie pubblicitarie nazionali, internazionali e come copywriter freelance mi sento abbastanza tranquillo di potertelo offrire (clicca comunque su copywriter se vuoi farti un giro sul mio portfolio);
  • naturalmente seo copywriting. Lo so ti ho detto che conta solo il 15% ma quel 15% fa la differenza, soprattutto quando si tratta di un testa a testa tra te e il tuo concorrente;
  • seo, ovvero tutto il resto della torta. Agire all’esterno del tuo sito per renderlo autorevole agli occhi dei motori di ricerca. In fondo è quello che ci auguriamo di trovare tutti ai primi posti dei motori di ricerca per una determinata tematica: i siti più autorevoli su quella tematica;

Come forse hai capito non ci sono trucchetti, dritte o pillole da emulare, ma solo un ottimo lavoro da fare su misura sul tuo sito per ottimizzarlo e conquistare le posizioni che vuoi.

Conclusioni

Questa pagina termina qui.
Innanzitutto, complimenti per aver letto fin qui. Evidentemente eri molto motivato/a. Mi auguro che quello che ho scritto ti sia stato d’aiuto e ti abbia schiarito le idee. Ho evitato i tecnicismi perché penso che se un argomento lo conosci davvero, lo puoi spiegare con parole tue.
E ora che le “parole mie” le hai lette, puoi contattarmi per chiedere una consulenza in seo + copywriting.
Scrivimi pure su lucabartoli@gmail.com parlandomi del tuo sito, dei tuoi obiettivi, delle tue performance attuali e di quelle che vorresti raggiungere, chiedendomi un preventivo o indicandomi il budget che hai deciso di investire in quest’attività.

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Seo copywriting. La guida non definitiva.

Articolo apparso su http://blog.keliweb.it/tag/seo-copywriting-guida/

Diventa un copywriter migliore grazie al SEO copywriting.

guida al seo copywriting

La verità su chi scrivere per il web.

Giornalista online, web copywriter, webwriter, blogger, articolista, storyteller, copywriter seo… la galassia di chi scrive online sembra popolata di tante specie diverse, suddivise in tribù tematiche e, ancora, in clan (e persino sotto clan) che ruotano intorno a un sito o a un portale. Al di là delle proprie autorappresentazioni, così come alle leggi della fisica, della biologia o della termodinamica non frega nulla di chi sei, di che colore hai la pelle, che lingua o che dialetto parli, allo stesso modo i motori di ricerca funzionano democraticamente per tutti, senza esclusione. Quindi tutti, prima o poi, devono farci i conti.

Gli atteggiamenti tipici di chi scrive per fare questi conti sono due:

  • Rifiuto ostinato: “No, io quella cosa lì non la faccio e non me ne frega niente!” Atteggiamento tipico di chi ha scelto di scrivere per vivere, sognando di diventare ilnuovo Hemingway o il prossimo Bill Bernbach. Sotto sotto il web gli sta un po’ sulle p*lle, ma non è abbastanza onesto intellettualmente da ammetterlo. In cuor suo sogna il ritorno a un mondo di carta stampata. Se continuano a disboscare l’Amazzonia, ora sapete chi è il mandante morale.
  • Accettazione passiva: “Ok riempio il testo diKeywords, metto i link giusti, piuttosto che copiare mi taglio una mano e poi cos’altro devo fare?” Sicuramente più costruttivo come atteggiamento(,) ma questa seo-sottomissione è altrettanto deleteria al fine di produrre contenuti di qualità e farli trovare a chi è interessato a quell’argomento.

Fortunatamente esiste una terza via e consiste nell’utilizzare le “buone pratiche di seo copywriting” per scrivere meglio. È proprio questo l’argomento di questa guida, praticamente, un corso di seo copywriting in formato Bignami.

Seo copywriting-izza il tuo pensiero.

Sì, hai letto bene. Ho scritto pensiero. Magari non te ne rendi conto ma è quella cosa che fai anche tu prima di iniziare a scrivere. Più o meno da quando il lavoro ti è commissionato (sotto forma di mail, brief formale o “ci sarebbe da scrivere di…” al telefono o davanti alla macchinetta del caffè), oppure se hai un blog personale o legato a una tua passione, tra quando decidi di raccontare un episodio, condividere un pensiero o un’emozione e quando tocchi per la prima volta un tasto. Lo so, un po’ per colpa dei ritmi e po’ grazie alle abitudini trasmesse dai social network, questo tempo si è spesso ridotto a pochi, pochissimi istanti e parlare di pensiero può sembrare un’esagerazione. Non ti preoccupare, i tuoi lettori se ne accorgono.

A ogni modo, sia nel titolo sia nel paragrafo precedente, ho parlato di pensiero e non di scrittura perché, personalmente, ritengo che il lavoro debba essere fatto a monte. Se lo fai a valle, cioè se prima scrivi e poi cerchi di rendere il tuo pezzo un po’ più da seo copywriter, stai facendo litigare il piccolo Hemingway che c’è in te con un correttore di bozze antipatico che non parla la sua lingua. Un duello tra emisfero destro e sinistro che, nel migliore dei casi, può darti una brutta emicrania, oltre a farti perdere un sacco di tempo.

Quindi se vuoi usare questa guida, leggila e rileggila prima di scrivere il tuo prossimo pezzo.
Tipo adesso che non stai facendo un beneamato c*zzo.

Le 15 tecniche di scrittura seo che cambieranno per sempre i tuoi testi. Speriamo in meglio.

1. Se hai delle idee, #escile subito.

Il mantra dei fan italiani di Emily Ratajkowski e della più generosa Lucia Javorčeková è, probabilmente, il miglior consiglio professionale che potrai mai ricevere, seguire e/o dare a qualcuno nella tua vita. Descritta così sembra una vita un po’ triste, vero? Lo so, è che adoro umiliare il prossimo e tu hai avuto la pessima idea di metterti a leggere un mio pezzo.

Al di là del mio disprezzo per te, l’idea è che i motori di ricerca, ma anche i tuoi lettori, non hanno tempo da perdere ed energie da sprecare: vogliono capire subito di cosa stai parlando. Quindi non ci girare intorno, chiariscilo subito. Non cercare un titolo criptico la cui interpretazione richieda più di un paio di sinapsi, hai al massimo due righe per conquistare l’attenzione del tuo lettore e di Googlebot. Giocatele bene. Se vuoi divagare, giocare con le parole o disprezzare il lettore, hai tempo per farlo. Dopo che avrai conquistato l’interesse almeno di un lettore.

2. Empatizza con il tuo pubblico.

Non ti sto chiedendo di provare quello che sente chi ti potrebbe leggere; se lo facessi io, mi starei prendendo a schiaffi. Basta che ti limiti a chiederti cosa potrebbe cercare chi è interessato a ciò di cui stai per parlare. Se non riesci a fare questo sforzo cognitivo, o semplicemente non ne hai voglia, Google ti aiuta. Basta una ricerca, ad esempio googolando “seo copywriting” in fondo alla pagina ho trovato link a ricerche più specifiche e alternative. Ad esempio:

  • Seo copywriting guida, che guarda caso mi sono speso nel titolo;
  • Copywriter seo, che trovi subito all’inizio;
  • Corsi seo, usato al singolare qualche riga sopra;
  • Tecniche di scrittura seo, usato appena dopo;
  • Seo copywriting cos’è, sinceramente non avevo voglia di usarlo, per rispetto a te ma soprattutto a me stesso. Quindi lo riporto solo qui;
  • Seo copywriting it, onestamente non so perché Google lo indichi, visto che cercando “seo copywriting”, con navigazione anonima, il sito seocopywriting.it risulta nella nona e penultima posizione della prima pagina;

3. Organizza il tuo pensiero in paragrafi.

Tanto per cominciare il testo suddiviso in paragrafi riduce la probabilità di panico dei lettori di fronte a una pagina piena di parole, quindi aumenta la probabilità che ti leggano anziché cliccare da un’altra parte. Poi i paragrafi li aiutano a seguire la tua argomentazione. Naturalmente questo vale anche per spider dei motori, che nella pratica simulano quello che fa un lettore molto pigro.

Seguire questo principio, però, serve soprattutto a te. A schiarirti le idee, perché i paragrafi devono avere una loro coerenza interna. Se ogni testo fosse un viaggio (che metafora orrenda!ogni paragrafo sarebbe una tappa intermedia. Non ti ho convinto piccolo Hemingway? Allora mettiamola così: il libro ha i capitoli, la pagina web ha i paragrafi.

4. Titoli come se piovessero.

È un po’ la conseguenza logica dei punti 1 e 2. I titoli servono sia a #uscire le idee sia a organizzare il pensiero. È il tuo modo per segnalare ai motori di ricerca di cosa parli nel paragrafo o nei paragrafi successivi. Il titolo sintetizza, quindi sii sintetico. Al tempo stesso, essendo più evidenti rispetto al resto del testo, puoi usare i titoli per mandare dei messaggi diretti al lettore. Per i fan degli anglismi sono le “Call to action”, espressione abbastanza abusata, anche perché “invito all’azione” suona un po’ sfigato.

Non tutti i titoli sono uguali, sia per chi scrive sia per chi legge, ma soprattutto, sia per word sia per il web. Il programma di videoscrittura più diffuso del mondo ti permette di scegliere tra Titolo uno, Titolo 2, Titolo 3, Titolo 4… mentre l’html ha i tag <h1>, <h2>, <h3>, <h4>… e naturalmente non è una coincidenza. Quindi tira fuori il Bill Bernbach che è in te. Personalmente utilizzo un h1, due o tre h2 e un h3 ogni due o tre paragrafi, ma non è una scienza.

5. Ripeti spesso le keyword che t’interessano, ma in modo naturale.

Agli albori del web, bastava ripetere una keyword tante volte (keyword stuffing) per scalare una serp. Vista la velocità della rete, da allora sono passate vere e proprie ere geologiche, che prendono il nome di aggiornamenti. Se tratti un tema, è naturale che ripeterai la parola o espressione di cui stai parlando, ma non sforzarti nel farlo. Quindi non esagerare, i motori se ne accorgerebbero e ai tuoi lettori darebbe fastidio.

Non ci credi? Prova a immaginare se in ogni frase, allo scopo di indicizzare questo testo per “seo copywriter”, mi mettessi a ripetere la keyword “seo copywriter”… Dopo qualche riga abbandoneresti il testo pensando “Ho capito: il seo copywriter è uno che scrive di m*rda”. Poi magari, per farlo anche tu (il seo copywriter), ti metteresti a ripetere la keyword che a te interessa (nel mio caso “seo copywriter”, ma tu probabilmente ne hai un’altra in mente) nei tuoi testi. Se la cosa dilagasse e il web si riempisse di seo copywriter da strapazzo, ci ritroveremmo con siti illeggibili, pagine piene di ripetizioni e la gente ricomincerebbe a leggere i libri cartacei. Quindi, se vuoi salvare l’Amazzonia, vedi di diventare un seo copywriter decente e non fare keyword stuffing.

6. Usa il grassetto.

Il grassetto evidenzia al lettore alcune parole o frasi cui lo scrittore vuole dare enfasi. Supponendo che un lettore sia molto pigro o frettoloso (non come te che leggi parola per parola, nonostante ti abbia disprezzato più di una volta), quel lettore molto probabilmente leggerebbe giusto i titoli e le parole in grassetto. Con una buona approssimazione di verità, possiamo ipotizzare che sia quello che fanno i motori di ricerca quando finiscono su una pagina scritta da te.

In teoria, secondo le principali guide sul seo copywriting, ci sarebbe da usare anche il sottolineato e il corsivo. Ma pare che enfatizzino meno, quindi se vale la pena di enfatizzare, io vado di bold o di grassetto. A meno che non si tratti di un “virgolettato”, una citazione o un discorso diretto. Mentre il sottolineato mi fa casino coi link.

7. Non trascurare i metatag.

Entriamo un minimo sul tecnico, ma è necessario. I metatag title e description influenzano l’anteprima del nostro sito nei risultati del motore di ricerca. Quindi:

  • Nel title hai a tua disposizione dai 50 ai 60 caratteri, sicuramente inserisci qui la/le keyword/s che ti interessa/no, magari usando modi diversi di scrivere la stessa cosa;
  • Usa la description (circa 156 caratteri) per catturare il lettore, incuriosirlo, fargli venir voglia di cliccare;

8. Usa gli elenchi puntati (e quelli numerati).

Non saremo nipoti di Cesare Beccaria, ma non siamo neppure i figli della str*nza, quindi se anche per Manzoni era “Aiutati che il ciel t’aiuta”, per noi può essere “Aiuta il lettore che il motor t’aiuta”. E gli elenchi puntati (o numerati) aiutano parecchio:

  • Spezzano il testo;
  • Offrono la sensazione di essere più facilmente memorizzabili;
  • Danno ritmo;
  • Anche esteticamente fanno la loro porca figura;
  • Hanno molte più probabilità di essere letti.
    Non a caso, pur saltandoti un po’ delle cazzate che ho scritto sopra, stai leggendo qui proprio adesso;
  • Si sto parlando proprio con te;
  • Vedi: ne sto abusando, eppure continui a leggerli;
  • Sono irresistibili;

9. Cita e citati senza vergogna.

I link, sia interni sia esterni, sono importantissimi. Fondamentali. Circa i link esterni c’è addirittura chi sostiene che possano essere utili ad accreditarti, se citi fonti e siti importanti (che sul web si dice “ad alto pagerank”) ma c’è anche chi sostiene che facciano perdere forza alla tua pagina. Ancora una volta, non è una scienza. Nel dubbio fai sempre sì che siano più i link interni (a pagine del tuo stesso sito) che quelli esterni. Se devi prendere un sito a modello, nel dubbio fai come fa Wikipedia. Anche se le principali guide parlino di 2, massimo 3 link per pagina.

10. Attenzione a come linki.

Sia per i link interni, sia per quelli esterni, sono fondamentali le parole linkate, che quelli tecnici chiamano “anchor text”. Linkare espressioni generiche come “quest’articolo” o “clicca qui” significa sprecare un’opportunità. Quindi, al netto di quanto abbiamo detto fin ora, quando metti un link:

  • Linka le parole giuste, magari una keyword;
  • Metti in boldi link;
  • Se riesci, metti i linknei tuoi titoli;

11. Fai parlare le immagini.

Luca che c*zzo stai a dire?” Se leggendo il titolo questo è stato il tuo primo pensiero, innanzitutto, ti raccomando un po’ di educazione. In secondo luogo, ti raccomando un po’ di elasticità mentale. Le immagini che carichi in un articolo possono essere belle o brutte, a colori o in bianco e nero, fotografiche o grafiche/disegnate, ma tutte, nessuna esclusa, hanno un nome, che puoi far coincidere con latuakeyword.jpg, magari ripetendola con l’attributo alt quando la inserisci.
Pensaci, ti è mai capitato di finire su un sito cercando un’immagine?
Fai pure sì con la testa, ma non arrossire, non ho specificato che tipo di immagine fosse.

Analogamente puoi inserire un video, magari caricandolo prima sul tuo canale YouTube, così puoi decidere tu sia il titolo sia la didascalia, naturalmente fai si che siano coerenti con l’argomento trattato. Dico YouTube e non Vimeo o qualunque altra piattaforma di video sharing, perché YouTube da qualche anno è proprietà di Google.

12. Chi ben comincia, ben comincia.

Nessuno sa esattamente quanto possa andare a fondo Googlebot. Di certo, le cose più importanti che hai da dire dille (o #escile) subito, entro le prime 150/200 parole, come abbiamo visto al punto #1. Stessa cosa per keywords, stessa cosa per i link, stessa cosa per tutto il resto.

14. Non essere pigro.

Lo so, fin ora ti ho detto che gli spider sono pigri e i tuoi lettori, molto probabilmente, non sono da meno. Tuttavia tu non puoi permetterti lo stesso lusso. Perché, a parità di altri fattori, un testo ricco e ben strutturato ha più probabilità di indicizzarsi di uno breve, sullo argomento.

A seconda delle fonti, potresti leggere che un testo per essere seo-friendly è di almeno 300 parole o 400 o 500 o 600 o persino 2.000 parole (ho scritto “parole” non caratteri). Naturalmente, pur essendo in disaccordo, tutti lo affermano con certezza assoluta, anche se non ho mai letto nessuno citare un esperimento. Quindi siamo sempre sul “non è una scienza”. Io non ho la verità, né faccio finta di averla. Mi limito a consigliarti di scrivere un po’ più di quanto ritieni necessario. Al massimo i tuoi lettori leggeranno solo la prima parte e i titoli successivi. Quindi scrivili bene.

“Non essere pigro” si applica anche alla frequenza. Una pagina, un articolo, un post anche se scritto da Dio è una goccia nel mare del web. Quindi: datti da fare, insisti, presidia. Oltretutto, a furia di fare ricerche, documentarti, scrivere, pubblicare, rischi davvero di diventare un esperto di quell’argomento.

15. Considera tutto quello che ho scritto sul seo copywriting come niente di assoluto.

Te l’ho detto, non è una scienza ma non è neppure una religione o una filosofia, quindi non cercare guru del seo o sacerdoti del web. E, per quanto ti abbia disprezzato più volte, ti voglio premiare di essere arrivato fino a qui e ti risparmio i retorici “Content is the king” o “La qualità vince sempre”.

La verità è che, come sa ogni professionista del web onesto intellettualmente, qualunque cosa abbia funzionato fino a qui, potrebbe essere contraddetta dal prossimo aggiornamento di Google che penalizza ciò che fino a ieri era premiato.
Quando succederà e ti assicuro che succederà, cercati un’altra guida al seo copywriting. Magari scritta meglio.

 

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Seo copywriting per un Copywriting portfolio

Luca Bartoli, copywriter e seo copywriter.

Obiettivo: dare al mio personale copywriting portfolio il massimo della visibilità.

Mezzi: utilizzo di tecniche avanzate di ottimizzazione + copywriting, link building, content marketing, social marketing ecc.

Risultati.

2° e 3° posizione organica per “copywriter” (appena dopo Wikipedia)

copywriter

2° posizione organica per “copy writer” (appena dopo Wikipedia)

copy writer 1° posizione organica per “seo copywriter

seo copywriter

1° posizione organica per “diventare copywriter

diventare copywriter

1° posizione organica per “italian copywriter

italian copywriter

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Il Carnevale più bello del mondo

Progetto di seo copywriting per la Fondazione del Carnevale di Viareggio.

Background.

La Fondazione del Carnevale di Viareggio svolge attività e destina risorse allo scopo di promuovere e sostenere la realizzazione Carnevale di Viareggio. Nel 2013, al terzo anno di collaborazione visto il successo del blog del Carnevale e della pagina Facebook, ideati e sviluppati da Luca Bartoli, si è deciso di porsi un obiettivo più ambizioso.

Obiettivo.

Fare del Carnevale di Viareggio “il carnevale più bello del mondo” sulla rete.

Soluzione.

Con azioni di ottimizzazione del sito, social e, soprattutto, di seo copywriting si è offerto alla rete una serie di contenuti di qualità che sono andati a presidiare le chiavi di ricerca più rilevanti e strategiche per conquistare le serp “il carnevale più bello del mondo” e “carnevale più bello del mondo”.

Risultati.

Nella prima fase del Carnevale (fino al 20 di febbraio 2013) sono state raggiunte 9 posizioni su 10 (dalla 2° alla 10°) nella prima pagina di risultati google per “il carnevale più bello del mondo” e“il carnevale più bello del mondo”

carnevale più bello del mondo

Successivamente, utilizzando altri siti come leva, il Carnevale di Viareggio ha raggiunto le posizioni dalla 1° alla 4°, declassando al 5° posto la pagina precedentemente al 1° , e tutte le posizioni successive.

il carnevale piu bello del mondo

L’ottimizzazione del sito, la linea editoriale e le sinergie con i social network sono stati premiati dagli utenti, anche in termini di visite. Creando, così, un flusso di visite/visualizzazioni aggiuntivo rispetto al sito ufficiale che ha amplificato la “voce” della Fondazione e del Carnevale di Viareggio.

Risultati blog mesi


SEO COPYWRITER: LUCA BARTOLI
AGENZIAFREELANCE
CLIENTE: FONDAZIONE DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO
PRODOTTO: CARNEVALE 2013

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La7

La7

Esclusivamente per tutti.

copywriter la 7
La7: solo per chi crede che la settimana sia fatta di sette giorni.

Copywriter_LA7_8_Mezzo
Otto e Mezzo. Esclusivamente per chi è nato nudo.

Copywriter_LA7_ExitExit è il programma ideale per chi sostiene che il mercoledì segue il martedì.

Copywriter_LA7_ImperoImpero è adatto solo a chi respira ossigeno ed emette anidride carbonica.

Copywriter_La7_TetrisTetris. Solo per chi sa distinguere la destra dalla sinistra.

Copywriter_La7_Grazie_al_cielo
Grazie al cielo sei qui. Solo per chi sa contare almeno fino a 1, 2, 3, 4, 5, 6.

Copywriter_La7_Gaia_Scienza
La Gaia Scienza. Esclusivamente per chi nell’H2O si bagna.


Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Anna Rondolino, Luca Menozzi
Agenzia: DLVbbdo, Milano
Cliente: La7
Campagna Stampa e affissione

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Radio La7

Radio La7

Esclusivamente per tutti.

La Gaia Scienza

Speaker: Trio Medusa & Mario Tozzi

radio player

Grazie al cielo sei quì

Speaker: Leonardo Manera

radio player

Tetris

Speaker: Luca Telese

radio player

Victor Victoria

Speaker: Victoria Cabello

radio player


Copywriter: Luca Bartoli
Agenzia Pubblicità: DLV
Cliente: La7
campagna stampa e Radio

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Emmi Drink Different. Station Domination.

Cadorna station domination.

Espresso + Milk. Drink different.

emmi

ENTRA E SCOPRI IL DRINK DIFFERENT.

stazione cadorna

ambient

Tuffati nel drink different.

guerrilla

BEVI ESPRESSO + MILK IRRESPONSABILMENTE.

orari cadorna

AMBIENT: RETRO TABELLONE STAZIONE CADORNA.

marketing non convenzionale

guerrilla marketing

MALPENSA ESPRESSO.

comunicazione non convenzionale

BENVENUTI IN SVIZZERA.



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali & Marco D’antonio
Agenzia pubblicitaria: Forchets, Milano
Cliente: Emmi
Prodotto: Espresso + milk
AMBIENT: STATION DOMINATION

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Rolling Stone Magazine. Life’n’Roll.

Rolling Stone Magazine. Life’n’Roll.

Berlusconi Rolling StoneSilvio Berlusconi: “La miglior copertina degli ultimi 150 anni.”

amy winehouse rolling stoneAmy Winehouse: “Non si è rotta. Ha solo fatto crack.”

jimi hendrix

Jimi Hendrix: “Il re del 69.”

queen

Queen: “We still rock you.”


Copy writer: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi, Giuseppe Valerio, Pietro Mandelli, Angelo Ratti
Agenzia: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, bbdo, Milano
Cliente: Rolling stone magazine
Campagna Affissione

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La7 – Digitale Terrestre

La7 – Digitale Terrestre

La7 porta l’alta qualità dei contenuti sul digitale terrestre.

LA7_Digitale_Terrestre

 

Che te ne fai del digitale terrestre se le trasmissioni che guardi sono terra terra.la7 alta definizione

A cosa ti serve l’alta definizione se non riesci a distinguere il tg dalla pubblicità?

la7 notizie

A cosa ti serve il decoder se le notizie che ti danno sono criptate?

la7 digitale terrestre schermo piatto

A cosa ti serve lo schermo piatto se i programmi che guardi lo sono già?


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Fontana
Agenzia: DLVbbdo, Milano
Cliente: La7
Proposte creative per Campagna Stampa

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Slounge

Slounge

Manifesto

La nostra slounge way.

Ci muoviamo, ma lo facciamo senza fretta.
Il nostro corpo è il nostro strumento, lo usiamo. Ma non ne abusiamo.
È la curiosità a guidarci continuamente verso il nuovo.
Siamo aperti al mondo al 100% nel superare confini che non sono ancora stati tracciati.
Ci muoviamo slounge.

Pensiamo, consepevoli della nostra unicità. I nostri pensieri ed emozioni sono solo nostre.
Nessuno può dirci cosa possiamo o non possiamo fare, dire o pensare.
Siamo pastori non pecore. Decidiamo delle nostre vite. Scegliamo.
E nello scegliere, siamo rilassati. Tanto non esistono decisioni sbagliate.
L’unico errore è lasciarle prendere agli altri.
Pensiamo slounge.

Siamo positivi, ottimisti, curiosi. Siamo l’estensione di tutti i nostri pensieri.
Abbiamo piani perfetti da realizzare che chiamiamo sogni e mezzi potenti di nome entusiasmo e creatività.
Interpretiamo la realtà a modo nostro, la plasmiamo e la facciamo assomigliare alla nostra visione del mondo.
Tutta la fiducia, la saggezza e il coraggio che ci servono sono già dentro di noi, adesso.
Siamo sloungers. Unisciti a noi.


Copywriter: Luca Bartoli
Art Director: Nicola Cellemme
Agenzia: DLVBBDO, Milano
Cliente: Freddy
Prodotto: The Slounge Way

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Freee

Free. Back to life.

Proposta creativa di manifesto

FEEEL TO BE FREEE


Non sarà mai una maglietta a farti sentire FREEE.
E neppure una felpa.
Non saranno frasi divertenti con cui scandalizzare il prossimo tuo come te stesso.
E neppure loghi che inneggiano a inneggiare a qualcosa.

Non sono i soldi che spendi né quelli che tieni sotto il materasso.
Neppure l’essere “sereno nonostante la crisi” può farti essere davvero FREEE.
Non è dichiararti volutamente fuori moda e men che meno inseguirla.
Non è niente che puoi comprare e niente che puoi vendere.

Fregarente di quello che pensano gli altri, questa volta, non ti aiuterà a essere FREEE.
Figuriamoci il preoccupartene.
Basta che se ne parli” è morto, come è morta “la prudenza che non è mai troppa”.
I luoghi comuni sono sepolti, ma anche le mete alternative se la passano maluccio.

FREEE è cadere e saperti rialzare.
FREEE non è il campione imbattuto.
FREEE è lo sfidante a cui hanno rotto il culo che torna sullo stesso ring a darne più che può, sapendo che potrebbe prenderne molte di più.
FREEE non è vincere ma il voler giocare anche la rivincita.

FREEE è rimontare in sella su un cavallo troppo selvaggio perché tu lo possa domare. Ma non è sfidare la morte, semmai è scommettere sulla vita.
FREEE non è giocarti una seconda possibilità, ma giocare affinché ce ne sia una terza.
FREEE è immergerti due volte nelle acque dello stesso fiume non per scoprire che tutto cambia,
FREEE è farlo solo per sentirti nuovamente bagnato.

FREEE. FREEE FROM MUSTS.

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Copywriter: Luca Bartoli
Cliente: FREE clothing

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Booktrailer FNAC

Booktrailer Fnac.

“Un oscuro scrutare” Philip K. Dick

“Le Pecore e il Pastore” Andrea Camilleri

“L’Ultima Estate di Innocenza” Patrick Fogli

“Norwegian Wood” Haruki Murakami



Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Baccin

Agenzia: Forchets, Milano
Cliente: FNAC
Prodotto: Festa del libro
Spot in store.

 

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Wall Street Institute

Wall Street Institute

ForToday. In association with the Financial Times.

wall street istitute

Your world, your words.

wallstreet institute

Welcome to fortoday.
learn for real through reality.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Simone Dilaus, Luca Fontana
AGENZIADLVBBDO, MILANO
CLIENTEWALL STREET INSTITUTE
CAMPAGNA STAMPA E AFFISSIONE 

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Kiss: Rolling Stone Magazine

Radio Kiss

Rolling Stone Magazine

Sesso, Droghe e Rolling Stone.

radio player<


Copywriter: Luca Bartoli
Agenzia Pubblicità: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO
Agenzia: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, bbdo, Milano
Cliente: Rolling stone magazine
Campagna Radio

Kiss Rolling Stone

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Espresso + Milk. Drink Different.

Espresso + Milk. Drink different.

muca libre

Muca Libre.

cowpiroska

Cowpiroska.

muuujito

Muuujito.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Andrea Vitali & Marco D’antonio
Agenzia pubblicitaria: Forchets, Milano
Cliente: Emmi
Prodotto: Espresso + milk
Campagna affissione

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Osso. Macelleria e fornelli.

Osso Macelleria e fornelli.

osso macelleria fornelli

Non sarà il solito locale del cavolo.

osso carne km 0

Osso. Carne a km 0.

osso macelleria

Tagliata away.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director: Luca Fontana
Agenzia: DLV BBDO, Milano
Cliente: Osso. Macelleria e fornelli.
Campagna stampa e affissione.

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Hot Banner

Hot Club, Hot Banner.

Puntatore – Istituzionale

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Hot click – Istituzionale

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Il Piacere dagli occhi a mandorla

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Cheating Housewife

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web writer/Direttore creativo: Luca Bartoli
Web developer: Mirco Bompignano, Fabio Gaiazzi

Agenzia web: Forchets digital, Milano
Cliente: SKY
Prodotto: Hot Club
Campagna banner

hot club sky primafila

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Dimensione Danza

Dimensione Danza.

pubblicità dimensione danza

Passion Victim.

Your world, your stage.

danza pubblicità

pubblicità dimensione danza

pubblicità danza


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Cliente: Dimensione danza
Proposte creative per campagna stampa

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Damiani

Damiani Guarantee System

damiani pubblicità

Ora può mostrare al mondo che la ami davvero.



Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Agenzia pubblicitaria: DLVBBDO, Milano
Cliente: Damiani
Prodotto: DGS. Damiani Guarantee System
campagna stampa Internazionale

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BlackBerry

BlackBerry

black berry

We work to live. Not live to work.

BLACKBERRY KICKSTART. FREE TIME INCLUDED.

black berry pubblicità

blackberry creatività

black berry


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Cliente: BlackBerry
Prodotto: BlackBerry Kickstart
Proposte creative per campagna stampa

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Elezioni M&M’s

Elezioni M&M’s

elezioni mms

Ti è piaciuto? Non essere timido/a… non sei solo/a… davvero/a!


Blue: “Prometto un milione di M&M’s per voi!”

elezioni mms

Coordinazione progetto: Luca Bartoli
Copywriter: Luca Bartoli, Luca Capece
Art director: Luca Menozzi, Vittorio Perotti
Agenzia pubblicitaria: Dlvbbdo
Cliente: Mars
Prodotto: M&M’s
Progetto di comunicazione integrata: Spot tv, Guerrilla, Ambient MeDia, web, Sampling, PR, Comunicazione instore, concorso…

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BMW EfficientDynamics

BMW EfficientDynamics

Bilancia il tuo impatto.

pubblicità bmw In una cena con gli amici emetti 3 kg di CO2.
Bilancia il tuo impatto con High Precision Injecton.
bmw efficient dynamics Goderti la tecnologia ti fa consumare 3 Kwh al giorno.
Bilancia il tuo impatto con Breake Energy Regeneration.
bmwDurante l’attività fisica emetti 6 litri di CO2 al minuto.
Bilancia il tuo impatto con Auto Start Stop.
bmw efficientdynamicsIl comfort della tua casa tua produce 10 kg di CO2 al giorno.
Bilancia il tuo impatto con l’aerodinamica.


Copywriter: Luca Bartoli
Art director
: Luca Menozzi
Cliente: BMW
Prodotto: EfficientDynamics
Proposte creative per pubblicità stampa

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Carnevale di Viareggio

Carnevale 2.0

Piattaforma di content marketing sviluppata per il Carnevale d’Italia e del mondo.

Obiettivo
La Fondazione del Carnevale di Viareggio svolge attività e destina risorse allo scopo di promuovere e sostenere la realizzazione Carnevale di Viareggio.
Nel 2011 il nuovo presidente Alessandro Santini, al suo primo Carnevale alla guida della Fondazione, decide che è giunto il momento di riavvicinare alla manifestazione le fasce più giovani della popolazione, coinvolgendo nella promozione chi conosce il target, le sue abitudini e i suoi canali di informazione e intrattenimento.
Soluzione
Trattare il Carnevale di Viareggio come un punto di ritrovo per il target. Come se la manifestazione fosse un locale, una festa, una discoteca in cui incontrarsi nel weekend e di cui parlare durante tutta la settimana reincontrando online chi ha condiviso ore di musica e divertimento.
Si è deciso così di riattualizzare (adattandola alla manifestazione) una delle strategie di presidio della rete e dei social media di maggior successo nel mondo dei locali da ballo (Bussola Versilia 2007 – 2011).
Nasce così il progetto Carnevale 2.0

Carnevale 2.0

Carnevale Viareggio Social Marketing

Realizzazione

Nel periodo tra il 1° gennaio e la fine di marzo 2011 il progetto ha visto come elemento centrale un blog http://blog.ilcarnevale.com/, posizionato organicamente (attraverso link building e altre pratiche SEO) per le principali chiavi di ricerca legate alla alla città e alle manifestazioni carnevalesche in generale.

Il visitatori del blog venivano poi “fidelizzati” ai contenuti del blog attraverso i social network coinvolti (www.Facebook.com/Burlamacco1930, www.YouTube.com/burlamacco1930 e twitter.com/burlamacco1930) e invitati a condividere sulla pagina Facebook i propri contributi, principalmente foto e video realizzati durante la manifestazione.
Visto il successo dell’iniziativa e per generare viralità è stato creato un concorso che dopo alcuni mesi ha incoronato, con premi simbolici (gadget della Fondazione), la foto che riceveva più “Mi piace” tra quelle condivise in bacheca e il video più visto tra quelli ripubblicati sul canale YouTube del progetto.

Risultati

Web

Senza l’utilizzo di traffico pay-per-click, nel periodo dell’attività il blog ha raggiunto quasi 45.000 visite e ha superato quota 148.000 visualizzazioni per una media di 3,33 pagine e 1 minuto e 22 secondi a visita.

Visite Carnevale ViareggioCome auspicabile, il blog ha raggiunto i suoi massimi in corrispondenza dei corsi mascherati, andando a sfiorare le 10.000 visualizzazioni in un solo giorno.

Visualizzazioni Carnevale Viareggio

Visite e visualizzazioni che hanno creato un canale di informazione ed engagement ulteriore e sono andate a sommarsi a quelle del sito ufficiale del Carnevale di Viareggio, rimasto comunque attivo.

Social

I “Mi piace” spontanei dei visitatori del blog, aggregati intorno alla pagina Facebook, sono andati costituire la più grande commuty online dedicata al Carnevale di Viareggio, superando le altre create spontaneamente dagli utenti negli anni precedenti, senza l’ausilio di Facebook Ads e senza procedere alla chiusura di altre pagine non ufficiali.

Facebook Carnevale ViareggioIl successo della pagina ha conferito alle iniziative della Fondazione un eco mai avuto prima.

Facebook Carnevale Viareggio 2

I contenuti del canale YouTube, creato alla vigilia dell’edizione 2011, sono stati visualizzati 370.000 volte.
YouTube Carnevale Viareggio

Offline

Durante il periodo dell’attività, la terza sfilata con oltre 325.000 spettatori paganti ha superato ogni record precedentemente raggiunto dal Carnevale di Viareggio.
Primato preannunciato a mo’ di sfida per giorni dal blog e dai social media coinvolti.
record carnevale viareggio



Social Media Strategist: Luca Bartoli
Content Manager: Luca Bartoli
Community manager: Luca Bartoli
Seo copywriter: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Fondazione del Carnevale di Viareggio
Prodotto:Carnevale 2011

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Gioielli & Bijoux Fashion Blog

Gioielli & Bijoux Fashion Blog

Progetto di SEO & content Marketing per il marchio di bigiotteria Pepy&Menta.

Dopo un boom iniziale, il marchio Pepy&Menta ha visto scendere progressivamente il suo fatturato a causa di un numero crescente di me-too. All’epoca dell’inizio del progetto, il sito ufficiale – attivo dal 2006 – non aiutava a contrastare questa tendenza.
pepymenta
Obiettivo
Aumentare la visibilità online del marchio, attirando traffico web e convertendo i visitatori in clienti.
Soluzione

Trasformare il catalogo in un blog, proponendo giorno per giorno i pezzi della collezione, promuovendo lo shopping online e coinvolgendo i fashion blog italiani.

Realizzazione

Dal settembre 2011 a marzo 2012 il blog ha proposto i vari pezzi della collezione suddividendoli nelle varie categorie. Ogni articolo a esclusione di alcuni guest post è stato firmato da Barbara Bijoux, blogger e sedicente fan del marchio Pepy&Menta.
gioelli bijoux
I visitatori sono stati  “fidelizzati” ai contenuti del blog attraverso una pagina Facebook www.Facebook.com/GioielliBijoux, da cui erano avvisati a ogni successivo caricamento.

Risultati

Web

Senza l’utilizzo di traffico pay-per-click, già dalle prime settimane il blog ha iniziato a ricevere, a seconda dei giorni, anche 10/20 volte più visualizzazione del sito ufficiale, rimasto comunque attivo.
aumentare visite sitoVisite e visualizzazioni che sono andate a confermarsi e a crescere nel tempo.
risulatati visitatorivisite visualizzazioni sitoIn sintesi:

  • 24.804 Visite
  • 79.698 Visualizzazioni di pagina
  • 3,21 Pagine/Visita
  • 00:01:52 Durata media visita

Visibilità marchio

Grazie alle collaborazioni avviate con vari fashion blog, il marchio ha registato una visibilità mai raggiunta in tutta la sua storia.

farsi conoscere web pubbliche relazioni online pr online reputazione online scambio link aumentare visibilita marchio

Marketing

Dopo l’homepage e la landing page che faceva da menu principale, la pagina dedicata allo shopping online è stata la più cliccata, nonostante fosse possibile ordinare i pezzi anche direttamente via email e contattando il numero di telefono, ripetuto varie volte in ogni singola pagina del sito.

Notevole successo, in ottica B2B, è stato raggiunto dalle pagine dedicate alla richiesta degli articolo all’ingrosso e del catalogo per chiedere il quale era necessario inserire la propria partita IVA.

aumentare visite

SEO

L’attività editoriale, l’attività di pr online e il lavoro di ottimizzazione di fattori on page e off page hanno portato il blog a scalare serp di google.it per keywords anche molto competitive. Competizione testimoniata dalla presenza di numerosi inserzionisti adwords.

1° risultato naturale per “bijoux online”
serp google.it

1° e 2° risultato organico per “bigiotteria 2012”migliorare serp

1° risultato organico per “collane 2012”migliorare posizionamento serp

1° risultato organico per “bigiotteria estate 2012”ottimizzare sito

keywords di ricerca

Social Media Strategist: Luca Bartoli
Blogger: Luca Bartoli
seo copywriter: Luca Bartoli
Agenzia: Freelance
Cliente: Pepy&Menta

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forchets-digital

forchets-digital

forchets–digital. bit ideas, big results.

Le idee sono digitali, binarie, 1 o 0, o funzionano o non funzionano.
Per questo è nata forchets–digital, la divisione non divisa di forchets.
forchets–digital si sviluppa ed opera soluzioni nel mondo delle nuove tecnologie, grazie alla forza delle idee.
Perché un’idea forte funzionerà sempre.



web writer: Luca Bartoli
Agenzia/Cliente: Forchets, Milano
Prodotto: Forchets-digital
Sito web

forchets digital

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